{"id":26968,"date":"2016-07-04T12:40:03","date_gmt":"2016-07-04T10:40:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=26968"},"modified":"2016-07-09T18:23:06","modified_gmt":"2016-07-09T16:23:06","slug":"calabria-chi-usa-piu-antibiotici-forse-ha-piu-malati-gli-isf-non-sono-il-grande-male-della-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/calabria-chi-usa-piu-antibiotici-forse-ha-piu-malati-gli-isf-non-sono-il-grande-male-della-sanita\/","title":{"rendered":"Calabria. Doctor to Report: &quot;Whoever uses more antibiotics may have more patients&quot;. The ISF are not the great evil of health care"},"content":{"rendered":"<p><em>N,d,R.: Pubblichiamo una lettera alla Redazione di CN24 da parte di un medico di Catanzaro in relazione alla trasmissione di &#8220;Report&#8221; sull&#8217;antibioticoresistenza.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________________________________________________________<\/p>\n<p><em>Gli Informatori Scientifici non sono il grande male della sanit\u00e0, ma sono i malati della sanit\u00e0 odierna. Sono una categoria di lavoratori che svolge il proprio lavoro con \u201c<b>scienza e coscienza<\/b>\u201d nonostante siano sfruttati e ultimamente decimati con decine di migliaia di licenziamenti in violazione delle pi\u00f9 elementari regole dei diritti dei lavoratori. Qualche anno fa per poche migliaia di esuberi dell\u2019Alitalia tutti gli italiani siamo stati costretti ad accollarci qualche miliardo di tasse, mentre difronte al licenziamento, fatto in modo brutale, di almeno tre volte tanto di informatori scientifici non si \u00e8 mossa alcuna voce<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cn24tv.it\/news\/136984\/lettere-in-redazione-chi-usa-piu-antibiotici-forse-ha-piu-malati.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\"><i>Riceviamo e pubblichiamo &#8211;\u00a0<time class=\"dataEstesa\" datetime=\"2016-07-03T09:47:00+02:00\">3 LUGLIO 2016,\u00a0<\/time>\u00a0CATANZARO SANIT\u00c0<\/i><\/span><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.cn24tv.it\/public\/images\/201602\/dottore-infermieri-medici-sanitari-ospedale-01.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"226\" \/>Si d\u00e0 il caso, sig.ra <b>Gabanelli<\/b> (conduttrice della trasmissione Report, su RaiTre, ndr.) che nel sud Italia e in particolare in <b>Calabria<\/b> nonostante \u201cil bel clima\u201d, come lei ha affermato nella sua puntata di <b>Report del 29 maggio<\/b> scorso <b>sull\u2019antibiotico resistenza<\/b>, di bronchitici ve ne sono molte di pi\u00f9 della media italiana. La causa di questa maggiore numerosit\u00e0 di bronchitici \u00e8 che nel sud ci sono <b>molti pi\u00f9 fumatori<\/b> che non nel resto d\u2019Italia e anche <b>cittadini sedentari<\/b>, in <b>sovrappeso e obesi<\/b>.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio che lei non \u00e8 tenuta a sapere di questi dati e si pu\u00f2 permettere dispensare e dire che nel sud dove c\u2019\u00e8 il bel clima ci dovrebbero essere meno bronchitici e quindi minore uso di antibiotici e non di pi\u00f9 come effettivamente avviene. Ma se a lei \u00e8 concesso di non sapere o non tenere conto della numerosit\u00e0 (prevalenza) delle patologie quando si fanno statistiche e paragoni sulla spesa sanitaria, non lo \u00e8 per la <b>ministra della Salute<\/b>, per la <b>conferenza stato regioni<\/b>, per l\u2019<b>Osmed<\/b>, per l\u2019<b>agenas<\/b>, per le <b>Regions<\/b> and for i <b>commissari\u00a0<\/b>mandati dal Governo a ripianare i deficit sanitari di alcune regioni. A loro non dovrebbe essere concesso perch\u00e9, a furia di non tener conto della numerosit\u00e0 delle patologie nelle varie regioni, stanno causando\u00a0<b>immensi danni alla salute delle popolazioni<\/b> meridionali.<\/p>\n<p><b>Il fatto \u00e8 questo<\/b>: nelle regioni meridionali ci sono molti pi\u00f9 malati di bronchite ma ve ne sono molti di pi\u00f9 che non nel resto d\u2019Italia delle patologie pi\u00f9 diffuse e ad alta spesa sanitaria: <b>diabete mellito<\/b>, <b>Ipertensione arteriosa<\/b>, <b>cardiopatia<\/b> ischemica, <b>ipertrofia prostatica<\/b>, <b>patologie acido correlate<\/b>, <b>osteoartrosi<\/b>, <b>ictus<\/b>, etc., nel sud ci sono invece <b>meno tumori, asma, depressione e demenza<\/b>.<\/p>\n<p>Ad esempio la regione <b>Calabria<\/b>, per come certificato nel decreto 103 del 30 settembre 2015 firmato dal commissario ad acta dott. <b>Scura<\/b> che, alla pag. 33 dell\u2019allegato n. 1 \u201cSalute Calabria\u201d recepito dalla conferenza stato regione (leggi Ministero della Salute) recita \u201c<i>Si sottolineano valori di prevalenza pi\u00f9 elevati (almeno del 10%) rispetto al resto del Paese per diverse patologie\u201d<\/i> (Abbiamo fatto i calcoli e non \u00e8 il 10% ma il 14.5% che corrisponde a ben <b>287 mila malati cronici<\/b> in pi\u00f9). Quindi il Ministero della Salute, la conferenza stato regioni, la regione Calabria, il commissario ad acta Scura sanno che in Calabria ci sono molti pi\u00f9 malati cronici delle patologie pi\u00f9 diffuse e quindi a pi\u00f9 alta spesa sanitaria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/images.slideplayer.it\/12\/3757370\/slides\/slide_5.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"386\" \/>Si immagina quindi che nel <b>riparto dei fondi sanitari<\/b> alla regione Calabria sia <b>destinata una quota maggiore<\/b> di finanziamenti. <b>E invece no<\/b>, <b>\u00e8 l\u2019esatto contrario<\/b> perch\u00e9 il riparto dei fondi sanitari viene fatto con il criterio del <b>calcolo della popolazione<\/b> pesata che penalizza le regioni come la Calabria che <b>ricevono meno fondi<\/b> in quanto hanno ancora una maggiore percentuale di giovani nella loro popolazione. Ultimamente i fondi sono ripartiti anche in base ai costi standard ma anche questo criterio penalizza la Calabria.<\/p>\n<p><b>L\u2019esempio della Calabria<\/b> vale un po\u2019 per tutto il Mezzogiorno. Quindi nel sud a fronte di una maggiore numerosit\u00e0 di malattie abbiamo un finanziamento ridotto e questo stato di cose dura fin dal 1999. \u00c8 questo il \u201cpeccato originale\u201d della gestione della sanit\u00e0, perch\u00e9 a curare i molti malati cronici in pi\u00f9 si deve spendere di pi\u00f9 ma il governo e la conferenza Stato Regioni, in base ad un calcolo puramente economico, ha deciso che la Calabria, come la maggior parte delle regioni del sud sono \u201c<b>spendaccione<\/b>\u201d e per questo hanno imposto i piani sanitari di rientro e in alcuni casi anche i commissari che hanno avuto il semplice compito di <b>risparmiare sui gi\u00e0 ridotti fondi ripartiti<\/b>.<\/p>\n<p><b>La cosa grave<\/b> \u00e8 che sono riusciti a risparmiare sui soldi gi\u00e0 insufficienti con il risultato di un <b>abbassamento dei LEA<\/b> nelle regioni del sud e specialmente in Calabria, dove 4 anni di commissariamento hanno prodotto il risultato pi\u00f9 deludente di applicazione dei LEA stessi. Il <b>malato cronico che non si cura si complica<\/b> e deve essere curato solo nei centri di eccellenza del nord Italia con l\u2019aumento delle spesa sanitaria fuori regione (la Calabria ogni anno spende per questa voce ben <b>300 milioni di euro<\/b>), ci\u00f2 <b>aggrava il deficit<\/b> con conseguenti ulteriori restrizioni dei piani di rientro.<\/p>\n<p><b>Che fare?<\/b> Bisogna ripartire i fondi non in base alla popolazione pesata ma in base alla prevalenza delle patologie e rimuovere da subito i piani di rientro e i commissari, specialmente in Calabria, che tanto danno stanno causando alla salute delle popolazioni meridionali. Poi da chi sfora di commissari se ne possono mandare non uno ma dieci.<\/p>\n<p><b>La seconda osservazione<\/b> da fare \u00e8 sugli <b>scientific informants<\/b> che lei ha rappresentato come gli induttori della iper prescrizione inappropriata degli antibiotici e ha rappresentato come virtuosa la dottoressa olandese perch\u00e9 non ha mai ricevuto gli informatori scientifici. Alla dottoressa avrebbe dovuto chiedere con quale modalit\u00e0 fa il suo aggiornamento scientifico visto che non riceve gli informatori scientifici. Probabilmente a questa domanda avrebbe risposto che il suo aggiornamento lo fa nell\u2019ambito della sanit\u00e0 pubblica. Se la dottoressa olandese avesse risposto cos\u00ec a questa domanda dovremmo andare in Olanda e imparare come si fa l\u2019<b>aggiornamento continuo in medicina<\/b> perch\u00e9 in Italia o meglio in Calabria di aggiornamento scientifico in ambito pubblico se ne fa una cifra vicino allo zero.<\/p>\n<p>In Italia quanto aggiornamento fare, dove farlo, come farlo e quanto di questo deve essere fatto in ambito pubblico (Regioni e aziende sanitarie) \u00e8 previsto per legge e quindi \u00e8 obbligatorio. \u00c8 di questi giorni la notizia che <b>solo la met\u00e0 dei medici raggiunge le 150 ore di aggiornamento<\/b> previsto per il triennio 2014-2016. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.nurse24.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ECM.png\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"308\" \/>There\u00a0<b>ministra Lorenzin<\/b> si \u00e8 subito sbilanciata affermando che vuole scovare i medici inadempienti ed esporli al pubblico ludibrio. Ma come si fa a raggiungere le 150 ore di aggiornamento se le istituzioni pubbliche (regioni, aziende sanitarie) organizzano pochissime ore di educazione continua in medicina (ECM)? La signora ministra dovrebbe impegnarsi a \u201cscovare\u201d non i medici inadempienti ma <b>le regioni e le aziende sanitarie che non organizzano l\u2019aggiornamento<\/b> e sollecitare l\u2019Agenas e la conferenza Stato-Regioni che non coordinano e non controllano.<\/p>\n<p>Io ad esempio ho raggiunto le 150 ore ma sono sempre \u201cfuorilegge\u201d perch\u00e9 la quasi totalit\u00e0 delle ore di aggiornamento l\u2019ho dovuta fare, vista l\u2019inesistenza di corsi in ambito pubblico, con i corsi delle <b>vituperate case farmaceutiche<\/b> organizzate dagli informatori scientifici. E questi ultimi non sono il grande male della sanit\u00e0, ma sono i malati della sanit\u00e0 odierna. Sono una categoria di lavoratori che svolge il proprio lavoro con \u201c<b>scienza e coscienza<\/b>\u201d nonostante siano sfruttati e ultimamente decimati con decine di migliaia di licenziamenti in violazione delle pi\u00f9 elementari regole dei diritti dei lavoratori.<\/p>\n<p><b>Per fare un confronto<\/b>, qualche anno fa per poche migliaia di esuberi dell\u2019Alitalia tutti gli italiani siamo stati costretti ad accollarci qualche miliardo di tasse, mentre difronte al licenziamento, fatto in modo brutale, di almeno tre volte tanto di informatori scientifici non si \u00e8 mossa alcuna voce, neanche la sua signora Gabanelli. Gli <b>informants<\/b> sono \u201c<i>cornuti e mazziati<\/i>\u201d mentre il vero male \u00e8 che le Regioni e le <b>ASP pubbliche<\/b> <b>non fanno nessun aggiornamento<\/b> pur essendo questo obbligatorio per legge. Gli informatori scientifici si sostituiscono e fanno semplicemente supplenza alla totale assenza dell\u2019informazione scientifica in ambito pubblico. Poi tra gli informatori scientifici come in ogni altra categoria di lavoratori ci sono anche dei delinquenti. Io, per\u00f2, non ne ho mai incontrato uno.<\/p>\n<p><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/95.225.140.10:8000\/images\/Nanci.JPG\" alt=\"\" width=\"168\" height=\"126\" \/>Giacinto Nanci, <\/b><i>medico di famiglia a Catanzaro<\/i><\/p>\n<p><i>(costretto ad essere inadempiente dalle istituzioni pubbliche per i crediti ECM anche se ha superato il monte ore previsto dalla legge).<\/i><\/p>\n<hr \/>\n<p><b><i>Le opinioni espresse in questa pagina non impegnano in alcun modo la nostra testata rispecchiando esclusivamente il pensiero dell\u2019autore a cui viene rimandata ogni responsabilit\u00e0 per quanto in essa contenuto. La testata resta comunque disponibile a pubblicare integrazioni, risposte e rettifiche a quanto riportato e a firma di chiunque sia direttamente o indirettamente coinvolto. <\/i><\/b><i>(La redazione di CN24)<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">___________________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Notizie correlate: Calabria.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.calabria.it\/sanita\/allegati\/dca_2015\/dca_n._103_del_30.09.2015_-_pnp_2014-2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">DCA n. 103 del 30 Settembre 2015<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Calabria.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.regione.calabria.it\/sanita\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=657\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">D.C.A. 2015 Piano di rientro<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/catanzaro-medico-signora-ministra-lorenzin-perche-non-si-trovano-i-farmaci-salvavita\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\">Catanzaro. Doctor: &quot;Mrs. Minister Lorenzin why can&#039;t the life-saving drugs be found?&quot;<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/rai3-report-di-chi-e-la-colpa-dellantibioticoresistenza-ovviamente-degli-informatori-scientifici-del-farmaco\/\" target=\"_blank\">RAI3, Report. Di chi \u00e8 la colpa dell\u2019antibioticoresistenza? Ovviamente degli Informatori Scientifici del Farmaco<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/antipode-considerazioni-su-report-del-presidente-fedaiisf\/\" target=\"_blank\">Antipode. Considerations on the Report of the President Fedaiisf<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/rapporto-fiduciario-al-centro-della-relazione-tra-mmg-e-informatori-scientifici\/\" target=\"_blank\">Fimmg. Trust relationship at the heart of the relationship between GPs and scientific representatives<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/corruzione-ma-perche-e-sempre-colpa-degli-isf\/\" target=\"_blank\">Corruption. But why is it always the fault of the ISF?<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/indecente-italia-tra-premi-milionari-ingiustificati-e-tagli-alla-spesa-sui-farmaci-comunicato-fedaiisf\/\" target=\"_blank\">Indecent Italy: between unjustified millionaire prizes and cuts in drug spending. Press release Fedaiisf<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"http:\/\/medicalive.it\/aifa-antibiotici-non-uccidono-virus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Aifa, allarme disinformazione: antibiotici non uccidono virus<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/sanita-ministro-lorenzin-virus-resistenti-agli-antibiotici-tema-al-centro-agenda\/\" target=\"_blank\">Healthcare. Minister Lorenzin: &quot;viruses&quot; resistant to antibiotics are at the center of the agenda<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/scienza-e-farmaci\/articolo.php?articolo_id=41288\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Antibiotici. Uno su cinque \u00e8 prescritto oltre il necessario. Nei bambini cicli brevi pi\u00f9 efficaci<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>N,d,R.: Pubblichiamo una lettera alla Redazione di CN24 da parte di un medico di Catanzaro in relazione alla trasmissione di &#8220;Report&#8221; sull&#8217;antibioticoresistenza. ___________________________________________________________ Gli Informatori Scientifici non sono il grande male della sanit\u00e0, ma sono i malati della sanit\u00e0 odierna. 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