{"id":29571,"date":"2017-01-25T20:46:29","date_gmt":"2017-01-25T19:46:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=29571"},"modified":"2017-02-08T12:01:16","modified_gmt":"2017-02-08T11:01:16","slug":"le-stampanti-3d-futuro-farmaci-si-produrranno-casa-n-d-r","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/le-stampanti-3d-futuro-farmaci-si-produrranno-casa-n-d-r\/","title":{"rendered":"With 3D printers, drugs will be produced at home in the future. Ed"},"content":{"rendered":"<p><strong>I progressi che caratterizzano la tecnologia della stampa<\/strong> in tre dimensioni consentiranno presto ai pazienti cronici di stamparsi a casa i farmaci necessari alle loro terapie. E\u2019 una delle promesse \u2013 forse entusiastiche all\u2019eccesso \u2013 provenienti dal Dubai Health Forum, il congresso internazionale che mette in vetrina le ultime conquiste della ricerca tecnologica in sanit\u00e0. Perch\u00e9 le stampanti 3D facciano il loro ingresso nel mercato farmaceutico servir\u00e0 ancora parecchio lavoro, anche dal punto di vista legislativo, ma dalla citt\u00e0 degli Emirati arabi arrivano previsioni comunque ottimistiche sulle prime applicazioni domestiche delle nuove tecnologie. Cos\u00ec come sui costi: la stampa in 3D, dicono gli esperti, abbatter\u00e0 i costi di parecchi farmaci oncologici, che oggi i sistemi sanitari pubblici e privati fanno sempre pi\u00f9 fatica a permettersi.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/i2.hd-cdn.it\/img\/width525\/height333\/id337360_1.jpg\" alt=\"Risultati immagini per stampante 3d\" width=\"481\" height=\"305\" \/>Qualche esempio? FabRx, un\u2019azienda biotech inglese<\/strong> impegnata nello sviluppo della stampa 3D per la produzione di farmaci e dispositivi, ha presentato a Dubai le sue ultime conquiste in materia di terapie personalizzate. \u00abLa nostra idea\u00bb ha detto il responsabile sviluppo dell\u2019azienda, Alvaro Goyanes \u00ab\u00e8 quella di portare questa tecnologia negli ospedali, nelle cliniche e nelle case dei pazienti. Nel futuro che immaginiamo, i medici invieranno la ricetta direttamente al malato, che si stamper\u00e0 per conto proprio i farmaci di cui ha bisogno, nei dosaggi o nelle associazioni necessarie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il lavoro dei farmacisti, a quel punto, consister\u00e0 nell\u2019individuare<\/strong> i corretti dosaggi di ogni filamento di stampa, dove per filamento si intende la materia grezza usata dalle stampanti per creare il prodotto finale. Saranno le \u201ccartucce\u201d delle stampanti tridimensionali, che ospedali e pazienti acquisteranno per produrre i farmaci in base alle necessit\u00e0 del momento. Ne dovrebbe derivare anche un consistente ridimensionamento del fenomeno dei farmaci contraffatti, perch\u00e9 i filamenti saranno molto difficili da replicare, o almeno cos\u00ec promette l\u2019azienda inglese.<\/p>\n<p><strong>Come detto, perch\u00e9 questo futuro divenga realt\u00e0 servir\u00e0 ancora parecchio lavoro<\/strong>. Per esempio, medicazioni stampate in 3D sono gi\u00e0 state testate sugli animali, ma non \u00e8 ancora stato condotto alcuno studio sull\u2019uomo. I sostenitori di tale tecnologia, in ogni caso, restano ottimisti e prevedono che i primi trial verranno avviati nel giro di un paio di anni. Del resto, sottolineano, l\u2019attuale leva economica agisce a favore della ricerca: secondo una ricerca del National Bureau of Economic Research statunitense, dal 1995 al 2013 il costo dei farmaci oncologici \u00e8 cresciuto ogni anno del 10%; uno studio inglese, dal canto suo, ha calcolato che ogni anno si spendono in tutto il mondo 895 miliardi di sterline in trattamenti antitumorali. La tecnologia della stampa 3D promette considerevoli risparmi nel ciclo produttivo di tali farmaci. E non solo: \u00abIl giorno in cui riusciremo a stampare un rene attraverso \u201cbio-inchiostri\u201d che garantiscono la totale compatibilit\u00e0 con il malato\u00bb ha detto Mohammad Al Redha, dirigente della Dubai Health Agency \u00abnon avremo pi\u00f9 bisogno di donatori\u00bb. N\u00e9 di farmaci anti-rigetto.<\/p>\n<p>(<a href=\"https:\/\/www.federfarma.it\/Edicola\/FiloDiretto\/Filodiretto\/gennaio2017\/25-01-2017-00-57-49.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AS &#8211; 25\/01\/2017 &#8211; Federfarma<\/a>)<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/3dprint.com\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/spritam.png\" alt=\"Risultati immagini per spritam 3d printing\" width=\"230\" height=\"235\" \/>Ed<\/strong><\/span>.: <em>A quanto ci risulta l&#8217;FDA ha approvato una formulazione in compresse a rapida disgregazione prodotta con stampante 3D del farmaco antiepilettico levetiracetam (Spritam). E&#8217; il primo farmaco ad essere prodotto con la tecnologia della stampa in 3D. Durante la produzione, la stampante 3D distribuisce strati di farmaco in polvere e un agente legante in forma liquida che lega fra loro i vari strati. Poich\u00e9 non vengono utilizzate forze di compressione per la produzione delle &#8220;compresse&#8221; stampate in 3D, il farmaco risulta solido ma poroso. La velocit\u00e0 e l&#8217;entit\u00e0 di assorbimento sono equivalenti alle compresse di levetiracetam (Keppra) a rilascio immediato. Il tempo di disintegrazione della nuova compressa, se assunta con un po&#8217; d&#8217;acqua, \u00e8 di 11 secondi (range 2-27 secondi). La nuova formulazione \u00e8 adatta per pazienti che hanno difficolt\u00e0 ad assumere le compresse.<\/em><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/it.blastingnews.com\/salute\/2017\/01\/biostampante-ricostruisce-la-pelle-umana-ecco-il-video-di-presentazione-001424023.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">&#8216;Biostampante&#8217; ricostruisce la pelle umana, ecco il video di presentazione<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I progressi che caratterizzano la tecnologia della stampa in tre dimensioni consentiranno presto ai pazienti cronici di stamparsi a casa i farmaci necessari alle loro terapie. 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