{"id":28895,"date":"2016-11-24T12:18:59","date_gmt":"2016-11-24T11:18:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=28895"},"modified":"2016-12-02T18:45:24","modified_gmt":"2016-12-02T17:45:24","slug":"locse-promuove-la-sanita-italiana-ma-lancia-lallarme-su-diseguaglianze-e-antibiotico-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/locse-promuove-la-sanita-italiana-ma-lancia-lallarme-su-diseguaglianze-e-antibiotico-resistenza\/","title":{"rendered":"The OECD promotes Italian healthcare, but raises the alarm about inequalities and antibiotic resistance"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"site-block__title\"><em>Nel report \u201cHealth at glance: Europe 2016\u201d luci e ombre. Aspettativa di vita e qualit\u00e0 dell\u2019assistenza oltre la media. Preoccupano invece i bisogni sanitari insoddisfatti tra i redditi bassi, l\u2019uso eccessivo di antimicrobici, il ricorso limitato ai generici. Quanto alla spesa sanitaria, il divario con Francia e Germania ancora troppo ampio.<\/em><\/h4>\n<p>Of <a title=\"Articles written by: Aboutpharma Online editorial staff\" href=\"http:\/\/www.aboutpharma.com\/blog\/author\/redazioneaboutpharma-com\/\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener\">Aboutpharma Online editorial staff<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.aboutpharma.com\/blog\/2016\/11\/23\/locse-promuove-la-sanita-italiana-lancia-lallarme-diseguaglianze-antibiotico-resistenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">23 novembre 2016 &#8211; Aboutpharma<\/span><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/asset.keepeek-cache.com\/medias\/domain21\/_pdf\/media2855\/440638-rt6gksfrvs\/large\/2.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Health at glance: Europe 2016\" width=\"542\" height=\"197\" \/>Gli indicatori sullo stato di salute degli italiani e sulla qualit\u00e0 dell\u2019assistenza rimangono fra i migliori in Europa. Attenzione, per\u00f2, alle diseguaglianze crescenti, agli investimenti in sanit\u00e0 che non tengono il passo di Paesi come Francia e Germania, al limitato utilizzo dei farmaci generici e al consumo eccessivo e inappropriato di antibiotici. Si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec il messaggio che l\u2019Ocse, l\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, invia oggi al nostro Paese con il report <a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/health\/health-at-a-glance-europe-23056088.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cHealth at glance: Europe 2016\u201d<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Assistenza di qualit\u00e0.<\/strong> \u00a0Secondo l\u2019Ocse, fiore all\u2019occhiello dell\u2019Italia \u00e8 in particolare l\u2019assistenza sanitaria per alcune condizioni potenzialmente letali. Il report mostra, per esempio, che il tasso di mortalit\u00e0 a seguito di un ricovero ospedaliero per infarti e ictus \u00e8 significativamente ridotto in Italia, ed \u00e8 fra i pi\u00f9 bassi in Ue nel 2013. Ma ci sono anche stati miglioramenti nella gestione di condizioni croniche come l\u2019asma e l\u2019insufficienza cardiaca congestizia, misurati dalla riduzione in ricoveri ospedalieri negli ultimi anni.<\/p>\n<p><strong>Aspettativa di vita.<\/strong> Assistenza di qualit\u00e0 che, secondo gli esperti Ocse, \u00e8 tra i fattori che contribuiscono alle buone performance del nostro Paese per quanto riguarda l\u2019aspettativa di vita. Un parametro \u2013 sottolinea il report \u2013 per cui l\u2019Italia rimane salda al secondo posto in Europa, dopo la Spagna. Nel 2014 l\u2019aspettativa di vita alla nascita ha raggiunto la media 83.2 anni maggiore di oltre due anni rispetto media pesata europea (80.9). A questo proposito, il report ricorda in una nota come l\u2019Istat abbia recentemente riportato una riduzione nell\u2019aspettativa di vita in Italia nel 2015. Un calo che \u201c\u00e8 stato attribuito ad un aumento ciclico (temporaneo) del tasso di mortalit\u00e0 fra gli over 75, che non dovrebbe avere effetti a lungo termine\u201d.<\/p>\n<p><strong>Diseguaglianze.<\/strong> L\u2019elogio all\u2019Italia per\u00f2 si ferma qui. L\u2019analisi dell\u2019Ocse passa alle criticit\u00e0: la percentuale di popolazione che riporta esigenze di cure mediche e dentali non soddisfatte \u00e8 in crescita, in particolare per i gruppi a basso reddito, con un conseguente potenziale aumento delle disuguaglianze nel settore sanitario. I cittadini con \u201cesigenze insoddisfatte\u201d \u2013 a causa di \u201ccosti eccessivi, distanza geografica e tempi di attesa\u201d \u2013 erano il 5% nel 2009 e sono diventati il 7% nel 2014. Ma la percentuale \u00e8 doppia nei gruppi a reddito pi\u00f9 basso (14%). Ancora pi\u00f9 numerosi coloro <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.uspa24.com\/files\/artikel\/s5uj4ceipk7klmnt3dzh.png\" alt=\"Immagine correlata\" width=\"308\" height=\"214\" \/>che hanno rinunciato al dentista: dal 7% nel 2009 al 10% del 2014, con numeri molto pi\u00f9 alti anche in questo caso nei gruppi a basso redito (20% nel 2014).<\/p>\n<p><strong>Health expenditure.<\/strong> Anche sul fronte degli investimenti in sanit\u00e0 si pu\u00f2 fare di pi\u00f9: la spesa sanitaria totale rappresenta il 9.1% del PIL italiano nel 2015, meno della media pesata della Ue di 9.9%, e significativamente meno di Germania (11.1%), Svezia (11.1%) e Francia (11%). Pi\u00f9 di tre quarti (76%) della spesa sanitaria in Italia sono finanziati pubblicamente, poco meno della media Ue (79%).<\/p>\n<p><strong>Medicines.<\/strong> Infine, un\u2019attenzione particolare \u00e8 dedicata al capitolo farmaci. In primo luogo ai generici e al loro potenziale per la sostenibilit\u00e0 del sistema sanitario. La quota del mercato dei farmaci generici in Italia \u2013 sottolinea l\u2019Ocse \u2013 rimane relativamente bassa, rappresentando il 18% del volume del consumo farmaceutico totale (per un valore di 9%) nel 2014, rispetto a una media Ue di 52% del volume (per un valore di 24%).<\/p>\n<p>Bocciati anche sul consumo di antibiotici. \u201cL\u2019insuccesso degli sforzi volti a ridurre la prescrizione di antibiotici in Italia nell\u2019ultimo decennio \u00e8 preoccupante\u201d, scrive l\u2019Ocse. Il consumo di antibiotici in Italia nel 2014 \u00e8 superiore del 25% alla media Europea (il quinto consumo pi\u00f9 alto). Un dato allarmante, anche alla luce della rilevanza mondiale che sempre pi\u00f9 assume il fenomeno dell\u2019antibiotico-resistenza. Con il suo fardello in termini di costi per la salute dei pazienti e per il sistema.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/health\/health-at-a-glance-europe-23056088.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Health at a Glance: Europe 2016<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.oecd.org\/health\/health-systems\/Health-at-a-Glance-EUROPE-2016-Come-si-posiziona-Italia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Come si posiziona l\u2019Italia?<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ed<\/strong><\/span>.: \u00a0Secondo l\u2019ultimo <a href=\"http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/sites\/default\/files\/Rapporto_OsMed_2015_AIFA-acc.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">OsMed report<\/span><\/a> relativo all\u2019uso dei farmaci in Italia nel 2015. Il consumo di farmaci a brevetto scaduto ha rappresentato il 69,8% dei consumi a carico del SSN: il 75,5% dei consumi in regime di assistenza convenzionata e il 27,0% dei consumi dei farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche.<\/p>\n<p>In termini di spesa, i farmaci a brevetto scaduto hanno costituito il 54,2% della spesa netta convenzionata, il 2,1% della spesa dei farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche e complessivamente il 21,4% della spesa pubblica.<\/p>\n<p>La spesa per i farmaci equivalenti \u00e8 stata il 28,4% della spesa netta 2015 per i farmaci a brevetto scaduto di classe A-SSN. A dosi, gli equivalenti rappresentano il 23,4%.<\/p>\n<p>Le Regioni con la pi\u00f9 elevata incidenza del consumo di farmaci a brevetto scaduto sono state l\u2019Umbria (79,2%), l\u2019Emilia Romagna (78,7%) e la Provincia Autonoma di Trento (77,7%), mentre il Veneto (71,5%), la Provincia Autonoma di Bolzano (71,7%) sono quelle nelle quali \u00e8 stato registrato il consumo pi\u00f9 basso L\u2019Emilia Romagna \u00e8 la Regione con la maggiore incidenza della spesa per farmaci a brevetto scaduto sulla spesa farmaceutica convenzionata netta regionale (59,8%), seguita dall\u2019Umbria (59,0%) e dalla Toscana (57,5%) e, al contrario l\u2019Abruzzo (51,0%), la Lombardia (51,6%) e la Sardegna (52,1%) sono quelle nelle quali \u00e8 stato registrato il livello di spesa pi\u00f9 basso.<\/p>\n<ul>\n<li><a class=\"internal-link internal-link-tofile\" title=\"pdf, 175.6 KB\" href=\"http:\/\/salute.regione.emilia-romagna.it\/documentazione\/leggi\/regionali\/determine\/determina_16468_2016_allegato_A.pdf\/at_download\/file\/det_17001_2014_allegato_A.pdf\" target=\"_blank\" type=\"application\/pdf\" rel=\"noopener\">Elenco dei medicinali non coperti da brevetto (allegato A &#8211; determina 16468\/2016)<\/a><\/li>\n<li><a class=\"internal-link internal-link-tofile\" title=\"pdf, 6.4 MB\" href=\"http:\/\/salute.regione.emilia-romagna.it\/documentazione\/rapporti\/equivalenti-prontuario-settembre-2016\/at_download\/file\/prontuario-generici_giugno-2016.pdf\" target=\"_blank\" type=\"application\/pdf\" rel=\"noopener\"><span class=\"internal-link internal-link-tofile\">Il prontuario dei farmaci equivalenti o generici<\/span><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/studi-e-analisi\/articolo.php?articolo_id=45486\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Gli italiani e la salute: in 50 anni aumentata longevit\u00e0 ma resta problema sostenibilit\u00e0 e differenze regionali. La fotografia del Censis<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel report \u201cHealth at glance: Europe 2016\u201d luci e ombre. Aspettativa di vita e qualit\u00e0 dell\u2019assistenza oltre la media. Preoccupano invece i bisogni sanitari insoddisfatti tra i redditi bassi, l\u2019uso eccessivo di antimicrobici, il ricorso limitato ai generici. 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