{"id":31177,"date":"2017-05-09T17:46:35","date_gmt":"2017-05-09T15:46:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31177"},"modified":"2017-05-09T17:46:35","modified_gmt":"2017-05-09T15:46:35","slug":"medici-diffidate-dei-farmaci-sponsorizzati-non-quasi-mai-migliori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/medici-diffidate-dei-farmaci-sponsorizzati-non-quasi-mai-migliori\/","title":{"rendered":"Doctors, be wary of overly sponsored drugs. They are almost never the best"},"content":{"rendered":"<p>Se gli sforzi delle farmaceutiche per conquistarsi la fiducia degli specialisti sono eccessivi, c\u2019\u00e8 qualcosa che non va. Tra i 25 farmaci che hanno richiesto i maggiori investimenti per la loro promozione non ci sono medicinali particolarmente efficaci. L\u2019analisi sul British Medical Journal<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.healthdesk.it\/ricerca\/medici-diffidate-farmaci-troppo-sponsorizzati-non-sono-quasi-mai-migliori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\"><time datetime=\"2017-05-09T16:32:42+0200\">9 MAGGIO 2017 &#8211; Redazione healthdesk<\/time><\/span><\/a><\/p>\n<p>Chi produce farmaci ha tutto l\u2019interesse a venderli. Cos\u00ec impongono le regole del mercato. Ma di fronte agli sforzi eccessivi per la promozione di un prodotto, i medici dovrebbero farsi venire qualche sospetto e non fidarsi troppo delle propriet\u00e0 vantate dal medicinale in questione. Almeno cos\u00ec la pensano due ricercatori di Yale, Tyler Greenway e Joseph\u00a0 Ross, dopo avere confrontato tra loro due parametri indicativi: i soldi investiti (lecitamente) dalle aziende per conquistarsi i favori dei medici e il valore del farmaco promosso. Le due cose non vanno di pari passo: ad un i<img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/npalliance.org\/wp-content\/uploads\/CMS_Open_Payments_first_slide-0430141-300x225.jpg\" alt=\"Immagine correlata\" \/>nvestimento maggiore non corrispondono farmaci pi\u00f9 efficaci, innovativi o meno costosi.<\/p>\n<p>I due scienziati hanno consultato l\u2019archivio dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.cms.gov\/OpenPayments\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Open Payments Database<\/a>, la piattaforma del governo Usa che dal 2013 rende accessibili a tutti i dati sui pagamenti delle farmaceutiche. Il motore di ricerca permette di conoscere quanti soldi ogni azienda ha destinato, a un singolo medico o a uno specifico ospedale universitario. Quando parliamo di soldi, \u00e8 bene specificarlo,\u00a0 in realt\u00e0 ci riferiamo a una lista di offerte tra cui ospitalit\u00e0 agli eventi internazionali, inviti ai congressi, gettoni di presenza ai convegni, consulenze, pasti pagati ecc\u2026 La legge impone alle farmaceutiche di rendere pubblico qualunque versamento ai medici superiore ai 10 dollari o ai 100 in totale.<\/p>\n<p>Greenway e Ross si sono messi quindi a cercare i farmaci pi\u00f9 sponsorizzati dalle farmaceutiche tra l\u2019agosto del 2013 e il dicembre del 2014. E si sono ritrovati tra le mani una lista di 25 medicinali particolarmente \u201ccoccolati\u201d dalle aziende. Erano prodotti veramente utili?<\/p>\n<p>Per stabilire il valore di ogni trattamento i due ricercatori sono ricorsi a cinque indicatori: innovazione, efficacia e sicurezza, accessibilit\u00e0, utilizzo come farmaco in prima linea e valore clinico.\u00a0 Riconoscere quest\u2019ultimo parametro \u00e8 l\u2019operazione pi\u00f9 semplice: basta andare a vedere se \u00e8 compreso nella lista delle medicine essenziali dell\u2019Organizzazione Mondiale della sanit\u00e0.<\/p>\n<p>THE<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/media.npr.org\/assets\/img\/2016\/03\/16\/prescribing-drugs_custom-012d8e1dabbc7bb1b559c45ded917c81524c13d1-s900-c85.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Open Payments Database\" width=\"368\" height=\"245\" \/> due ricercatori di Yale si sono procurati anche i dati delle 25 medicine pi\u00f9 vendute e di quelle pi\u00f9 prescritte tra il 2013 e il 2014.<\/p>\n<p>E, tirando le somme di tutte le informazioni, hanno potuto affermare <span style=\"color: #0000ff;\"><a class=\"external-processed\" style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.bmj.com\/content\/357\/bmj.j1855\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sulle pagine del Bmj <\/a><\/span>, che \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che i parametri di efficacia, sicurezza, accessibilit\u00e0, innovazione vengano soddisfatti dalle medicine pi\u00f9 vendute e pi\u00f9 prescritte, piuttosto che da quelle maggiormente promosse dalle case che le producono. Per esempio, nella lista dell\u2019Oms compare solamente un farmaco dei 25 medicinali pi\u00f9 sponsorizzati , mentre se ne trovano nove delle medicine pi\u00f9 vendute e 14 di quelle pi\u00f9 prescritte.<\/p>\n<p>Non solo: i medicinali la cui promozione \u00e8 economicamente pi\u00f9 impegnativa per le aziende non sono quasi mai trattamenti di prima linea, non sono particolarmente innovativi n\u00e9 accessibili, visto che l\u2019equivalente generico esiste nel 63 per cento dei casi.<\/p>\n<p>\u00abQuesti risultati &#8211; sostengono i ricercatori &#8211; sollevano preoccupazioni sugli obiettivi della promozione farmaceutica e sulla loro influenza sulle cure. Sono necessari maggiori sforzi per valutare meglio il valore dei farmaci, assicurandosi che questa informazione sia rapidamente disponibile a chi stabilisce le cure per garantire le scelte migliori e promuovere le medicine migliori\u00bb.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se gli sforzi delle farmaceutiche per conquistarsi la fiducia degli specialisti sono eccessivi, c\u2019\u00e8 qualcosa che non va. Tra i 25 farmaci che hanno richiesto i maggiori investimenti per la loro promozione non ci sono medicinali particolarmente efficaci. 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