{"id":35651,"date":"2018-04-18T18:57:38","date_gmt":"2018-04-18T16:57:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=35651"},"modified":"2018-05-23T12:02:40","modified_gmt":"2018-05-23T10:02:40","slug":"massimo-zuffi-segretario-nazionale-femca-cisl-allassemblea-dei-rappresentanti-europei-del-comparto-chimico-industriall-parla-anche-di-isf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/massimo-zuffi-segretario-nazionale-femca-cisl-allassemblea-dei-rappresentanti-europei-del-comparto-chimico-industriall-parla-anche-di-isf\/","title":{"rendered":"Massimo Zuffi, Femca-CISL, at the assembly of European representatives of the chemical sector IndustriAll also speaks of ISF. Ed"},"content":{"rendered":"<p><b>Situazione del settore farmaceutico in Italia<\/b><\/p>\n<p>L\u2019industria farmaceutica \u00e8 un asset strategico del Paese Italia.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La produzione ha raggiunto quota 30 miliardi di euro (+2,3%), grazie all\u2019effetto traino dell\u2019esportazioni del valore di 21 miliardi, ed \u00e8 cresciuto dal 2010 a oggi del 52% (contro una media Ue del 32%).<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Femca-zuffi.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35654 alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Femca-zuffi.png\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Femca-zuffi.png 400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Femca-zuffi-300x300.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Femca-zuffi-150x150.png 150w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Femca-zuffi-36x36.png 36w\" sizes=\"auto, (max-width: 302px) 100vw, 302px\" \/><\/a>Secondo gli ultimi dati Istat, (l\u2019Istituto di statistica nazionale) le imprese del settore contribuiscono alla produzione industriale con +4,7% nel 2017, rispetto a una media del manifatturiero del +0,8%, dopo essere cresciute del 13% dal 2010 al 2016, a fronte del \u20135% complessivamente registrato dagli altri settori industriali.<\/p>\n<p>L\u2019Italia si pu\u00f2 considerare uno dei grandi poli farmaceutici Europei<\/p>\n<p>I dati sull\u2019occupazione: 64.000 occupati, con 6.000 nuovi assunti negli ultimi tre anni di cui la met\u00e0 sono under 30.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Dei 64.000 addetti diretti, 6.200 dedicati a Ricerca e Sviluppo, il 90% di questi sono laureati e diplomati, il 44% sono donne; a cui si aggiungono altri 66.000 lavoratori nell\u2019indotto, tante le donne che occupano posizioni di rilievo e rappresentano pi\u00f9 del 50% dei ricercatori. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La capacit\u00e0 di innovare \u00e8 uno dei tratti distintivi dell\u2019industria farmaceutica, nel triennio 2012-2014, l\u201987,6% delle imprese del farmaco ha investito in attivit\u00e0 innovative, a fronte di una media del 50,5% registrata per il totale dell\u2019industria italiana.<\/p>\n<p>Nel 2014 le imprese (di tutti i comparti) con almeno dieci addetti hanno investito complessivamente 12,2 miliardi di euro per l\u2019innovazione. \u00a0Nell\u2019industria, in generale, la spesa media per addetto \u00e8 pari a 8.000 euro e sale a 9.000 euro nelle grandi imprese.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nella farmaceutica la spesa media per l\u2019innovazione per addetto \u00e8 di 20.000 euro.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Sono stati investiti 2,7 miliardi di euro nel 2016 (1,5 miliardi in R&amp;S e 1,2 miliardi in produzione) con una crescita negli ultimi tre anni di 450 milioni.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Analizzando i dati dei comparti industriali, spicca la \u201cproduzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici\u201d. Questa segna una variazione positiva del 6,3%, seguita dell\u2019industria tessile e dell\u2019abbigliamento (+2,5%). A fronte di un calo dello 0,4% <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/IndustriAll.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35655 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/IndustriAll-1024x227.png\" alt=\"\" width=\"479\" height=\"106\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/IndustriAll-1024x227.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/IndustriAll-300x67.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/IndustriAll-768x170.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/IndustriAll-1536x341.png 1536w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/IndustriAll.png 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><\/a>registrato complessivamente da tutta l\u2019industria italiana.<\/p>\n<p>Dopo le automobili, i farmaci sono le produzioni pi\u00f9 esportate dall\u2019Italia verso l\u2019estero.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Un export che vale 18,8 miliardi di euro, cresciuto del 7% tra il 2015 e il 2016. Un incremento pi\u00f9 alto di quello registrato dagli autoveicoli (+6,3%), che valgono circa 21,2 miliardi di euro.<\/p>\n<p>In generale, rispetto al 2015, l\u2019Italia registra nel 2016 un aumento dell\u2019avanzo commerciale (differenza tra beni esportati e importati) pari a 9,7 miliardi di euro, raggiungendo un totale di 51,5 miliardi.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Secondo l\u2019Annuario Istat che fotografa le \u201cimprese a controllo estero residenti in Italia\u201d, le 108 imprese farmaceutiche rappresentano il 61,8% del fatturato totale (15,5 miliardi di euro in valore assoluto), il 53% degli addetti (30.235) e il 48,1% della spesa in R&amp;S (246 milioni).<\/p>\n<p>Se si considerano, invece, le imprese del farmaco \u201ca controllo nazionale residenti all\u2019estero\u201d, queste rappresentano il 42,4% del totale, il 20% del fatturato e il 40,7 degli addetti.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>In valori assoluti, si tratta di 189 imprese con 23.220 collaboratori e un giro d\u2019affari da 5,7 miliardi di euro.<\/p>\n<p>I dati sulla formazione universitaria raccontano di una presenza importante della farmaceutica. Nell\u2019anno accademico 2015\/2016 si contano 19.275 iscritti ai corsi di laurea di primo livello del gruppo \u201cchimico-farmaceutico\u201d.<\/p>\n<p>Le donne rappresentano il 57,1% del totale. Le immatricolazioni sono 5.139, in crescita del 28,1% rispetto all\u2019anno accademico precedente.<\/p>\n<p>Se si considerano i dati dei corsi di laurea specialistica\/magistrale, la presenza femminile \u00e8 ancora pi\u00f9 significativa: su 43.702 iscritti, il 72,6% \u00e8 donna.<b><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p>Dati che vanno letti insieme con la crescita della produttivit\u00e0 che ha superato quella dei grandi Paesi europei, grazie alla qualit\u00e0 delle risorse umane, all\u2019elevato know how industriale e a un sistema di relazioni industriali innovativo, partecipativo e fondato sulla collaborazione tra i soggetti di rappresentanza.<\/p>\n<p>Fattori che hanno contribuito ad una maggiore stabilit\u00e0 e certezza delle regole ed hanno reso il Paese adeguato agli standard europei. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Nel 2016 le retribuzioni lorde dei dipendenti impiegati nelle grandi imprese (di tutti i settori) sono aumentate dello 0,5% rispetto all\u2019anno precedente.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Una crescita pi\u00f9 timida rispetto a quella registrata tra il 2014 e il 2015 (+1,5%). Effetto anche dei trattamenti derivanti dagli aumenti previsti dal Contratto Nazionale di Lavoro.<\/p>\n<p>Come per le retribuzioni, anche i dati sul costo del lavoro nell\u2019industria mostrano il primato della farmaceutica.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>Tra il 2015 e il 2016 il costo del lavoro per dipendente nelle grandi imprese \u00e8 cresciuto del 4,2%.<\/p>\n<p>I dati positivi che dimostrano buona salute dell\u2019industria Farmaceutica in Italia non possono farci dimenticare che, a causa della crisi, dal 2008 al 2013 si \u00e8 registrata una perdita di circa 12.000 addetti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ISF-perdere-il-lavoro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23309 alignleft\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ISF-perdere-il-lavoro.jpg\" alt=\"\" width=\"358\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ISF-perdere-il-lavoro.jpg 797w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ISF-perdere-il-lavoro-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/ISF-perdere-il-lavoro-768x483.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><\/a>Perdite dovute in parte anche al conferimento delle produzioni e di centinaia di addetti dagli stabilimenti delle \u201cBig Pharma\u201d alle aziende di produzione conto terzi (in qualche caso attraverso la formula del \u201cmanagement by out\u201d; gli stessi stabilimenti sono diventati di propriet\u00e0 di ex manager della multinazionale stessa).<\/p>\n<p>Aziende che, di propriet\u00e0 di piccoli imprenditori, per poter restare in linea con costi imposti dalle \u201cBig Pharma\u201d stesse, hanno dovuto ridurre il costo del lavoro fino al 20%, anche attraverso revisioni degli accordi sindacali aziendali; i trattamenti economici, normativi e degli orari di lavoro; determinando una perdita di potere d\u2019acquisto dei salari reali ed in qualche caso una riduzione della qualit\u00e0 della vita in azienda ed in altri casi ridurre il personale.<\/p>\n<p><strong>Inoltre, la scadenza dei brevetti di numerosi farmaci, le limitazioni alle visite dei medici imposte dalle autorit\u00e0 sanitarie regionali e la necessit\u00e0, da parte delle imprese di abbassare i costi, l\u2019orientamento sempre pi\u00f9 commerciale delle Aziende, ha comportato pesanti riorganizzazioni sulle reti di Informazione Scientifica, con una riduzione degli addetti dai 21.000 del 2010 agli attuali 10.000 con grave danno non solo per i lavoratori colpiti, ma crediamo, anche all\u2019intero sistema, che priva la classe medica e le aziende, di un rapporto professionale di relazione diretta tra medico e aziende farmaceutiche di tipo scientifico che questi lavoratori, di alta professionalit\u00e0 e grande esperienza, apportano al sistema e, di conseguenza con riflessi sulla tutela della salute dei cittadini.<\/strong><\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Ed<\/strong>.: <span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 20px;\"><i>Abbiamo pubblicato sopra la relazione che Massimo Zuffi, segretario nazionale Femca-CISL con delega nell\u2019informazione scientifica, ha presentato all\u2019assemblea dei rappresentanti europei del comparto chimico IndustriAll. I numeri che ha presentato sono indubbiamente \u201cottimistici\u201d. Lo riportiamo perch\u00e9 nei 9 minuti di relazione concessi, qualcuno ha parlato anche della nostra situazione in Europa. Ci permettiamo per\u00f2 una piccola osservazione: Zuffi afferma che &#8220;a causa della crisi, dal 2008 al 2013 si \u00e8 registrata una perdita di circa 12.000 addetti&#8221;. L&#8217;osservazione \u00e8 che in Italia la crisi fra il 2008 ed il 2013 ha colpito tutti i comparti e settori industriali, tranne uno: la produzione farmaceutica che ha visto solo una flessione dello 0,1% nel 2009 e dello 0,8% nel 2012, tutti gli altri anni considerati sono sempre stati in positivo. Ci\u00f2 ovviamente non ha impedito di licenziare il 50% degli ISF nel pi\u00f9 assoluto silenzio e indifferenza di tutti. Ovviamente ci fa piacere che oggi si prenda\u00a0coscienza e si parli di ISF e della strage occupazionale che li ha colpiti. Speriamo per il futuro, e lo vedremo presto nel rinnovo del CCNL in scadenza.<\/i><\/span><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/persi-13400-posti-di-lavoro-in-sette-anni-il-sindacato-tra-incudine-e-martello\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">13,400 jobs lost in seven years. The union between a rock and a hard place<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Come-cambia-linformazione-scientifica.20.09.2006.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">How scientific information changes.09.20.2006\u00a0<\/a>(come \u00e8 stato programmato il licenziamento in massa di ISF nel 2006)<\/p>\n<p>Riportiamo sotto la serie storica ISTAT sulla produzione industriale<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ISTAT-Prod.Industriale-storica.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-35661\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ISTAT-Prod.Industriale-storica.png\" alt=\"\" width=\"526\" height=\"1078\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ISTAT-Prod.Industriale-storica.png 463w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/ISTAT-Prod.Industriale-storica-146x300.png 146w\" sizes=\"auto, (max-width: 526px) 100vw, 526px\" \/><\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Situazione del settore farmaceutico in Italia L\u2019industria farmaceutica \u00e8 un asset strategico del Paese Italia.\u00a0 La produzione ha raggiunto quota 30 miliardi di euro (+2,3%), grazie all\u2019effetto traino dell\u2019esportazioni del valore di 21 miliardi, ed \u00e8 cresciuto dal 2010 a oggi del 52% (contro una media Ue del 32%).\u00a0 Secondo gli ultimi dati Istat, (l\u2019Istituto &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":35658,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16,48],"tags":[21,27,38,44],"class_list":["post-35651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-primo-piano","category-note-di-redazione","tag-informatori-scientifici","tag-licenziati","tag-n-d-r","tag-sindacati"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35651\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}