{"id":32636,"date":"2017-08-17T19:44:29","date_gmt":"2017-08-17T17:44:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=32636"},"modified":"2017-08-20T11:04:28","modified_gmt":"2017-08-20T09:04:28","slug":"torna-la-paura-peste-nera-%e2%80%8bnuovo-focolaio-arizona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/torna-la-paura-peste-nera-%e2%80%8bnuovo-focolaio-arizona\/","title":{"rendered":"Black plague fear returns: new outbreak in Arizona"},"content":{"rendered":"<div class=\"field field-name-field-sommario field-type-text-long field-label-hidden\">\n<div class=\"field-items\">\n<div class=\"field-item even\">\n<p>In Arizona trovate pulci infette con la peste nera, la malattia che nel XIV secolo falcidi\u00f2 il 60% della popolazione europea. Tre casi umani (guariti)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p id=\"info_articolo\">\u00a0<span class=\"author vcard\"><span class=\"field-item even\"><a class=\"url fn track_full_autore\" href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/autore\/rachele-nenzi-47425.html\" target=\"_blank\" rel=\"author noopener\">Rachele Nenzi<\/a><\/span>\u00a0<\/span>&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/salute\/torna-paura-peste-nera-nuovo-focolaio-arizona-1431407.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"updated dtstamp\" style=\"color: #0000ff;\">Gio, 17\/08\/2017 &#8211; il Giornale.it<\/span><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.corriere.it\/methode_image\/2017\/08\/15\/Salute\/Foto%20Salute%20-%20Trattate\/pulce2-kjjG-U433501042723974dzG-1224x916@Corriere-Web-Sezioni.jpg?v=20170815122643\" alt=\" \" width=\"378\" height=\"283\" \/>La\u00a0<strong>peste nera<\/strong>\u00a0non \u00e8 stata sconfitta. Non del tutto, almeno. A dimostrarlo c&#8217;\u00e8 il nuovo focolaio confermato dalle autorit\u00e0 in Arizona, dove negli ultimi giorni sono state trovate pulci infettate da quella che nel Medioevo veniva chiamata la &#8220;Morte Nera&#8221;.<\/p>\n<p>Una piaga che ha ucciso, secondo le stime degli storici, circa il 60% della popolazione europea con le sue epidemie scoppiate nel XIV secolo. Solo l&#8217;arrivo degli antibiotici ha permesso di debellarla in Europa e Australia, ma sopravvive in alcune zone del Sud America, dell&#8217;Africa e in alcuni casi anche negli\u00a0<strong>Usa<\/strong>.<\/p>\n<p>I dipartimenti della salute di Navajo e Coconino (<strong>Arizona<\/strong>), infatti, nei giorni scorsi hanno confermato di aver trovato la peste su alcune pulci nei cani della citt\u00e0 di Taylor. L&#8217;invito delle autorit\u00e0, come riporta il Corriere, \u00e8 stato ovviamente quello alla prudenza, cercando di evitare contatti con gli animali che potrebbero fare da veicolo con le pulci infette: cani, roditori, conigli e i loro predatori.<\/p>\n<p>In che modo la\u00a0<strong>peste<\/strong>\u00a0pu\u00f2 arrivare all&#8217;uomo? Basta che una pulce infetta morda un essere umano o che questi entri in contatto con un animale infetto che la Morte Nera pu\u00f2 aggredire le difese immunitarie dell&#8217;uomo. Semplice e letale, anche se ormai il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 <img decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/5\/5d\/Doktorschnabel_430px.jpg\/216px-Doktorschnabel_430px.jpg\" \/>molto basso.<\/p>\n<p>Gli ultimi casi di\u00a0<strong>contagio<\/strong>\u00a0sull&#8217;uomo risalgono a qualche mese fa, all&#8217;inizo dell&#8217;estate, quando tre persone sono state ricoverate a Santa Fe, nel Nuovo Messico. Si trattava di un 63enne e di due donne, di 52 e 62 anni. Tutti sono fuori pericolo di vita dopo aver passato qualche giorno in ospedale.<\/p>\n<p>I numeri raccolti dal\u00a0<strong>Centro per il Controllo delle Malattie\u00a0<\/strong>( CDC ) parlano di circa mille casi negli Usa tra il 1900 e il 2012, mentre l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 stima in 3mila casi il totale di infezioni all&#8217;anno in tutto il mondo. L&#8217;anno peggiore per gli Stati Uniti \u00e8 stato il 2006, quando 2 persone persero la vita a causa della Morte Nera.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>N.d.R.<\/strong>: <em>Nell&#8217;immagina a sinistra il medico della peste, acquaforte di\u00a0<span style=\"color: #000000;\">Paulus F\u00fcrst\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">1656<\/span>\u00a0(da J. Columbina): durante l&#8217;epidemia di\u00a0<span style=\"color: #000000;\"><a title=\"Peste del 1656\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Peste_del_1656\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">peste del 1656<\/a><\/span>\u00a0a Roma i medici ritenevano che\u00a0<span style=\"color: #000000;\">questo abbigliamento<\/span>\u00a0proteggesse dal contagio e pertanto indossavano un mantello cerato, una sorta di occhiali protettivi e guanti, mentre nel becco si trovavano sostanze aromatiche<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019origine della peste \u00e8 molto antica (ne parla Tucidide nel 5\u00b0 secolo A.C.), e per la sua forza distruttrice, \u00e8 diventata nell\u2019immaginario collettivo la \u2018morte nera\u2019, la malattia che ha accompagnato l\u2019umanit\u00e0 nei secoli e che per questo \u00e8 spesso presente nelle grandi opere letterarie e artistiche. La storia della grande peste nell\u2019Europa del 1350, che ha causato la morte di quasi un terzo della popolazione europea e ha letteralmente contagiato tutti i paesi dal Mediterraneo alla Scandinavia e la Russia nel giro di cinque anni, \u00e8 particolarmente sinistra perch\u00e9 \u00e8 stata la conseguenza di un atto deliberato di bioterrorismo. <\/em><\/p>\n<p><em>Nel 1347, infatti, l\u2019esercito dei tartari stava assediando Caffa (l&#8217;odierna\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caffa_(Feodosia)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Feodosia<\/a>), scalo commerciale della citt\u00e0 di Genova in Crimea. Le fila dell\u2019esercito orientale erano sconvolte da un\u2019epidemia di peste, diffusa da qualche anno in Asia e cos\u00ec il khan Ganibek decise di utilizzare i corpi infetti dei soldati morti per espugnare la citt\u00e0, catapultandoli oltre le mura. I marinai genovesi scappando da Caffa portarono la peste nei porti del Mediterraneo e da l\u00ec la malattia si diffuse in tutta Europa. E in Europa rimase come endemica, tornando a cicli di 10-12 anni, per i successivi tre secoli almeno.\u00a0In una recente ricerca scientifica, che ha utilizzato nuove tecniche, gli scienziati Hendrik Poinar, Kirsti Bos e Johannes Krause hanno provato che fu una variante della\u00a0<i><a class=\"int-link\" title=\"\" href=\"http:\/\/www.wikiwand.com\/it\/Yersinia_pestis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yersinia pestis<\/a><\/i>, ormai estinta, a causare la prima epidemia tra il 1347 e il 1352<\/em><\/p>\n<p><em>I medici dell&#8217;epoca rimasero disorientati di fronte a questo fenomeno, per loro incomprensibile. In caso di peste l&#8217;unico dovere del medico era di invitare l&#8217;ammalato a confessarsi. Il rimedio cui i medici pi\u00f9 frequentemente ricorrevano erano fumigazioni con erbe aromatiche quali ad es. rosmarino menta e limone, che in effetti efficacemente repellono le pulci; purtroppo per\u00f2 applicare queste pratiche ad un contagiato era completamente inutile.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019agente patogeno della peste \u00e8 Yersinia pestis scoperto nel 1894 da Alexandre Yersin. Si tratta di un coccobacillo Gram-negativo appartenente alla famiglia delle Enterobacteriaceae Non Coliformi.<\/em><\/p>\n<p><em>Per ridurre le probabilit\u00e0 di morte \u00e8 essenziale trattare con antibiotici entro le prime 24 ore dalla comparsa dei sintomi, con streptomicina, gentamicina, tetracicline o cloramfenicolo. Il trattamento con antibiotici \u00e8 raccomandato, secondo i CDC americani, per sette giorni anche nelle persone che entrano potenzialmente a contatto con il malato<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Notizie correlaste:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/peste\/peste.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Centro nazionale per la prevenzione delle malattie e la promozione della salute dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0. Peste: informazioni generali<\/span><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/malattie_infettive\/17_agosto_15\/focolaio-peste-arizona-pulci-infette-tre-casi-umani-guariti-6ea43ef8-819b-11e7-9831-672d22e52341.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corriere della Sera.\u00a0Focolaio di peste in Arizona, pulci infette e tre casi umani (guariti)<\/a><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.epicentro.iss.it\/problemi\/peste\/pesteworld98.gif\" \/><\/p>\n<p><em>Ma quel che non mi pu\u00f2 entrare, \u00e8 di questi signori medici; confessare che ci troviamo sotto una congiunzione cos\u00ec maligna, e poi venirci a dire, con faccia tosta: non toccate qui, non toccate l\u00e0, e sarete sicuri! Come se questo schivare il contatto materiale de\u2019 corpi terreni, potesse impedir l\u2019effetto virtuale de\u2019 corpi celesti! E tanto affannarsi a bruciar de\u2019 cenci! Povera gente! brucerete Giove? brucerete Saturno?<\/em><\/p>\n<p><em>His fretus, vale a dire [n.d.r.:\u00a0<\/em>fidandosi<em>] su questi bei fondamenti, non prese nessuna precauzione contro la peste; gli s\u2019attacc\u00f2; and\u00f2 a letto, a morire, come un eroe di Metastasio, prendendosela con le stelle.<\/em><\/p>\n<p>(Don Ferrante \u2013 I Promessi Sposi, cap. XXXVII \u2013 A.Manzoni)<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Arizona trovate pulci infette con la peste nera, la malattia che nel XIV secolo falcidi\u00f2 il 60% della popolazione europea. Tre casi umani (guariti) \u00a0Rachele Nenzi\u00a0&#8211;\u00a0Gio, 17\/08\/2017 &#8211; il Giornale.it La\u00a0peste nera\u00a0non \u00e8 stata sconfitta. Non del tutto, almeno. 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