{"id":36392,"date":"2018-06-12T18:17:52","date_gmt":"2018-06-12T16:17:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=36392"},"modified":"2018-07-04T19:11:13","modified_gmt":"2018-07-04T17:11:13","slug":"cassazione-illergittimo-il-licenziamento-per-giusta-causa-per-opera-di-un-controllo-occulto-da-parte-di-un-investigatore-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/cassazione-illergittimo-il-licenziamento-per-giusta-causa-per-opera-di-un-controllo-occulto-da-parte-di-un-investigatore-privato\/","title":{"rendered":"Cassation. Dismissal for just cause due to a hidden check by a private investigator is illegitimate"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 18px;\">Cade il licenziamento per giusta causa<\/span> <span style=\"font-size: 18px;\">se l&#8217;impresa si avvale di un investigatore<\/span> <span style=\"font-size: 18px;\">per controllare la prestazione del dipendente.<\/span><\/p>\n<p>Cos\u00ec la Corte di Cassazione con l&#8217;ordinanza Num. 15094 Anno 2018. Il datore di lavoro aveva licenziato per giusta causa un dipendente avendo accertata &#8220;la mancata esecuzione dei compiti di verifica e controllo affidati al ricorrente e la inveritiera attestazione della positiva esecuzione di controlli mai eseguiti&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Investigatori-privati.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7999 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Investigatori-privati.jpg\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Investigatori-privati.jpg 599w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Investigatori-privati-300x154.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a>La Corte di Appello, confermando il licenziamento, ha considerato che &#8220;i predetti comportamenti consistiti nell&#8217;aver rappresentato alla propria azienda un&#8217;attivit\u00e0 lavorativa in realt\u00e0 non svolta determinano la violazione del dovere di diligenza nell&#8217;adempimento della prestazione lavorativa, nonch\u00e9 la lesione dell&#8217;obbligo di fedelt\u00e0 e in ultima analisi ledono irrimediabilmente il rapporto fiduciario tra lavoratore e datore di lavoro&#8221;.<\/p>\n<p>La Corte di Cassazione per\u00f2 annulla il licenziamento disciplinare: un&#8217;agenzia di investigazione \u00e8 legittimata a verificare se un dipendente fa azioni &#8220;specifiche&#8221; contro la legge. Ma <strong>la valutazione sulla sua condotta complessiva spetta soltanto all&#8217;azienda<\/strong>. Un&#8217;azienda non pu\u00f2 incaricare un investigatore privato di controllare se un dipendente svolge per davvero e in modo corretto il compito per il quale viene pagato. Questo controllo &#8211; dice lo Statuto dei lavoratori, all&#8217;articolo 3 &#8211; pu\u00f2 essere effettuato solo dal datore di lavoro e dai suoi collaboratori.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/cassazione.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4938 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/cassazione.gif\" alt=\"\" width=\"379\" height=\"93\" \/><\/a>L&#8217;investigatore incaricato dal datore di lavoro &#8220;deve limitarsi agli atti illeciti del lavoratore non riconducibili al mero inadempimento dell&#8217;obbligazione (cfr., in tali termini, Cass. n. 9167 del 2003)&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo dell&#8217;investigatore privato \u00e8 ammesso solo in alcuni casi, cio\u00e8 se il dipendente: tiene comportamenti &#8220;penalmente rilevanti&#8221;; svolge, ad esempio, un&#8217;attivit\u00e0 retribuita in favore di terzi durante il suo orario di lavoro; compie &#8220;mancanze specifiche&#8221; (come vendere un prodotto e rubare la somma incassata) o svolge un&#8217;attivit\u00e0 extralavorativa violando il divieto di concorrenza.<\/p>\n<p>Viceversa, l&#8217;investigatore &#8220;non pu\u00f2 sconfinare nella vigilanza dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa vera e propria&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.italgiure.giustizia.it\/xway\/application\/nif\/clean\/hc.dll?verbo=attach&amp;db=snciv&amp;id=.\/20180611\/snciv@sL0@a2018@n15094@tO.clean.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corte di Cassazione. Civile Ord. Sez. L Num. 15094 Anno 2018<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h3><em>Statuto dei Lavoratori<\/em><\/h3>\n<div>\n<p><em><strong>Article 3.<br \/>\nPersonale di vigilanza.<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em>I nominativi e le mansioni specifiche del personale addetto alla vigilanza dell&#8217;attivit\u00e0 lavorativa debbono essere comunicati ai lavoratori interessati.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"articolo\" align=\"justify\">\n<p>Note<\/p>\n<h2>Il Perdinamento<\/h2>\n<\/div>\n<div class=\"articolo\" align=\"justify\">\n<p><em>Employers are technically free to monitor workers remotely. And on this point it is useless to appeal to the Privacy Code since, unfortunately, the rules concerning the protection of personal data and confidentiality in the employment relationship are limited to referring to art. 4 of the Workers&#039; Statute or exactly the rule that the government has reformulated.<\/em><\/p>\n<p><em><a class=\"lightbox-img\" href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/isf.pedinamento.2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-25949 alignright disappear mom_appear\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/isf.pedinamento.2-300x186.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/isf.pedinamento.2-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/isf.pedinamento.2-702x432.jpg 702w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/isf.pedinamento.2.jpg 400w\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"186\" \/><\/a>In order to operate lawfully, investigative agencies must not encroach on the supervision of the reserved work activity, by art. 3 of the Workers&#039; Statute (i.e. for purposes of protecting company assets), directly to the employer and its collaborators.<\/em><\/p>\n<p><em>There was the ISF who were accused of falsely reporting visits to doctors. The evidence consisted of the testimony of the private investigators hired by the company to tail the employee. The Cassation confirmed the sentence of the Court of Appeal which found private investigators unreliable.<\/em><\/p>\n<p><em>However, a sentence of the Cassation (Cass. Civ. n. 16196\/2009) declares legitimate the checks carried out directly or through one&#039;s own hierarchical organization or through external personnel (e.g. investigative agencies) against an employee aimed at verifying the correspondence of the kilometers actually carried out to cover the routes indicated and those shown in the expense reimbursement request.<\/em><\/p>\n<p><em>Indipendentemente dal Jobs Act, in Italia non esiste il reato di pedinamento. Assoldare un investigatore privato per tale scopo non \u00e8 contro la legge. Si pu\u00f2 spiare una personae e anche pedinarla di nascosto. Ma a due condizioni: 1)- che non si crei, nel soggetto spiato, una condizione di ansia e paura per la propria sicurezza. In tal caso si sconfina nel reato di molestia o, peggio, stalking; 2)- che il pedinamento o l\u2019attivit\u00e0 di spionaggio non avvenga nella dimora del soggetto spiato o nei luoghi ad essa adiacenti come il giardino, il garage, il parcheggio condominiale, ecc. Con o senza Jobs Act, \u00e8 permesso l\u2019utilizzo dei dati raccolti dall\u2019investigatore privato per motivi disciplinari (con i limiti per\u00f2 elencati dalla Cassazione).<\/em><\/p>\n<p><em>Basically what matters for the stalked person is to notice the shadowing and that precisely because of this shadowing a disturbance with fear or anxiety arises. To prove the &quot;disturbance&quot; call the police and report the fact.<\/em><\/p>\n<p>Editorial board<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Statuto dei Lavoratori<\/h3>\n<p><strong>Article 4.<br \/>\nImpianti audiovisivi. (<sup>1<\/sup>)<br \/>\n<\/strong><br \/>\n1. Gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali derivi anche la possibilit\u00e0 di controllo a distanza dell&#8217;attivit\u00e0 dei lavoratori possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e possono essere installati previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali. In alternativa, nel caso di imprese con unit\u00e0 produttive ubicate in diverse province della stessa regione ovvero in pi\u00f9 regioni, tale accordo pu\u00f2 essere stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente pi\u00f9 rappresentative sul piano nazionale. In mancanza di accordo, gli impianti e gli strumenti di cui al primo periodo possono essere installati previa autorizzazione delle sede territoriale dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro o, in alternativa, nel caso di imprese con unit\u00e0 produttive dislocate negli ambiti di competenza di pi\u00f9 sedi territoriali, della sede centrale dell&#8217;Ispettorato nazionale del lavoro. I provvedimenti di cui al terzo periodo sono definitivi. (<sup>2<\/sup>)<\/p>\n<p>2.\u00a0 La disposizione di cui al comma 1 non si applica agli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa e agli strumenti di registrazione degli accessi e delle presenze.<\/p>\n<p>3. Le informazioni raccolte ai sensi dei commi 1 e 2 sono utilizzabili a tutti i fini connessi al rapporto di lavoro a condizione che sia data al lavoratore adeguata informazione delle modalit\u00e0 d&#8217;uso degli strumenti e di effettuazione dei controlli e nel rispetto di quanto disposto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.<\/p>\n<p>(1) Articolo cos\u00ec sostituito dall\u2019art. 23, comma 1, <a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2015\/09\/24\/jobs-act-il-decreto-attuativo-in-materia-di-rapporto-di-lavoro-e-pari-opportunita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151<\/a>, a decorrere dal 24 settembre 2015, ai sensi di quanto disposto dall\u2019art. 43, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 151\/2015.<br \/>\n(2) Comma cos\u00ec modificato dall\u2019art. 5, comma 2, <a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2016\/10\/11\/jobs-act\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">D.Lgs. 24 settembre 2016, n. 185<\/a>, a decorrere dall\u20198 ottobre 2016, ai sensi di quanto disposto dall\u2019art. 6, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 185\/2016.<\/p>\n<blockquote><p>\u00a0____________<\/p>\n<p>Sul punto vedi la\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2017\/03\/21\/controllo-a-distanza-del-lavoratore-e-privacy-la-check-list\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">check list &#8220;Controllo a distanza del lavoratore e privacy&#8221;<\/a><\/strong>.<br \/>\nCfr.\u00a0Corte Europea Diritti dell&#8217;Uomo, Grande Camera, <strong><a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2017\/09\/06\/datore-controllo-mail-lavoratore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">05 settembre 2017 n\u00b0 61496\/08<\/a><\/strong>, Cassazione Civile, sez. lavoro, <strong><a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2017\/06\/19\/licenziamento-per-giusta-causa-precisati-i-limiti-all-uso-di-telecamere-per-finalita-difensive\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza 02 maggio 2017 n\u00b0 10636<\/a><\/strong>, Cassazione penale, sez. III, <strong><a href=\"http:\/\/www.altalex.com\/documents\/news\/2017\/05\/10\/controlli-a-distanza-e-consenso-dei-lavoratori-la-assazione-fa-dietrofront\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sentenza 08 maggio 2017 n\u00b0 22148<\/a><\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cade il licenziamento per giusta causa se l&#8217;impresa si avvale di un investigatore per controllare la prestazione del dipendente. Cos\u00ec la Corte di Cassazione con l&#8217;ordinanza Num. 15094 Anno 2018. 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