{"id":34079,"date":"2017-12-31T12:19:26","date_gmt":"2017-12-31T11:19:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=34079"},"modified":"2017-12-31T12:19:26","modified_gmt":"2017-12-31T11:19:26","slug":"loncologo-franco-cavalli-scatenato-profitti-dei-monopoli-familiari-farmaceutici-solo-narcotraffico-si-guadagna-piu-bisogna-tornare-discutere-nazionalizzazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/loncologo-franco-cavalli-scatenato-profitti-dei-monopoli-familiari-farmaceutici-solo-narcotraffico-si-guadagna-piu-bisogna-tornare-discutere-nazionalizzazioni\/","title":{"rendered":"Oncologist Franco Cavalli unleashed: \u201cProfits of family pharmaceutical monopolies: only with drug trafficking can you earn more! We need to go back to discussing nationalisations!\u201d"},"content":{"rendered":"<h3>Durissimo e documentato articolo dell&#8217;oncologo leader di Forum Alternativo: &#8220;Il settore delle multinazionali farmaceutiche \u00e8 quello che mostra meglio di ogni altro non solo l\u2019iniquit\u00e0, ma al limite addirittura il delirio a cui arriva l\u2019attuale sistema capitalistico, basato sulla cosiddetta share-holder value, cio\u00e8 sul massimizzare i guadagni borsistici a breve scadenza&#8221;<a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34081 alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"384\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297-765x510.jpg 765w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/2017-12-31-09-52-45-6297.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a><\/h3>\n<p>Nel nostro Quaderno 2, uscito nel febbraio 2015, abbiamo pubblicato un\u2019ampia documentazione in un articolo intitolato \u201cLo scandalo del prezzo dei farmaci\u201d.<\/p>\n<p>Siccome la situazione nel frattempo non \u00e8 per niente migliorata, anzi come vedremo \u00e8 ulteriormente degenerata, riprendo con qualche piccola modifica concernente le cifre l\u2019incipit di allora.<\/p>\n<p>Il settore delle multinazionali farmaceutiche \u00e8 quello che mostra meglio di ogni altro non solo l\u2019iniquit\u00e0, ma al limite addirittura il delirio a cui arriva l\u2019attuale sistema capitalistico, basato sulla cosiddetta share-holder value, cio\u00e8 sul massimizzare i guadagni borsistici a breve scadenza. Per avere le quotazioni borsistiche le pi\u00f9 alte possibili, bisogna cio\u00e8 massimizzare i profitti. Per fare ci\u00f2, o si risparmia sulla manodopera, soprattutto con le mega-fusioni o si vendono i farmaci a dei prezzi astronomici.<\/p>\n<p>Di solito i monopoli farmaceutici fanno entrambe le cose e con un certo successo, se ci si pone dal loro punto di vista. Basta guardare i rendiconti finanziari per esempio della Novartis e della Roche che hanno dei bilanci attorno ai 45 miliardi l\u2019anno a testa, con dei guadagni sempre nell\u2019ordine dei 10-12 miliardi. S\u00ec, avete letto bene: il tasso di profitto \u00e8 del 25%, ci\u00f2 che nessun\u2019altra industria raggiunge, spiega cos\u00ec come mai, anche durante le crisi borsistiche pi\u00f9 nere, i valori delle azioni farmaceutiche rimangano sempre stabili o addirittura crescano.<\/p>\n<p><strong>Farmaci anti-tumorali: la situazione peggiora<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iniquit\u00e0 della situazione \u00e8 particolarmente evidente nel settore dei farmaci anti-tumorali, anche perch\u00e9 qui l\u2019industria sfrutta senza nessun ritegno la paura esistenziale creata nella popolazione dal fenomeno cancro, per cui riesce pi\u00f9 facile poi obbligare le autorit\u00e0 ad accettare prezzi anche enormi.<\/p>\n<p>Negli ultimi 25 anni il costo dei farmaci anti-tumorali \u00e8 aumentato di 40-50 volte e siamo ormai arrivati a dei costi, per gli ultimi farmaci, di 160-170&#8217;000 per paziente per un anno.<\/p>\n<p>Per chi lavora in questo settore \u00e8 evidente che il prezzo dei farmaci ha ben poco a che fare con i costi di produzione, e solo molto parzialmente con quelli di ricerca, ma viene fissato quasi esclusivamente sulla base di quel prezzo che si pensa di poter obbligare il mercato o rispettivamente le autorit\u00e0 a pagare. Ci sono per\u00f2 dei lati, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, ancora peggiori di questo problema.<\/p>\n<p>Cos\u00ec diversi studi hanno dimostrato come quelle regole, di cui parler\u00f2 tra un attimo, che permettono ai monopoli farmaceutici di fissare il prezzo che vogliono, li spingono a sviluppare soprattutto farmaci che saranno molto costosi o per i quali si potranno costruire delle giustificazioni che permettono di esigere un prezzo molto alto, eliminando invece gi\u00e0 in una fase precoce dello sviluppo quei farmaci che potrebbero costare meno. Di tutto ci\u00f2 ho parlato molto a lungo e in modo documentato in un\u2019ampia trattazione pubblicata alcuni mesi fa in una rivista d\u2019Oltralpe, di cui il lettore interessato potr\u00e0 trovare alla fine di questo articolo l\u2019indicazione bibliografica.<\/p>\n<p>Ma al peggio non c\u2019\u00e8 fine. Recentemente (British Medical Journal, 28 settembre 2017) un gruppo di ricercatori britannici ha dimostrato in uno studio molto particolareggiato che ben il 57% dei nuovi farmaci anti-tumorali approvati dal 2009 al 2013 dalla Agenzia Europea dei Farmaci (European Medicines Agencies, EMA) sono di un\u2019efficacia molto marginale e spesso addirittura assolutamente inutili se misurati con il metro del <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldi.farmaci.4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8751 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldi.farmaci.4-300x160.jpg\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"204\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldi.farmaci.4-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/soldi.farmaci.4.jpg 307w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/a>miglioramento della qualit\u00e0 di vita dei pazienti tumorali o del prolungamento della loro aspettativa di vita. A questo punto il lettore si chieder\u00e0 come mai ci\u00f2 pu\u00f2 succedere. La risposta pu\u00f2 essere semplice, ma comporta una serie di considerazioni.<\/p>\n<p>Dapprima, come gi\u00e0 detto, nel caso di farmaci anti-tumorali che almeno teoricamente promettono dei miglioramenti, ai monopoli farmaceutici risulta facile mettere sotto pressione le autorit\u00e0 politiche e regolatorie. Spesso ci\u00f2 avviene grazie al lavoro di lobbying di molte associazioni di pazienti, che sovente vengono finanziate direttamente dall\u2019industria farmaceutica. Senza dimenticare poi i molti articoli scritti da giornalisti prezzolati, che magnificano ed esagerano enormemente \u201ci progressi sensazionali\u201d raggiunti da questo o da quel farmaco. Bisogna inoltre considerare il problema ormai ben noto della corruzione con cui viene ingaggiato da parte dei monopoli farmaceutici questo o quell\u2019esperto, che ha un grande nome nel campo e di fronte al quale le agenzie regolatorie si mostrano molto deferenti.<\/p>\n<p>E da ultimo, anche se ci sarebbero altri aspetti da considerare, molto spesso l\u2019accesso al mercato viene chiesto grazie a dei risultati preliminari molto positivi di studi clinici, che quando saranno disponibili dopo qualche anno i risultati finali, spesso saranno diventati molto meno favorevoli di quanto sembrasse: ma nel frattempo lo scopo \u00e8 stato raggiunto.<\/p>\n<p><strong>Ma come \u00e8 possibile?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attuale esplosione dei costi dei farmaci \u00e8 stata resa possibile, come tante altre perversioni, dalla contro-rivoluzione neoliberale. Il tutto parte dagli Stati Uniti, dove i monopoli farmaceutici, essendo stati gli sponsors principali dei candidati repubblicani alla presidenza, hanno poi ottenuto che questi abolissero tutte quelle leggi che permettevano al governo di mettere un limite al prezzo dei medicamenti.<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti le industrie farmaceutiche sono quindi libere di fissare il prezzo che vogliono. Anche Obama, nonostante alcune velleit\u00e0, non era riuscito a cambiare questa situazione, non da ultimo perch\u00e9 i monopoli farmaceutici hanno un controllo importante del parlamento. Basti pensare, come avevo gi\u00e0 detto nell\u2019articolo di tre anni fa ed in base a cifre ufficiali, che Roche e Novartis hanno investito negli ultimi 5 anni 100 milioni di dollari per attivit\u00e0 di lobbying del parlamento americano.<\/p>\n<p>Il prezzo fissato oltre Atlantico diventa poi quello di riferimento per tutto il mondo, anche perch\u00e9, e qui mi rifaccio all\u2019esempio dei farmaci anti-tumorali, il mercato statunitense rappresenta il 60% delle vendite, cosicch\u00e9 per le ditte farmaceutiche risulta poi molto semplice obbligare poi tutti gli altri paesi del mondo ad accettare come prezzo di riferimento quello statunitense, appena il rifiuto di vendere il farmaco nel paese X o Y.<\/p>\n<p>Vale la pena ricordare che diversi studi, a cui faccio riferimento nel mio articolo gi\u00e0 citato nella rivista Widerspruch, hanno dimostrato come la giustificazione avanzata dai monopoli farmaceutici per spiegare l\u2019esplosione dei prezzi e cio\u00e8 che questa, sarebbe dovuta agli investimenti necessari per la ricerca, \u00e8 pi\u00f9 di una mezza bugia. Spesso viene avanzata la cifra di 2 miliardi quale investimento necessario per sviluppare e portare sul mercato un farmaco. Studi indipendenti parlano invece di cifre molto inferiori, spesso nell\u2019ordine di 400-600 milioni.<\/p>\n<p>Ci sono poi tutta una serie di farmaci per i quali \u00e8 stato dimostrato che l\u2019investimento \u00e8 stato molto ridotto e nonostante ci\u00f2 attualmente vengono richiesti prezzi tra i 2&#8217;000 ed i 3&#8217;000 CHF. Molto lunga \u00e8 anche la lista dei vecchi farmaci, che costavano solo ormai una bazzecola, ma che improvvisamente essendo diventati (grazie a diverse strategie di mercato) propriet\u00e0 di una sola ditta, hanno avuto un aumento del loro costo talora sino al 1&#8217;000%! \u00c8 per questo che, come ha sottolineato pi\u00f9 volte il premio Nobel per l\u2019economia Stiglitz, il sistema non solo \u00e8 ormai totalmente immorale, ma se continua su questa strada non potr\u00e0 che implodere.<\/p>\n<p><strong>Che cosa fare?<\/strong><\/p>\n<p>Lo stesso Stiglitz ha quindi proposto dei modelli alternativi, che si basano sull\u2019abolizione dei brevetti (che stanno alla base del sistema dei guadagni borsistici) e che dovrebbero essere sostituiti dalla possibilit\u00e0 di compensare le scoperte delle industre farmaceutiche, mentre contemporaneamente dovrebbe aumentare di molto il ruolo dello <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-911 alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-347x233.jpg 347w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3-765x510.jpg 765w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/soldi3.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>stato (che \u00e8 stato praticamente eliminato dalle politiche neoliberali) nel gestire e finanziare una parte degli studi, in base ai quali si deve poi dimostrare l\u2019efficacia o meno del nuovo farmaco. E qui interviene direttamente il nostro paese, in quanto le regole molto strette del predominio assoluto del principio dei brevetti sono state dettate alcuni anni fa nei cosiddetti accordi di Doha, soprattutto dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna e dalla Svizzera.<\/p>\n<p>Ma naturalmente anche da noi le lobbies farmaceutiche hanno un\u2019influenza decisiva sul parlamento, nel quale sono diventate probabilmente il gruppo di potere pi\u00f9 potente. Alcuni anni fa, durante la revisione della legge sui farmaci, avevo proposto che un nuovo farmaco potesse essere accettato solo se si dimostrava migliore del precedente o se era meno caro, nel caso fosse soltanto equivalente. \u00c8 evidente che fui fucilato senza piet\u00e0 dalla maggioranza parlamentare influenzata a dovere dai lobbysti dei monopoli farmaceutici.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Nazionalizzazione dei nostri monopoli farmaceutici&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Naturalmente ad essere soprattutto vittima di questo sistema, che definire immorale \u00e8 ancora essere gentili, sono dapprima i paesi poveri, nei quali la spesa sanitaria si aggira sui 50-100 franchi all\u2019anno per persona. \u00c8 quindi da l\u00ec che sta venendo una rivolta contro questo sistema, in quanto centinaia di migliaia, se non milioni di pazienti ogni anno muoiono o vengono perlomeno trattati male, perch\u00e9 non hanno accesso ai farmaci veramente efficaci.<\/p>\n<p>Ma anche da noi l\u2019opinione pubblica \u00e8 sempre pi\u00f9 inferocita contro gli esorbitanti prezzi dei farmaci, che sono una delle ragioni principali per l\u2019esplosione dei premi di cassa malati. C\u2019\u00e8 quindi da sperare che questa rivolta cresca e possa imporsi globalmente, in modo da arrivare all\u2019abolizione delle regole disumane che sono oggi alla base del mercato farmaceutico. Da parte nostra \u00e8 giunto il momento di ritornare a discutere della nazionalizzazione dei nostri monopoli farmaceutici: difatti nel sondaggio elettronico lanciato dal Forum Alternativo, questa era una delle 21 domande poste.<\/p>\n<p><strong>Franco Cavalli Oncologo &#8211; Forum Alternativo<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><a href=\"https:\/\/www.liberatv.ch\/it\/article\/36357\/franco-cavalli-scatenato-profitti-dei-monopoli-familiari-farmaceutici-solo-con-il-narcotraffico-si-guadagna-di-pi-bisogna-tornare-a-discutere-di-nazionalizzazioni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pubblicato il 31.12.2017 da Liberatv<\/a><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.forumalternativo.ch\/2015\/10\/13\/lo-scandalo-del-prezzo-dei-farmaci\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lo scandalo del prezzo dei farmaci<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/la-storia-del-farmaco-40-anni-prezzo-aumentato-del-1400\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The drug history of 40 years ago with the increased price of 1400%<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Come-cambia-linformazione-scientifica.20.09.2006.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">How scientific information changes.09.20.2006<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durissimo e documentato articolo dell&#8217;oncologo leader di Forum Alternativo: &#8220;Il settore delle multinazionali farmaceutiche \u00e8 quello che mostra meglio di ogni altro non solo l\u2019iniquit\u00e0, ma al limite addirittura il delirio a cui arriva l\u2019attuale sistema capitalistico, basato sulla cosiddetta share-holder value, cio\u00e8 sul massimizzare i guadagni borsistici a breve scadenza&#8221; Nel nostro Quaderno 2, &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":3796,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[49,47,29],"class_list":["post-34079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-aifa","tag-big-pharma","tag-prezzo-farmaci"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34079\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}