{"id":35770,"date":"2018-05-03T13:11:58","date_gmt":"2018-05-03T11:11:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=35770"},"modified":"2018-05-04T10:59:16","modified_gmt":"2018-05-04T08:59:16","slug":"regione-toscana-da-130-000-a-147-000-euro-allanno-per-un-direttore-generale-dove-sta-il-risparmio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/regione-toscana-da-130-000-a-147-000-euro-allanno-per-un-direttore-generale-dove-sta-il-risparmio\/","title":{"rendered":"Tuscany Region: from 130,000 to 147,000 euros a year for a general manager, where are the savings?"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una nota stonata in tutto questo rigore sui conti per quanto riguarda i dipendenti della Regione Toscana: tutto deve stare al di sotto del tetto, ma a volte questo tetto non appare cos\u00ec insormontabile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.perunaltracitta.org\/2018\/02\/15\/regione-toscana-130-000-147-000-euro-allanno-un-direttore-generale-sta-risparmio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marvi Maggi &#8211; PerUnaltracitt\u00e0 &#8211; 15 febbraio 2018<\/a><\/p>\n<p>La DGR 706 del 1 luglio 2015 stabiliva che il trattamento economico del direttore generale fosse determinato in 170.000 euro lordi annui e quello dei direttori in 130.000 euro lordi annui.<br \/>\nIn un comunicato del 13 luglio 2015 intitolato \u201cLa Regione si riorganizza, ecco le nuove direzioni. Scompare il premio di risultato\u201d la Regione vantava, con la solita veemenza trionfalistica, i risparmi ottenuti con il nuovo assetto: non pi\u00f9 premi di risultato per i direttori, ma uno stipendio lordo annuo (al netto degli oneri riflessi, quindi ci costano ben di pi\u00f9) di 170.000 per il direttore generale mentre i 13 (in realt\u00e0 oggi 14 con l\u2019avvocatura generale) direttori percepiranno 130.000 euro (anche in questo caso annue lorde, al netto degli oneri riflessi), non un euro di pi\u00f9. Il comunicato sottolineava infatti che non saranno pi\u00f9 previsti compensi per i risultati conseguiti: \u201cI direttori continueranno a essere valutati rispetto agli obiettivi annuali assegnati, ma il lavoro svolto bene non comporter\u00e0 alcun premio. In caso di valutazione negativa decadranno dall\u2019incarico\u201d. (Avete visto mai?).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/download-3.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-66839\" src=\"http:\/\/www.perunaltracitta.org\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/download-3.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"183\" \/><\/a>Ma con DGR 82 del 29\/1\/2018 si \u201cridetermina\u201d quanto statuito dalla DGR 706 del 1 luglio 2015 e si stabilisce che <strong>il trattamento economico annuo onnicomprensivo relativo all\u2019incarico di direttore della Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale non \u00e8 pi\u00f9 130.000 (che gi\u00e0 sembravano eccessive) ma 147.000 euro lordi annui, al netto degli oneri riflessi<\/strong>.<\/p>\n<p>Con decreto presidenziale n.19 del 30 gennaio 2018 poi, il Presidente nomina Monica Calamai come direttrice della direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale. Il dispositivo delle delibera d\u00e0 atto che all\u2019avviso di selezione pubblica per titoli sono state presentate 4 candidature e che si \u00e8 svolta una istruttoria e un colloquio con i candidati finalizzato a valutare professionalit\u00e0 e la concreta idoneit\u00e0. Calamai era Direttrice generale presso l\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi. Lo stesso giorno Monica Piovi, la precedente direttrice della direzione Diritti di cittadinanza, \u00e8 nominata direttore generale ESTAR con decreto del presidente della giunta regionale n.18 del 30 gennaio 2018.<\/p>\n<p>Va detto per inciso che ogni volta che abbiamo posto questioni relative a un aumento di retribuzione per i lavoratori della Regione Toscana, in termini di progressioni orizzontali, di <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Monica-Calamai-dg-Toscana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35772 alignright\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Monica-Calamai-dg-Toscana.jpg\" alt=\"\" width=\"328\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Monica-Calamai-dg-Toscana.jpg 480w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Monica-Calamai-dg-Toscana-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 328px) 100vw, 328px\" \/><\/a>progressioni verticali (tali da riconoscere il lavoro pi\u00f9 elevato gi\u00e0 svolto), di aumento del fondo del salario accessorio, ci \u00e8 stato detto, con la solita veemenza: MA NON CI SONO I SOLDI!!! oppure \u201cdobbiamo rispettare il tetto!\u201d.<\/p>\n<p>Abbiamo detto: \u201cma con i nuovi compiti assunti con la riorganizzazione si potrebbe aumentare il fondo del salario accessorio\u201d, \u201cNON SI PUO\u2019\u201d, risponde la Regione. Sulla \u201carmonizzazione\u201d fra trattamenti accessori del personale regionale ex provinciale e regionale abbiamo ottenuto un assicurazione dall\u2019assessore Bugli che la Regione intende coprire il gap, ma noi chiediamo oltre al riequilibrio (che \u00e8 questione di giustizia imprescindibile) anche progressioni orizzontali per tutti: regionali storici ed ex provinciali e su questo una risposta positiva va pretesa.<\/p>\n<p>I soldi ci sono, solo che si usano per finanziare altre imprese, non si utilizzano per retribuire in modo congruo i lavoratori. Tutto aumenta, ma non le nostre retribuzioni. Le Posizioni Organizzative non sono una progressione di carriera, ma fanno la differenza, tuttavia solo una esigua minoranza vi ha accesso. E almeno fossimo trattati con rispetto, invece le grida d\u2019allarme che riceviamo da parte dei lavoratori raccontano un\u2019altra storia.<\/p>\n<p>Tutto a posto?<br \/>\nSarebbe meglio alzare la testa!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Articolo-stipendi-sanit\u00e0-toscana-2.png\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-35774 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Articolo-stipendi-sanit\u00e0-toscana-2.png\" alt=\"\" width=\"625\" height=\"546\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Articolo-stipendi-sanit\u00e0-toscana-2.png 625w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Articolo-stipendi-sanit\u00e0-toscana-2-300x262.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/scienza-e-farmaci\/articolo.php?articolo_id=61384\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tumori. Gori (Aiom): \u201cTroppi vincoli di budget nella scelta delle terapie, 43% oncologi si sente condizionato da limiti di spesa\u201d<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una nota stonata in tutto questo rigore sui conti per quanto riguarda i dipendenti della Regione Toscana: tutto deve stare al di sotto del tetto, ma a volte questo tetto non appare cos\u00ec insormontabile. 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