{"id":33257,"date":"2017-10-16T11:45:44","date_gmt":"2017-10-16T09:45:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=33257"},"modified":"2017-10-16T11:58:50","modified_gmt":"2017-10-16T09:58:50","slug":"puglia-spesa-farmaceutica-calo-anche-nel-2017-tetto-spesa-verra-superato-controllo-sui-medici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/puglia-spesa-farmaceutica-calo-anche-nel-2017-tetto-spesa-verra-superato-controllo-sui-medici\/","title":{"rendered":"Puglia. Pharmaceutical spending down, but the spending ceiling will also be exceeded in 2017. Check on doctors"},"content":{"rendered":"<h3>Se, dopo gli opportuni controlli, la inappropriatezza della prescrizione dovesse essere confermata, i medici potrebbero subire detrazioni dallo stipendio o segnalazioni alla Corte dei conti.<\/h3>\n<h3>Da troppo tempo la Puglia \u00e8 una delle regioni italiane in cui si spendono pi\u00f9 soldi per l&#8217;acquisto di farmaci. Un&#8217;emorragia di denaro che la Regione sta tentando di limitare emanando delibere per ridurre le prescrizioni mediche.<\/h3>\n<p class=\"date\"><a href=\"http:\/\/www.altamuralive.it\/news\/attualita\/611623\/spesa-farmaceutica-in-calo-ma-anche-nel-2017-il-tetto-di-spesa-verra-superato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Altamura\u00a0luned\u00ec 16 ottobre 2017 &#8211; di\u00a0La Redazione &#8211; altamuralive<\/a><\/p>\n<p>Si scrive &#8220;spesa farmaceutica&#8221;, si legge &#8220;consumo di troppi medicinali, eccesso di prescrizioni e distribuzione diretta dei farmaci ancora troppi scarsa&#8221;.<\/p>\n<p>d<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/cdn.livenetwork.it\/news\/611623\/gallery\/2628504_8801d1_767x300.jpg\" alt=\"Denaro e medicinali.\" width=\"476\" height=\"186\" \/>a tempo la Puglia \u00e8 una delle regioni italiane in cui si spendono pi\u00f9 soldi per l&#8217;acquisto di farmaci. Un&#8217;emorragia di denaro che la Regione sta tentando di limitare\u00a0<span class=\"redactor-invisible-space\">emanando una serie di delibere per\u00a0ridurre le prescrizioni da parte dei medici e ridefinire la distribuzione dei medicinali.<\/span><\/p>\n<p>Sinora il giro di vite ha determinato un calo della spesa farmaceutica ma, secondo i dati Aifa (l&#8217;agenzia italiana del farmaco), gi\u00e0 nei primi cinque mesi del 2017 la Puglia ha superato il tetto di spesa per la farmaceutica convenzionata.<\/p>\n<p>Nel 2016 Puglia seconda regione d\u2019Italia<span class=\"redactor-invisible-space\">\u00a0con la spesa farmaceutica pi\u00f9 alta<\/span><br \/>\nSecondo il rapporto dell\u2019Osmed, l\u2019Osservatorio nazionale sull\u2019impiego dei medicinali, nel 2016 la Puglia \u00e8 risultata la seconda regione d\u2019Italia con la spesa farmaceutica pi\u00f9 alta<span class=\"redactor-invisible-space\">. Nell\u2019ambito dei farmaci di classe A-SSN (ovvero i cosiddetti mutuabili), la nostra Regione ha fatto registrare una spesa pro capite di 213,1 euro, a fronte di una media nazionale di 174,4 euro. Praticamente oltre il 22% in pi\u00f9. Peggio ha fatto solo la Campania con una somma di 217,6 euro per ciascun cittadino. Al terzo gradino di questo &#8220;podio al contrario&#8221; si \u00e8 invece piazzata la Calabria con 204,5 euro. Nulla a che vedere con le zone d&#8217;Italia pi\u00f9 virtuose, ovvero la provincia autonoma di Bolzano, l\u2019Emilia Romagna e la Toscana, che hanno mostrato una spesa pro capite pari rispettivamente a 128,7 euro, 132,2 euro e 141,6 euro.<\/span><\/p>\n<p><strong>I farmaci \u00abcanaglia\u00bb<br \/>\n<\/strong>Tra i numerosi medicinali che hanno contribuito notevolmente all\u2019impennata dei costi, ve ne sono alcuni che hanno pesato pi\u00f9 di altri. Che si sono meritati l&#8217;appellativo di &#8220;canaglia&#8221;. Sul banco degli imputati sono finiti soprattutto gli inibitori della pompa protonica (i cosiddetti gastroprotettori), i farmaci ipolipemizzanti statine ed ezetimibe, gli antibiotici, i farmaci per il trattamento delle patologie respiratorie (dalle molecole per l\u2019aerosol nei bambini a quelle per l\u2019asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva), quelli per il trattamento dell&#8217;iperuricemia e i &#8220;fans&#8221;, ovvero gli antinfiammatori non steroidei.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/sispelazio.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/appropriatezza-prescrittiva-770x428.jpg\" alt=\"Risultati immagini per appropriatezza prescrittiva\" width=\"513\" height=\"285\" \/>Il nodo si chiama \u00abappropriatezza prescrittiva\u00bb<\/strong><br \/>\nOvvero la corretta corrispondenza fra la patologia del paziente e la prescrizione medica. Per ricondurre la spesa farmaceutica al di sotto dei tetti di spesa previsti dalla normativa nazionale, dall\u2019inizio del 2017 la Regione ha emanato una serie di delibere per indirizzare i medici di famiglia al rispetto delle raccomandazioni Aifa e all\u2019utilizzo dei generici, ipotizzando anche sanzioni per chi avrebbe continuato a prescrivere farmaci pi\u00f9 costosi senza un reale bisogno. Oltre a questi richiami, dal 2016 attraverso il sistema informativo &#8220;Edotto&#8221; (la piattaforma regionale utilizzata da dottori e farmacisti) \u00e8 possibile monitorare tutte le prescrizioni effettuate dai medici, con la possibilit\u00e0 di verificare per ogni paziente l&#8217;effettiva corrispondenza tra patologie e ricette, soprattutto nel caso di principi attivi ad alto costo e a maggior incidenza sulla spesa farmaceutica regionale.<\/p>\n<p><strong>E per i medici scatta \u00abl\u2019allarme\u00bb<br \/>\n<\/strong>La guardia, quindi, \u00e8 alta. A tal punto che da pochi giorni la Regione ha implementato un nuovo servizio nel sistema informatico Sist. Nel caso di prescrizioni inappropriate rispetto &#8211; per adesso &#8211; solo a cardio aspirina, anti infiammatori non steroidei e farmaci per l&#8217;iper uricemia cronica, il sistema invia un messaggio direttamente al medico: \u00abIn base ai controlli sulla terapia farmacologica effettuata dal paziente la prescrizione sembrerebbe non rispettare i vincoli della nota Aifa. Il sistema segnaler\u00e0 la potenziale inappropriatezza agli uffici aziendali e distrettuali per le verifiche che, se confermate, comporteranno l&#8217;applicazione di sanzioni al prescrittore\u00bb. Se, dopo gli opportuni controlli, la inappropriatezza della prescrizione dovesse essere confermata, i medici potrebbero subire detrazioni dallo stipendio o segnalazioni alla Corte dei conti.<\/p>\n<p><strong>Le altre misure<br \/>\n<\/strong>Secondo la Regione Puglia, ai risparmi derivanti dagli interventi messi a punto per incrementare l\u2019appropriatezza prescrittiva di alcuni farmaci, si aggiungeranno circa 5 milioni e 700mila euro all\u2019anno rivenienti dalla sottoscrizione di un accordo triennale tra la Regione e le associazioni di categoria delle farmacie pubbliche e private convenzionate (Federfarma e Assofarm), per la distribuzione di farmaci &#8220;Pht&#8221;, sigla che racchiude circa 500 specialit\u00e0 medicinali del prontuario della continuit\u00e0 assistenziale ospedale\/territorio. Sempre nell\u2019ottica del contenimento della spesa farmaceutica, \u00e8 notizia recente il via libera della giunta regionale al nuovo regolamento secondo il quale specialisti ospedalieri e ambulatoriali potranno prescrivere i farmaci sulla ricetta rossa o <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/fimmg.bari.it\/documenti\/7PTS5_1.t1.jpg\" alt=\"Risultati immagini per controllo sulle prescrizioni dei medici\" width=\"319\" height=\"239\" \/>sulla dematerializzata, evitando cos\u00ec ulteriori passaggi dei pazienti negli studi dei medici di base.<\/p>\n<p><strong>\u00abMa il vero problema \u00e8 la &#8220;distribuzione diretta&#8221; ancora troppo scarsa\u00bb<br \/>\n<\/strong>Di sicuro le iper-prescrizioni vanno eliminate, ma il vero problema dell&#8217;eccessiva spesa farmaceutica sembra stare nella &#8220;distribuzione diretta dei farmaci&#8221; quasi inattuata, nonostante sia obbligatoria gi\u00e0 da sei mesi. Con una nota del febbraio 2017, il Dipartimento Promozione della Salute, del benessere sociale e dello Sport della Regione Puglia, ha dato attuazione alla normativa regionale di settore ribadendo che \u00abentro il termine del 20 febbraio 2017 tutti i farmacisti in servizio presso le strutture ospedaliere e territoriali devono erogare i farmaci prescritti attraverso le funzionalit\u00e0 di erogazione previste\u00bb. In pratica le farmacie ospedaliere dovrebbero fornire i medicinali direttamente agli utenti dopo le dimissioni dalla struttura sanitaria, dopo una visita specialistica ambulatoriale e ai pazienti in assistenza domiciliare.<\/p>\n<p>\u00abSe questa norma venisse pienamente attuata, risparmieremmo qualcosa come 80 milioni di euro all&#8217;anno e arriveremmo quasi ad allineare la spesa farmaceutica pugliese a quella nazionale\u00bb afferma Filippo Anelli, presidente dell&#8217;ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della Provincia di Bari e segretario regionale del sindacato Fimmg. Il perch\u00e9 \u00e8 presto detto. \u00abAcquistando in grandi quantit\u00e0 i medicinali da distribuire agli ospedali, la Regione li pagherebbe molto meno rispetto a quanto paga un cittadino in farmacia. Le altre regioni italiane sono pi\u00f9 virtuose proprio perch\u00e9 effettuano gi\u00e0 regolarmente la distribuzione diretta dei farmaci. Se per ridurre la spesa farmaceutica si continuer\u00e0 solo a perseguire solo la strada della limitazione delle prescrizioni &#8211; ammonisce Anelli &#8211; si arriver\u00e0 a praticamente a costringere i medici a non curare pi\u00f9 i pazienti\u00bb.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/fimmg.bari.it\/articoli\/A5P12\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg Bari. No a controlli ragioneristici sull&#8217;appropriatezza prescrittiva<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/fimmg.bari.it\/articoli\/97MQ4#.WeIOPuILBHw.twitter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fimmg abandons the CPR table of 12\/10\/2017 as it does not share the regional drug policies<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se, dopo gli opportuni controlli, la inappropriatezza della prescrizione dovesse essere confermata, i medici potrebbero subire detrazioni dallo stipendio o segnalazioni alla Corte dei conti. 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