{"id":26569,"date":"2016-06-08T19:44:00","date_gmt":"2016-06-08T17:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=26569"},"modified":"2016-06-09T13:12:54","modified_gmt":"2016-06-09T11:12:54","slug":"censis-piu-sanita-solo-per-chi-puo-pagarsela-nellultimo-anno-11-milioni-di-italiani-hanno-dovuto-rinunciare-a-prestazioni-sanitarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/censis-piu-sanita-solo-per-chi-puo-pagarsela-nellultimo-anno-11-milioni-di-italiani-hanno-dovuto-rinunciare-a-prestazioni-sanitarie\/","title":{"rendered":"CENSIS. Pi\u00f9 sanit\u00e0 solo per chi pu\u00f2 pagarsela: nell\u2019ultimo anno 11 milioni di italiani hanno dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie"},"content":{"rendered":"<p><em>Aumenta la spesa sanitaria privata: 34,5 miliardi di euro (+3,2% negli ultimi due anni). Incubo liste d&#8217;attesa: 10 milioni di italiani ricorrono di pi\u00f9 al privato e 7 milioni all&#8217;intramoenia perch\u00e9 non possono aspettare. Sono 26 milioni i cittadini che si dicono propensi ad aderire alla sanit\u00e0 integrativa. Ma nessuno tocchi il mio medico: pi\u00f9 di 5 milioni di italiani hanno ricevuto prescrizioni di farmaci e visite inutili, eppure il 64% \u00e8 contrario alla legge che stabilisce se una prestazione si paga con il ticket o per intero, e il 51% non vuole sanzioni per i dottori.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.censis.it\/7?shadow_comunicato_stampa=121065\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Comunicata Stampa CENSIS<\/span> <\/a>&#8211;\u00a0Presentata al VI \u00abWelfare Day\u00bb la ricerca Censis-Rbm Assicurazione Salute sulla sanit\u00e0 integrativa<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.sociale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/image1.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"174\" \/>Roma, 8 giugno 2016 &#8211; <strong>Aumenta la spesa sanitaria privata: pi\u00f9 sanit\u00e0 per chi pu\u00f2 pagarsela.<\/strong> \u00c8 arrivata a 34,5 miliardi di euro la spesa sanitaria privata e ha registrato un incremento in termini reali del 3,2% negli ultimi due anni (2013-2015): il doppio dell&#8217;aumento della spesa complessiva per i consumi delle famiglie nello stesso periodo (pari a +1,7%). L&#8217;andamento della spesa sanitaria privata \u00e8 tanto pi\u00f9 significativo se si considera la dinamica deflattiva, rilevante nel caso di alcuni prodotti e servizi sanitari. Sono lievitati i ticket pagati dagli italiani, visto che il 45,4% (cio\u00e8 5,6 punti percentuali in pi\u00f9 rispetto al 2013) ha pagato tariffe nel privato uguali o di poco superiori al ticket che avrebbe pagato nel pubblico. \u00c8 quanto emerge dalla ricerca Censis-Rbm Assicurazione Salute presentata oggi a Roma al VI \u00abWelfare Day\u00bb. \u00abSono 10,2 milioni gli italiani che fanno un maggiore ricorso alla sanit\u00e0 privata rispetto al passato, e di questi il 72,6% a causa delle liste d&#8217;attesa che nel servizio sanitario pubblico si allungano\u00bb, ha detto Marco Vecchietti, Amministratore Delegato di Rbm Assicurazione Salute. \u00abBisognerebbe ripensare le agevolazioni fiscali per le forme sanitarie integrative, per assicurare tutte le prestazioni che oggi sono pagate di tasca propria dagli italiani e per rimuovere le penalizzazioni di natura fiscale per i cittadini che decidono su base volontaria di assicurare la propria famiglia. La sanit\u00e0 integrativa \u00e8 oramai un&#8217;esigenza per tutti gli italiani e non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerata un benefit per i lavoratori dipendenti o un lusso per i pi\u00f9 abbienti\u00bb, ha concluso Vecchietti. Sono 7,1 milioni gli italiani che nell&#8217;ultimo anno hanno fatto ricorso all&#8217;intramoenia (il 66,4% di loro proprio per evitare le lunghe liste d&#8217;attesa). Il 30,2% si \u00e8 rivolto alla sanit\u00e0 a pagamento anche perch\u00e9 i laboratori, gli ambulatori e gli studi medici sono aperti nel pomeriggio, la sera e nei weekend. Pagare per acquistare prestazioni sanitarie \u00e8 per gli italiani ormai un gesto quotidiano: pi\u00f9 sanit\u00e0 per chi pu\u00f2 pagarsela.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.nomoscsp.com\/media\/k2\/items\/cache\/a84fbc66d2a25b36ced210152b329878_XL.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"235\" \/>La sanit\u00e0 negata aumenta ancora.<\/strong> Erano 9 milioni nel 2012, sono diventati 11 milioni nel 2016 (2 milioni in pi\u00f9) gli italiani che hanno dovuto rinviare o rinunciare a prestazioni sanitarie nell&#8217;ultimo anno a causa di difficolt\u00e0 economiche, non riuscendo a pagare di tasca propria le prestazioni. Al cambiamento \u00abmeno sanit\u00e0 pubblica, pi\u00f9 sanit\u00e0 privata\u00bb si aggiunge il fenomeno della sanit\u00e0 negata: \u00abniente sanit\u00e0 senza soldi\u00bb. Riguarda, in particolare, 2,4 milioni di anziani e 2,2 milioni di millennials.<\/p>\n<p><strong>Lo scadimento della qualit\u00e0 del servizio sanitario pubblico.<\/strong> Per il 45,1% degli italiani la qualit\u00e0 del servizio sanitario della propria regione \u00e8 peggiorata negli ultimi due anni (lo pensa il 39,4% dei residenti nel Nord-Ovest, il 35,4% nel Nord-Est, il 49% al Centro, il 52,8% al Sud), per il 41,4% \u00e8 rimasta inalterata e solo per il 13,5% \u00e8 migliorata. Il 52% degli italiani considera inadeguato il servizio sanitario della propria regione (la percentuale sale al 68,9% nel Mezzogiorno e al 56,1% al Centro, mentre scende al 41,3% al Nord-Ovest e al 32,8% al Nord-Est). La lunghezza delle liste d&#8217;attesa \u00e8 il paradigma delle difficolt\u00e0 del servizio pubblico e il moltiplicatore della forza d&#8217;attrazione della sanit\u00e0 a pagamento.<\/p>\n<p><strong>Tra pubblico in crisi e privato in crescita, avanza la sanit\u00e0 integrativa.<\/strong> Il 57,1% degli italiani pensa che chi pu\u00f2 permettersi una polizza sanitaria o lavora in un settore in cui \u00e8 disponibile la sanit\u00e0 integrativa dovrebbe stipularla e aderire. Cos\u00ec si otterrebbero anche benefici pubblici, perch\u00e9 molte persone utilizzerebbero le strutture private, liberando spazio nel pubblico, e perch\u00e9 cos\u00ec si inietterebbero maggiori risorse nel sistema sanitario. Sono ormai pi\u00f9 di 26 milioni gli italiani che si dicono propensi a sottoscrivere una polizza sanitaria o ad aderire a un Fondo sanitario integrativo. Se la sanit\u00e0 integrativa attraesse effettivamente tutte queste persone, considerando una spesa pro-capite pari all&#8217;attuale spesa privata media nel complesso, si avrebbero 15 miliardi di euro annui per la salute. Tramite la sanit\u00e0 integrativa si potrebbero acquistare molte pi\u00f9 prestazioni per i cittadini di quanto riescano a fare oggi singolarmente sui mercati privati. Tra gli aderenti alla sanit\u00e0 integrativa, il 30,7% ha aderito perch\u00e9 spendeva troppo di tasca propria e ora risparmia, e il 25% perch\u00e9 la copertura \u00e8 estendibile a tutta la famiglia.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.blitzquotidiano.it\/wp\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/attesa-300x225.jpg\" alt=\"\" \/>Esami e visite inutili? Non toccate il mio medico.<\/strong> Sono 5,4 milioni gli italiani che nell&#8217;ultimo anno hanno ricevuto prescrizioni di farmaci, visite o accertamenti diagnostici che si sono rivelati inutili. Tuttavia, il 51,3% degli italiani si dichiara contrario a sanzionare i medici che fanno prescrizioni inutili. Riguardo alla legge che fissa le condizioni che rendono una prestazione sanitaria necessaria e da pagare solo con il ticket, e non per intero, il 64% degli italiani \u00e8 contrario (di questi, il 50,7% perch\u00e9 ritiene che solo il medico pu\u00f2 decidere se la prestazione \u00e8 effettivamente necessaria e il 13,3% perch\u00e9 giudica che le leggi sono motivate solo dalla logica dei tagli). Il decreto sull&#8217;appropriatezza \u00e8 diventato una tigre di carta e tuttavia la sua logica incontra l&#8217;ostilit\u00e0 dei cittadini, che sostengono la piena autonomia decisionale del medico nello stabilire le terapie, anche come baluardo contro i tagli nel sistema pubblico.<\/p>\n<p><em>Questi sono i principali risultati della ricerca di Censis-Rbm Assicurazione Salute \u00abDalla fotografia dell&#8217;evoluzione della sanit\u00e0 italiana alle soluzioni in campo\u00bb, presentatata oggi a Roma al VI \u00abWelfare Day\u00bb, a cui sono intervenuti, tra gli altri, Giuseppe De Rita e Carla Collicelli del Censis, Roberto Favaretto, Presidente di Rbm Assicurazione Salute, e Marco Vecchietti, Consigliere Delegato di Rbm Assicurazione Salute.<\/em><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.censis.it\/7?shadow_comunicato_stampa=121019\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Emergenza accesso alla sanit\u00e0: una nuova priorit\u00e0 per il governo<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.beppegrillo.it\/movimento\/parlamento\/2016\/06\/salute-11-milioni-di-italiani-senza-cure-avanza-la-demolizione-del-governo.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Health: 11 million Italians without treatment, the demolition of the government is advancing<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/gimbe-il-servizio-sanitario-nazionale-rischia-di-scomparire-entro-il-2025\/\" target=\"_blank\">GIMBE: the National Health Service risks disappearing by 2025<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.doctor33.it\/anaao-il-definanziamento-della-sanita-non-si-e-mai-interrotto\/politica-e-sanita\/news--36563.html?xrtd=VYSCRYSSRSLLTXYXYRXPRTS\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Anaao: il definanziamento della sanit\u00e0 non si \u00e8 mai interrotto<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"http:\/\/www.rifday.it\/2016\/06\/09\/lorenzin-non-si-fanno-nozze-fichi-secchi-anaao-definanziare-fsn-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Lorenzin: \u201cNon si fanno nozze con i fichi secchi.\u201d Anaao: \u201cMa a definanziare il Fsn \u00e8 il Governo\u201d<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aumenta la spesa sanitaria privata: 34,5 miliardi di euro (+3,2% negli ultimi due anni). Incubo liste d&#8217;attesa: 10 milioni di italiani ricorrono di pi\u00f9 al privato e 7 milioni all&#8217;intramoenia perch\u00e9 non possono aspettare. Sono 26 milioni i cittadini che si dicono propensi ad aderire alla sanit\u00e0 integrativa. Ma nessuno tocchi il mio medico: pi\u00f9 &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":26573,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":["post-26569","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26569"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26569\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}