{"id":30819,"date":"2017-04-16T11:26:14","date_gmt":"2017-04-16T09:26:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=30819"},"modified":"2017-04-16T11:26:14","modified_gmt":"2017-04-16T09:26:14","slug":"controllo-dei-prezzi-rallenta-linnovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/controllo-dei-prezzi-rallenta-linnovazione\/","title":{"rendered":"Il controllo dei prezzi rallenta l\u2019Innovazione"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), un forum per le nazioni pi\u00f9 avanzate al mondo, ha recentemente criticato l&#8217;Italia per alcune norme sul prezzo dei farmaci.<\/p>\n<p>I funzionari italiani meritano queste critiche? Si, a mio avviso, perch\u00e9\u00a0 il controllo restrittivo dei prezzi genera due conseguenze: inibisce la ricerca medica e limita l\u2019accesso dei pazienti italiani ai cos\u00ec detti farmaci salvavita.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.affaritaliani.it\/politica\/palazzo-potere\/il-controllo-dei-prezzi-rallenta-l-innovazione-474308.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Sabato, 15 aprile 2017 &#8211; Affaritaliani.it<\/span><\/a><\/p>\n<p>L<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.lavocedinewyork.com\/wp-content\/uploads\/oldmedia\/0013\/file-13847-media.gif\" alt=\"Risultati immagini per ocse\" width=\"331\" height=\"155\" \/>\u2019Italia controlla i prezzi in diversi modi. L\u2019AIFA, l&#8217;agenzia nazionale per i farmaci, invita le aziende farmaceutiche a tenere i prezzi bassi in modo artificiale. Allo stesso tempo non copre i farmaci pi\u00f9 costosi, nonostante i test clinici ne abbiano dimostrato l\u2019efficacia.<\/p>\n<p>Questo atteggiamento restrittivo impedisce alle imprese di offrire al mercato italiano alcuni trattamenti. La farmaceutica italiana e\u2019 in ritardo di circa 2,6 anni rispetto a mercati pi\u00f9 liberi come quello degli Stati Uniti.\u00a0Non \u00e8 un ritardo incolmabile, ma per un paziente affetto da gravi patologie pu\u00f2 fare la differenza tra la vita e la morte.<\/p>\n<p>Gli italiani hanno sofferto inutilmente e a lungo a causa di queste politiche.\u00a0Nel 2003, avevamo accesso a solo la met\u00e0 dei nuovi farmaci lanciati in tutto il mondo un decennio prima. I pazienti in Francia, Germania, e Regno Unito hanno avuto accesso a pi\u00f9 farmaci rispetto a quelli italiani.<\/p>\n<p>Quando un sistema sanitario rifiuta di coprire nuovi trattamenti diminuiscono le probabilit\u00e0 di guarigione. Secondo Eurostat fornendo un\u2019assistenza sanitaria \u201cottimale\u201d le autorit\u00e0 italiane avrebbero potuto evitare oltre 50.000 decessi nel solo 2014.<\/p>\n<p>Si consideri la bassa percentuale di italiani che assumono farmaci per abbassare il colesterolo, per prevenire infarti e ictus. Gli operatori sanitari italiani prescrivono le statine per abbassare il colesterolo solo al 17 per cento dei pazienti idonei. Se le statine fossero state prescritte a tutti i pazienti che potevano beneficiarne, l&#8217;Italia avrebbe potuto evitare 26.000 morti in cinque anni.<\/p>\n<p>Ma almeno le medicine a prezzi controllati che sono disponibili in Italia sono a buon mercato, giusto? In realt\u00e0, no. Dopo l&#8217;imposizione del tetto sui prezzi dei farmaci generici, i prezzi sono inizialmente diminuiti. Tuttavia, una volta che il prezzo pi\u00f9 basso \u00e8 stato raggiunto, le aziende hanno perso l&#8217;incentivo a ridurre ulteriormente i costi attraverso l&#8217;innovazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/image.slidesharecdn.com\/marketaccess1-150118080731-conversion-gate02\/95\/project-work-scienziati-in-azienda-market-access-43-638.jpg?cb=1421568749\" alt=\"Risultati immagini per prezzo farmaci controllati\" width=\"501\" height=\"282\" \/>Questa stagnazione finisce per ricadere sui pazienti nel lungo periodo. Dopo due anni, il prezzo del generico paroxetina &#8211; un farmaco che cura la depressione &#8211; \u00e8 sceso di meno del 10%, rispetto ad un terzo degli USA.<\/p>\n<p>Il controllo dei prezzi limita i fondi per la ricerca e lo sviluppo. Anche se il controllo dei prezzi in Italia \u00e8 particolarmente problematico, molti paesi OCSE utilizzano varie tattiche per fissare i prezzi. Uno studio ha dimostrato che i controlli dei prezzi nei paesi OCSE costano alle aziende farmaceutiche fino a 27 miliardi di dollari in mancati introiti ogni anno. Questo rende impossibili le attivit\u00e0 di ricerca e sviluppo per almeno tre o quattro nuovi farmaci all&#8217;anno.<\/p>\n<p>Questi farmaci sarebbero stati trattamenti innovativi per il cancro o per la malattia di Alzheimer? Non lo sapremo mai.<\/p>\n<p>Per ridurre i costi e migliorare l&#8217;accesso ai farmaci in Italia e in altri paesi del G7 e dell&#8217;OCSE, occorre un ecosistema politico proiettato all\u2019innovazione. Questo comporterebbe una minore dipendenza dal controllo dei prezzi e una pi\u00f9 forte protezione della propriet\u00e0 intellettuale per incoraggiare la ricerca scientifica. I governi potrebbero contribuire alla ricerca scientifica, limitare le interferenze burocratiche, e sviluppare modelli di rimborso che incentivano gli investimenti privati nella ricerca \u200b\u200ba lungo termine.<\/p>\n<p>Purtroppo, i governi OCSE sembrano andare nella direzione opposta. I francesi stanno conducendo un&#8217;iniziativa per affrontare la &#8220;sostenibilit\u00e0 della spesa farmaceutica&#8221; &#8211; cio\u00e8 un\u2019ulteriore\u00a0 controllo dei prezzi.<\/p>\n<p>Il controllo dei prezzi \u00e8 una minaccia per l&#8217;industria farmaceutica italiana. Scoraggia gli investimenti in ricerca e sviluppo e previene l\u2019entrata sul mercato di nuovi farmaci. Inoltre, i presunti benefici finanziari per i consumatori sono, quando va bene, solo di breve durata.<\/p>\n<p>Pietro Paganini, @pietropaganini<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), un forum per le nazioni pi\u00f9 avanzate al mondo, ha recentemente criticato l&#8217;Italia per alcune norme sul prezzo dei farmaci. I funzionari italiani meritano queste critiche? 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