{"id":26083,"date":"2016-05-13T11:18:55","date_gmt":"2016-05-13T09:18:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=26083"},"modified":"2016-05-13T11:18:55","modified_gmt":"2016-05-13T09:18:55","slug":"menarini-crea-una-rete-antiabuso-con-pediatri-e-medici-di-base","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/menarini-crea-una-rete-antiabuso-con-pediatri-e-medici-di-base\/","title":{"rendered":"Menarini creates an anti-abuse network with paediatricians and general practitioners"},"content":{"rendered":"<p><em>70-80mila nel nostro Paese i bambini e gli adolescenti che subiscono ogni anno violenze e abusi fisici, psicologici e sessuali, ma solo pochi casi vengono alla luce.\u00a0Il progetto di formazione gi\u00e0 avviato, \u00e8 sostenuto dalla multinazionale fiorentina con<strong> un investimento di circa un milione di euro<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.nove.firenze.it\/menarini-crea-una-rete-antiabuso-con-pediatri-e-medici-di-base.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">gioved\u00ec 12 maggio 2016 &#8211;\u00a0Redazione Nove da Firenze<\/span><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"http:\/\/www.ansa.it\/webimages\/img_620x438\/2016\/5\/12\/12e3dcc4964220284172cd8ee84eceb0.PNG\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"335\" \/>Per fare emergere il \u201csommerso\u201d e dare un segnale di aiuto concreto alle piccole vittime senza voce,<strong> Menarini lancia il primo progetto al mondo per la creazione di una rete antiabuso<\/strong> di 15mila pediatri e medici di base \u201csentinella\u201d. Prima azienda farmaceutica ad avere deciso di impegnarsi massicciamente per un network sanitario contro la violenza sui minori, Menarini in collaborazione con Telefono Azzurro, Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Associazione Ospedali Pediatrici Italiani (AOPI), si propone l\u2019obiettivo di sensibilizzare e formare i pediatri italiani a riconoscere e intercettare i segnali di eventuali abusi, a partire da quelli inespressi di disagio e sofferenza del bambino, a tutela e promozione del suo benessere. Il progetto di formazione gi\u00e0 avviato, \u00e8 sostenuto dalla multinazionale fiorentina con<strong> un investimento di circa un milione di euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Come in tutti i Paesi anche in Italia gli abusi e i maltrattamenti sui minori sono un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso e in continua espansione, accentuato dai rischi collegati all\u2019utilizzo delle nuove tecnologie e dalla crisi economica che mette in pericolo un numero sempre maggiore di nuclei familiari. \u201cCome Menarini ci siamo chiesti cosa possiamo fare per dare una mano a costruire una maggiore consapevolezza di questa emergenza sociale. E la risposta \u00e8 stata che possiamo lanciare e sostenere un progetto educazionale rivolto ai pediatri italiani, unico a livello mondiale\u201d dichiarano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, Presidente e Vice Presidente del Gruppo Menarini.<\/p>\n<p>I \u201cladri di infanzia\u201d hanno quasi sempre i volti delle persone pi\u00f9 amate e vicine, soprattutto quelli di mamma e pap\u00e0, ma anche dei parenti, degli amici pi\u00f9 intimi, delle maestre di asilo o dei vicini di casa, come tristemente insegnano i pi\u00f9 recenti casi di cronaca. Crisi economica, famiglie in difficolt\u00e0, conflittualit\u00e0 fra genitori e nella societ\u00e0 ed ecco che sale il rischio di maltrattamenti e abusi: sono circa 70-80mila i bambini e gli adolescenti vittime ogni anno di violenze ma si tratta di un tipico fenomeno \u201c iceberg\u201d sottostimato, che nel 70% dei casi si consuma fra le mura domestiche , due volte su tre per mano di uno dei genitori. Lo rivelano i risultati di una recente indagine di Telefono Azzurro e Doxa Kids, secondo cui un ragazzino su tre teme che il proprio diritto a essere protetto da violenze e abusi non sia sufficientemente difeso e lo confermano i dati dell&#8217;attivit\u00e0 del numero di emergenza 114 di Telefono Azzurro. Nella met\u00e0 dei casi si tratta di violenze e abusi psicologici o fisici, in uno su dieci sessuali. Pochissime le piccole vittime che riescono a chiedere aiuto: uno su cinque fra coloro che subiscono abusi sessuali, uno su tre fra chi \u00e8 oggetto di violenze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright\" src=\"http:\/\/www.aboutpharma.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/menarini-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"244\" \/>Le sofferenze restano coperte dal silenzio ed \u00e8 per questo che Menarini, in collaborazione con Telefono Azzurro, la Societ\u00e0 Italiana di Pediatria (SIP), la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e l&#8217;Associazione Ospedali Pediatrici Italiani (AOPI), ha lanciato il primo progetto al mondo per la creazione di una rete antiabuso di 15mila pediatri e medici di base \u201csentinella\u201d. Due le fasi: la prima, il \u201c train the trainers\u201d per la formazione di mille pediatri che, attraverso 23 corsi intensivi in tutte le Regioni, saranno \u201callenati\u201d a riconoscere i segnali di difficolt\u00e0 inespressi dell&#8217;infanzia e diventeranno cos\u00ec vere \u201csentinelle\u201d del disagio dei minori. Grazie a loro circa 15mila fra medici di base e pediatri su tutto il territorio potranno essere supportati su queste tematiche costituendo la prima rete anti-abuso al mondo. I tredici ospedali pediatrici pi\u00f9 importanti del Paese, inoltre, saranno coinvolti come sede dei corsi di formazione ma anche come punti di riferimento dei pediatri del territorio e centri dove poter affrontare l\u2019emergenza e la fase di recupero successiva all&#8217;intervento per proteggere i bambini dalle violenze. L\u2019investimento per la rete antiabuso da parte di Menarini sar\u00e0 pari a circa un milione di euro. L\u2019Italia diventa la prima protagonista al mondo di un progetto cos\u00ec diffuso di contrasto alla violenza sui minori attraverso l\u2019impegno del suo network sanitario e della sua principale azienda farmaceutica.<\/p>\n<p>\u201cMenarini \u00e8 molto orgogliosa di essere la prima azienda farmaceutica a sostenere un progetto unico nel suo genere, che rappresenta un esempio per tutti gli altri Paesi e punto di partenza di un programma internazionale promosso dall\u2019International Center for Missing and Exploited Children (ICMEC), che porter\u00e0 l\u2019Italia al centro di un grande interesse nella lotta contro l\u2019abuso sui minori\u201d &#8211; annunciano Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, Presidente e Vicepresidente del Gruppo Menarini \u2013<\/p>\n<p>\u201c E\u2019un progetto bellissimo che speriamo possa prevenire storie di violenza sui bimbi che non vorremmo mai sentire. Contribuir\u00e0 anche a un salto di qualit\u00e0 di tutto il sistema sanitario italiano a salvaguardia dei diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"http:\/\/cdn.quotidiano.net\/polopoly_fs\/1.2148645.1463046008!\/httpImage\/image.jpg_gen\/derivatives\/wide_680\/image.jpg\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"264\" \/>\u201cI pediatri svolgono un ruolo chiave nel percorso di crescita sana ed equilibrata del bambino e rappresentano il loro primo punto di contatto con il sistema sanitario ma soprattutto costituiscono un punto di riferimento e di fiducia a cui l\u2019intera famiglia affida i propri bambini negli anni pi\u00f9 delicati\u201d- spiega <strong>Ernesto Caffo<\/strong>, Presidente di Telefono Azzurro [<em>nella foto a sinistra fra Alberto Giovanni e Lucia Aleotti<\/em>]. &#8211; &#8220;Sono loro, soprattutto, le figure che devono avere le competenze per decifrare i segnali di allarme quando un bambino sta attraversando momenti problematici o si trova in situazioni di rischio. Per questo Telefono Azzurro, in sintonia naturale con la Societ\u00e0 Italiana di Pediatria e la Federazione Italiana Medici Pediatri, ha aderito con entusiasmo al progetto educazionale promosso da Menarini. Con la sua esperienza nell\u2019ascolto dei bambini e degli adolescenti vittime di abusi, maturata in quasi 30 anni di attivit\u00e0, contribuisce a fornire le migliori competenze e modalit\u00e0 di intervento per dare risposte sempre pi\u00f9 efficaci e qualificate al problema dell\u2019abuso nel nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p>\u201cPurtroppo il pediatra \u00e8 al centro di un sistema inadeguato ad affrontare e riconoscere i segnali dell\u2019abuso. Critica \u00e8 anche la mancanza di insegnamenti specifici sia a livello di corso di laurea che di scuola di specializzazione. Forte si avverte dunque la necessit\u00e0 di un sistema organizzato in maniera continua e permanente, in grado di coadiuvare lo specialista che nella pratica quotidiana sospetti o riconosca un abuso\u201d- commentano Pietro Ferrara e Luigi Nigri, Responsabili del progetto per SIP e FIMP -\u201c La pediatria italiana ha dunque accolto con grande interesse e attenzione la proposta di Menarini di processi formativi sui temi dell\u2019abuso e del maltrattamento che oggi non possono essere pi\u00f9 trascurati per le gravi conseguenze che determinano sulla salute del bambino nel breve e lungo termine. Un bambino maltrattato e\/o abusato, infatti, non solo \u00e8 pi\u00f9 a rischio di disturbi fisici, psicologici e del comportamento, ma anche di danni organici nella vita adulta\u201d &#8211; sottolineano gli esperti &#8211; \u201cPer questo SIP e FIMP ritengono motivo di orgoglio professionale e di maggiore utilit\u00e0 sociale, l\u2019attivazione di una rete di supporto tra pediatri, che colleghi la realt\u00e0 ospedaliera alla pediatria locale, coinvolgendo le diverse figure professionali e, se necessario, Forze dell\u2019Ordine, Magistratura, Servizi Sociali e Comunit\u00e0 di accoglienza, in un\u2019azione comune e in una cornice nazionale condivise\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>70-80mila nel nostro Paese i bambini e gli adolescenti che subiscono ogni anno violenze e abusi fisici, psicologici e sessuali, ma solo pochi casi vengono alla luce.\u00a0Il progetto di formazione gi\u00e0 avviato, \u00e8 sostenuto dalla multinazionale fiorentina con un investimento di circa un milione di euro. gioved\u00ec 12 maggio 2016 &#8211;\u00a0Redazione Nove da Firenze Per &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":7291,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[54],"class_list":["post-26083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-marketing"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7291"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}