{"id":30375,"date":"2017-03-21T11:15:23","date_gmt":"2017-03-21T10:15:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=30375"},"modified":"2017-03-21T11:22:12","modified_gmt":"2017-03-21T10:22:12","slug":"eccellenze-farmaceutiche-italiane-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/eccellenze-farmaceutiche-italiane-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Italian pharmaceutical excellence in the world"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"subtitle\">Il top manager di Bristo-Myer Squibb\u00a0Giovanni Caforio in conversazione all&#8217;istituto italiano di cultura lo scorso 9 marzo.<\/h3>\n<p><em>Giovanni Caforio, amministratore delegato di Bristol-Myer Squibb, ospite dell&#8217;Istituto di Cultura per la serie di incontri &#8220;Managers, from Italy to top global businesses&#8221;, ha raccontato le eccellenze dell&#8217;industria faramaceutica italiana: \u201cI dirigenti italiani sono un asset per le multinazionali\u201d<\/em><\/p>\n<p>di <span class=\"signature\"><a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/author\/federico-di-pasqua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Federico Di Pasqua<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/lifestyles\/scienza-e-salute\/2017\/03\/20\/eccellenze-farmaceutiche-italiane-nel-mondo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">20 Mar 2017 &#8211; Scienze e Salute<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Prosegue il successo di \u201c<em>Managers: from Italy to top global businesses<\/em>\u201d: la serie di incontri dedicata all\u2019eccellenza del capitale umano del nostro paese. Ospite d\u2019onore dell\u2019appuntamento dello scorso 9\u00a0marzo \u00e8 stato Giovanni Caforio, amministratore delegato della multinazionale farmaceutica Bristol-Myer Squibb.<\/p>\n<p>La rassegna, ospite dall\u2019Istituto italiano di cultura di New York, \u00e8 il frutto della collaborazione tra il centro culturale di Park Avenue e il Consolato italiano. A moderare l\u2019incontro Maria Teresa Cometto, giornalista e autrice, che ha guidato la conversazione avvalendosi dell\u2019esperienza di corrispondente da New York per diverse pubblicazioni italiane. Tra i presenti, il console Francesco Genuardi e il direttore dell\u2019istituto Giorgio Van Straten, che hanno introdotto l\u2019evento e ricordatone l\u2019importanza per la comunit\u00e0 italiana al di qua dell\u2019oceano.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/img_20170309_181306-300x300.jpg\" alt=\"Giovanni Caforio in conversazione con Maria Teresa Cometto\" \/>Caforio dirige dal 2015 Bristol-Myer Squibb, il cui attuale assetto \u00e8 il risultato della fusione, avvenuta nel 1999, con l\u2019azienda belga Janssen Pharmaceutica. Il gruppo, specializzato nella ricerca e produzione di cure nel settore dell\u2019oncologia e delle malattie cardiovascolari, si \u00e8 imposto sulla scena internazionale come una delle aziende farmaceutiche pi\u00f9 potenti al mondo. Ma il colosso USA \u2013 25.000 dipendenti per un fatturato che nel 2016 ha superato i sedici miliardi di dollari \u2013 ha legami profondi con il nostro paese. Diretto per cinque anni da Lamberto Andreotti, amministratore delegato Bristol-Myers fino al 2015, il gruppo racconta storie di successo e di eccellenza italiana.<\/p>\n<p>\u201cI dirigenti italiani rappresentano un <em>asset <\/em>per le aziende multinazionali\u201d, ha spiegato Caforio, raccontando l\u2019esempio di Renzo Canetta, ex vice presidente del gruppo di ricerca in oncologia di Bristol-Myer. Il lavoro di Canetta \u00e8 risultato nell\u2019introduzione di ben 18 nuovi farmaci per la<a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/lifestyles\/scienza-e-salute\/2017\/01\/13\/le-5-fasi-per-sconfiggere-il-cancro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong> lotta contro il cancro<\/strong><\/a>: un risultato straordinario in un\u2019industria dove in media l\u2019introduzione di un nuova cura richiede diversi anni di ricerche, spesso infruttuose.<\/p>\n<p>L\u2019azienda, oltre a vantare un numero significativo di connazionali tra i suoi dipendenti, ha promosso nel 2012 la collaborazione con l\u2019Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli. \u201cIl nostro paese vanta un ecosistema scientifico di altissimo livello\u201d racconta Caforio definendo quello dell\u2019ateneo Federico II di Napoli \u201cun centro di ricerca in oncologia tra i migliori al mondo\u201d. Ma perch\u00e9 in un paese che forma schiere di ricercatori di talento il numero dei brevetti ha raggiunto dei minimi storici? Alla domanda Caforio spiega come la scarsa collaborazione tra i centri di ricerca universitari e le aziende impedisce l\u2019efficentamento dell\u2019industria farmaceutica del nostro paese.<\/p>\n<p>La discussione su un <a href=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/news\/politica\/2017\/03\/20\/trumpcare-e-le-vicissitudini-della-sanita-americana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>tema tanto attuale come quello della sanit\u00e0<\/strong><\/a> non pu\u00f2 che interrogarsi sul ruolo delle istituzioni. Alla domanda sulla nuova amministrazione statunitense, l\u2019altrimenti impeccabile Caforio si sbottona ammettendo che l\u2019abrogazione dell\u2019affordable care act (meglio noto come <em>Obamacare<\/em>) \u201cavr\u00e0 un impatto profondo sulla possibilit\u00e0 di accesso alle cure dei cittadini americani.\u201d<\/p>\n<p>Una selva di mani alzate ha accompagnato la conclusione dell\u2019intervento. Il pubblico di Park Avenue, attentissimo all\u2019intervento del manager, ha avuto domande piuttosto eloquenti, interrogandosi sui \u201cdubbi etici\u201d e la \u201csostenibilit\u00e0 sociale\u201d di una industria fondamentale \u2013 e controversa \u2013\u00a0come quella farmaceutica. Il quesito pi\u00f9 frequente per il manager italiano \u00e8 stato su quale sia il sistema economico pi\u00f9 sostenibile per garantire l\u2019accesso alle cure: quello europeo, che promuove prevalentemente la sanit\u00e0 pubblica, o quello statunitense di stampo neoliberista. \u201cNon voglio dare una risposta politicamente corretta\u201d, ha commentato, diplomatico, Caforio \u201cma entrambi i sistemi hanno aspetti positivi e negativi.\u201d<\/p>\n<p><strong>N.d.R<\/strong>.:\u00a0Giovanni Caforio M.D., 51 anni,\u00a0Chief Executive Officer and Director,Bristol-Myers Squibb Company, nell&#8217;anno fiscale 2015 ha percepito un compenso totale di\u00a0$15,640,437 [fonte <a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/research\/stocks\/private\/person.asp?personId=53561045&amp;privcapId=25798\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Bloomberg<\/span><\/a>]\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il top manager di Bristo-Myer Squibb\u00a0Giovanni Caforio in conversazione all&#8217;istituto italiano di cultura lo scorso 9 marzo. 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