{"id":36432,"date":"2018-06-14T11:44:35","date_gmt":"2018-06-14T09:44:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=36432"},"modified":"2018-06-14T11:51:51","modified_gmt":"2018-06-14T09:51:51","slug":"gimbe-salviamo-il-sistema-sanitario-nazionale-da-falsi-allarmismi-critiche-al-rapporto-rbm-salute-censis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/gimbe-salviamo-il-sistema-sanitario-nazionale-da-falsi-allarmismi-critiche-al-rapporto-rbm-salute-censis\/","title":{"rendered":"Gimbe: let&#039;s save the National Health System from false alarmism. Criticisms of the RBM Salute-Censis report"},"content":{"rendered":"<p>Puntuale come un orologio svizzero anche nel 2018 con il Welfare Day il rapporto <strong>RBM Salute-Censis<\/strong> ripropone dati sempre pi\u00f9 catastrofici. Nell\u2019impossibilit\u00e0 di aumentare i 12 milioni di italiani che rinunciano alle cure e il 25% della popolazione che subisce danni economici per pagare le spese sanitarie, quest\u2019anno \u00e8 allarme indebitamento: nell&#8217;ultimo anno 7 milioni di italiani \u201csi sarebbero indebitati\u201d per pagare le spese per la salute e 2,8 milioni \u201cavrebbero dovuto usare\u201d il ricavato della vendita di una casa o svincolare risparmi.<\/p>\n<blockquote><p>\u00abIl sodalizio RBM Salute-Censis \u2013 afferma <strong>Nino Cartabellotta<\/strong>, president of the<strong> GIMBE Foundation<\/strong> \u2013 si configura come un collaudato team di pallavolo: il prestigioso istituto di ricerca alza la palla, producendo ogni anno dati sempre pi\u00f9 allarmanti e la compagnia assicurativa schiaccia sempre nella stessa direzione: la necessit\u00e0 di un \u201csecondo pilastro\u201d intermediato da fondi e assicurazioni \u00e8 ormai inderogabile per ridurre la spesa delle famiglie e garantire la sostenibilit\u00e0 del servizio sanitario nazionale\u00bb.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/cartabellotta.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36434 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/cartabellotta.png\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"225\" \/><\/a>Gli inquietanti dati del Censis anche quest\u2019anno proiettano su oltre 60 milioni di persone i risultati di un\u2019indagine commissionata da RBM Salute e realizzata tramite un questionario strutturato somministrato ad un campione rappresentativo di 1.000 adulti maggiorenni residenti in Italia. Numerose le criticit\u00e0 metodologiche: innanzitutto, non si conoscono le domande del questionario; in secondo luogo, le tecniche per selezionare gli intervistati non permettono di escludere un \u201ccampionamento di convenienza\u201d; ancora, non vengono riportati margini di variabilit\u00e0 sulle stime ottenute; infine, il margine di errore del \u00b1 3,1%, riferito all\u2019intero campione, risulta di gran lunga pi\u00f9 elevato per ciascuno dei sottogruppi ottenuti all\u2019interno delle variabili di stratificazione (classe di et\u00e0, genere, area geografica di residenza, ampiezza demografica del comune di residenza). Lo scorso anno, per le stesse ragioni, puntualizza il Presidente \u00abil Ministero della Salute, con il comunicato stampa n. 75 del 31 luglio, aveva smentito i dati del Censis sulla rinuncia alle cure, sottolineando i limiti dello studio \u2013 identici a quelli del 2018 \u2013 che riportava risultati di gran lunga pi\u00f9 catastrofici di quelli dell\u2019ISTAT e dell\u2019indagine europea sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie\u00bb.<\/p>\n<p>Rispetto all\u2019entit\u00e0 della spesa sanitaria out-of-pocket, dato di partenza di questa raffinata strategia di marketing, precisa Cartabellotta, \u00abil 3\u00b0 Rapporto GIMBE conferma s\u00ec che la spesa delle famiglie nel 2016 sfiora i \u20ac 40 miliardi, ma non rileva nessun allarme sul suo incremento, che rimane stabile intorno al 18% sia nel periodo della crisi (2009-2016) sia nel periodo pre-crisi (2000-2008)\u00bb. Inoltre, l\u2019analisi dettagliata della spesa out-of-pocket permette di mitigare ampiamente l\u2019entit\u00e0 del fenomeno perch\u00e9 dei \u20ac 40 miliardi:<\/p>\n<ol>\n<li>\u20ac 3.362 milioni vengono \u201crestituiti\u201d dallo Stato sotto forma di detrazioni fiscali;<\/li>\n<li>\u20ac 1.310 milioni sono relativi all\u2019acquisto di farmaci di fascia A, virtualmente a carico del SSN, ma che i cittadini acquistano in autonomia per loro volont\u00e0;<\/li>\n<li>\u20ac 1,5 miliardi sono destinati alla compartecipazione della spesa per i farmaci, ma di questi \u20ac 1 miliardo viene sborsato per acquistare farmaci brand al posto degli equivalenti;<\/li>\n<li>\u20ac 5.900 milioni sono destinati a prodotti omeopatici, erboristici, integratori, nutrizionali, parafarmaci, etc., voce di spesa peraltro esclusa dai nuovi conti della sanit\u00e0 dell\u2019ISTAT;<\/li>\n<li>\u20ac 5.215 milioni vengono spesi per farmaci di fascia C e di automedicazione, buona parte dei quali sono di efficacia non dimostrata;<\/li>\n<li>\u20ac 11.000 milioni (che includono \u20ac 1.300 milioni di ticket) sono destinati a visite specialistiche ed esami diagnostici di laboratorio e strumentali, di cui una variabile percentuale del 30-50% secondo stime internazionali \u00e8 inappropriata;<\/li>\n<li>\u20ac 8.500 milioni vanno per le cure odontoiatriche (mai incluse nei livelli essenziali di assistenza) \u2022 \u20ac 5.255 milioni per l\u2019assistenza ospedaliera, di cui oltre \u20ac 3.000 milioni per la long-term-care;<\/li>\n<li>\u20ac 1.000 milioni per protesi e ausili.<\/li>\n<\/ol>\n<blockquote><p>\u00abLo \u201cspacchettamento\u201d della spesa delle famiglie \u2013 precisa Cartabellotta \u2013 confuta di fatto l\u2019ipotesi che gli esborsi dei cittadini siano destinati esclusivamente a fronteggiare le minori tutele pubbliche: infatti, almeno il 40% non viene speso per beni e servizi indispensabili a migliorare lo stato di salute, bens\u00ec soddisfa bisogni indotti dal benessere e dalla medicalizzazione della societ\u00e0 e condizionati da consumismo, pseudo-diagnosi e preferenze individuali\u00bb. La controprova viene fornita dal fatto che nelle diverse Regioni la spesa out-of-pocket \u00e8 proporzionale al reddito pro-capite e alla qualit\u00e0 dell\u2019offerta pubblica: in altre parole, le famiglie spendono di pi\u00f9 nelle Regioni del nord dove l\u2019offerta dei servizi sanitari pubblici \u00e8 adeguata, mentre quelle del sud si attestano tutte sotto la media, nonostante una qualit\u00e0 peggiore dei servizi.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Nino_Cartabellotta_salviamoSSN_2018-780x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36435 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Nino_Cartabellotta_salviamoSSN_2018-780x300.jpg\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Nino_Cartabellotta_salviamoSSN_2018-780x300.jpg 780w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Nino_Cartabellotta_salviamoSSN_2018-780x300-300x115.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Nino_Cartabellotta_salviamoSSN_2018-780x300-768x295.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a>Infine, la strategia di persuasione collettiva che punta dritta al \u201csecondo pilastro\u201d prova a sensibilizzare il nuovo Esecutivo \u201cpersonalizzando\u201d i risultati dell\u2019indagine Censis, da cui emergerebbe un \u201cmaggior rancore degli elettori di 5 Stelle e Lega nei confronti della sanit\u00e0\u201d, considerata il \u201ccantiere con cui gli italiani metteranno alla prova il passaggio dal rancore alla speranza del cambiamento\u201d. Peccato (per loro) che il contratto del Governo del cambiamento afferma senza indugi che \u201c\u00c8 prioritario preservare l\u2019attuale modello di gestione del servizio sanitario a finanziamento prevalentemente pubblico e tutelare il principio universalistico su cui si fonda la legge n. 833 del 1978 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale\u201d, per cui la vera \u201cprova di esame\u201d, conclude Cartabellotta, \u00abnon \u00e8 affatto rappresentata dall\u2019espansione del secondo pilastro, quanto invece dal rilancio del finanziamento pubblico, peraltro annunciato anche dal Premier Conte nel discorso per la fiducia al Senato\u00bb.<\/p>\n<p>Se cos\u00ec non fosse, il Governo del cambiamento, oltre ai propri \u201crancorosi elettori\u201d, avr\u00e0 tradito anche il contratto che oggi riguarda tutto l\u2019intero popolo italiano.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/7-milioni-di-italiani-indebitati-per-pagarsi-le-cure-mediche-censis-spesi-40-miliardi-in-farmaci-e-visite-cresce-rancore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">7 million Italians in debt to pay for medical care. Censis: spent 40 billion on drugs and visits. Grudge grows<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/gimbe-ssn-al-bivio-invertire-la-rotta-dei-finanziamenti-per-salvarlo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gimbe: \u201cSsn al bivio, invertire la rotta dei finanziamenti per salvarlo\u201d<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/news\/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&amp;menu=salastampa&amp;p=comunicatistampa&amp;id=4921\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero della Salute. Comunicato n. 75. I dati Istat contraddicono il Censis<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Puntuale come un orologio svizzero anche nel 2018 con il Welfare Day il rapporto RBM Salute-Censis ripropone dati sempre pi\u00f9 catastrofici. 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