{"id":31233,"date":"2017-05-11T20:03:53","date_gmt":"2017-05-11T18:03:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31233"},"modified":"2017-05-11T20:03:53","modified_gmt":"2017-05-11T18:03:53","slug":"vaccini-lo-studio-bufala-degli-antivax-ritirato-la-seconda-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/vaccini-lo-studio-bufala-degli-antivax-ritirato-la-seconda-volta\/","title":{"rendered":"Vaccines, the antivax hoax study withdrawn for the second time"},"content":{"rendered":"<p>Tra le tante <strong>bufale<\/strong> che circolano in rete sui <strong>vaccines<\/strong>, ce n\u2019\u00e8 una recente che \u00e8 stata rilanciata dai soliti <strong>siti <em>antivax<\/em><\/strong>: una \u201cpubblicazione scientifica\u201d dimostrerebbe che <strong>i bambini non vaccinati<\/strong> <strong>I am<\/strong> \u201c<strong>pi\u00f9 sani<\/strong>\u201d di quelli vaccinati, con meno allergie e problemi di neurosviluppo.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che <a href=\"https:\/\/vaccinesworkblog.wordpress.com\/2017\/05\/06\/why-this-vaxed-v-unvaxed-study-is-not-valid\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">lo studio originale <strong>non ha alcuna validit\u00e0 scientifica<\/strong><\/a>\u00a0e infatti \u00e8 stato gi\u00e0 ritirato dalla rivista che l\u2019aveva <strong>inizialmente accettato<\/strong>. Aspetto surreale: <a href=\"http:\/\/retractionwatch.com\/2017\/05\/08\/retracted-vaccine-autism-study-republished\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00e8 la seconda volta che succede per lo stesso articolo<\/a>.\u00a0Una piaga che ha colpito la scienza \u00e8 la pubblicazione di cosiddetti \u201c<strong>risultati<\/strong>\u201d su riviste presuntamente scientifiche, ma che in realt\u00e0 appartengono alla categoria <strong>paga-pubblica cosa vuoi<\/strong>. L\u2019avvento della rete Internet ha visto il fiorire di un movimento positivo che \u00e8 <strong>L&#039;<\/strong><em><strong>open access<\/strong><\/em>, ovvero la pubblicazione di articoli scientifici ad accesso libero e gratuito per i lettori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.iisgreenfalconeborsellino.gov.it\/images\/immagini_articoli\/fumo.jpg\" alt=\"Risultati immagini per venditori di fumo\" width=\"507\" height=\"190\" \/>Una volta passata la<strong> revisione tra pari<\/strong>, gli autori dell\u2019articolo pagano <strong>una piccola cifra<\/strong> per sostenere i costi di pubblicazione on-line del proprio lavoro, i quali dovrebbero essere contenuti rispetto alle versioni cartacee. Il problema \u00e8 stato che le buone intenzioni iniziali di molti sono state sfruttate da diversi <strong>editori definiti \u201cpredatori\u201d<\/strong>, i quali accettano praticamente <strong>qualsiasi articolo<\/strong> (a volte nel giro di poche ore), a condizione che gli autori tirino fuori i soldi. Il mercato \u00e8 stato sostenuto, purtroppo, da diversi accademici in tutto il mondo. Per dimostrare una produttivit\u00e0 e una presunta<strong> fama scientifica<\/strong>, alcuni accademici hanno ceduto alla tentazione di ottenere una <strong>lunga lista di pubblicazioni<\/strong> on <strong>riviste discutibili<\/strong>, alimentando un <strong>circolo vizioso<\/strong>: pi\u00f9 articoli, pi\u00f9 fondi ai ricercatori e ancora pi\u00f9 soldi ai <strong>giornali predoni<\/strong>.<\/p>\n<p>Precisazione importante e doverosa: ovviamente ci sono delle\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/doaj.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riviste<em> open access<\/em> serie<\/a>,\u00a0<\/strong>cos\u00ec come esistono degli\u00a0<strong>editori tradizionali<\/strong> che lasciano molto a desiderare. La <a href=\"http:\/\/www.ascb.org\/dora\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>valutazione delle ricerche <\/strong>dovrebbe avvenire sul singolo lavoro<\/a>, non sulla sede di pubblicazione.\u00a0Tuttavia, quando una rivista semisconosciuta richiede delle <strong><em>publication fee<\/em><\/strong>\u00a0(dell\u2019ordine di<strong> migliaia di euro<\/strong> per il singolo articolo) assolutamente <strong>non giustificate<\/strong> da una pubblicazione esclusivamente on-line, dovrebbe subito <strong>suonare un campanello d\u2019allarme<\/strong><\/p>\n<p>Oltre che per l\u2019<strong>autopromozione<\/strong>, le riviste predone adesso sono sfruttate anche da parte di chi vuole spacciare quelle ricerche non solo per\u00a0<strong>pseudoscienza<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>ma per bufale vere e proprie, come appunto la \u201cpubblicazione scientifica\u201d riguardo ai \u201c<strong>bambini non vaccinati pi\u00f9 sani<\/strong>\u201d. Lo studio \u00e8 stato finanziato da <a href=\"http:\/\/scienceblogs.com\/insolence\/2017\/05\/08\/a-horrendously-bad-vaxedunvaxed-study-rises-from-the-dead-yet-again\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un\u2019<strong>associazione<\/strong> notoriamente critica verso i vaccini<\/a>.<\/p>\n<p>La cosa non sarebbe sufficiente a screditarlo, come non ci sarebbe nulla di strano se\u00a0una <strong>pharmaceutical house<\/strong> sostenesse\u00a0economicamente una ricerca ben fatta. Il problema \u00e8 che lo <strong>studio antivax<\/strong>\u00a0di cui stiamo parlando, <strong>di problemi ne ha tantissimi<\/strong>. Si basa su <strong>questionari anonimi<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>compilati su Internet e\u00a0questa \u00e8 una <strong>falla metodologica notevole<\/strong>.<\/p>\n<p>Innanzitutto, non c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di una <strong>verifica indipendente<\/strong><strong>dei risultati<\/strong>. I questionari su Internet sono adeguati per sapere se la pasta all\u2019amatriciana sia meglio con o senza l\u2019aglio o per chi deve lasciare l\u2019Isola dei famosi,<strong> non per le indagini scientifiche<\/strong>. Chiedere, ad esempio, a genitori che non hanno vaccinato i propri figli se questi siano pi\u00f9 sani porta a un <strong>esito prevedibilissimo<\/strong>: \u00e8 come chiedere a un tifoso di arbitrare la partita della sua squadra del cuore.\u00a0Si tendono a dimenticare i falli della propria squadra e a <strong>punire quelli degli avversari<\/strong>. Insomma, con il campione scelto in questo modo, i risultati erano scontati.<\/p>\n<p>Non serve un esperto di vaccini per capire che si tratta di una bufala: \u00e8 sufficiente chiunque abbia un minimo di familiarit\u00e0 su cosa dovrebbe essere un articolo scientifico. Quindi, ci troviamo di fronte a uno studio farlocco ritrattato per ben due volte da due riviste diverse (un record, per quanto mi risulta), al quale qualcuno continua a dare credito.\u00a0<strong>Non c\u2019\u00e8 alcuna evidenza che i bambini non vaccinati siano \u201cpi\u00f9 sani\u201d<\/strong>: ecco un articolo affidabile <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC3057555\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">che smentisce la correlazione allergie-vaccini<\/a>.<\/p>\n<p>For <strong>proteggere la salute<\/strong> dei nostri figli <strong>crediamo alla scienza<\/strong>, non ai venditori di fumo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Of <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/blog\/mbella\/\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener noreferrer\">Marco Bella<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/05\/11\/vaccini-lo-studio-bufala-degli-antivax-ritirato-per-la-seconda-volta\/3574847\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">11 maggio 2017 | Il Fatto Quotidiano<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le tante bufale che circolano in rete sui vaccini, ce n\u2019\u00e8 una recente che \u00e8 stata rilanciata dai soliti siti antivax: una \u201cpubblicazione scientifica\u201d dimostrerebbe che i bambini non vaccinati sono \u201cpi\u00f9 sani\u201d di quelli vaccinati, con meno allergie e problemi di neurosviluppo. 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