{"id":32331,"date":"2017-07-19T12:35:04","date_gmt":"2017-07-19T10:35:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=32331"},"modified":"2017-07-19T12:35:04","modified_gmt":"2017-07-19T10:35:04","slug":"comitato-bioetica-confezioni-dei-farmaci-non-ottimale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/comitato-bioetica-confezioni-dei-farmaci-non-ottimale\/","title":{"rendered":"Bioethics Committee. Suboptimal drug packaging."},"content":{"rendered":"<p><em>La dichiarazione, approvata nella Plenaria del Comitato Nazionale di Bioetica del 23 giugno 2017, \u00e8 stata elaborata dai Proff.: Lorenzo d\u2019Avack, Silvio Garattini, Carlo Petrini.<\/em><\/p>\n<p><em>Si riporta di seguito il testo integrale della mozione: <\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/bioetica.governo.it\/media\/171963\/testata-sito-cnb-1cb-24gen17.jpg\" alt=\"Comitato nazionale per la bioetica\" \/>&#8220;Alcune normative hanno attivato un percorso per la realizzazione di confezioni ottimali di prodotti farmaceutici, anche in forma monodose, proporzionate rispetto alle necessit\u00e0 imposte dal ciclo di terapia. Malgrado ci\u00f2 tutt\u2019oggi nessun intervento sistematico \u00e8 stato realizzato e sono ancora molte le confezioni in cui non vi \u00e8 corrispondenza fra i giorni di trattamento ed il numero di unit\u00e0 terapeutiche (pillole, compresse, capsule o altro) in conformit\u00e0 alle prescrizioni mediche. Infatti la maggioranza dei farmaci confezionati in blister spesso contiene un numero di compresse superiore o inferiore del 30%, in media, rispetto al normale ciclo terapeutico per cui viene impiegato. In tal modo si costringono i medici a prescrivere e i consumatori ad acquistare una seconda confezione del farmaco o a mantenere in giacenza la confezione, spesso fino alla scadenza del prodotto. Discorso simile per i medicinali in gocce, dato che frequentemente una frazione del contenuto rimane in boccetta inutilizzato .<\/p>\n<p>L\u2019Agenzia Italiana del Farmaco rileva che a finire nel \u201ccestino\u201d sono soprattutto gli antibiotici e a seguire gli analgesici, gli sciroppi, i farmaci per l\u2019ipertensione e per lo scompenso cardiaco, gli antiaggreganti e anticoagulanti . Ci\u00f2 si traduce in uno sperpero delle risorse pubbliche, che potrebbero essere altrimenti utilizzate, e\/o in un inutile aggravio per la spesa dei cittadini .<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.fnovi.it\/sites\/default\/files\/styles\/immagini_notizie_interne_no_crop\/public\/cnb_riunione.jpg?itok=FZQZDv1S\" alt=\"Risultati immagini per cnb comitato nazionale di bioetica\" width=\"332\" height=\"221\" \/>La persistenza delle confezioni inappropriate dei farmaci si presenta, dunque, come particolarmente criticabile, considerato che per contenere questi sprechi non vi sono particolari difficolt\u00e0 ed \u00e8 gi\u00e0 ammesso per le industrie sanitarie allestire dosi singole di farmaci nel rispetto della corretta conservazione e preparazione. In generale non \u00e8 comprensibile che il consumatore sia stato orientato dalle Istituzioni all\u2019uso di farmaci generici, nell\u2019intento di contenere la spesa delle famiglie e dello Stato stesso, per poi riscontrare un atteggiamento di indifferenza rispetto ad uno spreco di tali proporzioni. Queste confezioni inappropriate dei farmaci creano ulteriori problemi che possono essere cos\u00ec riassunti:<\/p>\n<ul>\n<li>Il paziente rischia di utilizzare il prodotto per periodi pi\u00f9 lunghi di quelli che sarebbero necessari per la cura.<\/li>\n<li>La disponibilit\u00e0 di confezioni non completamente utilizzate rappresenta un incentivo al \u201cfai da te\u201d con dosaggi e tempi di somministrazione impropri, non raccomandabile per la salute del singolo paziente, per la salute pubblica alla luce anche del problema dell\u2019antibiotico-resistenza.<\/li>\n<li>La permanenza in casa di confezioni non completamente utilizzate rappresenta un pericolo per i bambini, che possono assumere involontariamente i farmaci.<\/li>\n<li>I prodotti non utilizzati raramente vengono riportati nelle farmacie; spesso vengono diffusi nell\u2019ambiente, aumentando il tasso di inquinamento del suolo e delle acque.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per queste ragioni, il CNB raccomanda alle Istituzioni di continuare a svolgere una puntuale informazione ai medici e ai consumatori per un uso responsabile e consapevole dei prodotti farmaceutici, proprio a difesa dei consumatori stessi e raccomanda di implementare interventi atti a diminuire lo spreco ingiustificato di farmaci, dato dalle maxi o mini confezioni immesse sul mercato dall\u2019industria farmaceutica.<\/p>\n<p>Tra le possibili soluzioni, il CNB raccomanda in modo specifico \u2013 analogamente alla prassi di altri Paesi, come Regno Unito e Stati Uniti \u2013 per alcuni prodotti con prescrizione medica, in particolare gli antibiotici, che sia il farmacista a preparare confezioni personalizzate, contenenti con precisione il numero di compresse o di flaconcini monodose necessari al completamento del ciclo, senza manipolazione del prodotto.<\/p>\n<p>Il CNB raccomanda, inoltre, di estendere al territorio quanto gi\u00e0 previsto, in fase sperimentale, per le strutture ospedaliere&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"http:\/\/bioetica.governo.it\/media\/172301\/comunicato-stampa-n7-2017-mozione-cnb-sulle-confezioni-non-ottimali-dei-farmaci.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">CNB. &#8220;Mozione sulle confezioni non ottimali dei farmaci&#8221;. Comunicato 7\/2017<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dichiarazione, approvata nella Plenaria del Comitato Nazionale di Bioetica del 23 giugno 2017, \u00e8 stata elaborata dai Proff.: Lorenzo d\u2019Avack, Silvio Garattini, Carlo Petrini. 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