{"id":31945,"date":"2017-06-27T12:13:48","date_gmt":"2017-06-27T10:13:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31945"},"modified":"2017-06-27T12:13:48","modified_gmt":"2017-06-27T10:13:48","slug":"farmaci-legge-anti-sprechi-cosa-vigili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmaci-legge-anti-sprechi-cosa-vigili\/","title":{"rendered":"Drugs and the anti-waste law: what to be vigilant about"},"content":{"rendered":"<h4 class=\"subtitle\">In Italia una persona su due ha dovuto rinunciare, nel corso del 2016, ad acquistare farmaci per ragioni economiche. Di loro, solamente gli enti assistenziali si prendono cura, offrendo l&#8217;ultima protezione sociale. Per questo occorre massima vigilanza sul decreto di attuazione della legge contro gli sprechi, relativo ai farmaci e atteso entro l&#8217;anno dal Ministero della Salute. Perch\u00e9 la burocrazia non diventi un costo sulle spalle dei pi\u00f9 deboli<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vita.it\/it\/article\/2017\/06\/26\/farmaci-e-legge-anti-sprechi-su-cosa-essere-vigili\/143825\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Vita &#8211; 27\/06\/2017<\/span><\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/lazionauta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Recupero-farmaci.jpg\" alt=\"Risultati immagini per spreco farmaci\" \/>Il settembre scorso \u00e8 entrata definitivamente in vigore la <a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2016\/08\/30\/16G00179\/sg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">legge contro gli sprechi alimentari<\/a> (<strong>L. 19 agosto 2016, n. 166<\/strong>).<\/p>\n<p>La legge reca una titolatura chiara, importante:<strong> \u201cDisposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidariet\u00e0 sociale e per la limitazione degli sprechi<\/strong>\u201d. Una bella conquista, una meta raggiunta. Tutto a posto? Forse. Se sulla lotta agli sprechi alimentari il cammino fatto \u00e8 gi\u00e0 molto, per quanto riguarda i prodotti farmaceutici c\u2019\u00e8 ancora qualcosa da fare. Ma \u00e8 un passo importante, che chiede molta attenzione<\/p>\n<p>La legge, che ha avuto come relatrice l\u2019onorevole <a href=\"https:\/\/parlamento17.openpolis.it\/parlamentare\/gadda-maria-chiara\/481664\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Maria Chiara Gadda<\/a>, ha colmato molti vuoti legislativi equiparando l\u2019ente assistenziale al consumatore finale, anche sul fronte delle donazioni di farmaci. Che cosa resta da fare? C\u2019\u00e8 da mettere mano \u2013 e non \u00e8 cosa di poco conto \u2013 a un decreto che, entro l\u2019anno, dovrebbe essere approntato dal <strong>Ministry of Health<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#039;<strong>articolo 15 della Legge<\/strong>, modificando l&#8217;articolo 157 del D.Lgs. n. 219\/2006, ha dato disposizioni per incentivare la <strong>donazione alle onlus di medicinali non utilizzati, correttamente <img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.bancofarmaceutico.org\/img\/news\/443.jpg\" alt=\"Risultati immagini per spreco farmaci\" \/>conservati e non scaduti<\/strong>, rimandando per\u00f2 al decreto del Ministro della Salute di cui parlavamo. Decreto che dovrebbe essere approvato entro l\u2019anno, individuando modalit\u00e0 tali da garantire la qualit\u00e0, la sicurezza e l&#8217;efficacia originarie, ed escludendo espressamente i medicinali da conservare in frigorifero a temperature controllate, quelli contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope nonch\u00e9 quelli dispensabili solo in strutture ospedaliere.<\/p>\n<p>Alle onlus \u2013 cos\u00ec recita la l\u2019articolo 15 \u2013 viene consentita la distribuzione dei medicinali direttamente ai soggetti indigenti a condizione che dispongano di personale sanitario. Anche in tal caso viene sancita l&#8217;equiparazione al consumatore finale degli enti che svolgono attivit\u00e0 assistenziale \u2013 rispetto alla detenzione e conservazione dei prodotti \u2013 e viene stabilito espressamente il divieto della cessione a titolo oneroso dei farmaci oggetto di donazione.<\/p>\n<p><strong>Che cosa resta da chiarire nel decreto atteso dal Ministero della Salute? E perch\u00e9 conviene che l\u2019attenzione, su quel decreto, sia alta?<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>From <strong>clarify <\/strong>tramite decreto restano le modalit\u00e0 per tracciare e conservare i medicinali (strutture, locali, apparecchiature) da parte delle onlus.<\/li>\n<li>The <strong>cose a cui prestare attenzione<\/strong>, affinch\u00e9 senso e <em>ratio<\/em> della legge non vengano stravolte, ferma restando la necessaria presenza di personale sanitario al proprio interno e una cornice di regole che tuteli la salute dei beneficiari, \u00e8 che non vengano introdotti nuovi oneri e nuova burocrazia a carico delle onlus.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi oneri (lo spreco di farmaci viene computato in 9miliardi l&#8217;anno) ricadrebbero su tutta la comunit\u00e0, in particolare sui pi\u00f9 bisognosi e i pi\u00f9 deboli. In un periodo in cui \u2013 come rileva un ricerca Doxa condotta per realizzata per <a href=\"http:\/\/www.bancofarmaceutico.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Banco Farmaceutico<\/a> by title <strong>\u201cNuove povert\u00e0 e bisogni sanitari\u201d &#8211;<\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.vita.it\/it\/article\/2017\/03\/17\/crisi-gli-italiani-si-curano-meno\/142804\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">quasi un italiano su due (45%) ha rinunciato nell\u2019ultimo anno all\u2019acquisto di un farmaco<\/a> <\/strong>\u00e8 una prospettiva da evitare a ogni costo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia una persona su due ha dovuto rinunciare, nel corso del 2016, ad acquistare farmaci per ragioni economiche. Di loro, solamente gli enti assistenziali si prendono cura, offrendo l&#8217;ultima protezione sociale. 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