{"id":33774,"date":"2017-12-01T11:50:59","date_gmt":"2017-12-01T10:50:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=33774"},"modified":"2017-12-01T11:58:18","modified_gmt":"2017-12-01T10:58:18","slug":"spezzi-la-pastiglia-prenderla-attento-rischi-grosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/spezzi-la-pastiglia-prenderla-attento-rischi-grosso\/","title":{"rendered":"Do you break the pill before taking it? Careful, big risk"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"sottotitolo-articolo\">Il problema colpisce soprattutto gli anziani. \u00c8 una consuetudine pericolosa, che pu\u00f2 compromettere l&#8217;efficacia della terapia<\/h2>\n<p>Basta un poco di zucchero e la pillola va gi\u00f9, cantava felice Mary Poppins per convincere i bambini a prendere le medicine.<\/p>\n<h4><strong>Abitudini sbagliate<\/strong><\/h4>\n<p>Ad alcuni per\u00f2 non basta la sensazione dolce e <strong>per riuscire a deglutire una pastiglia finiscono per spezzarla<\/strong>. Altri decidono di tagliarla o triturarla\u00a0o addirittura di mescolarla agli alimenti. <strong>Errori gravi, anche se si utilizza il taglia-pillole<\/strong>. Questa abitudine accade spesso tra gli anziani, che sono poi generalmente coloro che ne prendono di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><strong>Geriatri e gerontologi a congresso\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>A lanciare l\u2019allarme sono gli esperti della <a href=\"http:\/\/www.sigg.it\/default.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Societ\u00e0 Italiana di Gerontologia e Geriatria\u00a0<\/strong><\/a>(Sigg), riuniti a Napoli per il 62\u00b0Congresso Nazionale. I geriatri mettono in guardia sui rischi di schiacciare o dividere le pillole per assumerle pi\u00f9 facilmente o per \u2018aggiustare\u2019 le dosi della terapia, <strong>come spesso consigliano gli stessi medici<\/strong>.<a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ipastock-834239782015-696x392.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-33777 alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ipastock-834239782015-696x392-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ipastock-834239782015-696x392-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ipastock-834239782015-696x392-390x220.jpg 390w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/ipastock-834239782015-696x392.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 362px) 100vw, 362px\" \/><\/a><\/p>\n<h4><strong>Il 40% degli anziani lo fa\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>Quattro anziani su dieci alterano la struttura dei farmaci, frantumando le compresse, e<strong>uno su cinque le nasconde nei cibi<\/strong>. La divisione delle pillole per\u00f2 \u00e8 diseguale in un caso su tre, anche se si utilizza uno strumento di precisione come il taglia-pillole. Cos\u00ec facendo infatti <strong>la quantit\u00e0 di farmaco assunta si discosta di almeno il 15% da quella prescritta<\/strong>, con un rischio di sotto o sovradosaggio che riduce l\u2019efficacia della terapia. [<strong>N.d.R.<\/strong>:<em> i generici possono discostarsi del 20% in pi\u00f9 o in meno<\/em>]\n<h4><strong>Effetti collaterali<\/strong><\/h4>\n<p>Non mancano gli effetti indesiderati. Pu\u00f2 accadere che il medicinale abbia una <strong>finestra terapeutica stretta<\/strong>, ovvero <strong>sia tossico<\/strong> a dosaggi che si allontanano anche in modo minimo da quelli necessari.<\/p>\n<h4><strong>Il parere dell\u2019esperto<\/strong><\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/anziani-ap.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-22570 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/anziani-ap-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/anziani-ap-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/anziani-ap.jpg 439w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abDividere le pillole \u00e8 sempre fonte di errori. \u2013 spiega <strong>Nicola Ferrara<\/strong>, presidente Sigg \u2013 L\u2019imprecisione \u00e8 inevitabile soprattutto <strong>negli anziani che hanno spesso difficolt\u00e0 visive o\u00a0problemi articolari alle mani<\/strong>. Non parliamo poi di quando la pastiglia viene triturata. Non perderne una parte consistente \u00e8 praticamente impossibile. <strong>Un\u2019operazione che viene spesso estesa a tutte le medicine prescritte, mescolate in un\u2019unica soluzione<\/strong>. Un mix che pu\u00f2 provocare rischi di interazione fra principi diversi e fenomeni di irritazione delle vie aeree a causa dell\u2019inalazioni delle polveri\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>Il consiglio<\/strong><\/h4>\n<p>Se si hanno difficolt\u00e0 nel deglutire le pastiglie, parlatene con il vostro medico. Far\u00a0rivedere o richiedere formulazioni diverse<strong> pu\u00f2 ridurre fino al 70% la necessit\u00e0 di spezzare le compresse<\/strong>.<\/p>\n<p>Oppure si pu\u00f2 ricorrere al trucco di mettere <strong>la pastiglia intera assieme a yogurt, budini o altri cibi di consistenza morbida<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema colpisce soprattutto gli anziani. \u00c8 una consuetudine pericolosa, che pu\u00f2 compromettere l&#8217;efficacia della terapia Basta un poco di zucchero e la pillola va gi\u00f9, cantava felice Mary Poppins per convincere i bambini a prendere le medicine. 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