{"id":31560,"date":"2017-06-04T18:56:15","date_gmt":"2017-06-04T16:56:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31560"},"modified":"2017-06-07T17:54:20","modified_gmt":"2017-06-07T15:54:20","slug":"festival-economia-linsaziabile-avidita-uccide-modello-business-del-big-pharma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/festival-economia-linsaziabile-avidita-uccide-modello-business-del-big-pharma\/","title":{"rendered":"Economy Festival. The Insatiable Greed That Kills: The Big Pharma Business Model. The repurchase of treasury shares and the remuneration of managers"},"content":{"rendered":"<p><em>Le grandi case farmaceutiche negli Usa sostengono che gli alti profitti ottenuti con prezzi alti dei farmaci servono a finanziare le ricerche innovative volte a salvare vite umane. In realt\u00e0 quei proventi vengono utilizzati per comprare azioni delle stesse societ\u00e0, mentre viene ristretto l&#8217;accesso ai farmaci e si pongono freni all\u2019innovazione. La multinazionale Big Pharma giustifica questo nell\u2019investimento in innovazione per produrre medicine per migliorare la qualit\u00e0 della nostra vita, ma \u00e8 solo teoria. Stamani al Festival dell&#8217;Economia di Trento, l&#8217;economista William Lazonick, ha affrontato questo tema spiegando il settore farmaceutico statunitense e presentando la sua teoria basata sull\u2019impresa innovativa che torna ad essere comunit\u00e0, dove capitale e lavoro si mescolano per produrre beni e servizi.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ufficiostampa.provincia.tn.it\/Comunicati\/L-insaziabile-avidita-che-uccide-il-modello-di-business-del-Big-Pharma\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Domenica, 04 Giugno 2017 &#8211; il Trentino<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\" text-justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/www.ufficiostampa.provincia.tn.it\/var\/002\/storage\/images\/media\/immagini-comunicati-stampa\/img_4584-image\/862441-1-ita-IT\/IMG_4584_imagefullwide.jpg\" width=\"436\" height=\"290\" \/>Roberto Mania, giornalista di Repubblica, ha introdotto la lezione del professor William Lazonick, economista dell&#8217;Universit\u00e0 del Massachusetts a Lowell, illustrando come negli anni, durante la cavalcata dell\u2019ideologia liberista, sia mancato un pensiero critico, una voce alternativa. Abbiamo assistito alla disgregazione sociale, alla nascita delle disuguaglianze, al cambiamento delle periferie del mondo, alla perdita di ruolo delle classi sociali, al declino della classe media in Europa e negli Stati Uniti.\u00a0In questo scenario Lazonick \u00e8 stato una voce critica, ancora in tempi non sospetti, e comprendendo che quel capitalismo finanziario aveva una visione corta, senza futuro, \u00e8 approdato alla teoria dell\u2019impresa innovativa per ricomporre i cocci di un capitalismo senza un ruolo.<\/p>\n<p class=\" text-justify\">Il suo percorso intellettuale si basa sull\u2019idea dell\u2019impresa innovativa che torna ad essere comunit\u00e0, con una funzione comunitaria, che mescola capitale e lavoro per produrre beni e servizi.<br \/>\nWilliam Lazonick oggi si \u00e8 concentrato sul settore farmaceutico statunitense nel quale \u00e8 viva una discussione su come vengono utilizzati i profitti dei farmaci.\u00a0In tutti settori pu\u00f2 accadere che i profitti ottenuti da alcune industrie servano ad acquistare azioni delle societ\u00e0 stesse, ma a questo modello si sono adeguate anche le case farmaceutiche: anche se sostengono che gli alti profitti ottenuti con prezzi alti dei farmaci servono a finanziare le ricerche innovative volte a salvare vite umane, in realt\u00e0 quei proventi vengono utilizzati per comprare azioni delle stesse societ\u00e0, mentre viene ristretto l&#8217;accesso ai farmaci e si pongono freni all\u2019innovazione.<\/p>\n<p class=\" text-justify\">Negli Stati Uniti le medicine costano il doppio. Big Pharma giustifica questo nell\u2019investimento in innovazione per produrre medicine per migliorare la qualit\u00e0 della nostra vita. In realt\u00e0 negli Stati Uniti le multinazionali come Big Pharma non sviluppano pi\u00f9 nuovi farmaci ma acquisiscono altre aziende farmaceutiche che brevettano farmaci; ci sono poi le aziende della New Economy, che presentano un approccio pi\u00f9 speculativo, ovvero hanno sviluppato farmaci a maggiore diffusione, a poco prezzo, e giocando sulla quantit\u00e0 e grazie ai finanziamenti pubblici per le start up, non <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/www.ufficiostampa.provincia.tn.it\/var\/002\/storage\/images\/media\/immagini-comunicati-stampa\/ds030620171010520-image\/862605-1-ita-IT\/DS030620171010520_imagefullwide.jpg\" width=\"376\" height=\"251\" \/>solo hanno guadagnato parecchio, ma hanno capito che potevano guadagnare ancora di pi\u00f9 senza sviluppare nuovi farmaci.<\/p>\n<p class=\" text-justify\">E\u2019 Medici Senza Frontiere che lancia l\u2019allarme, affermando che i farmaci necessari non vengono prodotti perch\u00e9 le aziende si concentrano su quelli che fanno guadagnare di pi\u00f9.\u00a0Addirittura alcune aziende producono farmaci nocivi, con una avidit\u00e0 rapace e assassina per soddisfare gli assurdi compensi dei top manager (cifre inimmaginabili) invece che investire per produrre farmaci dedicati alla salute globale.\u00a0Questo atteggiamento predatorio \u00e8 basato quindi su una azione che si sofferma sugli effetti azionari invece che su quelli benefici, contraria all\u2019obiettivo virtuoso di avere un prodotto di qualit\u00e0 ad un prezzo pi\u00f9 basso.<\/p>\n<p class=\" text-justify\">Il professor Lazonick ha parlato della sua teoria incardinata sul processo innovativo definendolo incerto collettivo e cumulativo, ovvero dal futuro imprevedibile, che coinvolge una pluralit\u00e0 di soggetti e che richiede del tempo.\u00a0E\u2019 inutile negare che le aziende che sposano questo progetto si trovano spesso in difficolt\u00e0 a causa del costo elevato dell\u2019innovazione, ma nel momento in cui si raggiunge un prodotto di qualit\u00e0, l\u2019orizzonte \u00e8 quello di ammortizzare i costi fissi.\u00a0Quando si parla di innovazione in questo senso, \u00e8 bene specificare che non si intendono solo investimenti nelle attrezzature ma soprattutto nelle risorse umane. Questo ha un effetto positivo per tutti gli stakeholder, compresi i consumatori.<\/p>\n<p class=\" text-justify\">Web: <a title=\"Link a http:\/\/2017.festivaleconomia.eu\" href=\"http:\/\/2017.festivaleconomia.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/2017.festivaleconomia.eu<\/a><br \/>\nTwitter: @economicsfest<\/p>\n<div class=\"approfondimenti_articolo\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/allegati\/create_pdf.php?all=5864473.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Rapporto sulle disuguaglianze di salute<\/a><\/span><\/div>\n<div class=\"approfondimenti_articolo\">\n<p>Notizie correlate: <span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/salute\/medicina\/2017\/06\/03\/news\/la_ricerca_italiana_che_sfida_big_pharma_esistono_cure_migliori_-167153391\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La ricerca italiana che sfida Big Pharma \u201cEsistono cure migliori\u201d<\/a><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ildolomiti.it\/economia-e-lavoro\/ecco-come-le-multinazionali-farmaceutiche-riescono-imporre-prezzi-doppi-o-tripli\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Ecco come le multinazionali farmaceutiche riescono a imporre prezzi doppi o tripli ai loro prodotti. E come guadagnano ricomprandosi le azioni<\/span><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Nota<\/p>\n<h2>Il riacquisto di azioni proprie<\/h2>\n<p>Esistono differenti vie attraverso le quali una societ\u00e0 pu\u00f2 remunerare i propri azionisti: le pi\u00f9 comuni sono la distribuzione dei dividendi e l\u2019apprezzamento dei titoli. Tuttavia vi \u00e8 un\u2019altra strada, meno eclatante, ma che diviene sempre pi\u00f9 battuta ed \u00e8 particolarmente apprezzata, soprattutto dai piccoli azionisti: il buyback (o \u201criacquisto di azioni proprie\u201d).Buyback<\/p>\n<p>Il buyback \u00e8 il riacquisto da parte della societ\u00e0 che le ha emesse delle proprie azioni, con lo scopo di ridurre il numero di titoli sul mercato. Il buyback pu\u00f2 quindi essere visto come la decisione della societ\u00e0 di ridurre il flottante sul mercato: dal momento che una compagnia non pu\u00f2 essere \u201cazionista di se stessa\u201d, i titoli riacquistati vengono assorbiti, cancellandoli. \u00c8 evidente che quando questo avviene il valore delle azioni circolanti si incrementa, poich\u00e9 essendocene meno sul mercato, ogni titolo d\u00e0 il diritto al possesso di un pezzetto pi\u00f9 grande dell\u2019azienda e con esso il diritto ad una fetta maggiore di profitto.<\/p>\n<p>A parit\u00e0 di importo, in teoria, per l\u2019investitore dovrebbe essere indifferente una remunerazione in termini di maggiori dividendi o di apprezzamento dei titoli. Nella realt\u00e0, tuttavia, c\u2019\u00e8 una differenza fondamentale da un punto di vista fiscale. In molte legislazione i dividendi e le rendite da plusvalenza sono tassate in maniera differente, quindi i risparmiatori potrebbero avere una preferenza per una forma di profitto rispetto ad un\u2019altra.<\/p>\n<p>Il buy-back \u00e8 utilizzato per attuare piani di stock option: l&#8217;attribuzione di azioni ai dipendenti e\/o agli amministratori, reca con s\u00e9 l&#8217;implicazione che l&#8217;azienda debba dotarsi di tali pacchetti azionari. Il salario \u00e8 composto di una parte fissa (salario base) e di una parte variabile, della quale le stock option sono una componente prevalente nei salari dei dirigenti. Senza alcun intervento dell&#8217;azienda n\u00e9 contabilit\u00e0, il dipendente pu\u00f2 rivendere in Borsa la stessa opzione senza esercitarla. Questa \u00e8 una possibilit\u00e0 di un aumento retributivo a costo zero per l&#8217;impresa. Le stock option possono essere utilizzate anche perch\u00e9 consentono un incremento reale dei salari senza formalmente diminuire gli utili.<\/p>\n<p>Conferire ai dirigenti azioni della societ\u00e0 significa allineare il loro interesse personale a quello degli azionisti, ossia massimizzare il valore economico.<\/p>\n<p>Per esempio\u00a0Ian C. Read, CEO <a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/research\/stocks\/people\/snapshot.asp?ticker=PFE:US\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pfizer<\/a>, percepisce nel 2016 uno stipendio di &#8220;soli&#8221; $1,905,250, ma percepisce un compenso annuo di\u00a0$17,321,470 [<a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/research\/stocks\/people\/person.asp?personId=28845323&amp;privcapId=162270\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fomte Forbes<\/a>]\n<h2 class=\"sectionTitle\">Annual Compensation\u00a0Ian C. Read<\/h2>\n<table class=\"table\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Salary<\/td>\n<td align=\"right\">$1,905,250<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"bold\">Total Annual Compensation<\/td>\n<td class=\"bold\" align=\"right\">$1,905,250<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2 class=\"sectionTitle\">Stock Options*<\/h2>\n<table class=\"table\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Restricted Stock Awards<\/td>\n<td align=\"right\">$3,984,592<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>All Other Compensation<\/td>\n<td align=\"right\">$471,510<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Exercised Options<\/td>\n<td align=\"right\">734,685<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Exercised Options Value<\/td>\n<td align=\"right\">$11,477,732<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Exercisable Options<\/td>\n<td align=\"right\">3,550,203<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Exercisable Options Value<\/td>\n<td align=\"right\">$34,195,606<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Unexercisable Options<\/td>\n<td align=\"right\">2,932,935<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Unexercisable Options Value<\/td>\n<td align=\"right\">$2,252,018<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Total Value of Options<\/td>\n<td align=\"right\">$47,925,356<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"bold\">Total Number of Options<\/td>\n<td class=\"bold\" align=\"right\">7,217,823<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h2 class=\"sectionTitle\">Total Compensation*<\/h2>\n<table class=\"table\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>Total Annual Cash Compensation<\/td>\n<td align=\"right\">$6,376,760<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Total Short Term Compensation<\/td>\n<td align=\"right\">$1,905,250<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Other Long Term Compensation<\/td>\n<td align=\"right\">$4,456,102<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td class=\"bold\">Total Calculated Compensation<\/td>\n<td class=\"bold\" align=\"right\">$17,321,470<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Questi i dati relativi al buyback effettuato dalle maggiori aziende<strong> farmaceutiche americane tra il 2006 e il 2015<\/strong>:<\/p>\n<div class=\"imageInline full tc\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"media-element file-default\" src=\"http:\/\/www.ildolomiti.it\/sites\/default\/files\/tab.png\" alt=\"\" width=\"784\" height=\"347\" \/><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le grandi case farmaceutiche negli Usa sostengono che gli alti profitti ottenuti con prezzi alti dei farmaci servono a finanziare le ricerche innovative volte a salvare vite umane. In realt\u00e0 quei proventi vengono utilizzati per comprare azioni delle stesse societ\u00e0, mentre viene ristretto l&#8217;accesso ai farmaci e si pongono freni all\u2019innovazione. 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