{"id":36312,"date":"2018-06-08T01:02:47","date_gmt":"2018-06-07T23:02:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=36312"},"modified":"2018-06-08T13:05:06","modified_gmt":"2018-06-08T11:05:06","slug":"7-milioni-di-italiani-indebitati-per-pagarsi-le-cure-mediche-censis-spesi-40-miliardi-in-farmaci-e-visite-cresce-rancore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/7-milioni-di-italiani-indebitati-per-pagarsi-le-cure-mediche-censis-spesi-40-miliardi-in-farmaci-e-visite-cresce-rancore\/","title":{"rendered":"7 million Italians in debt to pay for medical care. Censis: spent 40 billion on drugs and visits. Grudge grows"},"content":{"rendered":"<p>Dai farmaci alle ecografie, dagli occhiali da vista alle sedute dal dentista: in un anno, per curarsi, gli italiani spendono complessivamente 40 miliardi di euro di tasca propria. Una spesa sanitaria privata che in 4 anni, nel periodo 2013-2017, \u00e8 aumentata di ben il 9,6%, praticamente il doppio rispetto a quella dei consumi. E che ha portato 7 milioni di persone a indebitarsi per pagare le cure e 2,8 milioni a svincolare i propri investimenti o, addirittura, a vendere casa. Sono alcuni dei dati emersi dal rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute, presentato ieri a Roma in occasione del Welfare Day. \u00abInvertire questa tendenza &#8211; commenta il ministro <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Censis-convegno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36314 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Censis-convegno.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Censis-convegno.jpg 400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Censis-convegno-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Censis-convegno-390x220.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>della Salute Giulia Grillo &#8211; \u00e8 una priorit\u00e0 ineludibile e il Ministero che rappresento nei prossimi mesi elaborer\u00e0 soluzioni che garantiscano su tutto il territorio nazionale adeguati livelli di assistenza\u00bb.<\/p>\n<p>Il fenomeno della spesa sanitaria &#8216;out of pocket&#8217;, ovvero pagata di tasca propria dai cittadini, ha riguardato oltre 44 milioni di persone, pi\u00f9 di 2 italiani su 3, con un esborso medio di circa 655 euro ciascuno. In particolare 7 cittadini su 10 hanno acquistato farmaci di tasca propria, per una spesa di 17 miliardi; 6 cittadini su 10 visite specialistiche (per circa 7,5 mld); 4 cittadini su 10 prestazioni odontoiatriche (oltre 8 mld). E ancora, oltre 5 cittadini su 10 prestazioni diagnostiche e analisi (3,8 mld); oltre 1,5 cittadini su 10 occhiali e lenti (2 mld). In questo contesto monta il rancore verso il Servizio Sanitario. A provare sentimenti di rabbia, dovuti a liste d&#8217;attesa o malasanit\u00e0, sono il 38% degli italiani, quasi 4 su 10. Mentre il 26,8% \u00e8 critico perch\u00e9, oltre alle tasse, bisogna pagare di tasca propria troppe prestazioni e perch\u00e9 le strutture non sempre funzionano come dovrebbero. E la sanit\u00e0 ha giocato molto <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Censis-rapporto-2018.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36315 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Censis-rapporto-2018.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"240\" \/><\/a>nel risultato elettorale, tanto che per l&#8217;81% dei cittadini \u00e8 una questione decisiva nella scelta del partito per cui votare.<\/p>\n<p>Questi stati d&#8217;animo negativi, commenta Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), \u00abci preoccupano anche perch\u00e9 poi si ritorcono contro i professionisti della sanit\u00e0, che diventano i capri espiatori del clima di conflittualit\u00e0\u00bb. Speriamo, prosegue, che \u00abla rabbia diventi motore del cambiamento\u00bb. \u00abLa spesa sanitaria privata &#8211; commenta Marco Vecchietti, amministratore delegato di Rbm Salute &#8211; rappresenta la pi\u00f9 grande forma di disuguaglianza, perch\u00e9 pone il cittadino di fronte alla scelta tra pagare o non curarsi. Se non si interviene continuer\u00e0 ad aumentare\u00bb. Per questo, prosegue, \u00abchiediamo al nuovo Governo un riordino della sanit\u00e0 integrativa, ovvero polizze e fondi sanitari, che sia in grado di traghettarla da strumento utilizzato per lo pi\u00f9 dai lavoratori dipendenti, quale oggi \u00e8, a vero e proprio strumento di welfare sociale, in grado di rispondere al disagio crescente di chi deve indebitarsi per pagare le cure\u00bb.<\/p>\n<p>By Livia Parisi \u2013 Fonte Ansa<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.fimmg.org\/index.php?action=pages&amp;m=view&amp;p=18&amp;art=2748\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Federfarma &#8211;\u00a007\/06\/2018<\/a><\/p>\n<p>Related news:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.censis.it\/7?shadow_comunicato_stampa=121144\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il capitolo \u00abIl sistema di welfare\u00bb del 51\u00b0 Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese\/2017<\/a><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/rapporto-censis-rbm-anelli-fnomceo-dobbiamo-tornare-a-investire-in-salute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto Censis-Rbm, Anelli (Fnomceo): \u201cDobbiamo tornare a investire in Salute\u201d<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dai farmaci alle ecografie, dagli occhiali da vista alle sedute dal dentista: in un anno, per curarsi, gli italiani spendono complessivamente 40 miliardi di euro di tasca propria. 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