{"id":34840,"date":"2018-02-20T20:03:49","date_gmt":"2018-02-20T19:03:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=34840"},"modified":"2018-02-21T12:14:04","modified_gmt":"2018-02-21T11:14:04","slug":"le-diseguaglianze-del-ssn-campania-gli-uomini-vivono-mediamente-789-anni-trento-816-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/le-diseguaglianze-del-ssn-campania-gli-uomini-vivono-mediamente-789-anni-trento-816-anni\/","title":{"rendered":"The inequalities of the NHS. In Campania men live an average of 78.9 years, in Trento 81.6 years"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La riduzione delle disuguaglianze, sociali e territoriali, \u00e8 uno dei principi cardine del nostro welfare sanitario. Ma anche i vincoli di finanza pubblica hanno acquisito nel corso degli anni sempre maggiore importanza, fino a stabilire che i volumi di assistenza erogati debbano essere compatibili con le risorse assegnate.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/aspettativadivitainitalia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34844 alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/aspettativadivitainitalia.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/aspettativadivitainitalia.jpg 767w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/aspettativadivitainitalia-300x176.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a>Gli indicatori evidenziano l\u2019esistenza di sensibili divari di salute sul territorio, ne sono la prova i dati del 2017 della Campania dove gli uomini vivono mediamente 78,9 anni e le donne 83,3; mentre nella Provincia Autonoma di Trento gli uomini mediamente sopravvivono 81,6 anni e le donne 86,3 (cfr. <a href=\"http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/208951\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/208951<\/a>). In generale, la maggiore sopravvivenza si registra nelle regioni del Nord-est, dove la speranza di vita per gli uomini \u00e8 81,2 anni e per le donne 85,6; decisamente inferiore nelle regioni del Mezzogiorno, nelle quali si attesta a 79,8 anni per gli uomini e a 84,1 per le donne.<\/p>\n<p>La dinamica della sopravvivenza, tra il 2005 e il 2016, dimostra che tali divari sono persistenti, in particolare Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Basilicata, Lazio, Valle d\u2019Aosta e Piemonte restano costantemente al di sotto della media nazionale. Tra queste la Campania, la Calabria e la Sicilia peggiorano addirittura la loro posizione nel corso degli anni. Per contro, quasi tutte le regioni del Nord, insieme ad Abruzzo e Puglia, sperimentano, stabilmente, una aspettativa di vita al di sopra della media nazionale (cfr Graf.1).<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Scendendo nel dettaglio territoriale, il dato sulla sopravvivenza mette in luce l\u2019enorme svantaggio delle province di Caserta e Napoli che hanno una speranza di vita di oltre 2 anni inferiore a quella nazionale, seguite da Caltanissetta e Siracusa che palesano uno svantaggio di sopravvivenza di 1,6 e 1,4 anni rispettivamente. Le Province pi\u00f9 longeve sono quelle di Firenze, con 84,1 anni di aspettativa di vita, 1,3 anni in pi\u00f9 della media nazionale, seguite da Monza e Treviso con poco pi\u00f9 di un anno di vantaggio su un italiano medio.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ssn.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-20720 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/ssn.gif\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"204\" \/><\/a>Anche la mortalit\u00e0 prematura, proposta dall\u2019Oms nell\u2019ambito della Sustainable development goals, denuncia forti divari territoriali. Infatti, la Campania, la Sicilia, la Sardegna, il Lazio, il Piemonte e il Friuli presentano valori elevati di mortalit\u00e0 prematura, con una dinamica negativa tra il 2004 e il 2013 che le vede costantemente al di sopra della media nazionale. Questo \u00e8 un dato molto negativo, visto che si tratta di morti evitabili con idonee politiche di prevenzione.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Non meno gravi i divari sociali di sopravvivenza, in Italia, un cittadino pu\u00f2 sperare di vivere 77 anni se ha un livello di istruzione basso e 82 anni se possiede almeno una laurea; tra le donne il divario \u00e8 minore, ma pur sempre significativo: 83 anni per le meno istruite, circa 86 per le laureate.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 7\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Anche le condizioni di salute, legate alla presenza di cronicit\u00e0, denunciano sensibili differenze sociali, nella classe di et\u00e0 25-44 anni la prevalenza di persone con almeno una cronica grave \u00e8 pari al 5,8% tra coloro che hanno un titolo di studio basso e al 3,2% tra i laureati. Tale gap aumenta con l\u2019et\u00e0, nella classe 45-64 anni, \u00e8 il 23,2% tra le persone con la licenza elementare e l\u201911,5% tra i laureati.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>I divari di salute sono particolarmente preoccupanti quando sono cosi legati allo status sociale, poich\u00e9 i fattori economici e culturali influenzano direttamente gli stili di vita e condizionano la salute delle future generazioni.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Alle disuguaglianze di salute si affiancano quelle di accesso all\u2019assistenza sanitaria pubblica, si tratta delle rinunce, da parte dei cittadini, alle cure o prestazioni sanitarie a <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ssn.liste_.attesa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-26573 alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ssn.liste_.attesa.jpg\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ssn.liste_.attesa.jpg 680w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ssn.liste_.attesa-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a>causa dell\u2019impossibilit\u00e0 di pagare il ticket per la prestazione. La difficolt\u00e0 di accesso alle cure sanitarie \u00e8 un problema particolarmente grave perch\u00e9 impatta molto sulla capacit\u00e0 di prevenire la malattia, o sulla tempestivit\u00e0 della sua diagnosi. Nella classe di et\u00e0 45-64 anni le rinunce ad almeno una prestazione sanitaria \u00e8 pari al 12% tra coloro che hanno completato la scuole dell\u2019obbligo e al 7% tra i laureati. La rinuncia per motivi economici tra le persone con livello di studio basso \u00e8 pari al 69%, mentre tra i laureati tale quota si ferma al 34%.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In conclusione, \u00e8 opinione dell\u2019Osservatorio che il quadro presentato, pi\u00f9 che un reale problema di sostenibilit\u00e0 economica3, rappresenti un elemento di preoccupazione per la sostenibilit\u00e0 politica del nostro Servizio sanitario nazionale, poich\u00e9 i persistenti divari sociali che lo caratterizzano potrebbero far vacillare il principio di solidariet\u00e0 che ispira il nostro welfare, contrapponendo gli interesse delle fasce di popolazione insofferenti per la crescente pressione fiscale, a quelli delle fasce sociali pi\u00f9 deboli che sperimentano peggiori condizioni di salute e difficolt\u00e0 di accesso alle cure pubbliche. Per questi motivi sarebbe auspicabile rivedere i criteri di esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria e di accesso alle cure e intensificare gli sforzi per combattere l\u2019elevata evasione fiscale che attanaglia il nostro Paese e mina la sostenibilit\u00e0 dell\u2019intero sistema di welfare state.<\/p>\n<p>Taken from &quot;<a href=\"http:\/\/www.osservatoriosullasalute.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Osservatorio-sulla-salute_Le-disuguaglianze-di-salute_15_02_2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane<\/a>&#8221;<\/p>\n<hr \/>\n<h2><span id=\"DataList1_ctl01_oggettoLabel\">Marini (ACOI), divario Nord-Sud inaccettabile Ssn va riformato <\/span><br \/>\n<span id=\"DataList1_ctl01_corpoLabel\"><\/span><\/h2>\n<p><span id=\"DataList1_ctl01_corpoLabel\">\u00c8 indispensabile ridurre il divario Nord-Sud e standardizzare il livello e la qualit\u00e0 delle prestazioni sanitarie nelle regioni. I dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane certificano quanto Acoi segnala da anni: l&#8217;esistenza di venti, anzi ventuno, <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/SSN.Stress-da-lavoro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23965 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/SSN.Stress-da-lavoro.jpg\" alt=\"\" width=\"301\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/SSN.Stress-da-lavoro.jpg 810w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/SSN.Stress-da-lavoro-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/SSN.Stress-da-lavoro-768x389.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a>diversi sistemi sanitari in Italia e una inaccettabile differenza nell&#8217;accesso a cure di qualit\u00e0 con conseguente esplosione del &#8216;turismo sanitario. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"DataList1_ctl01_corpoLabel\">Sarebbe determinante e ne stiamo discutendo da anni, riformare il Titolo V della Costituzione, maggiore causa di sprechi e inefficienze, di mancata crescita e standardizzazione dell\u2019accesso alle cure su tutto il territorio. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"DataList1_ctl01_corpoLabel\">Auspichiamo che il nuovo governo e il nuovo parlamento rispondano all\u2019alert inviato dai pazienti, dalle societ\u00e0 scientifiche, dalle professioni sanitarie, facilitando finalmente un percorso virtuoso che permetta alla nostra sanit\u00e0 di essere sostenibile, ai nostri professionisti di formarsi e crescere correttamente e ai pazienti di avere un corretto accesso alle cure a tutte le latitudini del nostro territorio\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"DataList1_ctl01_corpoLabel\">Lo afferma il presidente Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) Pierluigi Marini.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.acoi.it\/area_arancio\/notizie_dettaglio.aspx?id=2316\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Acoi &#8211; 20\/02\/2018<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riduzione delle disuguaglianze, sociali e territoriali, \u00e8 uno dei principi cardine del nostro welfare sanitario. Ma anche i vincoli di finanza pubblica hanno acquisito nel corso degli anni sempre maggiore importanza, fino a stabilire che i volumi di assistenza erogati debbano essere compatibili con le risorse assegnate. Gli indicatori evidenziano l\u2019esistenza di sensibili divari &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":34858,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[79],"class_list":["post-34840","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-ssn"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34840","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34840"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34840\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/34858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34840"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34840"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34840"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}