{"id":31348,"date":"2017-05-18T18:59:31","date_gmt":"2017-05-18T16:59:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31348"},"modified":"2017-05-25T12:00:49","modified_gmt":"2017-05-25T10:00:49","slug":"proposta-pd-aggiornamento-professioni-sanitarie-va-istituita-commissione-nazionale-professione-sanitaria-anche-gli-isf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/proposta-pd-aggiornamento-professioni-sanitarie-va-istituita-commissione-nazionale-professione-sanitaria-anche-gli-isf\/","title":{"rendered":"Pd proposal: &quot;National Commission should be established on updating health professions&quot;. Editor: Healthcare profession also for ISF?"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 18 maggio \u2013 Prevedere al ministero della Salute una commissione nazionale per l\u2019aggiornamento periodico delle professioni sanitarie. \u00c8 la proposta avanzata da un emendamento del Pd al ddl Sanit\u00e0 (che contiene anche norme sulla sperimentazione dei farmaci), firmato da <strong>Donata Lenzi<\/strong> <em>(nella foto),<\/em> capogruppo in Commissione Affari sociali alla Camera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/static\/common\/elezioni2013\/candidati\/499.jpg?v=20130131114739\" alt=\"Risultati immagini per donata lenzi\" width=\"217\" height=\"300\" \/>La commissione, riferisce un lancio dell\u2019agenzia <em>Public policy<\/em>, dovr\u00e0 essere nominata e presieduta dal ministro della Salute e\u00a0sar\u00e0 composta dal direttore della Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale, dal direttore della Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico e da dieci esperti qualificati, di cui quattro designati dal ministro della Salute, uno dall\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 (Iss) e cinque dalla Conferenza delle Regioni.<\/p>\n<p>La proposta di Lenzi prevede che, su richiesta del presidente, alle riunioni della commissione possano partecipare anche rappresentanti del Consiglio superiore di sanit\u00e0, delle societ\u00e0 scientifiche, delle organizzazioni di rappresentanza delle professioni sanitarie maggiormente rappresentative a livello nazionale ed esperti esterni competenti nelle specifiche materie trattate.<\/p>\n<p><span class=\"meta_author vcard author\"><span class=\"fn\"><a title=\"Articoli scritti da: RIFday\" href=\"http:\/\/www.rifday.it\/author\/rifday\/\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener noreferrer\">RIFday<\/a><\/span><\/span> <span class=\"meta_date updated\">&#8211; <a href=\"http:\/\/www.rifday.it\/2017\/05\/18\/proposta-pd-aggiornamento-professioni-sanitarie-va-istituita-commissione-nazionale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">maggio 18, 2017<\/span><\/a><\/span><\/p>\n<p>Notizie Correlate: <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/_dati\/leg17\/lavori\/stampati\/pdf\/17PDL0041940.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">ddl <strong>N. 3868<\/strong>\u00a0per il riordino delle professioni sanitarie<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.camera.it\/leg17\/824?tipo=C&amp;anno=2017&amp;mese=03&amp;giorno=15&amp;view=&amp;commissione=12&amp;pagina=data.20170315.com12.bollettino.sede00020.tit00010#data.20170315.com12.bollettino.sede00020.tit00010\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Intervento in Commissione<\/span><\/a>:\u00a0\u2002<acronym title=\"Vai alla scheda personale: LENZI Donata\"><a class=\"linkSchedaDeputato link_html\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?idLegislatura=17&amp;sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idPersona=301480\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Donata LENZI<\/a><\/acronym> <a class=\"gruppo\">(PD)<\/a> rileva che la legge n.\u200242 del 1999 presenta alcune lacune ed osserva che, in analogia a quanto previsto per l&#8217;aggiornamento dei LEA, sarebbe opportuno prevedere un <strong>organismo<\/strong> che possa, con cadenza almeno biennale, riconoscere le nuove professioni sanitarie senza la necessit\u00e0 di un intervento legislativo <em>ad hoc<\/em>. Segnala che tale organismo potrebbe essere utile anche per sancire il superamento di alcune figure professionali, anche al fine di evitare che alcuni studenti si trovino a seguire percorsi di studio senza reali sbocchi nel mondo del lavoro. [pag. 109]\n<p><em>Emendamento<\/em>:<\/p>\n<div class=\"testo\">\n<p align=\"center\">Art. 3-<i>bis.<\/i><br \/>\n<i>(<strong>Istituzione dell&#8217;area delle professioni socio-sanitarie<\/strong>).<\/i><\/p>\n<p>\u2003\u20021. Per una complessiva tutela della salute intesa come stato di benessere fisico psichico e sociale in applicazione dell&#8217;articolo 6 dell&#8217;Intesa n.\u200282\/CSR del 10 luglio 2014 concernente il nuovo Patto per la Salute, \u00e8 istituita l&#8217;area delle professioni socio-sanitarie, secondo quanto previsto dall&#8217;articolo 3-<i>octies<\/i> del decreto legislativo n.\u2002502 del 1992.<br \/>\n2. In attuazione del comma 1, il Governo \u00e8 delegato ad individuare i profili professionali necessari mediante uno o pi\u00f9 accordi, sanciti in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell&#8217;articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.\u2002281, e recepiti con decreti del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. L&#8217;individuazione dei nuovi profili professionali sociosanitari il cui esercizio deve essere riconosciuto su tutto il territorio nazionale, avviene, in considerazione dei fabbisogni connessi agli obiettivi di salute previsti nel Patto per la Salute tra Stato e regioni e nei Piani sanitari e sociosanitari regionali, che non trovano rispondenza in professioni gi\u00e0 riconosciute.<br \/>\n3. Gli accordi di cui al comma 1 individuano l&#8217;ambito di attivit\u00e0 dei profili professionali sociosanitari, definendo le funzioni caratterizzanti evitando parcellizzazioni e sovrapposizioni con le professioni gi\u00e0 riconosciute o con le specializzazioni delle stesse.<br \/>\n4. Con successivo accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell&#8217;esercizio dei profili professionali di cui ai commi precedenti. Con decreto del Ministro dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universit\u00e0 e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, sentite le competenti Commissioni parlamentari e acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale e del Consiglio superiore di sanit\u00e0 \u00e8 definito l&#8217;ordinamento didattico della formazione dei profili professionali sociosanitari.<br \/>\n5. Sono ricompresi nell&#8217;area professionale del presente articolo i preesistenti profili professionali di operatore sociosanitario, delle professioni di assistente sociale, di sociologo e di educatore professionale, modificandone la precedente collocazione normativa.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"proponenti\"><a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=17&amp;idPersona=301480&amp;webType=Normale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lenzi\u00a0Donata<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=17&amp;idPersona=305539&amp;webType=Normale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Carnevali\u00a0Elena<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=17&amp;idPersona=306170&amp;webType=Normale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Beni\u00a0Paolo<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=17&amp;idPersona=305935&amp;webType=Normale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Mariano\u00a0Elisa<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/commonServices\/getDocumento.ashx?sezione=deputati&amp;tipoDoc=schedaDeputato&amp;idLegislatura=17&amp;idPersona=302830&amp;webType=Normale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Miotto\u00a0Anna Margherita<\/a><\/div>\n<hr \/>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\">PROFESSIONE SANITARIA ANCHE PER GLI ISF?<\/span><\/h2>\n<p>Di fronte ad episodi sempre pi\u00f9 frequenti ed incresciosi di malasanit\u00e0 \u00e8 facile ormai per l&#8217;immaginario collettivo individuare nella figura dell\u2019informatore scientifico del farmaco il demone del male e del lucro!<\/p>\n<p>Facile dunque ignorare l&#8217;enorme numero di professionisti onesti e corretti, facile per gli utenti far di tutte le erbe un fascio!<\/p>\n<p>Difficile invece per noi informatori, lontani anni luce dai dorati mondi dei sedicenti colleghi, ancora una volta chinar la testa di fronte a tanta corruzione, avendo come unica arma quella &#8220;dell\u2019onest\u00e0 e della coscienza&#8221; di cui ormai in pochi si fidano!<\/p>\n<p>Il mondo \u00e8 cambiato! Il SSN non pu\u00f2 certo permettersi di tollerare episodi di corruzione che alterano una \u201csana\u201d concorrenza nel settore farmaceutico (che deve basarsi su qualit\u00e0 e prezzo) <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.professionetsrm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Immagine-ordini-438x280.jpg\" alt=\"Risultati immagini per professioni sanitarie\" width=\"364\" height=\"233\" \/>aumentando lo sperpero e quindi, in ultima analisi. danneggiano tutti noi, come cittadini e potenziali fruitori del servizio sanitario.<\/p>\n<p>L\u2019informazione sul farmaco deve necessariamente avere come obiettivo quello di una crescita culturale negli operatori sanitari e nel paziente, ma una tale necessit\u00e0 ha bisogno di un impegno continuo per l\u2019aggiornamento. La (in)formazione necessita anche di professionalit\u00e0 specifiche e che abbiano la missione di fornire continuamente dati ed aggiornamenti utili alla pratica clinica. L\u2019efficienza di queste figure, che non possono essere che gli Informatori Scientifici del Farmaco, non pu\u00f2 ovviamente essere misurata sulla base del numero di farmaci che vengono venduti ma dovrebbe misurarsi sul grado di competenza, aggiornamento e informazioni utili trasmessi al prescrittore e\/o operatore sanitario.<\/p>\n<p>Potrebbe essere utile sviluppare dei modelli che aiutino a definire i requisiti minimi necessari per ottenere una (in)formazione con contenuti autorevoli, facilmente aggiornabili e che permettano un legame stretto con la pratica clinica.<\/p>\n<p>Nonostante i limiti dell\u2019informazione fornita dalle aziende, bisogna riconoscere che l\u2019industria farmaceutica ha contribuito in questi anni in modo pressoch\u00e9 assoluto all\u2019aggiornamento medico, vicariando una macroscopica carenza di iniziative da parte delle regioni, delle aziende sanitarie e ospedaliere, che non hanno fondi adeguati e non sanno gestire proficuamente quelli disponibili.<\/p>\n<p>Le industrie non hanno finanziato, secondo la legge, soltanto l\u2019organizzazione e la partecipazione a congressi propri, ma anche a congressi delle societ\u00e0 scientifiche nazionali e internazionali, e non hanno fornito ai medici soltanto materiale propagandistico di propria produzione, ma anche materiale scientifico (testi, trattati, rassegne, articoli, CD-Rom) di origine non sospetta. Per\u00f2 lo squilibrio tra la povert\u00e0 delle iniziative pubbliche e la ricca e variegata offerta di allettanti proposte delle industrie farmaceutiche potrebbe esporre i medici a una formazione parziale, interessata e talvolta non utile al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In effetti il doppio mandato di rispettare le aspettative degli azionisti (mercato) con gli impegni di operare per il bene comune (salute pubblica) \u00e8 un presupposto su cui \u00e8 difficile trovare un corretto equilibrio.<\/p>\n<p>L\u2019equilibrio per\u00f2 si pu\u00f2 raggiungere con l\u2019informazione molteplice di pi\u00f9 aziende farmaceutiche. Cos\u00ec come in economia la concorrenza abbassa i prezzi e aumenta la qualit\u00e0, la molteplicit\u00e0 di informazioni porta ad una maggiore obiettivit\u00e0 complessiva. Bisogna pertanto ripartire da un nuovo livello, assicurando all\u2019industria il diritto ad un\u2019informazione corretta dei propri prodotti, ci\u00f2 non toglie che possa essere garantito al personale del SSN un aggiornamento e una formazione indipendente che risponda alle esigenze delle aziende sanitarie e ospedaliere. Il fulcro intorno al quale dovr\u00e0 ruotare la nuova normativa \u00e8 pertanto quello di separare l\u2019informazione scientifica dalla propaganda, in modo che quest\u2019ultima sia facilmente distinguibile e riguardi prodotti di libera <img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.ipasvi.it\/zoom.php?id=2049&amp;interna=1&amp;sezione=attualita\" alt=\"Risultati immagini per professioni sanitarie\" \/>vendita in modo da distinguere le iniziative culturali da quelle commerciali.<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 mettere in discussione il fatto che il personale sanitario merita e ha bisogno di un aggiornamento autonomo e indipendente. Le diverse iniziative del Ministero per\u00f2 non risolvono di per s\u00e9 il problema di un\u2019informazione sui farmaci. Negli ultimi anni si \u00e8 cercato di trovare una migliore definizione dei percorsi che abbiano come finalit\u00e0 un\u2019informazione sui farmaci indipendente. Molte delle problematiche sopraesposte avranno una maggiore probabilit\u00e0 di risoluzione quando si avr\u00e0 chiaro che l\u2019etica di un\u2019informazione sul farmaco \u00e8 vincolata alla crescita di professionalit\u00e0 specifiche, gli ISF.<\/p>\n<p>In questo senso occorre uno sforzo nel pubblico e nel privato che coinvolga tutti gli operatori del settore, tenendo conto che questo tipo di servizio va inteso come parte di un investimento pi\u00f9 complessivo e che risponde al diritto di cura del paziente. E l\u2019interesse del paziente pu\u00f2 coincidere con l\u2019interesse commerciale dell\u2019azienda farmaceutica.<\/p>\n<p>In questi anni abbiamo assistito ad abusi di ogni genere ed abbiamo constatato che n\u00e9 il Codice Deontologico di Farmindustria n\u00e9 l\u2019AIFA hanno controllato o sanzionato alcunch\u00e9.<\/p>\n<p>Ad una figura di ISF cos\u00ec delineata necessita un rigoroso controllo che pu\u00f2 essere esercitato solo da uno specifico <strong>ordine professionale<\/strong>\u00a0 posto &#8220;sotto l&#8217;alta vigilanza del Ministero della Salute&#8221; che da un lato tuteli gli Iscritti e dall&#8217;altro, proprio attraverso la difesa della professionalit\u00e0, tuteli la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Redazione Fedaiisf &#8211; 18 maggio 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 18 maggio \u2013 Prevedere al ministero della Salute una commissione nazionale per l\u2019aggiornamento periodico delle professioni sanitarie. \u00c8 la proposta avanzata da un emendamento del Pd al ddl Sanit\u00e0 (che contiene anche norme sulla sperimentazione dei farmaci), firmato da Donata Lenzi (nella foto), capogruppo in Commissione Affari sociali alla Camera. 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