{"id":31914,"date":"2017-06-25T10:40:56","date_gmt":"2017-06-25T08:40:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31914"},"modified":"2017-06-25T10:40:56","modified_gmt":"2017-06-25T08:40:56","slug":"usa-farmaco-avvelenato-del-profitto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/usa-farmaco-avvelenato-del-profitto\/","title":{"rendered":"USA. The poisoned drug of profit"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019inchiesta rivela il progetto di Trump relativo al costo dei medicinali. Il decreto presidenziale, stilato insieme a noti lobbisti, \u00e8 molto favorevole alle aziende farmaceutiche<\/p>\n<p><a class=\"fn\" href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/archivio\/?fwp_author=Andrea%20Capocci\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener noreferrer\">Andrew Capocci<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/veleni-farmaceutici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">25.6.2017 &#8211; il manifesto<\/span><\/a><\/p>\n<p>Durante la campagna elettorale 2016, l\u2019eccessivo costo dei farmaci a carico degli americani era stato uno dei temi pi\u00f9 discussi. Sia Trump che Clinton avevano promesso misure per porre un limite alla spesa e proprio le societ\u00e0 farmaceutiche erano state il bersaglio di Trump nella prima conferenza stampa dopo il suo insediamento. Le aveva accusate di averla fatta franca nonostante le loro responsabilit\u00e0 nell\u2019aumento dei prezzi dei farmaci. Invece, secondo due inchieste del \u00abNew York Times\u00bb e del \u00abKaiser Health News\u00bb, Trump sta per emanare un decreto presidenziale molto favorevole alle aziende. Se le indiscrezioni fossero confermate, le conseguenze del decreto andranno nella direzione opposta a quella annunciata, provocando aumenti ulteriori dei prezzi delle medicine.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/federalnewsradio.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/060316-OMB.jpg\" alt=\"Risultati immagini per office of management and budget\" \/>INVESTIGATIONS<\/strong> sono riuscite a visionare documenti secondo i quali dal mese di maggio una task force composta da Casa Bianca, governo e agenzie sanitarie sta lavorando a questo scopo con riunioni quindicinali. Il gruppo \u00e8 diretto da Joe Grogan, vice-direttore dei programmi sanitari all\u2019Office of Management and Budget (una sorta di consiglio economico al servizio del presidente). Fino allo scorso marzo, Grogan lavorava come lobbista e difendeva presso le istituzioni statunitensi gli interessi della Gilead, la casa farmaceutica nota soprattutto per i prezzi esorbitanti dei suoi farmaci anti-epatite C imposti in tutto il mondo, Italia compresa.<\/p>\n<p>I punti principali della bozza riguardano il prolungamento della durata dei brevetti farmaceutici nei mercati esteri, la semplificazione del processo di autorizzazione delle medicine, la riduzione del programma \u00ab340B\u00bb che fornisce farmaci a prezzi scontati agli ospedali che curano pazienti con basso reddito. Un\u2019altra proposta contenuta nel documento, e a cui ha collaborato un altro influente lobbista pro-farmaceutiche, Robert Shapiro, suggerisce di stabilire il prezzo dei farmaci sulla base del loro effetto sulla salute del paziente. Dopo la pubblicazione delle indiscrezioni, il prezzo delle azioni delle societ\u00e0 farmaceutiche ha fatto un balzo verso l\u2019alto, togliendo ogni dubbio su chi si avvantagger\u00e0 davvero dei provvedimenti.<\/p>\n<p><strong>PER RIDURRE IL PREZZO<\/strong> dei farmaci sarebbe stato necessario dare al governo la responsabilit\u00e0 di negoziare il prezzo dei farmaci, come avviene nella maggior parte dei Paesi con un sistema sanitario pubblico e come avevano proposto Clinton e Sanders. Invece, negli Usa le societ\u00e0 farmaceutiche prendono accordi con ciascuna delle centinaia di assicurazioni pubbliche e private che forniscono assistenza sanitaria agli americani. Di fronte a tanti acquirenti di piccole dimensioni, il potere contrattuale delle societ\u00e0 \u00e8 molto maggiore.<\/p>\n<p>Il decreto, che non menziona la questione, va invece nella direzione opposta. \u00c8 \u00abcome un pompiere che getta benzina sul vostro garage che brucia\u00bb, ha detto efficacemente Vinay Prasad, che studia il costo dei farmaci all\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Oregon. Per esempio, allungare i brevetti oltre i vent\u2019anni attuali permette di prolungare il periodo in cui i farmaci sono venduti in regime di monopolio, dunque a prezzi maggiorati.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/sciencebasedmedicine.org\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/FDA.jpg\" alt=\"Risultati immagini per Food and Drug Administration\" width=\"461\" height=\"307\" \/>LA BOZZA<\/strong> cade in un momento assai delicato per il sistema sanitario statunitense. In Senato \u00e8 stata appena presentata la nuova riforma sanitaria, che dovrebbe sostituire quella introdotta da Obama. Anche la Food and Drug Administration (FDA), l\u2019autorit\u00e0 che regola l\u2019autorizzazione dei nuovi farmaci, si sta muovendo. Il direttore della FDA Scott Gottlieb, che nel tempo libero \u00e8 consigliere di amministrazione di ben quattro compagnie farmaceutiche, ha annunciato provvedimenti volti a facilitare l\u2019ingresso sul mercato dei farmaci generici, cio\u00e8 dei principi attivi che, scaduto il brevetto, possono essere commercializzati da tutte le societ\u00e0 farmaceutiche a prezzi concorrenziali. Ma si tratta di un palliativo, in quanto secondo un recente rapporto della societ\u00e0 di consulenza QuintileIMS l\u2019aumento della spesa farmaceutica Usa (310 miliardi di dollari nel 2015, circa mille dollari per ogni americano, il doppio rispetto all\u2019Italia) \u00e8 causata per due terzi dai farmaci brevettati.<\/p>\n<p><strong>LE MISURE<\/strong> contro l\u2019aumento dei prezzi dei farmaci erano stati uno dei temi pi\u00f9 popolari durante la campagna elettorale presidenziale, soprattutto dopo gli scandali che avevano attirato l\u2019attenzione dell\u2019opinione pubblica. Proprio in questi giorni inizia il processo-show contro Martin Shkreli, l\u2019enfant prodige di Wall Street che, prima di essere arrestato per truffa, nel 2015 si era fatto notare per aver aumentato di cinquanta volte il prezzo di un farmaco molto utilizzato dai malati di Aids, il Daraprim, sfruttando cavilli legali per sfuggire alla concorrenza.<\/p>\n<p>Il caso Shkreli (\u00abl\u2019uomo pi\u00f9 odiato di Internet\u00bb) aveva sollevato il velo su una pratica diffusa, fino a coinvolgere l\u2019intero settore farmaceutico. I candidati erano stati costretti a prendere posizione contro queste pratiche, nonostante sia a destra che a sinistra i rapporti con l\u2019industria farmaceutica siano ottimi: \u00e8 il settore che spende di pi\u00f9 per l\u2019attivit\u00e0 di lobby a Washington, con oltre tre miliardi di dollari l\u2019anno. La lotta contro \u00abBig Pharma\u00bb era forse il punto pi\u00f9 qualificante della campagna di Sanders, all\u2019ala sinistra del partito democratico.<\/p>\n<p>Permangono molti dubbi sulla fattibilit\u00e0 del piano proposto da Trump. La proposta di legare il prezzo dei farmaci alla loro utilit\u00e0, ad esempio, presuppone criteri condivisi per valutare gli effetti delle medicine anche in termini economici, tema tutt\u2019altro che scontato.<\/p>\n<p><strong>INOLTRE<\/strong>, il prolungamento della durata dei brevetti al di fuori degli Stati Uniti non \u00e8 certo realizzabile per decreto. Le leggi sui brevetti sono materia nazionale, dunque Trump potrebbe raggiungere l\u2019obiettivo solo attraverso negoziati con altri governi. Su questo terreno, le norme sono ferme al trattato firmato dall\u2019Organizzazione Mondiale del Commercio a Marrakesh nel 1994. Allora, la durata dei brevetti a livello mondiale era stata fissata a 20 anni. Ma prima che una medicina brevettata entri in commercio, \u00e8 necessario superare una lunga trafila di controlli e autorizzazioni che pu\u00f2 durare oltre un decennio. Proprio per questo, la durata dei brevetti farmaceutici pu\u00f2 essere gi\u00e0 prolungata di cinque anni. Nel frattempo, paesi come l\u2019India insidiano il business tradizionale, proponendosi come \u00abfarmacia del mondo\u00bb per i paesi in via di sviluppo grazie a qualche concessione del Wto.<\/p>\n<p>Le rivelazioni sul decreto presidenziale segnalano dunque che le societ\u00e0 farmaceutiche stanno tornando alla carica, confidando nell\u2019amministrazione amica, per riguadagnare terreno. Se il loro progetto riuscir\u00e0, a farne le spese saranno i pazienti di altri Paesi, cio\u00e8 noi.<\/p>\n<p><strong>D\u2019ALTRONDE<\/strong>, l\u2019appoggio degli imprenditori \u00e8 l\u2019unica polizza assicurativa che permette a Trump di sopravvivere agli scandali. Secondo molti analisti, il partito repubblicano finora non lo ha abbandonato perch\u00e9 la sua presidenza permetter\u00e0 accordi favorevoli all\u2019industria in ogni settore, dal clima alla sanit\u00e0, facendo la fortuna dei lobbysti e dei loro interlocutori istituzionali (che sono soprattutto repubblicani). Trump si comporta da statalista o da liberista secondo le convenienze del momento, senza preoccuparsi di dare alla propria amministrazione un carattere ideologico marcato o di mantenere le promesse. Un altro presidente, anche tra le fila repubblicane, potrebbe non essere cos\u00ec docile.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019inchiesta rivela il progetto di Trump relativo al costo dei medicinali. 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