{"id":33192,"date":"2017-10-11T07:01:17","date_gmt":"2017-10-11T05:01:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=33192"},"modified":"2017-10-11T18:03:24","modified_gmt":"2017-10-11T16:03:24","slug":"ricetta-elettronica-promemoria-cartaceo-la-sta-uccidendo-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/ricetta-elettronica-promemoria-cartaceo-la-sta-uccidendo-perche\/","title":{"rendered":"Electronic prescription, the paper memo is killing it: here&#039;s why"},"content":{"rendered":"<p><em>Sopravvive il tab\u00f9 della carta. Eppure la ricetta dematerializzata darebbe molti vantaggi ai medici, ai pazienti ai farmacisti. Si sta perdendo una grande occasione per colpa di un sistema che non riesce a cambiare<\/em><\/p>\n<p class=\"article_intro_sign firma no-margin\"><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/sanita\/ricetta-elettronica-il-promemoria-cartaceo-la-sta-uccidendo-ecco-perche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di Paolo Misericordia, Responsabile area ICT della FIMMG (Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale) &#8211; 09\/10\/2017v &#8211; Agenda Digitale<\/a><\/p>\n<p>d<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/dm2ue6l6q7ly2.cloudfront.net\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2017\/06\/16032715\/sanit%C3%A0-salute-medicina-170208145358.jpg\" width=\"607\" height=\"541\" \/>a un paio di anni (un po\u2019 pi\u00f9 in alcune regioni, un po\u2019 meno in altre) \u00e8 in atto la dematerializzazione della ricetta SSN. Attualmente, ad eccezione di qualche piccola zona del Paese, tutti i medici di Medicina Generale (MMG) hanno adottato questa modalit\u00e0 prescrittiva. Anche se la normativa riguarda tutti i medici prescrittori, di fatto solo i MMG sono coinvolti poich\u00e9 le quote dei medici specialisti ed ospedalieri che \u201cricettano SSN\u201d sono da sempre irrilevanti.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato normato e varato sulla base di un DM del novembre 2011 che, come noto, prevede l\u2019invio, in tempo reale, di un pacchetto di dati elettronici al MEF, attraverso SOGEI, relativi all\u2019evento \u201cprescrizione\u201d. Il farmacista, avendo davanti il paziente dotato di tessera SSN, \u00e8 in grado di risalire online alla prescrizione del medico e di provvedere alla consegna del farmaco avendo cura di spuntare elettronicamente l\u2019avvenuta erogazione.<\/p>\n<p><strong>Il progetto, cos\u00ec come viene raccontato, appare lineare e, seppur gravato da alcune sbavature che potranno essere comunque corrette, efficace negli obiettivi che si propone di raggiungere<\/strong>: il \u201csistema\u201d dispone in tempo reale delle prescrizioni a carico del SSN, lo studio del medico non viene pi\u00f9 frequentato da persone che arrivano per ritirare mazzi di ricette approfittando spesso per parlare comunque con il medico, il farmacista \u00e8 in grado di accedere online alla ricetta, il paziente, soprattutto, pu\u00f2 recarsi direttamente nella farmacia di sua scelta a ritirare un farmaco prescritto elettronicamente. Sembrerebbero evidenti i vantaggi per tutti.<\/p>\n<p><strong>Purtroppo non \u00e8 cos\u00ec!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Su tutto il percorso grava il peso del \u201cpromemoria cartaceo\u201d<\/strong>. Si tratta di un foglietto di carta semplice (formato \u201cricetta\u201d) dove\u00a0<u>devono<\/u>\u00a0essere stampati tutti i dati relativi alla prescrizione elettronica: in altre parole, insieme all\u2019invio online del dato\u00a0<u>needs to<\/u>\u00a0essere stampato anche un corrispettivo cartaceo, che\u00a0<u>needs to<\/u>\u00a0essere consegnato dal medico al paziente, che a sua volta, per poter ottenere il farmaco,\u00a0<u>needs to<\/u>\u00a0consegnarlo al farmacista.\u00a0<strong>La ricetta, apparentemente uscita dalla porta, rientra quindi dalla finestra.<\/strong><\/p>\n<p>Nello stesso DM del 2 novembre 2011, la dignit\u00e0 ad esistere del promemoria cartaceo era attribuita alla tutela dell\u2019intero sistema (e del paziente in primis) rispetto a possibili iniziali defaillance informatiche che avrebbero potuto impedire l\u2019erogazione del farmaco. C\u2019era il timore che un processo ancora non rodato potesse andare incontro a qualche intoppo in questa filiera comunicativa: bisognava quindi garantire che il farmacista fosse in grado, sempre, di consegnare il farmaco prescritto. Il pezzo di carta aveva, appunto, questo ruolo. Un pezzo di carta, tra l\u2019altro, che non viene firmato dal medico, che viene stampato su un normale foglio formato A5, il cui intrinseco valore documentale \u00e8 sostanzialmente nullo: presentato comunque come \u201cciambella di salvataggio\u201d, poteva avere un senso.<\/p>\n<p>La \u201cricetta dematerializzata\u201d sta andando avanti, come detto, da diversi anni. Il sistema \u00e8 oramai a regime e il percorso informatico procede in modo sostanzialmente fluido e senza difficolt\u00e0. Il promemoria \u00e8 stato superato solamente nella Provincia autonoma di Trento. Altrove non si riesce a rimuoverlo. Tra l\u2019altro, laddove, per pi\u00f9 motivi, vi fosse una impossibilit\u00e0 ad inoltrare la prescrizione dematerializzata (per esempio, durante una visita domiciliare, o in corso di blackout elettrico) \u00e8 correttamente previsto che il medico proceda alla redazione (e alla firma \u2026) della solita ricetta \u201crossa\u201d che, per queste ragioni, non potr\u00e0 completamente essere superata.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.mediatec.it\/helpv6\/drex_ricetta_dematerializzata_1_custom_4.png\" alt=\"Risultati immagini per promemoria ricetta dematerializzata\" width=\"439\" height=\"340\" \/>La permanenza del promemoria cartaceo vanifica, sostanzialmente, i possibili vantaggi che si sarebbero dovuti concretizzare per tutti gli utenti<\/strong>. Costringe il paziente a recarsi ancora presso lo studio del medico anche per le prescrizioni dei farmaci assunti cronicamente, con notevoli perdite di tempo, disagi e rischi che derivano da spostamenti di persone spesso anche molto anziane. Il medico continua ad avere un ambulatorio pieno di pazienti affetti da malattie croniche, che con i loro mille disturbi (che non avrebbero motivato altrimenti una visita) approfittano della presenza in studio per sottoporsi a controlli privi di vere necessit\u00e0, creando ingorghi alla sua attivit\u00e0 e a quella del suo personale di studio.\u00a0<strong>La stampa del promemoria cartaceo \u00e8 onerosa in termini di consumi<\/strong>\u00a0(milioni di inutili fogli di carta stampati ogni giorno)\u00a0<strong>e di organizzazione<\/strong>. Il settaggio delle stampanti di uno studio complesso come quello di una medicina di gruppo con personale di segreteria, costituisce una vera impresa informatica che i medici, normalmente, hanno dovuto affidare a personale tecnico. Personale che viene spesso richiamato ad intervenire per i frequenti guasti delle stampanti o anomalie dell\u2019intero circolo di stampa. Le variabili previste nel processo di stampa sono molteplici: i farmaci in \u201cdistribuzione per conto\u201d vanno stampati ancora su ricetta rossa, gli altri sul promemoria. Molte farmacie ospedaliere non recepiscono ancora promemoria cartacei: su ricetta rossa devono essere stampati anche i farmaci distribuiti dalle farmacie ASL e, spesso, anche quelli destinati a pazienti in assistenza domiciliare integrata. Un confusione infinita \u2026<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che sia i medici che i pazienti non hanno affatto percepito l\u2019evoluzione del sistema; non hanno fruito di alcun evidente vantaggio (per i medici si \u00e8 trattato di un ulteriore carico burocratico ed economico).\u00a0<strong>Si sta perdendo insomma una grande occasione per fare apprezzare a tutti un cambiamento, per far vedere come la tecnologia possa produrre evidenti vantaggi nella vita reale di tutti i giorni.<\/strong><\/p>\n<p>Qualche medico ha provato ad utilizzare l\u2019invio del promemoria al paziente, su sua richiesta, per email, considerando che molti software di cartella lo permettono. Anche se questa non rappresenta una via completamente ortodossa ai fini della sicurezza della comunicazione, i medici si orientano a questa scelta poich\u00e9 lo stesso INPS consente l\u2019invio della copia del certificato di malattia al paziente (con tanto di diagnosi) sempre attraverso l\u2019email. Non \u00e8 intuitivo comprendere perch\u00e9, quando una cos\u00ec rilevante istituzione nazionale prevede e permette una certa cosa, un\u2019altra la dovrebbe poi vietare. Di fatto per\u00f2 molte Regioni e Aziende Sanitarie si sono pronunciate precludendo l\u2019inoltro del promemoria cartaceo via WEB al paziente (anche attraverso portali protetti), precisando che deve avvenire la consegna diretta dal medico al paziente di questo documento. Viene sancita, cio\u00e8, la permanenza dell\u2019elemento cartaceo nella filiera prescrittiva, alla faccia di una vera dematerializzazione.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 c\u2019\u00e8 tutta questa resistenza a superare il promemoria?<\/strong><\/p>\n<p>In un recente questionario i cui risultati sono stati presentati a maggio al Convegno organizzato dall\u2019Osservatorio sulla Innovazione Digitale in Sanit\u00e0 del Politecnico di Milano, i MMG, oltre ad auspicare il superamento del promemoria (in pi\u00f9 dell\u201985% delle risposte), attribuiscono un maggiore interesse a mantenere la copia cartacea del promemoria al farmacista (43% delle risposte), alle istituzioni sanitarie (30%), al paziente (23%) e allo stesso medico (4%).<\/p>\n<p>Certamente il mondo delle farmacie \u00e8 quello che manifesta meno rammarico rispetto alla permanenza del promemoria; sembrerebbe che i farmacisti desiderino che il promemoria rimanga al fine di mantenere un adeguato supporto per l\u2019affissione delle fustelle. C\u2019\u00e8 difficolt\u00e0 a credere che questa possa essere considerata una ragione veramente valida, per privare tutti di tanti vantaggi.<\/p>\n<p>Se cos\u00ec fosse, speriamo che la logica prevalga e che, prima o poi, venga accettato che le inquietudini di pochi non debbano pi\u00f9 condizionare i benefici di molti.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sopravvive il tab\u00f9 della carta. Eppure la ricetta dematerializzata darebbe molti vantaggi ai medici, ai pazienti ai farmacisti. 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