{"id":27956,"date":"2016-09-15T22:45:26","date_gmt":"2016-09-15T20:45:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=27956"},"modified":"2016-10-11T19:23:37","modified_gmt":"2016-10-11T17:23:37","slug":"lecce-invitata-a-licenziarsi-quando-era-incinta-discriminata-per-la-gravidanza-viene-risarcita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/lecce-invitata-a-licenziarsi-quando-era-incinta-discriminata-per-la-gravidanza-viene-risarcita\/","title":{"rendered":"Lecce. &#039;Invited&#039; to quit when she was pregnant: discriminated against for pregnancy is compensated"},"content":{"rendered":"<p><em><span class=\"desc_breve\">La vicenda di Roberta Martignago \u00e8 balzata agli onori della cronaca grazie al programma &#8216;Le Iene&#8217;. Nei prossimi giorni comincer\u00e0 il processo penale nei confronti del legale rappresentante e del capo area dell&#8217;azienda farmaceutica presso cui lavorava.<\/span><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.leccenews24.it\/cronaca\/-8203-invitata-a-licenziarsi-quando-era-incinta-discriminata-per-la-gravidanza-viene-risarcita.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">15\/09\/2016 &#8211; Lecce News<\/span><\/a><\/p>\n<p><span class=\"bold rosso\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/isf.martignago_donna_incinta-890x395_c.jpg\" alt=\"Storie di ISF. \u201cInvitata\u201d a licenziarsi dalla casa farmaceutica perch\u00e9 incinta: a processo legale rappresentante e capo area\" width=\"417\" height=\"185\" \/>Cavallino.<\/span> <strong>Venne <\/strong><strong>&#8216;invitata&#8217; a licenziarsi mentre era in &#8220;dolce attesa&#8221; e il giudice del lavoro dispone il risarcimento.<\/strong> \u00c8 divenuta definitiva la sentenza del Tribunale di Lecce a firma della dottoressa Maria Gustapane.<\/p>\n<p>La 34enne di Cavallino <strong>Roberta Martignago<\/strong>, assistita dall&#8217;avvocato Anna Lisi, otterr\u00e0 12 mensilit\u00e0 a titolo risarcitorio, corrispondenti al primo anno di vita del suo bambino. <strong>Roberta, dunque, non sarebbe stata mandata via dall&#8217;azienda poich<\/strong><strong>\u00e9 ritenuta <\/strong><strong>\u201cimproduttiva<\/strong><strong>\u201d. <\/strong><\/p>\n<p>Ad ogni modo, siamo di fronte ad una sentenza &#8220;anomala&#8221; destinata a fare giurisprudenza, poich\u00e9 riconosce la <strong>discriminazione in un rapporto di lavoro autonomo.<\/strong> In effetti, il giudice del lavoro ha ritenuto non sussistere la &#8220;subordinazione&#8221; nei confronti di una nota azienda farmaceutica. Sostiene la dr.ssa Gustapane nella sentenza &#8220;<em>non emergono gli indici propri della subordinazione individuati dalla giurisprudenza nella sottoposizione alle direttive ed al potere disciplinare del datore di lavoro, nell&#8217;obbligo di rispettare orari di lavoro predeterminati, nella utilizzazione dei mezzi e dei locali dell&#8217;impresa, nell&#8217;assenza di rischio per l&#8217;impresa<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Il giudice nella stessa sentenza ha evidenziato un aspetto altamente significativo. Ha richiamato l&#8217;articolo 27 del Decreto Legislativo n. 198\/2006 (Codice delle Pari Opportunit\u00e0) che recita al comma 1 <strong>&#8220;<\/strong><strong><em>\u00c8 vietata qualsiasi discriminazione per quanto riguarda l&#8217;accesso al lavoro, in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma,<\/em><\/strong><em> compresi i criteri di selezione e le condizioni di assunzione, nonch<\/em><em>\u00e9 la promozione, indipendentemente dalle modalit<\/em><em>\u00e0 di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attivit<\/em><em>\u00e0, a tutti i livelli di gerarchia professionale anche per quanto riguarda la creazione, la fornitura di attrezzature o l&#8217;ampliamento di un&#8217;impresa o l&#8217;avvio o l&#8217;ampliamento di ogni altra forma di attivit<\/em><em>\u00e0 autonoma&#8221;; comma 2: la discriminazione di cui al comma 1 <\/em><em>\u00e8 vietata anche se attuata: a) attraverso il riferimento allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza&#8221; . <\/em><\/p>\n<p>Il giudice ha ritenuto, quindi, di dovere accogliere la <strong>domanda di risarcimento del danno<\/strong>, quantificandola nell&#8217;ammontare delle somme ricevute dalla ricorrente a titolo di anticipi provvisionali per i primi mesi del 2013, cui vanno aggiunte undici mensilit\u00e0, per un importo complessivo di 16.500 euro.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/foto.quotidianodipuglia.it\/photogallery_img\/MED\/98\/81\/89881_20141110_83122_licenziata-perce-incinta-c.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Roberta Martignago\" width=\"178\" height=\"255\" \/>La vicenda di Roberta <\/strong><strong>\u00e8 balzata agli onori della cronaca attraverso il programma televisivo<\/strong><strong>\u201c<\/strong><strong>Le Iene<\/strong><strong><em>\u201d<\/em>. <\/strong>La donna, laurea e dottorato in Biologia, lavorava a partire da gennaio 2011 e fino al giugno 2013, nella zona di Lecce e provincia per conto di un\u2019azienda specializzata nella vendita di prodotti farmaceutici con sede a Roma. La Martignago sarebbe stata &#8220;invitata&#8221; a rassegnare le dimissioni dal posto di lavoro perch\u00e9 in &#8220;stato interessante&#8221; dopo che, <strong>per circa due anni, era stata impiegata nella vendita di integratori per la gravidanza!<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto raccontato dalla 34enne al noto programma, all&#8217;epoca dei fatti era incinta di tre mesi e lo avrebbe comunicato nel corso di una telefonata al proprio capo area, il quale inizialmente si sarebbe anche congratulato con lei per il lieto evento. La mattina dopo, per\u00f2, l&#8217;avrebbe richiamata, dicendole che l&#8217;azienda sarebbe rimasta spiazzata da quella comunicazione; non solo, &#8220;rimproverandola&#8221; di non aver mostrato la giusta \u00absensibilit\u00e0\u00bb nei confronti dei suoi datori di lavoro. Un\u2019ora dopo, la 34enne avrebbe parlato nuovamente col suo referente che le avrebbe ripetuto quanto affermato nel corso della prima telefonata. Questa volta, per\u00f2, Roberta registra assieme al proprio compagno, la conversazione.<br \/>\nNel corso de &#8220;Le Iene\u201d, i responsabili della societ\u00e0 farmaceutica avrebbero motivato la &#8220;scelta&#8221; del licenziamento con lo <strong>\u201cscarso rendimento<\/strong><strong>\u201d della Martignago. <\/strong>La donna avrebbe replicato che, appena sei mesi prima dell\u2019interruzione del rapporto di lavoro, le era stato concesso un aumento, in modo da portare gli importi degli anticipi sulle provvigioni a un accettabile stipendio.<\/p>\n<p>I vertici dell&#8217;azienda, infine, avrebbero sottolineato come nella Regione Puglia si registrasse nell&#8217;ultimo periodo in cui lavorava la 34enne leccese, un calo della produttivit\u00e0 dell&#8217;azienda.\u00a0 Anche su questo punto la replica della Martignago non si \u00e8 fatta attendere. <strong>La 34enne sostiene<\/strong>, che se \u00e8 vero che in alcune provincie pugliesi si era registrato un &#8220;calo&#8221; dovuto peraltro alla mancanza di agenti di vendita, <strong>nella zona di Lecce dove era impiegata, si riscontrava invece una crescita<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.lolipharma.net\/images\/sede-lolipharma-roma.jpg\" alt=\"Risultati immagini per loli pharma\" width=\"270\" height=\"180\" \/>Ricordiamo che, nell&#8217;ottobre dello scorso anno, dopo la denuncia della 34enne di Cavallino e la chiusura delle indagini, si \u00e8 tenuta <strong>l&#8217;udienza preliminare del processo penale.<\/strong> <strong>Roberta Martignago, si <\/strong><strong>\u0117 costituita parte civile<\/strong> con l&#8217;avvocato Stefano Leuzzi. Il Gup Carlo Cazzella ha rinviato a giudizio, V. U., 52enne di Roma, legale rappresentante di un\u2019azienda farmaceutica di Roma e Daniele Scafora, 54 anni, di Napoli, capo area, difesi dagli avvocati Carlo Schiuma e Giacomo Tutinelli del Foro di Roma. Entrambi rispondono di<strong> tentata estorsione,<\/strong> come richiesto dal pm d&#8217;udienza Massimiliano Carducci (titolare dell&#8217;inchiesta dr.ssa Roberta Licci).<\/p>\n<p>Come sostenuto nell&#8217;udienza preliminare dal difensore di Roberta, il <strong>suo capo area D. S. le avrebbe concesso 24 ore per rimettere il mandato, quando seppe che era incinta.<\/strong> In caso contrario, le avrebbe chiesto la restituzione di tutti gli anticipi sulle provvigioni. Davanti alla \u201cresistenza\u201d della propria collaboratrice, l&#8217;8 luglio 2013 la societ\u00e0 romana avrebbe inoltrato la comunicazione di recesso unilaterale e in data 22 dello stesso mese, le mand\u00f2 la richiesta di poco meno di ottomila euro (7.884,54), a titolo di restituzione anticipi provvisionali per gli anni 2011\/2013.<\/p>\n<p>Nella stessa udienza, \u00e8 stato, invece, assolto il dipendente R. S., difeso dall&#8217;avvocato Fulvio Pedone, giudicato con il rito abbreviato. Questi rispondeva dello stesso capo di accusa degli altri. <strong>Il processo per i due imputati rinviati a giudizio<\/strong> comincer\u00e0 nei prossimi giorni dinanzi al giudice monocratico dr.ssa Bianca Todaro della prima sezione del tribunale di Lecce.<\/p>\n<p>Author: <b class=\"rosso\">Angelo Centonze<\/b><\/p>\n<p>Related news: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/storie-di-isf-invitata-a-licenziarsi-dalla-casa-farmaceutica-perche-incinta-a-processo-legale-rappresentante-e-capo-area\/\" target=\"_blank\">Stories of ISF. &quot;Invited&quot; to resign from the pharmaceutical company because she was pregnant: legal representative and area manager in trial<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/licenziata-perche-incinta-caso-iene-indagati-dirigenti\/\" target=\"_blank\">Licenziata perch\u00e9 incinta, il caso a \u201cLe Iene\u201d. Ora indagati due dirigenti. La precisazione della controparte<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/storie-isf-lecce-incinta-societa-licenzia\/\" target=\"_blank\">Stories of ISF. Lecce, she is pregnant, the company fires her<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/deleghe\/01151dl.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Legislative Decree 26 March 2001, n. 151<\/span>\u00a0<\/a>-\u201cTesto unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita\u2019 e della paternita\u2019, a norma dell\u2019articolo 15 della\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.parlamento.it\/parlam\/leggi\/00053l.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">law 8 March 2000, n. 53<\/a><\/span>\u201d \u2013\u00a0pubblicato nella\u00a0<em>Official Gazette<\/em>\u00a0n. 96 del 26 aprile 2001 \u2013 Supplemento Ordinario n. 93<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda di Roberta Martignago \u00e8 balzata agli onori della cronaca grazie al programma &#8216;Le Iene&#8217;. 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