{"id":32072,"date":"2017-07-04T20:08:37","date_gmt":"2017-07-04T18:08:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=32072"},"modified":"2017-07-10T11:23:24","modified_gmt":"2017-07-10T09:23:24","slug":"convegno-uiltec-milano-sullinformazione-scientifica-lisf-non-puo-ridotto-piazzista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/convegno-uiltec-milano-sullinformazione-scientifica-lisf-non-puo-ridotto-piazzista\/","title":{"rendered":"UILTEC conference in Milan on scientific information. \u201cThe ISF cannot be reduced to a salesman\u201d"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"title\">Iniziativa UILTEC sull&#8217;informazione scientifica a Milano: &#8220;Valorizzazione della figura dell&#8217;informatore scientifico del farmaco. Temi che affronteremo nel nuovo CCNL&#8221;<\/h1>\n<p class=\"title\">Intervento di Paolo Pirani:\u00a0\u201cUna sanit\u00e0 positiva si realizza anche valorizzando il rapporto tra informatore scientifico del farmaco e il medico, che non pu\u00f2 essere ridotto alla figura di un piazzista in una concezione mirante all\u2019esclusiva contrazione dei costi\u201d.<\/p>\n<p class=\"title\"><a href=\"http:\/\/www.uiltec.it\/notizie\/977-intervento-di-paolo-pirani-all-iniziativa-sull-informazione-scientifica-a-milano-valorizzazione-della-figura-dell-informatore-scientifico-del-farmaco-temi-che-affronteremo-nel-nuovo-ccnl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">UILTEC &#8211; 20 giugno 2017<\/span><\/a><\/p>\n<p class=\"title\">L<img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.uilpostverona.it\/immagini_storia\/0009_paolo_pirani.jpg\" alt=\"Immagine correlata\" \/>o ha affermato il segretario generale Uiltec, Paolo Pirani, intervenendo ad una iniziativa sull\u2019informazione scientifica organizzata dalla Uiltec Milano. \u201cL\u2019attivit\u00e0 dell\u2019informazione scientifica del farmaco, proprio per la sua natura etico scientifica, \u00e8 normata dalla legge per garantire i cittadini in un\u2019idea di buona prassi del sistema sanitario nazionale.<\/p>\n<p class=\"title\">Oggi purtroppo stiamo assistendo al proliferare di delibere di singole Uls, aziende ospedaliere e regioni che diffondono una difformit\u00e0 di criteri, aprendo la strada ad una deregolamentazione del sistema a scapito della professionalit\u00e0 e a danno dei cittadini.<\/p>\n<p class=\"title\">Il tutto aggravato da una diffusione di licenziamenti individuali degli informatori scientifici del farmaco sulla base di valutazioni legate al fatturato dei prodotti\u201d. \u201cQuesti temi \u2013 ha concluso &#8211;\u00a0 devono essere ripresi da un\u2019iniziativa del sindacato anche in vista della discussione sulle linee guida del nuovo contratto nazionale del settore chimico farmaceutico\u201d.<\/p>\n<p class=\"title\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.uiltec.it\/images\/Archivio%20pdf\/Notizie\/2017\/giugno17\/A4_UIL_Farmaco.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Scarica la locandina<\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/www.uiltec.it\/images\/Archivio%20pdf\/Notizie\/2017\/giugno17\/ragionamenti20isf.doc_1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggi l&#8217;intervento di Livia Raffaglio<\/a><\/span>\u00a0(Segreteria Regionale Lombardia Milano Metropolitana)<\/p>\n<p class=\"title\"><em>Riportiamo sotto un estratto dell&#8217;intervento di Livia Raffaello<\/em><\/p>\n<p class=\"title\">L&#8217;informatore viene sempre pi\u00f9 assimilato, dalle Aziende del settore, ad un ruolo commerciale piuttosto che ad una figura scientificamente preparata ed esperta. Parallelamente vediamo <img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ccnl.chimico.2-4-300x135.jpg\" alt=\"Risultati immagini per uiltec convegno informatori scientifici\" \/>assumere isf con CCNL commercio, intere linee in enasarco, con contratti di agenzia, richieste reiterate in ambito di rinnovo CCNL a far rientrare nelle declaratorie la professione degli informatori all&#8217;area commerciale e di marketing pi\u00f9 che a quella medica.<\/p>\n<p class=\"title\">La pratica quotidiana, spinta dalle societ\u00e0 farmaceutiche, va insomma in una direzione inversa rispetto a quanto delineato dal quadro normativo presente oggi: sempre pi\u00f9 richieste di pressioni nei confronti dei medici, media visite sempre pi\u00f9 spinte, richieste di raccolta dati prescrittivi presso i medici -ammantati di \u201cstime\u201d, targettizzazione dei medici, numero visite mensili ed annuali che vanno ben oltre quanto definito dai regolamenti e dalle delibere regionali, inviti a congressi ai medici oltre il consentito, progetti STEM con affiancamenti da parte di societ\u00e0 esterne che hanno\u00a0come obiettivo quello di analizzare come rendere maggiormente efficaci le tecniche comunicative degli isf, al fine del raggiungimento del fatturato previsto; e ancora, fenomeno in crescita anche grazie alla Legge dell&#8217;amica Fornero- licenziamenti individuali per motivi economici di low performance, basse performance rispetto ai budget.<\/p>\n<p class=\"title\">Ma noi sappiamo che l&#8217;attivit\u00e0 degli isf deve rispondere a norme, regolamenti e codici deontologici che fanno rientrare questa professione in una cornice normativa ben delineata, oggi pi\u00f9 di ieri.<\/p>\n<p class=\"title\">Il sistema normativo legislativo nonch\u00e8 i regolamenti delle strutture ospedaliere e sanitarie sono sempre pi\u00f9 restrittivi: la Legge 269\/2003 ha delegato alle diverse Regioni la facolt\u00e0 di regolamentare l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;informazione scientifica del farmaco, e le delibere, in pressoch\u00e8 tutte le Regioni, hanno posto notevoli vincoli all&#8217;attivit\u00e0 -sia di tipo numerico (visite), sia di tipo qualitativo (tempi e modalit\u00e0); per entrare occorrono spesso badge e registrazione, qualificazione dell&#8217;isf, orari ben precisi, sempre pi\u00f9 ridotti e sempre meno in concomitanza dell&#8217;accoglienza ai pazienti.<\/p>\n<p class=\"title\">Come si tengono insieme dunque queste due tendenze, queste forze contrarie?? Vi pu\u00f2 essere un approccio di tipo legale, che richiederebbe un&#8217;applicazione pedissequa della L.219 e seguenti, dei codici, delle delibere regionali e dunque che preveda il rifiuto categorico a qualsiasi richiesta vada oltre al dettame legislativo; vi pu\u00f2 essere invece un approccio pi\u00f9 aperto, che cerca di trovare un equilibrio tra l&#8217;operare in conformit\u00e0 alle leggi e senza che ne derivi peraltro una responsabilit\u00e0 soggettiva, ma evitando allo stesso tempo che per le aziende questo rappresenti una perdita drastica di fatturato e di conseguenza possa anche configurarsi un esubero occupazionale\u00a0drammatico. Perch\u00e9<strong> il timore che l&#8217;attenersi scrupolosamente ad ogni dettame in senso restrittivo possa generare un problema occupazionale molto pi\u00f9 grave di quanto non gi\u00e0 verificatosi e delineatosi fino ad oggi, \u00e8 altrettanto reale<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"title\">Io credo che il CCNL e il rinnovo dello stesso, che come sempre nel nostro settore stiamo gi\u00e0 con anticipo iniziando a preparare, debba essere un&#8217;occasione ed uno strumento -anzi direi il principale- per gestire e delineare questo scenario, non di facile approccio:<\/p>\n<p class=\"title\">1. come primo elemento occorre riproporre in ambito contrattuale la difesa della professionalit\u00e0 e delle caratteristiche degli isf, con sottolineatura e rafforzamento di quanto definito dalle leggi e dai codici deontologici delle stesse organizzazioni imprenditoriali firmatarie del CCNL. La tutela dell&#8217;operare nella legalit\u00e0 deve essere il nostro primo obiettivo, al fine di non esporre il singolo informatore a rischi individuali di non conformit\u00e0 alle direttive legislative.<\/p>\n<p class=\"title\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn0.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcSKrHyOGrGxzZHn9KQcQz4mSUrtBL9ZE-kRE7YfpNp8-xAYPBBs\" alt=\"Risultati immagini per flessibilit\u00e0 del lavoro\" \/>2. L&#8217;informatore, in virt\u00f9 del suo rapporto diretto col territorio, si deve delineare come il perno di una nuova strategia commerciale centrata non esclusivamente sulla vendita, ma sullo sviluppo di partnership con i medici e gli altri attori del SS locale. Le prescrizioni del medico sono influenzate dall&#8217;affidabilit\u00e0, dalla reputazione, dal servizio pre e post prescrizione che l&#8217;azienda \u00e8 in grado di offrire. E queste capacit\u00e0 l&#8217;azienda le riflette in prima istanza attraverso i suoi informatori, con le sue skill, le sue competenze, umane e tecniche che l&#8217;informatore presenta al medico.<\/p>\n<p class=\"title\">Allo stesso tempo per\u00f2 -e vengo al terzo punto- non possiamo sottovalutare il rischio di consegnare a sempre pi\u00f9 aziende il ricorso a contratti nazionali di tipo diverso, e dunque dobbiamo ragionare su come tenere dentro al NOSTRO Ccnl la richiesta di cambiamento del mercato farmaceutico.<\/p>\n<p class=\"title\">Il disegno di quei profili che l&#8217;evoluzione del mondo sanitario richiede alle aziende del settore non pu\u00f2 che passare da noi: la creazione di nuove figure, terreno gi\u00e0 esplorato in alcuni casi aziendali a fronte di esuberi- che raccolgano parzialmente le professionalit\u00e0 degli isf e tramite percorsi di formazione li convertano in altre figure professionali richieste dal mercato \u00e8 una sfida che non ci deve spaventare e che dobbiamo raccogliere.<\/p>\n<p class=\"title\">Le aziende farmaceutiche devono puntare a soddisfare non solo le esigenze del medico prescrittore, ma anche degli altri stakeholder del processo: specialisti, farmacisti, direttori sanitari ed amministrativi: l&#8217;enfasi va posta sempre pi\u00f9 su costo\/durata della terapia, impatto sul SSN, attivit\u00e0 di consulenza per la gestione delle terapie, servizi di marketing a sostegno di progetti di prevenzione, ecc. ecc. l&#8217;azienda potr\u00e0 ottenere cos\u00ec non solo la prescrizione, ma la fiducia degli attori decisionali sul territorio. E&#8217; chiaro che questo processo necessita di nuove ed ulteriori figure professionali, che possono essere ricoperte da chi faceva esclusivamente l&#8217;attivit\u00e0 classica di informazione, ma ci\u00f2 comporta una disponibilit\u00e0 sia delle aziende, che devono abbandonare la strada facile dei licenziamenti tout court ma debbano investire sulle proprie risorse- sia degli stessi isf, che devono rendersi conto che se il sistema richiede flessibilit\u00e0 e accomodamento anche rispetto al proprio ruolo questa pu\u00f2 divenire anche un&#8217;opportunit\u00e0 di cambiamento e perch\u00e9 no crescita e arricchimento professionale.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"title\">Osservazioni di un Collega UILTEC<\/p>\n<blockquote>\n<div>\n<div id=\"apple-notes-body\" class=\"\">\n<p class=\"\"><strong><span class=\"\">&#8220;&#8230;&#8230;<\/span><span class=\"\">Le aziende farmaceutiche devono puntare a soddisfare non solo le esigenze del medico prescrittore, ma anche degli altri stakeholder del processo: specialisti, farmacisti, direttori sanitari ed amministrativi: l\u2019enfasi va posta sempre pi\u00f9 su costo\/durata della terapia, impatto sul SSN, attivit\u00e0 di consulenza per la gestione delle terapie, servizi di marketing a sostegno di progetti di prevenzione, ecc. ecc. l\u2019azienda potr\u00e0 ottenere cos\u00ec non solo la prescrizione, ma la fiducia degli attori decisionali sul territorio. E\u2019 chiaro che questo processo necessita di nuove ed ulteriori figure professionali, che possono essere ricoperte da chi faceva esclusivamente l\u2019attivit\u00e0 classica di informazione, ma ci\u00f2 comporta una disponibilit\u00e0 sia delle aziende, che devono abbandonare la strada facile dei licenziamenti tout court ma debbano investire sulle proprie risorse- sia degli stessi isf, che devono rendersi conto che se il sistema richiede flessibilit\u00e0 e accomodamento anche rispetto al proprio ruolo questa pu\u00f2 divenire anche un\u2019opportunit\u00e0 di cambiamento e perch\u00e9\u00a0no crescita e arricchimento professionale.<\/span><span class=\"\">&#8220;<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">Premesso che il convegno di Milano ha toccato tutti i nervi scoperti dell\u2019attuale situazione nel comparto dell\u2019Informazione scientifica e ci auguriamo che sia una prima tappa che funger\u00e0 da trampolino per continuare, unitariamente, a stimolare una riflessione costruttiva. Mi vorrei soffermare sull\u2019ultima parte (riportata sopra) del competente intervento di Livia Raffaglio per cercare di portare un ulteriore contributo.<\/span><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">Probabile che chi fa questo tipo di proposta non sia al corrente che una figura come quella sopra descritta esiste gi\u00e0 (non c&#8217;\u00e8 da stupirsi che sia cos\u00ec e si capir\u00e0 proseguendo la lettura), ed \u00e8 pienamente consolidata e recepita da tempo dallo stesso CCNL inserita al livello B1 . Mi riferisco ai KAM che per declaratoria ricoprono, guarda caso, quel tipo di ruolo come viene sopra descritto ma nel CCNL il profilo descritto rientra pienamente nelle vendite. KAM che sono ormai da tempo istituzionalmente riconosciuti tanto \u00e8 vero che le aziende hanno autonomamente, senza discuterlo in ambito di rinnovo contrattuale, provveduto alla certificazione di tale ruolo. La certificazione serve alle aziende per essere, formalmente, all&#8217;interno del perimetro disegnato dal d.lgs. 219\/06, il non discuterlo con la controparte per poterlo definire con precisione all&#8217;interno delle declaratorie serve alle aziende per mantenersi le mani libere e potere utilizzare il KAM anche in ambito commerciale o per assegnare la mansione, senza ufficializzarla, agli ISF come spesso accade facendogli svolgere il doppio ruolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">Un&#8217;altra figura attualmente molto ricercata dalle aziende, ben definita all&#8217;interno delle job descrption aziendali e non nelle declaratorie contrattuali,\u00e8 il MSL (medical science liaison) e le ragioni per le quali questa figura non viene chiaramente discussa e inserita nella declaratoria del CCNL credo sia da ricondurre alle ragioni espresse sopra.<\/span><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">\u00a0Quindi sarebbe sufficiente ufficializzare le due job description, definite dalle aziende e perfettamente coerenti con la Legge, inserendole di peso nelle declaratorie contrattuali.<\/span><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">\u00c8 corretta e necessaria invece una revisione, fatta in maniera congiunta, del ruolo dell&#8217;ISF in particolare di quei colleghi che svolgono informazione sul Medico di famiglia e sul Pediatra di libera scelta, dove le figure soprascritte sarebbero inutili, che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere concepito secondo il modello fino ad oggi adottato, ma che dovr\u00e0 tener conto sia della rapida evoluzione che il mondo medico \/ sanitario ha subito in termini di utilizzo di farmaci altamente specialistici per patologie complesse e della possibilit\u00e0 che ha oggi \u00a0la classe medica di aggiornarsi attraverso fonti facilmente fruibili e reperibili in rete .<\/span><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">Una revisione del ruolo che dovr\u00e0 essere sempre fatta \u00a0nel rispetto \u00a0di quanto la legge prevede e\/o possa concedere di fare. Proprio queste sono le figure che corrono il maggior rischio di essere allontanate dal Contratto di Categoria per essere spinte verso forme contrattuali lontane dalle tutele sindacali e, artificiosamente, dalle restrizioni della Legge. Proprio qui si \u00e8 creata una sconfinata prateria dove l&#8217;unica Legge che vige \u00e8 quella del Far West (caporalato, sfruttamento dei lavoratori, costrizione al comparaggio selvaggio, etc.) che riflette i suoi effluvi nefasti anche sugli ISF che rientrano nelle tutele del CCNL e della Legge (ormai credo sia la minoranza) rendendoli deboli e ricattabili. La gran parte dei colleghi che svolgono il lavoro a provvigione non riescono a mantenere dignitosamente se stessi, figuriamoci quelli che hanno famiglia. I pi\u00f9 fortunati ricevono dai 300 ai 500,00 \u20ac di rimborso spese mensili e tutto il resto, non sempre liquidato con puntualit\u00e0, \u00e8 esclusivamente legato a quanto riescono a vendere. Non avendo il classico copia commissione la loro vendita \u00e8 valutata spannometricamente dai dati IMS che sono delle mere rilevazioni statistiche, molto onerose per le aziende che le acquistano e il prezzo aumenta quanto pi\u00f9 i parametri utilizzati si avvicinano alla realt\u00e0 (a volte rappresentano costi insostenibili), inoltre trattandosi di integratori vendibili anche nelle parafarmacie c&#8217;\u00e8 un&#8217;ampia quota di mercato che non gli verr\u00e0 mai riconosciuta e liquidata. Per restituire dignit\u00e0 a questi Lavoratori e alle loro famiglie occorrer\u00e0 adoperarsi affinch\u00e9 siano ricondotti all&#8217;interno del contratto di categoria\u00a0 e delle Leggi che regolamentano l&#8217;Informazione Scientifica magari trovando formule contrattuali, come per le PMI, che tengano in egual considerazione la dignit\u00e0 del Lavoro e la necessit\u00e0 del giusto utile per l&#8217;Imprenditore.<\/span><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">Si fa sempre pi\u00f9 forte la necessit\u00e0 di ripetere iniziative, come quella organizzata dalla UILTEC a Milano, estendendole, oltre alle sigle Sindacali di Categoria e dei Medici, anche a tutti gli altri principali attori del settore come le Associazioni di Categoria e gli stessi singoli ISF che sicuramente saranno in grado di formulare proposte utili al conseguimento dell&#8217;obiettivo che dobbiamo porci, anche in previsione della futura massiva utilizzazione della informazione da remoto che le aziende stanno approntando.<\/span><\/p>\n<p class=\"\"><span class=\"\">Antonio G. Delegato UILTEC RSU A.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziativa UILTEC sull&#8217;informazione scientifica a Milano: &#8220;Valorizzazione della figura dell&#8217;informatore scientifico del farmaco. 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