{"id":31259,"date":"2017-05-14T11:49:06","date_gmt":"2017-05-14T09:49:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31259"},"modified":"2017-05-14T11:49:52","modified_gmt":"2017-05-14T09:49:52","slug":"sanita-pani-ex-dg-aifa-caso-parma-bastava-leggere-dati-osmed-u-parma-sostituito-fanelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/sanita-pani-ex-dg-aifa-caso-parma-bastava-leggere-dati-osmed-u-parma-sostituito-fanelli\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Pani (ex Dg Aifa) su caso Parma: bastava leggere i dati Osmed. A.O.U. di Parma: sostituito Fanelli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.agenparl.com\/sanita-pani-ex-dg-aifa-caso-parma-bastava-leggere-dati-osmed\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">(AGENPARL) \u2013 Roma, 13 mag 2017<\/span><\/a> \u2013 Negli ultimi tre mesi le forze dell\u2019ordine hanno portato all\u2019attenzione della cronaca parecchie indagini su truffe ai danni del Servizio sanitario nazionale e dei cittadini. Oggi il periodico di settore Doctor 33 dedica l\u2019home page agli ultimi arresti di Parma intervistando Luca Pani, ex dg Aifa. Dopo il parere contrario alla richiesta di patteggiamento di Vannoni per la vicenda Stamina e l\u2019allarme di oltre tre anni fa sul calo delle vaccinazioni antimorbillo, a quanto parte Aifa ci aveva visto lungo anche a proposito dei farmaci per la terapia del dolore, area intorno alla quale \u00e8 scaturita l\u2019indagine della Procura di Parma che ha portato ai 19 arresti dei giorni scorsi a partire dal luminare del settore <b>Guido Fanelli<\/b>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/notizie.tiscali.it\/export\/sites\/notizie\/.galleries\/16\/pani-luca1.jpg_982521881.jpg\" alt=\"Risultati immagini per luca pani\" width=\"345\" height=\"232\" \/>Risale gi\u00e0 al 30 gennaio 2015 una nota di allarme proprio dell\u2019agenzia del farmaco che cos\u00ec recitava: \u201cI dati pi\u00f9 recenti sull\u2019uso dei farmaci in Italia (Rapporto OsMed gennaio-settembre 2014) confermano l\u2019incremento nell\u2019uso dei farmaci per il dolore. In particolare, tra gli antidolorifici ad azione centrale, si registrano rilevanti aumenti del consumo degli alcaloidi naturali dell\u2019oppio (morfina, idromorfone, oxicodone e codeina in associazione) e degli altri oppiacei (tramadolo e tapentadolo). Il tapentadolo \u00e8 il terzo principio attivo a maggior variazione di spesa convenzionata rispetto al 2013 con un incremento del +38,5%\u201d.<\/p>\n<p>E prosegue: \u201cOsservando il trend degli ultimi anni, il consumo di farmaci per il dolore \u00e8 passato da 2,1 dosi giornaliere per mille abitanti (DDD\/1000 ab die) nel 2005 a 7,3 DDD\/1000 nel 2013 e all\u2019interno della categoria il consumo di oppioidi (maggiori, minori e in associazione) \u00e8 passato da 1,1 DDD\/1000 (2005) a 5,2 DDD\/1000 (2013). Se l\u2019incremento nella prescrizione di farmaci per la terapia del dolore rientra nell\u2019ambito del percorso intrapreso dall\u2019Italia a tutela del diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore con la legge 38\/2010 (\u201cDisposizioni per garantire l\u2019accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore\u201d) e le norme per agevolare l\u2019impiego dei farmaci analgesici oppiacei nella terapia del dolore (allegato III bis del Testo Unico sugli Stupefacenti), si registra anche un ricorso non sempre appropriato a questa tipologia di medicinali per il trattamento di forme non severe di dolore\u201d.<br \/>\nInsomma, che qualcosa non funzionasse a dovere era gi\u00e0 stato segnalato per tempo in un periodo, peraltro, a cui sembrano risalire le intercettazioni telefoniche e le attivit\u00e0 di Fanelli per ovviare all\u2019esclusione dal Comitato tecnico sanitario del ministero per l\u2019applicazione della Legge 38.<\/p>\n<p>Andando a verificare il rapporto Osmed 2015 sul consumo di oppioidi maggiori si nota come ci sia stato un incremento dell\u20191,8% (Tabella 7.2.11a) rispetto all\u2019anno precedente, quando fu diramato il comunicato Aifa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.nomoscsp.com\/media\/k2\/items\/cache\/e8c8717a89a51837014b3566c18b7fb6_XL.jpg\" alt=\"Immagine correlata\" width=\"310\" height=\"317\" \/>Nel rapporto Osmed sui primi 9 mesi 2016, poi, si legge: \u201cDiversi principi attivi sul sistema nervoso rientrano tra i primi 30 a maggior variazione di spesa convenzionata rispetto al 2015. Il tapentadolo, con un incremento del +24,3% \u00e8 il primo (Tabella 11)\u201d. Insomma, passano gli anni ma poco cambia.<br \/>\nAbbiamo chiesto un commento a <b>Luca Pani<\/b>, che, a gennaio 2015, era il Direttore generale di Aifa e che in una serie di interviste dell\u2019epoca aveva dichiarato queste anomalie, non del tutto giustificate dall\u2019entrata in vigore della Legge 38.<\/p>\n<p>\u00abNon conosco nessuno degli indagati e non ho letto le carte dell\u2019inchiesta ma, come ho avuto modo di sottolineare diverse volte in passato, l\u2019osservatorio dell\u2019Aifa per uso dei medicinali (OsMed) se ben interrogato \u00e8 uno strumento formidabile per rilevare anomalie prescrittive, l\u2019aderenza o meno a indicatori chiave di performance (Kpi) e ovviamente di conseguenza anche l\u2019adeguatezza della spesa. Qualcosa nell\u2019incremento percentuale di determinati farmaci non ci tornava. Ma non fu l\u2019unico caso, e anche per quanto riguardava i prodotti anti osteoporosi o la vitamina D vi erano e credo vi siano ancora degli scostamenti difficili da spiegare in appropriatezza prescrittiva. E lo stesso succede, ad esempio, per gli inibitori di pompa protonica o per il mancato impiego dei biosimilari con differenze anche di 7 volte nelle diverse regioni\u00bb.<\/p>\n<p><b>Che dice del presunto commento di alcuni indagati che dopo le sue dichiarazioni volevano \u201cdistruggere l\u2019Aifa\u201d<br \/>\n<\/b>\u00abQuesta \u00e8 una cosa che \u00e8 capitata molto spesso nei 5 anni del mio mandato da parte di quella o quell\u2019altra lobby di politici, di colleghi specialisti o talvolta anche di pazienti. Ho sempre cercato di scontentare tutti come dovrebbe fare un regolatore e pagatore davvero indipendente e autonomo. Nessuno di quelli che fa il mestiere che ho fatto io \u00e8 simpatico o tantomeno accomodante quindi frasi del genere, sebbene molto antipatiche, ci stanno ma lasciano il tempo che trovano\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<h1 class=\"news\"><span style=\"color: #ff0000;\">Terapia del dolore: \u201cStiamo facendo tutte le verifiche e non \u00e8 a rischio la salute dei pazienti\u201d. Attivato numero di telefono<\/span><\/h1>\n<h2 class=\"summary\">Il neo direttore Maurizio Leccabue: In alcuni casi non sono state applicate le procedure formali previste dalla legge, ma non ci sono problemi clinici. Fabi: L\u2019Azienda \u00e8 parte lesa, stiamo valutando i danni materiali e d\u2019immagine subiti<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.ao.pr.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Leccabue.jpg\" \/>L\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria comunica che il Comitato dei garanti ha accolto la richiesta del provvedimento disciplinare nei confronti di Guido Fanelli e di Massimo Allegri che pertanto sono sospesi per 3 anni dall\u2019attivit\u00e0 assistenziale svolta presso il reparto di 2\u00b0 Anestesia rianimazione e terapia antalgica.<\/p>\n<p>\u201cSe le accuse saranno confermate \u2013 ha dichiarato il direttore generale dell\u2019Ospedale di Parma <strong>Massimo Fabi<\/strong> \u2013 l\u2019Azienda sanitaria si considera parte lesa in questa vicenda e sta valutando i danni materiali e d\u2019immagine subiti, a tutela dei tantissimi operatori della sanit\u00e0 che tutti i giorni si impegnano con seriet\u00e0 e passione nel loro lavoro\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Azienda comunica inoltre che la nomina immediata, avvenuta di concerto con l\u2019Universit\u00e0 di Parma, di <strong>Maurizio Leccabue <\/strong>[<em>nella foto a destra<\/em>] alla guida dell\u2019unit\u00e0 operativa in qualit\u00e0 di direttore facente funzione ha garantito il pieno funzionamento del reparto e la presa in carico dei pazienti. Il dottor Leccabue ha incontrato il personale sanitario e gli specializzandi dei due servizi di anestesia dell\u2019Ospedale Maggiore per ripartire con chiarezza e trasparenza. A cominciare da subito.<\/p>\n<p>\u201cStiamo effettuando tutte le verifiche \u2013 spiega il dottor Leccabue \u2013 e possiamo affermare che non ci sono problemi clinici per i pazienti. Si \u00e8 trattato, in alcuni casi, di mancato rispetto delle procedure formali previste dalla legge senza impatto sulla salute dei cittadini. Questo lo rimarco con decisione: \u201cNon \u00e8 in discussione la bont\u00e0 dei farmaci, ma la procedura\u201d.<\/p>\n<p>Per fornire ogni spiegazione ai pazienti l\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria ha attivato un numero telefonico di riferimento cui risponderanno i medici individuati dal nuovo direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa Maurizio Leccabue. <strong>(telefono: 334.6077 983).<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ao.pr.it\/terapia-del-dolore-stiamo-facendo-tutte-le-verifiche-e-non-e-a-rischio-la-salute-dei-pazienti-attivato-numero-di-telefono\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Comunicato Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(AGENPARL) \u2013 Roma, 13 mag 2017 \u2013 Negli ultimi tre mesi le forze dell\u2019ordine hanno portato all\u2019attenzione della cronaca parecchie indagini su truffe ai danni del Servizio sanitario nazionale e dei cittadini. 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