{"id":32563,"date":"2017-08-08T11:54:50","date_gmt":"2017-08-08T09:54:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=32563"},"modified":"2017-08-08T11:58:37","modified_gmt":"2017-08-08T09:58:37","slug":"batteri-resistenti-aumentano-le-infezioni-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/batteri-resistenti-aumentano-le-infezioni-italia\/","title":{"rendered":"Resistant bacteria, infections increase in Italy"},"content":{"rendered":"<h2>L\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 segnala l\u2019aumento preoccupante delle infezioni da batteri resistenti. Dal 2013 al 2016 sono state registrare 5.331 casi. La situazione<\/h2>\n<div class=\"firma\">\n<div class=\"autore\">\n<div class=\"autore-testo\"><span class=\"autore-nome\"><a title=\"Guarda tutte le notizie di Luigi Mondo\" href=\"https:\/\/www.diariodelweb.it\/autori\/?q=1179\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LUIGI MONDO<\/a><\/span>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.diariodelweb.it\/salute\/articolo\/?nid=20170808_437001\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">MARTED\u00cc 8 AGOSTO 2017 &#8211; diario del web<\/span><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>R<img decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.iss.it\/binary\/publ\/cont\/appoggio_logo_serie_2014.jpg\" alt=\"Risultati immagini per rapporto istisan\" \/>OMA<\/strong>\u00a0\u2013 Aumentano in modo preoccupante le infezioni da batteri resistenti in Italia. A darne notizia \u00e8 l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, nel suo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.iss.it\/publ\/index.php?lang=1.&amp;id=3065&amp;tipo=5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Istisan<\/a>\u00a0\u2013 Sorveglianza nazionale delle batteriemie da enterobatteri produttori di carbapenemasi \u2013 per il periodo 1 aprile 2013 e il 31 luglio 2016. Durante questo lasso di tempo si segnalano 5.331 casi e un andamento crescente: per esempio, tra il primo gennaio e il 31 luglio 2015 ci sono stati 1.059 casi, mentre sono stati 1.183 nello stesso periodo del 2016.<\/p>\n<p><strong>Le batteriemie<\/strong><br \/>\nLa presenza di batteri nel sangue \u00e8 detta \u2018batteriemia\u2019. Ed \u00e8 su queste che l\u2019ISS ha basato il suo rapporto. Nel caso specifico si \u00e8 dato peso alla presenza di enterobatteri resistenti ai carbapenemi \u2013 che sono gli antibiotici usati per le infezioni resistenti \u2013 e\/o produttori di carbapenemasi.<\/p>\n<p><strong>Le differenze tra le regioni italiane<\/strong><br \/>\nIn base al Rapporto Istisan si scopre che il numero di segnalazioni e l\u2019incidenza delle infezioni da batteri resistenti sono risultate molto diverse nelle varie Regioni. A guidare la classifica negativa \u00e8 il Lazio, con ben 946 segnalazioni del Lazio, contro lo 0 del Molise. Tuttavia, la maggior parte dei casi \u00e8 stata rilevata nelle regioni del Nord Italia con 2.758 casi, pari al 51,7%. Seguono le regioni del Centro con 1.364 casi, pari al 25,8%, il Sud con 761 casi, pari al 14,1% e isole con 448 casi, pari all\u20198,4%.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.quotidianoprevenzione.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/iss-rapporto-comunicato-2016-terra-dei-fuochi.jpg\" alt=\"Risultati immagini per rapporto istisan\" width=\"342\" height=\"224\" \/>Le province con pi\u00f9 casi d\u2019infezione<\/strong><br \/>\nTra le province che hanno segnalati i maggior numero di casi spicca quella di Roma, con il 17,2%. Seguono Genova con il 7,9%, Torino 6,7%, Milano 5,9%%, Bari 5,1%, Bologna 4,9% e Palermo 4,5%.<\/p>\n<p><strong>I pi\u00f9 colpiti<\/strong><br \/>\nA essere pi\u00f9 colpiti dalle infezioni da batteri resistenti sono in genere i maschi, con il 62% dei casi, l\u2019et\u00e0 media \u00e8 di 65,4 anni. Nella maggioranza dei casi le infezioni resistenti si contraggono negli ospedali, la cui media \u00e8 dell\u201984%. A esserne pi\u00f9 interessati sono i reparti di terapia intensiva, con il 39,6% dei casi, di medicina generale con il 12,6% dei casi e di chirurgia con il 10,2% dei casi.<br \/>\nLa sempre maggiore diffusione delle infezioni da batteri resistenti ha da tempo fatto scattare l\u2019allarme delle autorit\u00e0 sanitarie, con in testa l\u2019OMS che ha gi\u00e0 dichiarato la faccenda un problema sanitario globale. Nonostante ci\u00f2 sono ancora molte le persone che assumono antibiotici in modo incontrollato e spesso quando non ve ne sia reale bisogno.<\/p>\n<p><a title=\"Scarica il documento allegato Scarica il full-text della pubblicazione in PDF\" href=\"http:\/\/www.iss.it\/binary\/publ\/cont\/17_18_web.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica il full-text della pubblicazione in PDF [PDF &#8211; 1432.28 kbytes]<\/a><\/p>\n<p>Notizie correlate:\u00a0<span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/cameron-i-batteri-resistenti-agli-antibiotici-sono-una-minaccia-per-lumanita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cameron: i batteri resistenti agli antibiotici sono \u00abuna minaccia per l\u2019umanit\u00e0\u00bb<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 segnala l\u2019aumento preoccupante delle infezioni da batteri resistenti. Dal 2013 al 2016 sono state registrare 5.331 casi. 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