{"id":30738,"date":"2017-04-08T11:07:07","date_gmt":"2017-04-08T09:07:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=30738"},"modified":"2017-04-21T20:20:25","modified_gmt":"2017-04-21T18:20:25","slug":"sanita-tecno-camici-3-0-l80-dei-medici-ritiene-ancora-fondamentale-ruolo-dellinformatore-scientifico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/sanita-tecno-camici-3-0-l80-dei-medici-ritiene-ancora-fondamentale-ruolo-dellinformatore-scientifico\/","title":{"rendered":"Healthcare, &quot;techno-coats 3.0&quot;. But the 80% of doctors still considers the role of the scientific informant to be fundamental"},"content":{"rendered":"<p><em>\u00c8 innegabile che pi\u00f9 di <strong>8 professionisti su 10 ritengono ancora fondamentale il ruolo dell\u2019informatore scientifico<\/strong> come fonte culturale, da integrare poi con ricerche personali, Occorra sempre considerare che il 95% dei medici ha ancora un contatto regolare con gli informatori scientifici e che l\u2019informazione tradizionale viene considerata un momento importante di formazione per pi\u00f9 dell\u201980% dei sanitari\u201c.\u00a0Un dato, quello dell\u2019importanza attribuita al rapporto umano con l\u2019informatore scientifico, confermato anche da uno studio condotto focalizzandosi sugli infettivologi.<\/em><\/p>\n<h1 class=\"entry-title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Sanit\u00e0, \u201ctecno-camici 3.0\u201d: WhatsApp e web anche dopo i 50 anni, ma il medico salva il \u201cfattore umano\u201d<\/span><\/h1>\n<h2 class=\"td-post-sub-title\" style=\"text-align: center;\">L&#8217;83% dei medici usa l&#8217;email per inviare i propri messaggi, pi\u00f9 di uno su 2 ricorre a WhatsApp<\/h2>\n<div class=\"meta-info\">\n<p class=\"td-post-author-name\">Edited by <a href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/author\/filomena-fotia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Filomena Fotia<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.meteoweb.eu\/2017\/04\/sanita-whatsapp-web-anche-50-anni-medico-salva-fattore-umano\/883606\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><time class=\"entry-date updated td-module-date\" datetime=\"2017-04-08T07:50:00+02:00\">8 aprile 2017 &#8211; MeteoWeb.eu<\/time><\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"td-post-author-name\">I classici Sms e le email, ma anche le chat di WhatsApp per comunicare velocemente con i pazienti. Regolarmente online e super connessi, senza limiti d\u2019et\u00e0. Sono i medici di oggi. Habitu\u00e9 di smartphone e tablet, \u2018millennials\u2019 solo un po\u2019 pi\u00f9 attempati, estimatori del mondo digitale, utilizzato per tenersi in contatto ma anche per aggiornarsi e informarsi, senza per\u00f2 alcuna intenzione di rinunciare al fattore umano. E\u2019 l\u2019identikit dei \u2018tecno-camici 3.0\u2019, che prende forma da 3 indagini distinte presentate a Milano, in occasione del lancio del primo \u2018ecosistema digitale\u2019 di Gsk Italia. Un universo parallelo multicanale di servizi in cui si entra attraverso un\u2019unico accesso, il nuovo portale Gsk-Salute.it.<\/p>\n<p class=\"td-post-author-name\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.edott.it\/images\/logo-edott.png\" alt=\"eDott\" width=\"186\" height=\"89\" \/>Le prime indicazioni raccolte per dare una fisionomia rinnovata all\u2019insieme di servizi online arrivano direttamente dai dati del portale per operatori sanitari eDott, esperienza nata pi\u00f9 di 15 anni fa. Oggi gli iscritti sono 61 mila. I suoi frequentatori \u2013 specialisti, medici di medicina generale, pediatri, farmacisti \u2013 sono regolarmente online. E pi\u00f9 della met\u00e0 di chi si collega quotidianamente ha superato i 55 anni. Un accesso su 3 al portale avviene da smartphone e tablet. Gran parte dei navigatori (2 terzi) torna regolarmente sul sito, non solo nelle ore di studio, ma anche nelle 24 ore.<br \/>\nQuanto al rapporto con la tecnologia digitale, l\u201983% usa l\u2019email per inviare i propri messaggi, il 70% fa un uso regolare degli Sms, pi\u00f9 di uno su 2 ricorre a WhatsApp, rileva una ricerca Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), Osservatorio Politecnico di Milano e Doxapharma su 656 camici. Sebbene a fare ancora da freno ci siano le ansie legate un eventuale sovraccarico di lavoro e alla necessit\u00e0 di stare quasi sempre connessi. I professionisti non disdegnano neanche Skype e social network. In generale, nell\u2019ottica del medico, le macchine aiutano, ma non sostituiscono l\u2019uomo.<\/p>\n<p class=\"td-post-author-name\"><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.fimmgroma.org\/images\/stories\/FARMACI\/informatori_thumb_large300_300.jpg\" alt=\"Risultati immagini per informatore scientifico del farmaco\" \/>\u201c<em>Se \u00e8 vero infatti che il 90% dei medici si aggiorna e studia online e che oltre il 70% dei camici bianchi utilizza un dispositivo smartphone, \u00e8<strong> anche innegabile che pi\u00f9 di 8 professionisti su 10 ritengono ancora fondamentale il ruolo dell\u2019informatore scientifico come fonte culturale, da integrare poi con ricerche personali<\/strong><\/em>\u201c, spiega Fiorenzo Corti, vice segretario nazionale della Fimmg. \u201c<em>Soprattutto il medico di famiglia \u00e8 l\u2019unica figura nel Ssn che \u00e8 costretta a operare online, con il computer accanto, attaccato alla Rete che serve per le certificazioni online e la lettura in tempo reale di referti o lettere di dimissioni, e davanti il paziente, una persona in carne e ossa con le sue ansie e paure<\/em>\u201c.<br \/>\n<strong>La relazione, assicura, \u201cr<\/strong><em><strong>esta un elemento importante. E lo stesso vale per l\u2019informatore scientifico<\/strong>. Pur nell\u2019ambito delle trasformazioni che hanno riguardato le modalit\u00e0 di informazione e le nuove tecnologie di cui il medico italiano ha sempre pi\u00f9 bisogno, credo occorra sempre considerare che <strong>il 95% dei medici ha ancora un contatto regolare con gli informatori scientifici e che l\u2019informazione tradizionale viene considerata un momento importante di formazione per pi\u00f9 dell\u201980% dei sanitari<\/strong><\/em>\u201c. <strong>Un dato, quello dell\u2019importanza attribuita al rapporto umano con l\u2019informatore scientifico, confermato anche da uno studio condotto focalizzandosi sugli infettivologi da un gruppo di lavoro coordinato dalla Fondazione SmithKline e pubblicato su una rivista scientifica internazionale.<\/strong><\/p>\n<p class=\"td-post-author-name\">Quello del medico \u00e8 ormai un viaggio multicanale. I camici bianchi hanno bisogno di pi\u00f9 strumenti, \u201c<em>che usano non solo per approfondimenti, ma anche per l\u2019empowerment del paziente. Bisogna tener presente che \u2018dottor Google\u2019 \u00e8 tra noi, che ci piaccia o no<\/em> \u2013 sottolinea Andrea Boaretto, Founder e Ceo Personalive e Adjunct Professor di Multichannel Marketing Mip Politecnico di Milano, che ha affrontato un lungo studio su questo fronte \u2013<em> e per il medico in carne e ossa \u00e8 fondamentale un aggiornamento continuo e veloce. Questa consapevolezza e capacit\u00e0 di gestire i nuovi mezzi digitali non ha distinzione di sesso o et\u00e0. Ho incontrato anche camici bianchi over 70 pienamente interattivi<\/em>\u201c. E il percorso tentacolare nel mondo digitale \u00e8 destinato ad arricchirsi, con l\u2019inarrestabile evoluzione delle tecnologie. Il futuro? \u201c<em>Potrebbe essere nell\u2019avvento dell\u2019intelligenza artificiale<\/em>\u201c, ipotizza Giuseppe Recchia, direttore medico e scientifico di Gsk. Una nuova storia, tutta da scrivere. (AdnKronos)<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 innegabile che pi\u00f9 di 8 professionisti su 10 ritengono ancora fondamentale il ruolo dell\u2019informatore scientifico come fonte culturale, da integrare poi con ricerche personali, Occorra sempre considerare che il 95% dei medici ha ancora un contatto regolare con gli informatori scientifici e che l\u2019informazione tradizionale viene considerata un momento importante di formazione per pi\u00f9 &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":30159,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[21],"class_list":["post-30738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano","tag-informatori-scientifici"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}