{"id":31952,"date":"2017-06-27T08:08:10","date_gmt":"2017-06-27T06:08:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=31952"},"modified":"2017-06-27T13:14:36","modified_gmt":"2017-06-27T11:14:36","slug":"consiglio-nazionale-fnomceo-forte-presa-posizione-sul-ddl-lorenzin-sulla-riforma-degli-ordini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/consiglio-nazionale-fnomceo-forte-presa-posizione-sul-ddl-lorenzin-sulla-riforma-degli-ordini\/","title":{"rendered":"FNOMCeO National Council: strong stance on the Lorenzin bill on order reform"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019unanimit\u00e0, il Consiglio nazionale della FNOMCeO, riunito a Roma sabato 24 giugno, ha approvato una mozione relativa al cosiddetto Ddl Lorenzin sulla riforma dell\u2019istituzione ordinistica. Presentata da Filippo Anelli, Presidente OMCeO di Bari, la mozione \u00e8 stata oggetto di un articolato dibattito al termine del quale i Presidenti di Ordine hanno espresso all\u2019unanimit\u00e0 il proprio voto a favore della mozione. (In allegato). In questo report per\u00f2, richiamiamo il dispositivo finale: <strong>\u201cIl Consiglio Nazionale della FNOMCeO invita il Governo ed il Parlamento a riprendere il confronto con la Professione Medica in tutte le sedi istituzionali, ripartendo dal testo approvato in Senato; a non cedere alla tentazione di sacrificare sull\u2019altare di interessi di parte i livelli di tutela di salute dei cittadini, oggi assicurati dalla professione medica che da sempre interpreta, a volte anche con sacrificio, il proprio ruolo quale garante di un fondamentale diritto costituzionalmente protetto\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.giomceo.ta.it\/images\/layout\/link_fnomceo.png\" alt=\"Risultati immagini per fnomceo\" \/>Il Consiglio nazionale si \u00e8 aperto con la relazione della Presidente Roberta Chersevani, che ha spaziato su tutti i problemi aperti con i quali si trova a misurarsi la Federazione. A partire dal sostegno alle zone dell\u2019Italia centrale colpite dai terremoti. \u00c8 avvenuta la consegna di tre FIAT Panda in provincia di Macerata, mentre presto sar\u00e0 consegnata un\u2019ambulanza nel Reatino. La Presidente ha quindi parlato dell\u2019azione di contrasto contro due truffe quali il cosiddetto Registro Italiano dei Medici e l\u2019European Medical Directory, nonch\u00e9 della gestione IMI-Alert e dell\u2019Alert System e della Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (CCEPS). Ha richiamato i due tavoli AIFA e il tavolo tecnico MMG con Ministero della Salute, MIUR e Regioni ed ha parlato dell\u2019Osservatorio sui decreti attuativi della legge 24\/2017 sulla responsabilit\u00e0 professionale e dell\u2019indagine conoscitiva ENPAM-FNOMCeO sulle difficolt\u00e0 di medici e odontoiatri. Altri temi le sperimentazioni cliniche con richiamo alla Carta di Napoli sulla tutela della persona. La Presidente ha ricordato i prossimi appuntamenti del CN: 14 e 15 luglio a Siena; 29 e 30 settembre a Messina; dicembre a Roma, con il bilancio. Ha riferito sulle audizioni in Parlamento sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento ed ha accennato alle disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale e della legge annuale per il mercato e la concorrenza. Ha infine trattato i vari aspetti dell\u2019Atto della Camera 3868, anche noto come ddl Lorenzin, ma su questo tema e sulle posizioni che ha assunto la FNOMCeO rimandiamo alla mozione approvata all\u2019unanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Il dibattito si \u00e8 articolato su 25 interventi.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Renzo<\/strong>, Presidente nazionale CAO: \u201cNon siamo soddisfatti del ddl sulla concorrenza, che contrasta sia con la legge istitutiva degli Ordini sia con la legge 490\/85 per gli odontoiatri, che esprimono contrariet\u00e0 anche rispetto al 3868\u201d.<\/p>\n<p><strong>Maurizio Scassola<\/strong>, Vice Presidente FNOMCeO ha svolto un dettagliato intervento sul ddl 3868, toccando alcuni punti-chiave: \u201cIl testo \u00e8 stato profondamente modificato: cos\u00ec non riconosce il ruolo istituzionale degli Ordini, mentre la legge 24\/2017 attende ancora i decreti attuativi. Per noi \u2013 ha aggiunto Scassola \u2013 sono inaccettabili nuovi profili professionali e diciamo no a revisori dei conti scelti al di fuori degli Ordini. La proposta poi di decentrare l\u2019elezione degli Ordini con seggi fuori sede dimostra che la politica \u00e8 lontana dalle problematiche degli Ordini stessi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per Emilio Pozzi, Presidente OMCeO di Bergamo<\/strong> \u201cin Parlamento non si \u00e8 tenuto conto dei suggerimenti degli Ordini, mentre prosegue il fenomeno per cui alcune Regioni, con proprie leggi, stravolgono le caratteristiche della Medicina\u201d.<\/p>\n<p><strong>Philip Rings<\/strong> ha illustrato la mozione sopra richiamata, sottolineando alcuni punti: \u201cTutto parte dal Trattato di Lisbona, da l\u00ec \u00e8 disceso il disconoscimento delle professioni. Il sapere sembra scomparso. La conseguenza potrebbe essere la scomparsa degli Ordini. Nel ddl Lorenzin veniamo visti come tecnici, ma noi dobbiamo riaffermare il valore della libert\u00e0 che significa la possibilit\u00e0 di autogoverno della professione. Siamo noi che facciamo le diagnosi, il che implica assunzione di responsabilit\u00e0 e qui sta la differenza con la tecnica. Il ddl Lorenzin va bocciato. Gli Ordini devono governare la professione e interloquire con il Governo nazionale e con i Governi regionali\u201d.<\/p>\n<p>Amerigo Sbriccoli, Presidente OMCeO di Macerata, ha detto: \u201cLa professione medica non esiste pi\u00f9 per la politica, \u00e8 considerata al pari di altre professioni. I medici sono percepiti come nemici, non vengono presi in considerazione\u201d.<\/p>\n<p><strong><img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.professionetsrm.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Immagine-ordini-438x280.jpg\" alt=\"Risultati immagini per ddl lorenzin\" \/>Secondo Guido Lucchini, Presidente OMCeO di Pordenone<\/strong>, \u201ccon il ddl Lorenzin, tutto il Governo ci \u00e8 contro. Eppure, anche da parte dei giovani medici che si avvicinano all\u2019Ordine c\u2019\u00e8 entusiasmo, ma c\u2019\u00e8 rabbia nei confronti della politica\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giovanni Leoni, Presidente OMCeO di Venezia<\/strong>: \u201cIl ddl Lorenzin dimostra ignoranza e aggressivit\u00e0 nei confronti dei medici. Dopo alcune vicende come la riforma costituzionale, bocciata dagli italiani, o come la legge elettorale che non vede la luce, la classe politica non pu\u00f2 venire a dire a noi come fare la professione\u201d.<\/p>\n<p>For <strong>Eugenio Corcioni, Presidente OMCeO di Cosenza<\/strong>, \u201cil ddl Lorenzin \u00e8 un\u2019offesa per tutti noi. Pensare di decentrare le elezioni degli Ordini \u00e8 profondamente sbagliato, \u00e8 un\u2019idea che intacca la nostra autonomia, che invece noi dobbiamo difendere, specialmente in realt\u00e0 come la mia dove il rischio \u00e8 da un lato la prepotenza di certa politica, e, dall\u2019altro, il rischio di infiltrazione della \u2018ndrangheta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giovanni D\u2019Angelo, Presidente OMCeO di Salerno<\/strong>, ha sostenuto che \u201cda tempo c\u2019\u00e8 una progressiva svalutazione della professione medica, che parte dall\u2019Universit\u00e0. La diagnosi pu\u00f2 appartenere a chi ha la conoscenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Lavra, Presidente OMCeO di Roma<\/strong>, ha detto: \u201cNei tavoli tecnici occorre inserire anche specialisti e ospedalieri. Sul piano generale, occorre rivendicare il ruolo degli Ordini, perch\u00e9 sia il comma 566 sia il ddl Lorenzin sminuiscono il ruolo del medico. L\u2019organizzazione della classe medica non \u00e8 potere, ma responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cesare Ferrari, Presidente OMCeO di Trapani <\/strong>ha posto l\u2019accento su due aspetti: \u201cSiamo fermi sul ddl Lorenzin, sulla legge 24 e sul comma 566, mentre invece dovremmo far sentire di pi\u00f9 la nostra voce. Sul territorio poi, \u00e8 un vulnus la vicenda delle nomine dei direttori generali delle Asl da parte delle Regioni\u201d.<\/p>\n<p><strong>Augusto Pagani, Presidente OMCeO di Piacenza<\/strong>, oltre che del ddl Lorenzin, ha sottolineato \u201cla possibilit\u00e0 che possano nascere conflitti di interesse tra Ordine e sindacato o tra Ordine e politica. Noi dobbiamo evitare simili situazioni, riaffermando il ruolo degli Ordini\u201d.<\/p>\n<p>For <strong>Silvestro Scotti, Presidente OMCeO di Napoli<\/strong>, \u201cil ddl Lorenzin \u00e8 offensivo per tutti i medici e questo CN non \u00e8 considerato come rappresentante della categoria. Mai come in questo momento, gli Ordini devono difendere la professione medica\u201d.<\/p>\n<p>Second <strong>Pierantonio Muzzetto, Presidente OMCeO di Parma<\/strong>, \u201cil ddl Lorenzin mina alla base il senso della professione medica, che la si vuole ridurre alla mera applicazione di procedure e linee guida. Invece noi siamo Istituzioni democratiche e dobbiamo difendere il valore etico della nostra professione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Maria Erminia Bottiglieri, Presidente OMCeO di Caserta<\/strong>, ha posto l\u2019accento sugli articoli 1 e 1 bis relativi alle sperimentazioni. Ma ha anche lanciato un ammonimento: \u201cDonne e giovani devono essere valorizzati per le loro capacit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carlo Manfredi, Presidente OMCeO di Massa Carrara<\/strong> ha operato una distinzione: \u201cIl medico burocrate ha come obiettivo difendere la comunit\u00e0, il medico clinico ha invece la mission di avere in cura la persona. Circa le sperimentazioni, si tende a ridurre i tempi per immettere pi\u00f9 velocemente i farmaci sul mercato. Sull\u2019obbligatoriet\u00e0 dei vaccini, occorre fare riferimento a linee guida basate sull\u2019evidenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Salvatore Amato, Presidente OMCeO di Palermo<\/strong>, ha sostenuto che \u201calcune scelte devono essere inquadrate oramai in una dimensione europea capace per\u00f2 di prendersi carico dei problemi e di fornire le soluzioni. Certo, il quadro \u00e8 problematico, se si pensa che prima si \u00e8 fatto l\u2019euro come moneta unica e poi si \u00e8 cominciato a pensare all\u2019Europa, un paradigma che va ribaltato, come anche occorre passare dalla patologia della salute alla salutogenesi, esaltando il ruolo della prevenzione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Roberto Monaco, Presidente OMCeO di Siena<\/strong>, nel ricordare l\u2019appuntamento del 14-15 luglio nella sua citt\u00e0, ha detto: \u201cL\u2019Ordine ha la funzione principale di tutelare la qualit\u00e0 della professione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Antonio Panti, Presidente OMCeO di Firenze<\/strong>, ha sostenuto che \u201coccorre portare avanti le posizioni della Federazione a livello politico sia nazionale sia locale. Noi, sui vaccini, dobbiamo dare risposte alle domande dei cittadini\u201d.<\/p>\n<p><strong>Francesco Noce, Presidente OMCeO di Rovigo<\/strong>, ha detto che \u201cgli attacchi alla professione medica partono da molto lontano, mentre gli Ordini di confermano essere a tutela della professione e dei cittadini. Rischiamo per\u00f2 di perdere il decoro della professione, oltre che scienza e coscienza\u201d. Noce ha auspicato \u201cun\u2019azione dirompente da parte della Federazione con le dimissioni collettive dei Presidenti senza escludere una manifestazione davanti al Parlamento\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ugo Trucco, Presidente OMCeO di Savona<\/strong>, ha sollecitato \u201ciniziative da parte della Federazione, per affermare i nostri valori, anche perch\u00e9 i politici continueranno sulla loro strada, senza ascoltare le istanze che noi rappresentiamo\u201d.<\/p>\n<p>For <strong>Roberto Rossi, Presidente OMCeO di Milano<\/strong>, \u201cquesto \u00e8 il momento di mostrare la massima compattezza della Federazione sul ddl Lorenzin\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fulvio Borromei, Presidente OMCeO di Ancona<\/strong>, \u201cla politica ha mostrato incompetenza e volont\u00e0 di attaccare la professione, di attaccare l\u2019Ordine vero per poter istituire nuovi Ordini\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ottavio Di Stefano, Presidente OMCeO di Brescia<\/strong>, ha invitato tutti \u201ca un\u2019autocritica: ci dobbiamo chiedere quanto contiamo davvero al nostro interno e nel rapporto con le Istituzioni\u201d.<\/p>\n<p>Second <strong>Giovanni Maria Righetti, Presidente OMCeO di Latina<\/strong>, \u201cil Consiglio nazionale deve dare un mandato pieno al Comitato centrale e alla Presidente per portare avanti temi e problemi emersi nel dibattito che si \u00e8 sviluppato anche in questa nostra Assemblea\u201d.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 osservare, forte \u00e8 stata la partecipazione e altrettanto forte \u00e8 stata la passione con cui i Presidenti di Ordine hanno affrontato le questioni cruciali di questo momento particolare che la professione medica sta vivendo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/fnomceo\/downloadFile.dwn?id=157801&amp;version=5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">Mozione CN 24 giugno 2017<\/span><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019unanimit\u00e0, il Consiglio nazionale della FNOMCeO, riunito a Roma sabato 24 giugno, ha approvato una mozione relativa al cosiddetto Ddl Lorenzin sulla riforma dell\u2019istituzione ordinistica. 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