{"id":26277,"date":"2016-05-22T23:52:34","date_gmt":"2016-05-22T21:52:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=26277"},"modified":"2016-05-25T21:22:39","modified_gmt":"2016-05-25T19:22:39","slug":"il-jobs-act-alla-francese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/il-jobs-act-alla-francese\/","title":{"rendered":"Il Jobs Act alla francese"},"content":{"rendered":"<p><em>A differenza dell&#8217;Italia scioperi e proteste in tutto il paese. Il governo, che ha chiuso la strada del confronto sia sociale che parlamentare, ha prodotto una reazione popolare che si sta radicalizzando. Un recentissimo sondaggio ha mostrato come il 78% dei francesi sia tuttora contrario alla legge.<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019opposizione al progetto di legge il fronte sindacale non \u00e8 unito. La diversa valutazione dei contenuti della riforma ha prodotto una frattura, con Cgt, Force Ouvriere e Solidaire impegnate a chiederne il ritiro e la Cfdt disponibile al confronto<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.rassegna.it\/articoli\/il-jobs-act-alla-francese\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Of <span class=\"autore\">Italo Stellon, Esperienze<\/span> 20 maggio 2016<\/a><\/span><\/p>\n<p>THE<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/files.rassegna.it\/userdata\/sites\/rassegnait\/images\/foto\/w560-h359\/2009\/04\/3005324708ee9c8b9f54_53619.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"242\" \/>l senso della situazione \u00e8 ben concentrato nella dichiarazione del deputato socialista Jean-Marc Germain fatta qualche giorno fa all&#8217;emittente France Info e rivolta al primo ministro Manuel Valls con l&#8217;obiettivo di &#8220;fermare i giochi&#8221; attorno alla legge sul lavoro messa in campo dal governo francese. &#8220;S&#8217;il y a un 49.3 \u00e0 nouveau sur ce texte, c&#8217;est un drame absolu, on n&#8217;en sortira jamais&#8221; (\u201cUn nuovo ricorso alla procedura denominata 49.3 sul testo del governo sarebbe veramente un dramma e nessuno ne uscir\u00e0 mai\u201d).<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 evitare il ricorso alla procedura d\u2019eccezione<\/strong> (che ha l\u2019effetto del nostro \u201cvoto di fiducia\u201d, ma senza passare necessariamente per il voto dell\u2019Assemblea nazionale) prevista dalla Costituzione francese? Ad avviso di Jean-Marc Germain \u00e8 necessario che il governo accolga alcuni importanti emendamenti proposti dai parlamentari, attivando un tavolo di confronto con il primo ministro per una soluzione di compromesso. Quanto \u00e8 accaduto il 12 maggio scorso in Francia, con l\u2019adozione in prima lettura da parte del Parlamento della legge, entrer\u00e0 ovviamente nella storia di questo Paese e in particolare per due ragioni: la reazione popolare che si sta radicalizzando; lo scontro all&#8217;interno del partito socialista che a oggi non provoca scissioni, ma che rischia veramente di implodere.<\/p>\n<p><strong>La determinazione con cui il governo socialista<\/strong> in Francia \u00e8 intervenuto sulla legislazione del lavoro si \u00e8 risolta marted\u00ec scorso con l&#8217;adozione di una manovra che ha di fatto negato il voto dell\u2019Assemblea nazionale su un pacchetto legislativo dalle conseguenze rilevanti dal punto di vista politico, sociale, sindacale. L&#8217;iniziativa d\u00e0 al tempo stesso la misura della profonda impopolarit\u00e0 del presidente Hollande e del livello di crisi che attraversa il partito socialista. Il primo ministro Valls ha fatto appello all\u2019articolo 49, paragrafo terzo, della Costituzione per forzare l\u2019approvazione della cosiddetta \u201clegge Khomri\u201d di fronte all\u2019opposizione di decine di deputati dello stesso partito socialista.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/sinistraanticapitalista.files.wordpress.com\/2016\/04\/copertina-1.jpg?w=350&amp;h=200&amp;crop=1\" alt=\"\" \/>L&#8217;opposizione al progetto di legge<\/strong> \u00e8 stata accompagnata da un\u2019intensa azione sindacale, con scioperi e proteste in tutto il paese. Ma anche il fronte sindacale si \u00e8 trovato disunito. La diversa valutazione sulla legge e sulle modalit\u00e0 del confronto ha prodotto una frattura, che a oggi appare insanabile con Cgt, Force Ouvriere, Solidaire e altre centrali impegnate a contestarne i principi e chiederne il ritiro, e la Cfdt, in particolare, disponibile al confronto di merito alla ricerca di possibili miglioramenti. Il fatto \u00e8 che la decisione del governo ha chiuso la strada del confronto sia sociale che parlamentare e l&#8217;invocazione di Jean-Marc Germain appare semplicemente un auspicio senza margini di concretizzazione.<\/p>\n<p><strong>Conseguentemente<\/strong>, le avvisaglie di radicalizzazione dello scontro si stanno evidenziando in tutta la loro preoccupante escalation. Il governo francese continua a sostenere che la \u201clegge Khomri\u201d \u00e8 necessaria per dare un impulso all\u2019occupazione nel Paese, prendendo a esempio quanto \u00e8 avvenuto in Italia con il Jobs Act. I modesti cambiamenti della legge determinati dall&#8217;ampiezza della protesta, mentre non vengono considerati sufficienti dalla parte maggioritaria delle organizzazioni sindacali, hanno spinto gli industriali a ritirare il proprio appoggio al provvedimento, in quanto le timide aperture non andrebbero nell\u2019indicazione da loro suggerita e poco importa che un recentissimosondaggio ha mostrato come il 78% dei francesi sia tuttora contrario alla \u201clegge Khomri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Sfruttando quanto previsto all&#8217;articolo 49 della Costituzione<\/strong>, il Consiglio dei ministri ha deciso di fare approvare una legge senza il voto della Camera Bassa (Assemblea Nazionale). In tal caso, la legge passa ora direttamente all\u2019attenzione del Senato e, in caso di approvazione, torna di nuovo all\u2019Assemblea Nazionale, dove per\u00f2 il governo ha sempre la facolt\u00e0 di appellarsi allo stesso articolo 49. L\u2019unica arma a disposizione dei deputati per bloccare \u00e8 la presentazione, entro 24 ore, di una mozione di \u201ccensura\u201d firmata da almeno un decimo dei membri dell\u2019Assemblea. Il voto su tale mozione dovr\u00e0 poi avvenire entro due giorni e, nel caso essa ottenga la maggioranza, la legge \u00e8 respinta e il governo viene di fatto sfiduciato.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.clashcityworkers.org\/images\/04_internazionale\/2016_03_09_loi_travail2.jpg\" alt=\"\" \/>La mozione presentata dall\u2019opposizione<\/strong> di centro-destra sicuramente con valutazioni opposte a quelle che caratterizzano la mobilitazione sociale, non \u00e8 in ogni caso in grado di essere approvata se non con il voto di una sessantina di deputati socialisti. Anche il tentativo dei partiti della sinistra all\u2019Assemblea Nazionale di presentare una loro mozione di \u201ccensura\u201d contro il governo, \u00e8 fallito per la mancanza di due firme sulla petizione. Per la stampa francese, i deputati socialisti firmatari sarebbero stati appena una trentina.<\/p>\n<p><strong>Le manifestazioni del 12 maggio<\/strong> hanno evidenziato la gravit\u00e0 della situazione. La radicalizzazione dello scontro sta producendo i suoi effetti e le tensioni si sono misurate a Parigi, Tolosa, Lille e in tante altre iniziative. Contestualmente, la stessa mobilitazione popolare rischia di veder ridotta la partecipazione mano a mano che le tensioni tendono a salire. La fragilit\u00e0 sindacale, determinata dalla mancanza di unit\u00e0 e dalla difficolt\u00e0 di una proposizione unitaria delle stesse organizzazioni che stanno reggendo tutto il peso della lotta, non pu\u00f2 non essere un segnale d&#8217;allarme sul quale riflettere.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 vero che l&#8217;opinione pubblica<\/strong> resta contraria alla nuova legge e che l&#8217;uso delle procedure adottate \u00e8 unanimemente considerato antidemocratico, in particolare su questa materia, ma, nonostante ci\u00f2, si sente il vuoto propositivo sia sul versante dell\u2019opposizione politica, sia sul versante sindacale. Se, per quanti oggi manifestano, il progetto rimane inaccettabile e per questa ragione va ritirato, il ritiro non \u00e8 all&#8217;ordine del giorno e l&#8217;apertura concreta di un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali non lo \u00e8 altrettanto. Le due giornate di lotta del 17 e 19 maggio ne sono l&#8217;evidente conseguenza.<\/p>\n<p><strong>In tutto ci\u00f2 l&#8217;Europa \u00e8 la grande assente<\/strong>. La presentazione a Bruxelles il 4 maggio al Parlamento europeo della proposta di legge di iniziativa popolare sviluppata dalla Cgil ha segnato un possibile punto di ripartenza del sindacalismo europeo su una materia troppo segnata dalle chiusure nazionalistiche. Si tratta di vedere se e come la Ces sar\u00e0 in grado di raccogliere il testimone e di adattarlo alla dimensione europea. Nello stesso tempo sar\u00e0 interessante capire se e come lo stesso testimone sar\u00e0 ripreso dalle forze politiche presenti nel Parlamento Ue.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;assenza di una posizione comune<\/strong> nelle forze sindacali europee rischia di favorire una deriva oramai dirompente e tutta tesa a cancellare decenni, se non secoli, di storia. Per questo alla comunit\u00e0 italiana residente in Francia quanto sta accadendo appare un film gi\u00e0 visto, al punto che dai manifestanti il nostro Paese appare come l\u2019apripista politico di questa deriva neoliberista messa in campo da forze che, almeno a parole, dovrebbero rappresentare le istanze progressiste.<\/p>\n<p><em>Italo Stellon \u00e8 presidente Inca Francia<\/em><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.rassegna.it\/articoli\/el-khomri-la-legge-che-mette-in-soffitta-i-diritti-del-lavoro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">El Khomri, la legge che mette in soffitta i diritti del lavoro<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/jobs-act-e-lavoro-stabile-scommessa-nata-persa-1261647.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Jobs Act e lavoro stabile. Una scommessa nata persa<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"article-title\"><a href=\"http:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/16_maggio_20\/poverta-lavoro-disoccupazione-caritas-banco-alimentare-70d45d24-1ded-11e6-8d1a-6eb7d9c593f0.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Lavoro, in 16 mesi svanito l\u2019effetto\u00a0Jobs act: \u00abSituazione al limite\u00bb<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/movimento\/parlamento\/2016\/05\/linps-spazza-via-le-menzogne-del-governo-sul-jobs-act.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">L&#8217;INPS spazza via le menzogne del Governo sul Jobs Act<\/span><\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/2.bp.blogspot.com\/-gBFnVNa4794\/VxeRB3WYF_I\/AAAAAAAAF8M\/gtt_IfC4oBksDIaPQgoXBl94UxJvSjJ4wCKgB\/s1600\/Sciopero-Francia.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A differenza dell&#8217;Italia scioperi e proteste in tutto il paese. 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