{"id":30253,"date":"2017-03-14T12:19:22","date_gmt":"2017-03-14T11:19:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=30253"},"modified":"2017-03-14T12:23:47","modified_gmt":"2017-03-14T11:23:47","slug":"stefanelli-farmindustria-regioni-tavolo-aifa-ridurre-diretta-non-allargarla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/stefanelli-farmindustria-regioni-tavolo-aifa-ridurre-diretta-non-allargarla\/","title":{"rendered":"Stefanelli (Farmindustria) to Regions: Aifa table is to reduce direct, not widen it"},"content":{"rendered":"<p>\u00abIl Tavolo dell\u2019Aifa sulla distribuzione diretta dovrebbe servire, come suggerisce il nome, a risolvere i problemi della distribuzione diretta. Stupisce che ora le Regioni se ne servano per provare a risolvere i loro problemi sulla convenzionata\u00bb. E\u2019 la battuta con cui Emilio Stefanelli, vicepresidente di Farmindustria, boccia le proposte presentate gioved\u00ec scorso dai tecnici regionali al secondo incontro del Tavolo coordinato dall\u2019Agenzia del farmaco. Proposte che, al punto uno, rivendicano la possibilit\u00e0 di incanalare nella diretta-dpc anche farmaci appartenenti alla distribuzione convenzionata, come gi\u00e0 ipotizzava l\u2019Atto d\u2019indirizzo approvato il giorno prima dal Comitato di settore-sanit\u00e0 delle Regioni.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/eventi.ilsole24ore.com\/img\/protagonists\/2014\/164\/54083fb663dcc_profile.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Emilio Stefanelli farmindustria\" width=\"280\" height=\"443\" \/>Stefanelli, il messaggio che arriva dalla controparte pubblica \u00e8 cristallino: se potessimo estendere la diretta anche ai farmaci della convenzionata, acquisteremmo tramite gara centralizzata un ventaglio pi\u00f9 ampio di prodotti e otterremmo risparmi maggiori. Qual \u00e8 la vostra replica?<\/strong><br \/>\nI prezzi ai quali le aziende commercializzano i propri farmaci sono gi\u00e0 stati negoziati, con l\u2019Aifa. Non ci pu\u00f2 essere un secondo percorso: se le Regioni ritengono che in alcuni limitati casi il prezzo sia problematico, in base a considerazioni medico-cliniche, noi siamo anche disponibili a risederci a un tavolo e parlarne, ma con l\u2019Agenzia del farmaco. Ossia l\u2019organismo che per legge \u00e8 deputato a negoziare i prezzi dei medicinali.<\/p>\n<p><strong>Per difendere le gare e i risparmi che assicurano, per\u00f2, la delegazione regionale (guidata da Loredano Giorni, responsabile del servizio farmaceutico piemontese) ha portato l\u2019esempio di un farmaco che in convenzionata costa 300 euro e con acquisto centralizzato soltanto tre\u2026<\/strong><br \/>\nNon conosco i motivi per cui quella specifica azienda abbia offerto un ribasso tanto forte. Posso per\u00f2 fare un&#8217;ipotesi teorica: se un produttore ha in listino una specialit\u00e0 che fa il 2% del mercato in ospedale e il 98% sul territorio, ottiene indiscutibili vantaggi quando vince una gara centralizzata. Perch\u00e9 una volta che il paziente viene dimesso e prosegue la terapia a domicilio, usa lo stesso farmaco in convenzionata anzich\u00e9 in fascia H. Ma stiamo parlando di situazioni che interessano un numero ristrettissimo di molecole, perch\u00e9 nella normalit\u00e0 quel prezzo \u00e8 semplicemente anti-economico. E lo diverrebbe anche nel caso citato da Giorni se, a causa delle gare e della successiva distribuzione diretta, quel produttore si vedesse ridurre significativamente la quota di mercato nella convenzionata.<\/p>\n<p><strong>Quindi la proposta Giorni per voi \u00e8 irricevibile\u2026<\/strong><br \/>\nNoi vogliamo che tutti i farmaci della convenzionata, e sottolineo tutti, siano sempre disponibili al paziente in base alle scelte del medico prescrittore. Non vogliamo sistemi che decidano questo s\u00ec e quest\u2019altro no, la scelta deve essere sempre lasciata a medico e paziente e senza penalizzazioni o ticket, come sta accadendo in Basilicata.<\/p>\n<p><strong>Non c\u2019\u00e8 solo la Basilicata\u2026<\/strong><br \/>\nA quanto ci risulta, esclusa la Lucania rimangono fenomeni limitati: a Rimini e in qualche altra provincia dell\u2019Emilia Romagna, a Grosseto, forse in Piemonte. Le Regioni sbagliano se pensano che questo sistema possa diventare strutturale, i ribassi di gara cui faceva riferimento Giorni non potranno mai farsi sistemici. Voglio sperare che anche le Regioni se ne rendano conto e che la loro forzatura serva soltanto a porre sul tavolo il problema risorse, che senza dubbio \u00e8 concreto.<\/p>\n<p><strong>Pessimista allora per la continuazione del tavolo?<\/strong><br \/>\nAl contrario: il Tavolo era stato chiesto da Federfarma per la legittima esigenza di dare flessibilit\u00e0 al Pht in entrata e uscita, uniformarlo quanto pi\u00f9 possibile e allargare la dpc a beneficio dei pazienti; sono convinto che con il tempo la direzione dei lavori prender\u00e0 la giusta direzione.<\/p>\n<p>(<a href=\"https:\/\/www.federfarma.it\/Edicola\/Ultime-notizie\/14-03-2017-09-21-25.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">AS &#8211; Federfarma &#8211; 14\/03\/2017<\/span><\/a>)<\/p>\n<p>Related news: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/scontro-regioni-giorni-farmindustria-stefanelli-al-tavolo-aifa-emergono-posizioni-pieno-conflitto\/\" target=\"_blank\">Clash of Regions (Days) Farmindustria (Stefanelli). Positions in full conflict emerge at the Aifa table<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIl Tavolo dell\u2019Aifa sulla distribuzione diretta dovrebbe servire, come suggerisce il nome, a risolvere i problemi della distribuzione diretta. Stupisce che ora le Regioni se ne servano per provare a risolvere i loro problemi sulla convenzionata\u00bb. 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