{"id":26953,"date":"2016-07-01T20:01:05","date_gmt":"2016-07-01T18:01:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=26953"},"modified":"2016-07-01T20:01:05","modified_gmt":"2016-07-01T18:01:05","slug":"emilia-romagna-riforma-dei-servizi-educativi-0-3-anni-vaccini-obbligatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/emilia-romagna-riforma-dei-servizi-educativi-0-3-anni-vaccini-obbligatori\/","title":{"rendered":"Emilia-Romagna. Riforma dei servizi educativi 0-3 anni: vaccini obbligatori"},"content":{"rendered":"<p>Un progetto di legge aggiorna e rivede l&#8217;organizzazione dei servizi educativi per la prima infanzia dell&#8217;Emilia-Romagna.<br \/>\nTre sono gli assi di intervento: maggiore\u00a0<strong>flexibility<\/strong>\u00a0organizzativa dei servizi per andare incontro alle nuove esigenze delle famiglie, un sistema di\u00a0<strong>accreditamento<\/strong>\u00a0delle strutture educative semplice ma che garantisce la qualit\u00e0 dei servizi, l&#8217;introduzione della\u00a0<strong>vaccinazione obbligatoria\u00a0<\/strong>contro poliomielite, difterite, tetano ed epatite B per l\u2019iscrizione.<br \/>\nIl presidente Bonaccini: &#8220;Abbiamo a cuore la salute dei bambini, a partire dai pi\u00f9 deboli e dai pi\u00f9 fragili&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.regione.emilia-romagna.it\/notizie\/primo-piano\/riforma-dei-servizi-educativi-0-3%20anni-flessibilita-qualita-vaccini-obbligatori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Regione Emilia-Romagna &#8211; 01\/07\/2016<\/span><\/a><\/p>\n<p><strong>Vaccini: una tutela per il singolo e per la comunit\u00e0<\/strong><b><br \/>\n<\/b>THE<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.anit.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/regione_emilia_romagna.jpg\" alt=\"\" width=\"168\" height=\"193\" \/>l progetto di legge &#8211; all\u2019articolo 6, comma 2 \u2013 introduce quindi il <strong>rispetto degli obblighi vaccinali<\/strong> per quelli gi\u00e0 considerati obbligatori. Un apposito provvedimento della Giunta regionale dar\u00e0 attuazione a quanto disposto dal progetto di legge.<br \/>\nPerch\u00e9 questa scelta? Perch\u00e9 i bimbi che vivono in comunit\u00e0 dove il tasso di vaccinazione \u00e8 basso corrono un rischio ancora pi\u00f9 elevato di contrarre le malattie, dal momento che vi \u00e8 una maggiore circolazione dell\u2019agente infettivo. Alla luce di tutto questo \u00e8 importante vaccinare per proteggere tutti i bimbi, e a maggior ragione i pi\u00f9 deboli (immunodepressi, con gravi patologie croniche, affetti da tumori): per loro l\u2019unica possibilit\u00e0 di frequentare la collettivit\u00e0 \u00e8 che tutti gli altri siano vaccinati, per evitare che le malattie circolino e possano raggiungerli.<\/p>\n<p><strong>La copertura in Emilia-Romagna: un calo di oltre due punti percentuali in due anni<\/strong><b><br \/>\n<\/b>La percentuale di vaccinati che garantisce la miglior protezione a tutta la popolazione deve attestarsi al di <strong>sopra del 95%<\/strong>.<br \/>\nTHE<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcRUqm2Ual0QEZmvTiK2E0fuSwOP3CamxQ1G8Kn3mOQ4qNqm5RoKuQ\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"182\" \/>n Emilia-Romagna la copertura, per tutte le vaccinazioni, \u00e8 sempre stata molto buona, una delle migliori in Italia. In particolare per le obbligatorie le coperture, fino agli inizi degli anni 2000, superavano il 98%. Fra il 2009 e il 2010 \u00e8 iniziata una graduale diminuzione, che si \u00e8 accentuata particolarmente dal 2013 a oggi, passando dal 95,7% (nel 2013) al <strong>93,4%<\/strong> nel<strong>2015<\/strong>, con una perdita di oltre due punti percentuali in soli due anni. In alcune aree della regione poi, in particolare nel riminese, le coperture sono <strong>al di sotto del 90%<\/strong> (87,5% nel 2015).<\/p>\n<p>Con questo provvedimento- ha dichiarato il presidente della Regione, <strong>Stefano Bonaccini<\/strong>&#8211; teniamo fede a un\u2019altra promessa che avevamo fatto a inizio legislatura: presentiamo un progetto di legge che garantisce e accresce l\u2019altissima qualit\u00e0 del servizio educativo 0\/3 anni, che \u00e8 un nostro fiore all\u2019occhiello, da sempre.\u00a0Spiegando le ragioni che hanno ispirato il provvedimento, il presidente ha sottolineato che\u00a0\u201cnella nostra regione vi sono due aspetti rilevanti: l\u2019alta percentuale di accoglienza dei bimbi nei nidi e l\u2019occupazione femminile. Credo che questo provvedimento vada nella direzione di rispondere positivamente a questi temi, rafforzando le opportunit\u00e0 e rispondendo alle esigenze di una societ\u00e0 che \u00e8 profondamente cambiata negli ultimi anni. Allo stesso tempo, manteniamo molto alta la qualit\u00e0 dei servizi e diamo la possibilit\u00e0 di creare nuovi posti di lavoro\u201d.\u00a0Per quanto riguarda l\u2019obbligatoriet\u00e0 delle vaccinazioni, Bonaccini ha detto che\u00a0\u201cil presupposto \u00e8 chiaro: abbiamo a cuore la salute dei bambini, a partire dai pi\u00f9 deboli e dai pi\u00f9 fragili. Dobbiamo tutelare, \u00e8 nostro dovere, i bambini immunodepressi, affetti da gravi patologie, malati di tumore: vaccinando tutti proteggiamo anche loro, che ne hanno ancora pi\u00f9 bisogno. Non vogliamo mettere vincoli inutili ma, al contrario- ha concluso Bonaccini-, garantire il massimo della salute alla nostra comunit\u00e0. Siamo la prima Regione e farlo e lo facciamo con convinzione\u201d.<br \/>\n\u201cL\u2019Emilia- Romagna \u00e8 la terra degli asili nido e questo continuer\u00e0 ad essere anche se- ha\u00a0detto\u00a0<strong>Elisabetta Gualmini<\/strong>, vicepresidente della Regione e assessore al welfare- occorre avere il coraggio di adeguarsi al mondo che cambia e alle esigenze molto differenziate dei giovani genitori, tenendo in considerazione anche la sostenibilit\u00e0 del sistema. Il progetto di legge regionale- ha spiegato la vicepresidente-\u00a0si orienta verso una maggiore flessibilit\u00e0 nel funzionamento dei nidi e dei servizi educativi integrativi, proponendo un modello organizzativo del tipo \u2018hub and spoke\u2019: \u00a0al centro il nido classico, full time o part time, con orario tradizionale, e intorno una rete di servizi pi\u00f9 flessibili (sperimentali, domiciliari, integrativi, spazi genitori-bambini) con orari pi\u00f9 elastici\u201d.<br \/>\n\u201cFatemi esprimere la mia gratitudine- ha concluso Gualmini- \u00a0in primo luogo verso tutti gli educatori che svolgono un lavoro appassionato e rilevantissimo per i nostri bambini pi\u00f9 piccoli e, poi a tutti coloro che partecipano alla rete dei servizi\u201d.<br \/>\n\u201cI vaccini, come ha detto recentemente\u00a0 il presidente dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, sono la tecnologia sanitaria pi\u00f9 sicura che l\u2019uomo abbia mai inventato- ha sottolineato\u00a0<strong>Sergio Venturi<\/strong>, assessore regionale alle Politiche per la salute-.\u00a0Da parte nostra, abbiamo gi\u00e0 avuto un incontro con i gestori dei servizi educativi, pubblici e privati: hanno espresso soddisfazione per questo provvedimento, lo considerano una salvaguardia importante per la comunit\u00e0. La settimana prossima incontriamo i responsabili delle societ\u00e0 scientifiche. E\u2019 importante che la copertura vaccinale torni ad essere superiore al 95%, \u00e8 il segnale che non ci saranno nuovi malati. Sia chiaro, non vogliamo mettere in difficolt\u00e0 nessuno, n\u00e9 i servizi n\u00e9 tantomeno i genitori: ci sar\u00e0 tempo tutto l\u2019anno prossimo per adeguarsi. Vogliamo evitare intoppi burocratici, per cui la trasmissione dei documenti che attestano le avvenute vaccinazioni potr\u00e0 essere gestita direttamente dal Servizio sanitario regionale con i nidi. Sono sicuro- ha concluso Venturi- che questa sia una battaglia di civilt\u00e0 e che altre Regioni seguiranno il nostro esempio\u201d.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un progetto di legge aggiorna e rivede l&#8217;organizzazione dei servizi educativi per la prima infanzia dell&#8217;Emilia-Romagna. 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