{"id":30749,"date":"2017-04-10T18:10:28","date_gmt":"2017-04-10T16:10:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=30749"},"modified":"2017-04-10T19:02:43","modified_gmt":"2017-04-10T17:02:43","slug":"volume-darte-menarini-brillare-le-sale-capodimonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/volume-darte-menarini-brillare-le-sale-capodimonte\/","title":{"rendered":"The Menarini art volume makes the halls of Capodimonte shine. Ed"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.menarini.it\/Portals\/0\/EasyGalleryImages\/4\/25\/MenariniSpeciale_pag.01_img.A88605.jpg\" alt=\"Risultati immagini per menarini napoli\" width=\"253\" height=\"328\" \/>Fu la citt\u00e0 di Napoli a dare i natali al gruppo farmaceutico Menarini nel lontano 1886, ed \u00e8 cos\u00ec che l\u2019azienda \u00e8 tornata in citt\u00e0 per un omaggio all\u2019arte e a uno dei suoi musei pi\u00f9 mirabili, il Museo di Capodimonte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.menarini.it\/Home\/Menarini-News\/News\/Dettaglio-news\/ArticleId\/2371\/IL-VOLUME-D-ARTE-MENARINI-FA-BRILLARE-LE-SALE-DI-CAPODIMONTE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Menarini &#8211;\u00a010 apr 2017<\/span><\/a><\/p>\n<p>Il protagonista di questo evento artistico \u00e8 stato<strong> Parmigianino<\/strong>, tra i pi\u00f9 importanti artefici del Rinascimento italiano e del Manierismo, di cui rappresent\u00f2 l\u2019ideale di grazia e raffinatezza. Ai suoi meravigliosi dipinti \u00e8 ispirata la monografia presentata dalla farmaceutica Menarini.<\/p>\n<p>L\u2019azienda cura, infatti, la tradizionale <strong>collana<\/strong> <strong>Menarini di volumi d\u2019arte<\/strong> da oltre mezzo secolo, e quest\u2019anno con Pacini Editore ha realizzato una pubblicazione dedicata a Francesco Mazzola detto il \u00a0<strong>Parmigianino. <\/strong>L\u2019origine del nome artistico proviene oltre che dalle sue origini parmensi, dove nacque nel 1503, anche dalla sua corporatura minuta e dall\u2019aspetto gentile.<\/p>\n<p>Pittore e abile ritrattista, nato in una famiglia di artisti tra cui il padre Filippo, inizio\u2019 da giovanissimo a dipingere nella bottega degli zii Pier Ilario e Michele Mazzola. Le tracce della sua arte sono ancora oggi visibili a Parma, ma anche a Roma e Bologna, e a Casalmaggiore, dove scelse di essere sepolto quando mor\u00ec nel 1540.<\/p>\n<p>Alcune delle principali opere di Parmigianino sono per\u00f2 a Napoli, esposte proprio al Museo di Capodimonte: Ritratto di Galeazzo San Vitale, Ritratto di giovane donna (l&#8217;Antea), Sacra famiglia con san Giovannino, Lucrezia.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.menarini.it\/Portals\/0\/notizie\/Parmigianino\/Barbano-Dir-Il-Mattino_-Ennio-Troiano-Dir-risorse-umane-Menarini_-Pierluigi-Leone-de-Catris_-Alessandro-Tosi-autore.jpg\" \/>Alla presentazione del volume d\u2019arte Parmigianino, avvenuta presso il Museo di Capodimonte, sono intervenuti il Prof. <strong>Pierluigi Leone de Castris<\/strong>, e l\u2019autore del volume, il Prof. <strong>Alessandro Tosi<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cIl volume, anche grazie alle sue splendide foto e alla sua impeccabile veste editoriale, aiuter\u00e0 senz&#8217;altro ad avvicinare il grande pubblico alla figura di Parmigianino. L&#8217;idea poi di presentare il volume stesso a Napoli, oltre a ricordare felicemente le origini della Menarini, consente di legare l&#8217;iniziativa allo straordinario nucleo di opere del pittore presenti nel Museo di Capodimonte, che ne rappresenta una sorta di efficace sintesi quasi monografica, dal felice esito giovanile del <em>Galeazzo Sanvitale<\/em> ai dipinti della maturit\u00e0 fra Roma e l&#8217;Emilia, come la <em>Sacra Famiglia<\/em> and the<em>Antea<\/em>, e al prezioso manierismo della <em>Lucrezia<\/em>, ultimo quadro del pittore\u201d ha dichiarato il Prof. <strong>Pierluigi Leone de Castris<\/strong>, Professore ordinario di storia dell&#8217;arte moderna presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi Suor Orsola Benincasa, e che si \u00e8 occupato in passato del Parmigianino.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">_____________________________________<\/p>\n<p><em>Nella foto a sinistra Barbano Dir. Il Mattino, Ennio Troiano Dir.risorse umane Menarini, Pierluigi Leone De Catris, Alessandro Tosi autore. Nella foto in alto\u00a0Ritratto di Galeazzo Sanvitale dipinto dal Parmigianino alla corte dei Sanvitale alla Rocca di Fontanellato. L&#8217;opera si trovava nelle collezioni Farnese gi\u00e0 nel 1587.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">______________________________________<\/p>\n<p>\u201cMenarini \u00e8 nata a Napoli in via Calabritto, in quella che era chiamata &#8216;Farmacia Internazionale'&#8221;, ha raccontato Enno Troiano, direttore HR Corporate del Gruppo Menarini.\u00a0&#8220;Un tempo i medicamenti prodotti qui servivano soprattutto per i migranti verso le Americhe, donne e uomini che hanno sofferto e sostenuto l\u2019Italia con le proprie rimesse e i propri sacrifici in uno dei periodi pi\u00f9 difficili della nostra storia. Poi la sede fu spostata a Firenze, dove siamo oggi una multinazionale attiva in oltre 130 Paesi al mondo, impegnata nella ricerca, prevalentemente in ambito oncologico, e con la concreta speranza di offrire nuove cure per patologie ancora irrisolte. L\u2019arte e la bellezza italiana accompagnano da sempre Menarini, che cura con particolare attenzione la propria collana di volumi d\u2019arte da 60 anni. Quest\u2019anno &#8211; ha aggiunto &#8211; abbiamo deciso di coniugare la presentazione del volume dedicato al Parmigianino alla visita a Capodimonte, che custodisce una eccezionale testimonianza del suo genio artistico. Un modo per tornare a Napoli ed alle nostre origini\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCon questo volume abbiamo scoperto un artista straordinario che ha arricchito la nostra preziosa collana di volumi d\u2019arte che abbiamo iniziato nel 1956 e che comprende da Leonardo da Vinci a Raffaello, da Bronzino a Tiziano&#8221;, ha concluso Lucia Aleotti, presidente del Gruppo Menarini. (<a href=\"http:\/\/www.italpress.com\/menarini\/volume-dedicato-al-parmigianino-per-omaggio-museo-capodimonte\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">italpress<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Ed<\/strong>.:<em> Nel 1731, morto senza eredi il Duca di Parma, Antonio Farnese, l&#8217;ultimo esponente del ramo maschile della dinastia, il patrimonio pass\u00f2 a sua nipote Elisabetta, consorte di Filippo V di Spagna e madre del nuovo duca di Parma e Piacenza Carlo di Borbone, il quale eredit\u00f2 l&#8217;intera raccolta d&#8217;arte. Scoppiata la guerra di successione polacca tra la Spagna e l&#8217;Austria, nel febbraio 1734 Carlo part\u00ec alla conquista delle Due Sicilie e nel lasciare Parma dispose il trasferimento dei beni farnesiani a Napoli, completato tra il 1735 e il 1739. Furono inclusi in questo viaggio anche le gemme e la biblioteca farnesiana, portate nel palazzo reale di Napoli nel 1736. Nella capitale del regno Carlo intanto ordin\u00f2 l&#8217;edificazione di una \u00ablustre dimora\u00bb che servisse come sede delle opere. Nacque la reggia di Capodimonte, ideata dunque unicamente a tale fine e solo successivamente utilizzata come residenza reale. La raccolta comprendeva anche le opere del Parmigianino, che non oper\u00f2 mai a Napoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Nel 2003 a Parma, con una grande mostra, si tennero le celebrazioni per il quinto centenario dalla nascita del Parmigianino (1503-1540) che videro 270.000 presenze<\/em><\/p>\n<p><em>Curiosamente anche la Reggia di Colorno fu depredata dagli \u201citaliani\u201d. Dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia il palazzo venne ceduto dai Savoia al Demanio dello Stato italiano. Quasi tutto l&#8217;arredo mobile della reggia fu trasferito nei vari palazzi dei Savoia, tra cui il Quirinale a Roma, Palazzo Pitti a Firenze, il Palazzo reale di Torino e la Palazzina di caccia di Stupinigi.<\/em><\/p>\n<p><em>Cosa che per fortuna non accadde ai pi\u00f9 fortunati \u00a0fiorentini. L&#8217;ultimo atto della casata dei Medici fu degno della loro fama: nel 1737 Anna Maria Luisa de&#8217; Medici stipul\u00f2 con i nuovi successori, i Lorena (ramo della casa di Asburgo), il cosiddetto &#8220;Patto di Famiglia&#8221; che stabiliva che essi non potessero trasportare \u00abo levare fuori della Capitale e dello Stato del Granducato&#8230; Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose&#8230; affinch\u00e9 esse rimanessero per ornamento dello Stato, per utilit\u00e0 del Pubblico e per attirare la curiosit\u00e0 dei Forestieri\u00bb.\u00a0Questo patto, scrupolosamente rispettato dai nuovi granduchi, permise che Firenze non perdesse nessuna opera d&#8217;arte e che non subisse la sorte di Parma, Mantova o Urbino<\/em><\/p>\n<p>Related news: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/leonardo-nuovo-volume-collana-menarini\/\" target=\"_blank\">Leonardo, new volume in the Menarini series<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fu la citt\u00e0 di Napoli a dare i natali al gruppo farmaceutico Menarini nel lontano 1886, ed \u00e8 cos\u00ec che l\u2019azienda \u00e8 tornata in citt\u00e0 per un omaggio all\u2019arte e a uno dei suoi musei pi\u00f9 mirabili, il Museo di Capodimonte. 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