{"id":26144,"date":"2016-05-16T13:43:41","date_gmt":"2016-05-16T11:43:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=26144"},"modified":"2016-05-16T18:04:21","modified_gmt":"2016-05-16T16:04:21","slug":"integratori-quel-confine-sottile-tra-comunicazione-e-pubblicita-ingannevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/integratori-quel-confine-sottile-tra-comunicazione-e-pubblicita-ingannevole\/","title":{"rendered":"Supplements, that fine line between communication and misleading advertising"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignleft\" src=\"http:\/\/www.rifday.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/prugnolo-760.jpg\" alt=\"Integratori, quel confine sottile tra comunicazione e pubblicit\u00e0 ingannevole\" width=\"505\" height=\"236\" \/>Roma, 16 maggio \u2013 In tempi in cui integratori e i nutraceutici acquistano un peso crescente nell\u2019economia delle farmacie di comunit\u00e0, supplendo almeno in parte ai chiari di luna originati dal trend negativo della farmaceutica convenzionata, la storia di <em>Trigno M<\/em>, integratore a base di prugnolo e aminoacidi pubblicizzato come coadiuvante nelle problematiche oncologiche, merita certamente di essere portata all\u2019attenzione come paradigma di come questi prodotti si muovano in una sorta di terra di confine dove \u00e8 facile e tutt\u2019altro che infrequente che comunicazione e pubblicit\u00e0 ingannevole diventino difficilmente distinguibili.<\/p>\n<p>A occuparsi del prodotto a base di estratto di <em>Prunus spinosa<\/em>, balzato agli onori delle cronache grazie anche a un convegno tenutosi a fine giugno del 2015 all\u2019interno dell\u2019Expo di Milano, nel corso del quale vennero annunciate le sue (asserite) propriet\u00e0 antiproliferative e antitumorali emerse dopo due anni di ricerche, \u00e8 il sito <em>OggiScienz<\/em>e, con <a href=\"https:\/\/oggiscienza.it\/2016\/05\/13\/integratore-tumore-antiossidanti-bufala\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un articolo pubblicato il 13 maggio<\/a> da una delle sue rubriche pi\u00f9 note, significativamente intitolata <em>Il parco delle bufale<\/em>.<\/p>\n<p>Cosa scrive, dunque, <em>OggiScienze<\/em> sul prodotto ricavato da una variet\u00e0 di\u00a0 prugnolo selvatico diffusa nel Molise?\u00a0 In primo luogo, lo contestualizza, richiamando un\u2019<a href=\"https:\/\/oggiscienza.it\/2016\/05\/06\/antiossidanti-tumori-hiv-ricerca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">intervista<\/a> a un ricercatore dell\u2019Iss,\u00a0 <strong>Andrea Savarino<\/strong>, autore di una\u00a0<a href=\"http:\/\/www.jci.org\/articles\/view\/85339\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rassegna<\/a>\u00a0pubblicata dal <em>Journal of Clinical Investigation<\/em> sui benefici (paradossali) dello stress ossidativo e sui rischi degli antiossidanti, ai quali continuano a essere attribuite propriet\u00e0 preventive e terapeutiche, nonostante il <em>National Cancer Institute<\/em> statunitense abbia gi\u00e0 \u00a0sottolineato come molti esperimenti clinici randomizzati\u00a0e controllati con un placebo non sono riusciti a dimostrare questi (presunti) effetti benefici e, anzi, <strong>a<\/strong>lcuni degli esperimenti clinici pi\u00f9 consistenti hanno dovuto essere interrotti perch\u00e9 nei pazienti che ricevevano antiossidanti l\u2019incidenza dei tumori era maggiore che in quelli che non ne ricevevano.<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" alignright\" src=\"http:\/\/moliseweb.it\/dati\/tavolo-relatori.jpg\" alt=\"\" width=\"504\" height=\"284\" \/>Tracciato l\u2019ambito, <em>Il Parco delle bufale<\/em> va oltre e racconta il percorso di \u201clegittimazione\u201d del nutraceutico a base di prugnolo molisano, cominciando dalla fine, ovvero un <strong>convegno<\/strong> tenutosi appena qualche giorno fa a Milano, organizzato dalla Simeb, la Societ\u00e0 italiana di medicina biointegrata e dedicato al tema <em>\u201cNuove prospettive in Oncophytoterapia\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tra i relatori dell\u2019appuntamento, spicca il nome di\u00a0 <strong>Stefania Meschini, <\/strong>ricercatrice del Dipartimento di Tecnologie e Salute dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, che gi\u00e0 in passato \u2013 in situazioni\u00a0 analoghe (i convegni di \u201concophytoterapia\u201d, quale che sia il significato del termine, si susseguono in giro per l\u2019Italia dall\u2019aprile 2015) \u2013 aveva avuto occasione di illustrare i contenuti di un suo studio \u201c<em>in via di pubblicazione su riviste scientifiche\u201d<\/em>, come riferito anche da lanci dell\u2019agenzia Ansa.<\/p>\n<p>Cosa raccontava, Meschini? Storie indubbiamente molto rilevanti, come quella di aver trattato con l\u2019estratto de prugnolo selvatico del \u00a0Molise, nel corso di una\u00a0 \u201c<em>sperimentazione in laboratorio [\u2026] cellule cancerose di pazienti affetti da cancro a colon, polmone e cervice uterina. Abbiamo quindi osservato che, da solo, l\u2019estratto non aveva effetti, ma addizionato ad un particolare complesso a base di aminoacidi, minerali e vitamine, denominato Can, \u00e8 stato in grado di ridurre la sopravvivenza delle cellule tumorali e ha portato a distruzione tra il 70 e il 78% delle cellule cancerose nell\u2019arco di 24 ore\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tanta roba, insomma, anche se \u2013 come sottolineato dalla ricercatrice \u2013 la sperimentazione \u00e8 solo all\u2019inizio e si\u00a0 rendono necessari ulteriori studi, primo tra tutti il passaggio \u201d<em>alla fase dei test su animali, con l\u2019obiettivo di arrivare, nell\u2019arco di qualche anno, alla produzione di un nuovo farmaco antitumorale\u201d<\/em><em>. <\/em><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>A ribadire la necessit\u00e0 della massima cautela in ordine alle affermazioni sull\u2019efficacia, sul piano clinico, del\u00a0 complesso oggetto della ricerca, pens\u00f2 <strong>Walter Ricciardi<\/strong>, oggi presidente e allora commissario straordinario dell\u2019Iss, probabilmente preoccupato dal <em>battage<\/em> mediatico che cominciava a montare sul prugnolo del Molise capace di curare\u00a0il cancro:<\/p>\n<p>Decisamente meno cauta \u00e8 stata invece l\u2019azienda Biogroup, che ha collaborato allo studio per lo sviluppo di un integratore in grado di migliorare la qualit\u00e0 della vita del paziente oncologico: nonostante la ricerca annunciata da Meschini non avesse (e non abbia) ancora conosciuto i fasti della pubblicazione, l\u2019integratore <em>Trigno M<\/em> \u00e8 stato messo in vendita libera\u00a0nello scorso mese di ottobre con l\u2019indicazione <em>\u201cazione mirata anti-neoplastica\u201d. <\/em>Soltanto un mese dopo, in novembre, <strong>Franco Mastrodonato<\/strong>,\u00a0iridologo-naturopata-omeopata presidente della gi\u00e0 ricordata Societ\u00e0 italiana di Medicina bio integrata, annunciava\u00a0che \u201c<em>circa 2000 pazienti affetti da gravi forme di tumore\u201d <\/em>lo stavano gi\u00e0 assumendo a volte con\u00a0<em>\u201cmiglioramenti sorprendenti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 tutto, secondo quanto racconta <em>Il Parco delle bufale<\/em>: meno di un mese fa, il 21 aprile,\u00a0si riuniva un comitato di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilgiornaledelmolise.it\/2016\/04\/15\/bagnoli-del-trigno-trigno-m-tutte-le-novita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">specialisti<\/a> (tra cui la stessa Meschini) \u00a0per mettere a punto i dettagli di carattere scientifico, logistico e normativo riguardanti la sperimentazione \u201cin vivo\u201d sull\u2019uomo del <em>Trigno M<\/em>, sperimentazione che \u2013 a rigore \u2013 dovrebbe quindi essere prossima all\u2019inizio.<\/p>\n<p>Proprio quest\u2019ultimo annuncio ha insospettito la rubrica di <em>OggiScienze<\/em>, la cui curatrice (o \u201ccustode\u201d, come ama definirsi)\u00a0<strong>Sylvie Coyaud, <\/strong>ha subito chiesto lumi all\u2019Iss, scrivendo al presidente Ricciardi e all\u2019ufficio stampa.\u00a0 Semplicissima la richiesta di Coyaud: com\u2019\u00e8 che nonostante su PubMed non esista alcun riferimento a ricerche sulla\u00a0riduzione di\u00a0tumori, ricadute e metastasi\u00a0 grazie a prugnolo e amminoacidi, starebbe per partire una sperimentazione sull\u2019uomo? L\u2019Iss poteva fornire qualche\u00a0dato a conferma dell\u2019asserita \u201cazione mirata\u201d del <em>Trigno M<\/em> e delle\u00a0affermazioni\u00a0di Mastrodonato?<\/p>\n<p>A stretto giro la prima risposta, da parte dell\u2019ufficio stampa Iss: all\u2019Istituto\u00a0erano state fatte solo le osservazioni\u00a0<em>in vitro<\/em>\u00a0preliminari a\u00a0una\u00a0sperimentazione <em>in vivo<\/em> sugli animali per la quale stava\u00a0chiedendo le varie autorizzazioni. Lo studio non era pubblicabile\u00a0perch\u00e9 era stata chiesta un\u2019estensione del\u00a0brevetto e per quanto riguarda le dichiarazioni sulla sua efficacia nell\u2019uomo, <em>\u201cl\u2019istituto non \u00e8 a conoscenza n\u00e9 partecipa attualmente ad alcuno studio che all\u2019interno di un protocollo di sperimentazione clinica dimostri l\u2019efficacia o il ruolo terapeutico nell\u2019uomo dell\u2019integratore <\/em>Trigno M<em>nelle terapie anticancro.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Insomma, una sostanziale smentita, insolitamente solerte. Che ha indotto <em>Il Parco delle bufale<\/em> ha sollevare un altro immediato interrogativo sulle intenzioni dell\u2019Iss,\u00a0 una volta a conoscenza del fatto che\u00a0il <em>Trigno M<\/em> \u00e8 in pratica venduto\u00a0come\u00a0farmaco anti-neoplastico.<\/p>\n<p>Domanda che ha avuto anch\u2019essa una pronta risposta: la Direzione generale dell\u2019Iss ha gi\u00e0 disposto i necessari provvedimenti.\u00a0E in effetti, sul sito Biogroup a proposito dell\u2019integratore <em>Trigno M<\/em> non compare pi\u00f9 \u00a0la dicitura \u201c<em>effetto mirato anti-neoplastico\u201d,<\/em> n\u00e9 indicazioni relative all\u2019uso terapeutico del trattamento dei tumori.<\/p>\n<p><em>Il Parco delle bufale<\/em> d\u00e0 conto della vicenda, complimentandosi con l\u2019Iss per la solerzia dimostrata nell\u2019occasione e chiedendosi se non sia anche il caso di \u00a0interpellare a proposito del <em>Trigno M<\/em> (ma pi\u00f9 in generale sugli effetti \u201cterapeutici\u201d di altri antiossidanti, essendo noto che se questi prodotti\u00a0<em>\u201cdrenassero realmente\u00a0le tossine \u2013 tutte, tanto per ampliare il mercato \u2013 drenerebbero anche i\u00a0farmaci veri\u201d) <\/em>altri soggetti, a partire dall\u2019Agenzia Italiana\u00a0del Farmaco, l\u2019Autorit\u00e0 garante della concorrenza e del mercato e le associazioni per la difesa dei\u00a0consumatori.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.rifday.it\/2016\/05\/16\/integratori-quel-confine-sottile-comunicazione-pubblicita-ingannevole\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Rif Day 16 maggio 2016<\/span><\/a><\/p>\n<p>Notizie correlate:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/scienza-e-farmaci\/articolo.php?articolo_id=39731\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Trigno M. L\u2019Iss precisa:\u00a0\u201cMai sostenuta l\u2019azione antitumorale di questo integratore sull&#8217;uomo\u201d<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 16 maggio \u2013 In tempi in cui integratori e i nutraceutici acquistano un peso crescente nell\u2019economia delle farmacie di comunit\u00e0, supplendo almeno in parte ai chiari di luna originati dal trend negativo della farmaceutica convenzionata, la storia di Trigno M, integratore a base di prugnolo e aminoacidi pubblicizzato come coadiuvante nelle problematiche oncologiche, merita &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":7499,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[54],"class_list":["post-26144","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-marketing"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26144\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}