{"id":37286,"date":"2018-07-23T19:01:53","date_gmt":"2018-07-23T17:01:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=37286"},"modified":"2018-07-30T22:09:22","modified_gmt":"2018-07-30T20:09:22","slug":"linformazione-scientifica-sul-farmaco-salute-informazione-o-pubblicita-quale-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/linformazione-scientifica-sul-farmaco-salute-informazione-o-pubblicita-quale-futuro\/","title":{"rendered":"L&#8217;Informazione Scientifica sul Farmaco. Salute, informazione o pubblicita\u0300. Quale futuro?"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\">FORUM SULL\u2019INFORMAZIONE<\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\">SCIENTIFICA<\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">coordinato da Giampaolo Velo e Giuseppe Recchia<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\">Farmaco, salute, informazione, pubblicita\u0300<\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\">Giampaolo Velo1, Giuseppe Recchia2<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: center;\">1Universita\u0300 di Verona, Direttore Reference Centre for Education and Comunication within the WHO Programme for International Drug Monitoring, Verona<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">2Direttore Medico &amp; Scientifico GlaxoSmithKline, Verona<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La storia della Medicina e quella della re\u0301clame sono intimamente connesse, tanto da potersi \u2013 con una certa fedelta\u0300 di immagine \u2013 concepire come due campi di luce e di ombra sfumanti, nel tempo, l\u2019uno nell\u2019altro attraverso una zona fluttuante di chiaroscuro.<\/p>\n<p>Con questa affermazione, Stanislao Silingardi introduceva la seconda parte del saggio analitico critico L\u2019affare della re\u0301clame in medicina, nel quale approfondiva i complessi rapporti tra terapia, informazione e pubblicita\u0300 nei primi del Novecento (1).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Dopo oltre un secolo, questa complessita\u0300 permane ed anzi risulta ancora maggiore, in relazione alla dimensione multipla degli interessi coinvolti e della evoluzione tecnologica.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<h3><span style=\"color: #008080;\">Informazione e Pubblicita\u0300<\/span><\/h3>\n<p>L\u2019informazione e\u0300 un elemento essenziale per la promozione della salute e della terapia. Educazione Sanitaria, Formazione Medica, Informazione Scientifica hanno un ruolo primario nel migliorare la conoscenza della malattia e la adesione alla terapia da parte dei cittadini, consentire di acquisire nuove conoscenze e di apprendere nuove informazioni sulla malattia e sulla sua gestione da parte degli operatori sanitari.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In conseguenza sia della com- plessita\u0300 tecnologica che della di- mensione e degli interessi economici (seppure spesso inferiori a quelli delle tecnologie diagnostiche) correlati al farmaco, la gran- de parte della discussione su informazione e pubblicita\u0300 e\u0300 centrata sull\u2019uso del farmaco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37292 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica.png\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"402\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica.png 1021w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica-300x197.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica-768x504.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica-80x54.png 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica-85x57.png 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica-165x109.png 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica-112x75.png 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Attori-dellinformazione-scientifica-170x113.png 170w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/a>Per Informazione Scientifica sul Farmaco intendiamo un trasferimento di dati, notizie, riferimenti bibliografici e altro, inerenti alle caratteristiche di un prodotto me- dicinale, attraverso varie forme e modalita\u0300 con il fine di aumentare le conoscenze sul farmaco stesso (2).<\/p>\n<p>L\u2019informazione scientifica sul farmaco e\u0300 un fattore essenziale per l\u2019uso razionale dei farmaci. Per tale ragione e\u0300 importante che tale informazione risulti obiettiva, basata sulle migliori conoscenze scientifiche e trasferibile nell\u2019ambito della pratica clinica.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008080;\">La tipologia dell\u2019informazione<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>scientifica sul farmaco puo\u0300 essere promozionale (e pertanto rientra- re nell\u2019ambito della pubblicita\u0300) o non promozionale in relazione alla natura del soggetto che eroga tale informazione ed alle intenzioni correlate a tale erogazione. Quando tale intenzione e\u0300 \u201cpromuovere la prescrizione e il consumo di medicinali\u201d, l\u2019informazione scientifica si configura come pubblicita\u0300. Per pubblicita\u0300 si intende un enunciato verbale o scritto che mira a inco- raggiare la prescrizione da parte di operatori sanitari e l\u2019impiego dei farmaci da parte dei cittadini, generalmente mettendo in luce le caratteristiche del farmaco (claims o \u201cdichiarazioni sul prodotto\u201d). Le normeescludonodataledefinizione il materiale di consultazione, le asserzioni o gli annunci di carat- tere informativo su dati di fatto, i cataloghi commerciali e i listini prezzi, sempre che questi non pro- pongano claims sul prodotto.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008080;\">Informazione Scientifica a Finalita\u0300 Pubblicitaria<\/span><\/h3>\n<p>E\u0300 pertanto l\u2019intenzione in via primaria e non tanto la qualita\u0300 oppure il contenuto della infor- mazione che opera tale differenza. Di conseguenza la medesima informazione puo\u0300 essere classificata come a finalita\u0300 pubblicitaria oppure come informazione senza tale finalita\u0300, in relazione alle caratteristiche sopra esposte. L\u2019informazione senza finalita\u0300 promozionale alla quale oggi puo\u0300 acce- dere sia il medico che il cittadino puo\u0300 risultare di qualita\u0300 limitata e puo\u0300 determinare effetti nocivi. A differenza della informazione non promozionale, per la quale non esiste alcuna forma di controllo e di assicurazione della qualita\u0300 se non occasionali forme di auto- controllo e di certificazione ter- za, la informazione pubblicitaria e\u0300 oggetto di controllo e verifiche da parte delle autorita\u0300 regolatorie e sanitarie, a livello nazionale e<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>talora regionale ed aziendale, in- tese a garantire il rispetto di una serie di standard minimi e che sia basata sulle migliori conoscenze scientifiche e trasferibile nell\u2019am- bito della pratica clinica. Come sottolinea nel proprio articolo Pa- olo Rizzini, la promozione e\u0300 am- messa a condizione che rispetti le disposizioni normative vigenti in materia. Non deve, pertanto, contenere elementi tali da suscitare nel cittadino aspettative non realistiche ne\u0301 risultare ingannevole e\/o fuorviante. I medicinali non pos- sono essere considerati prodotti di consumo qualunque, pertanto la pubblicita\u0300 ad essi collegata necessita di un particolare riguardo con dovute cautele e precauzioni.<\/p>\n<p>I farmaci sono dotati della potenzialita\u0300 di nuocere tanto quanto di produrre effetti benefici e le informazioni necessarie al loro utilizzo sono collegate direttamente alla potenzialita\u0300 di provocare anche gravi problemi alla salute. Ogni forma di pubblicita\u0300 e di promozione dei farmaci deve essere responsabile e rispettare gli standard piu\u0300 elevati al fine di garantirne l\u2019impiego razionale ed oculato, sia che il prodotto sia destinato all\u2019automedicazione, sia che la sua somministrazione ri- chieda la supervisione di personale medico. Le norme stabiliscono i requisiti e le restrizioni che interessano sia la pubblicita\u0300 indirizzata a chi deve prescrivere o fornire farmaci al pubblico, sia la pubblicita\u0300 diretta al pubblico. L\u2019aspetto rilevante, a tale riguardo, e\u0300 determinato dalle di- sposizioni normative vigenti (titolo VIII \u201cPubblicita\u0300\u201d del D.lgs. 219\/06) che:<\/p>\n<p>1) vietano la pubblicita\u0300 rivolta al pubblico dei farmaci soggetti a prescrizione medica<\/p>\n<p>2) vietano ogni forma di pubblicita\u0300 di medicinali non autorizzati<\/p>\n<p>3) richiedono che la pubblicita\u0300 sia conforme al RCP<\/p>\n<p>4) richiedono sia favorito l\u2019uso razionale del farmaco e sia evitata ogni ingannevolezza.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008080;\"><strong>La definizione della pubblicit\u00e0<\/strong><\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>che si applica ai farmaci non e\u0300 limitata a specifici mezzi di comunicazione e pertanto comprende articoli pubblicati su riviste, settimanali e quotidiani, grafiche su manifesti e avvisi, fotografie, film, trasmissioni radio o televisive, videoregistrazioni, trasmissioni elettroniche, materiale pubblica- to su web: siti internet, newsletter online, e-alert, podcasting, convegni e congressi ed altro.<\/p>\n<p>Recenti esperienze di certificazione della qualita\u0300 della informazione scientifica e promozione della informazione scientifica collaborativa potrebbero rappresentare delle modalita\u0300 di miglioramento degli standard qualitativi.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008080;\">Esperienze di Certificazione della Informazione Scientifica sul Farmaco<\/span><\/h3>\n<p>Ai fini dell\u2019appropriatezza prescrittiva e\u0300 fondamentale che il principale vettore di informazione scientifica sui farmaci, l\u2019Industria produttrice, sia portatore di informazioni complete, corrette e adeguatamente documentate. Data la rilevanza del tema, e\u0300 stato realizzato un sistema pilota di gestione per la qualita\u0300 ISO 9001:2000 in merito al processo di progettazione, sviluppo e diffusione della comunicazione ed informazione scientifica (3).<\/p>\n<p>All\u2019interno del progetto sono stati sviluppati degli standard tecnici relativi ai contenuti del supporto scientifico utilizzato nell\u2019informazione scientifica che viene trasmessa agli operatori sanitari. I principi ispiratori nel definire gli standard tecnici del contenuto scientifico sono stati quelli delle discipline propedeutiche al campo dell\u2019informazione scientifica, come l\u2019Evidence Based Medicine. In pratica viene raccomandato l\u2019uso appropriato (in termini di completezza e correttezza) delle migliori informazioni disponibili, creando dei criteri minimi di inclusione ed esclusione e preparando anche una precisa gerarchia delle stesse.<\/p>\n<p>Questi principi obbligano ad una particolare attenzione nell\u2019esplicitazione e valutazione delle fonti, in termini di tipologia e qualita\u0300 dello studio che ha originato il dato o il claim, forza dell\u2019evidenza prodotta ed indipendenza delle informazioni stesse. L\u2019applicazione di tutto questo determina una produzione e diffusione di tutte le informazioni disponibili su un farmaco attraverso un sistema che necessariamente ne documenta un uso appropriato, e nell\u2019ambito di un contesto standardizzato ed in un formato che permetta una verifica indipendente e critica delle fonti da parte degli utenti dell\u2019informazione. Tutto il processo viene controllato da Enti certificatori esterni, attraverso un sistema oggettivo e misurabile mediante indicatori di proces- so e tecnici di risultato, finalizzato al miglioramento continuo di tale tematica.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<h3><span style=\"color: #008080;\">Esperienze di Informazione Scientifica Collaborativa<\/span><\/h3>\n<p>La informazione scientifica condotta in collaborazione tra impresa del farmaco e societa\u0300 scientifiche, associazioni mediche, aziende sanitarie locali o regioni rappresenta un elemento di assicurazione della qualita\u0300 e di ampliamento delle finalita\u0300 della informazione scientifica promozionale.<\/p>\n<p>Il razionale di tale modalita\u0300 de- riva dalla consapevolezza della ri- levanza per il medico di essere in grado di:<\/p>\n<ul>\n<li>&#8211; \u00a0accedere a tutta l\u2019informazione disponibile relativa ai problemi rilevanti per la propria attivita\u0300 professionale su malattia e te- rapia<\/li>\n<li>&#8211; \u00a0distinguere i diversi livelli qua- litativi della informazione di- sponibile<\/li>\n<li>&#8211; \u00a0identificare rapidamente l\u2019informazione di maggior rilevanza per la propria professioneL\u2019informazione scientifica colla- borativa rappresenta pertanto un<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>nuovo modello informativo inteso a definire i principi per la analisi dei bisogni informativi, la selezio- ne ed elaborazione del contenuto informativo, la erogazione della in- formazione scientifica sui farmaci in accordo alle vigenti normative e secondo modalita\u0300 che consentano l\u2019utilizzo di diversi canali informativi, quali visite individuali, incontri collegiali, web e canali telematici. Esperienze pilota condotte nella Azienda ULSS 12 Veneziana e in fase di pianificazione nella Regione Puglia nell\u2019ambito del progetto Quadro hanno confermato a livello preliminare la fattibilita\u0300 di questa modalita\u0300.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008080;\">Le Nuove Tecnologie<\/span><\/h3>\n<p>Web (che nel 2011 ha celebrato i primi 20 anni), social network, smartphone stanno rivoluzionan- do le modalita\u0300 di distribuzione, ac- cesso e fruizione dell\u2019informazio- ne, compresa quella relativa ai far- maci. L\u2019evoluzione della dimensio- ne quantitativa della informazione scientifica non si e\u0300 accompagnata ad una pari evoluzione della di- mensione qualitativa, aprendo una serie di problemi nuovi ed inattesi.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008080;\">Comunicazione al Cittadino<\/span><\/h3>\n<p>Il tema della comunicazione di- retta al cittadino da parte dell\u2019im- presa del farmaco e\u0300 stato oggetto in Europa di diverse iniziative, intese a consentire, impedire o limitare le possibilita\u0300. Una dichia- razione di Erice sulla comunica- zione promozionale sui farmaci ai consumatori ha evidenziato fin dal 2002 l\u2019opportunita\u0300 di assicurare forme di comunicazione senza fi- nalita\u0300 promozionali, secondo mo- dalita\u0300 diverse rispetto al modello statunitense (4).<\/p>\n<h3><span style=\"color: #008080;\">Conclusions<\/span><\/h3>\n<p>Il farmaco rappresenta un bene per la persona e per la societa\u0300. L\u2019informazione sull\u2019uso del farmaco, sia promozionale che non promozionale, diretta al cittadino, all\u2019operatore sanitario ed ai diversi attori della gestione della salute, ha un ruolo fondamentale nel promuovere il buon uso del farmaco. Iniziative di varia natura, soprattutto legislative, han- no indubbiamente contribuito a migliorare negli ultimi anni la qualita\u0300 della informazione scientifica a finalita\u0300 pubblicitaria. La complessita\u0300 del sistema di informazione scientifica, caratterizzato da diversi erogatori, diversi canali, diversi destinatari e\u0300 elevata e solo una costante opera di verifica e controllo puo\u0300 consentire di assicurare a cittadini e medici lo standard di qualita\u0300 necessario per prendere le decisioni piu\u0300 appro- priate ai fini della gestione pro- pria o dei propri pazienti. L\u2019approfondimento che viene condotto con le relazioni successive intende fornire un contributo per chiarire gli aspetti piu\u0300 complessi di questo quadro e per orientarne l\u2019evoluzione in modo da migliorare la qualita\u0300 dell\u2019informazione.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><span style=\"color: #008080;\"><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>1. S. Silingardi. L\u2019affare della re\u0301clame in medicina. Stab. Tip. Lit. F Apollonio 1909.<\/p>\n<p>2. G. Apolone, M. Bassi, N. Buscone, P. Mosconi, P. Rizzini, V. Scarpino, G. P. Velo. Informazione Scientifica sul Farmaco: riflessioni ed indirizzi per una buona pratica. Economia e Politica del Farmaco, 2006.<\/p>\n<p>3. P. Rizzini, A. Antonello, M. Farina. L\u2019informazione scientifica? Facciamola con il bollino blu. Il Sole24Ore Sanita\u0300, 9.9.2003.<\/p>\n<p>4. The Erice Statement on drug advertising to consumer. Erice 2002.<\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\">L\u2019informazione scientifica sui farmaci in Italia: l\u2019industria farmaceutica<\/span><\/h1>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Paolo Rizzini<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Direttore Medico e Scientifico, ViiV Healthcare, Verona<\/h3>\n<p>L\u2019informazione sui medicinali e\u0300 indubbiamente un\u2019attivita\u0300 estre- mamente rilevante ai fini del loro appropriato utilizzo, essendo i farmaci ed i vaccini elementi essen- ziali nel processo di prevenzione e cura, ed avendo anche impatto sull\u2019organizzazione e sui costi diretti ed indiretti in sanita\u0300. Quello informativo e\u0300 inoltre uno dei tre prodotti piu\u0300 importanti dell\u2019indu- stria farmaceutica, insieme ai dati generati attraverso il processo di ricerca e sviluppo, ed ai medicinali prodotti attraverso i processi pro- duttivi industriali, ed ha lo scopo appunto di fornire informazioni relative ai propri farmaci al fine di promuoverne l\u2019utilizzo. Poiche\u0301 in Europa e\u0300 tuttora di fatto vietata alle aziende la possibilita\u0300 di fare infor- mazione sui farmaci da prescrizione diretta al cittadino, l\u2019attenzione informativa e\u0300 sempre stata rivolta al medico prescrittore ed al farma- cista, con un significativo impiego di risorse da parte dell\u2019industria farmaceutica a livello internazionale, attraverso un investimento stimato intorno al 15-20% del fatturato, quando nell\u2019intero sistema industriale la spesa media per pubblicizzare i propri prodotti e\u0300 intorno al 2% (1, 2).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Data quindi l\u2019importanza ed il ruolo che viene ad assumere l\u2019informazione scientifica per il farmaco quando essa viene condotta da aziende farmaceutiche, essendo l\u2019intento principale quello di promuovere l\u2019appropriato utilizzo di farmaci di proprieta\u0300, essa viene inquadrata nel contesto delle attivita\u0300 di promozione e pubblicita\u0300 e pertanto regolata da leggi nazionali, ed ora anche regionali, fin dal testo unico delle leggi sanitarie (art. 201) del 1934, cui sono seguite varie normative e decreti, fino a giungere al d.lgs. 219 del 2006, recepimento dell\u2019ultima direttiva europea (2001\/83\/CE).<\/p>\n<p>Il Titolo VIII del decreto tratta specificamente della promozione dei medicinali, riprendendo in buona misura quanto gia\u0300 previsto dal pre- cedente d.lgs. 541 del 1992, preve- dendo pero\u0300 anche la possibilita\u0300 di legiferare in materia da parte delle singole regioni, ed annunciando piu\u0300 dettagliate norme operative da emanare attraverso una speci- fica linea guida dell\u2019AIFA, ad oggi non ancora emessa, benche\u0301 siano gia\u0300 circolate presso gli addetti ai lavori due diverse bozze della stessa. Anche in Italia la storia dell\u2019informazione scientifica sul farmaco e\u0300 quindi prevalentemente quella della promozione dei propri farmaci da parte delle aziende produttrici, e dei vari tentativi, piu\u0300 o meno riusciti, di regolamentarla da parte delle istituzioni centrali e regionali. L\u2019investimento industriale in informazione scientifica negli anni e\u0300 andato progressivamente aumentando, almeno fino al 2005, passando da complessivi 1283 milioni di euro nel 2000 a 2514 milioni nel 2005, cifra legata in grande prevalenza al costo com- plessivo delle visite degli <strong>scientific informants<\/strong> ai medici (l\u201984% del totale nel 2005), essendo il resto attribuibile ai costi per saggi medici, mezzi promozionali, pubblicita\u0300 attraverso riviste scientifiche, organizzazione di eventi promozionali. Va anche pero\u0300 considerato che nello stesso periodo il numero di strumenti informativi e promo- zionali utilizzati dall\u2019industria si e\u0300 significativamente ridotto (vedi Tab. 1), ad indicare una maggiore focalizzazione dell\u2019investimento in informazione su un numero inferiore di medicinali.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-ISF.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37293 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-ISF.png\" alt=\"\" width=\"571\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-ISF.png 698w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-ISF-300x283.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>Negli anni piu\u0300 recenti, l\u2019informazione scientifica in Italia ha subito un\u2019evoluzione in parallelo al cambiamento avvenuto nel mercato dei farmaci con l\u2019avvento della genericazione delle principali mole- cole, in particolare nel settore dei farmaci al pubblico, e con l\u2019indirizzo preso dalla ricerca di innovazione verso settori con bisogni piu\u0300 insoddisfatti, e quindi verso il settore specialistico, spesso di nicchia, e dell\u2019utilizzo ospedaliero. Questo cambiamento sostanziale, progressivo ed ancora in corso, ha comportato la necessita\u0300 di una informazione piu\u0300 qualificata e tempestiva, con relativo abbandono dei settori informativi delle aree terapeutiche generaliste che richiedevano un elevato numero di informatori.<\/p>\n<p>Se analizziamo, infatti, il livello occupazionale per ruolo nell\u2019industria farmaceutica in Italia tra il 2006 ed il 2010 (Fig. 1), vediamo come, a fronte di un decremento occupazionale complessivo nell\u2019industria farmaceutica italiana di circa l\u201911% (il totale degli occupati e\u0300 passato da 74.726 unita\u0300 nel 2006 a 66.700 nel 2010), la diminuzione del numero di informatori scientifici del farmaco e\u0300 stata del 22,1%. E\u0300 inoltre diminuita la percentuale di informatori all\u2019interno delle aziende, passando dal 38% del 2007 al 32,8% del 2010. La Fig. 2 mette in evidenza il decremento numerico negli ultimi quattro anni (-19,6%), comparandolo alla invece sostanziale stabilita\u0300 del personale dedicato alla ricerca e sviluppo (-0,6%), che ha pertanto aumentato il suo peso relativo (4).<\/p>\n<p>A questo quadro d\u2019insieme, va aggiunto che nel corso del 2011 e 2012, tra riduzioni gia\u0300 in corso e annunciate o stimate, <strong>si prevede una ulteriore diminuzione del numero di informatori scientifici del farmaco in Italia<\/strong> che si stima intorno alle 2000 unita\u0300, e continuera\u0300 ad esserci anche un riposizionamento degli informatori in attivita\u0300 dalle linee generalistiche (nelle quali prosegue una drastica riduzione) a quelle specialistiche ed ospedaliere, per le quali e\u0300 previsto un aumento, sia in termini assoluti (circa +3%) che ovviamente relativi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-grafico-occupazione-ISF.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37294 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-grafico-occupazione-ISF.png\" alt=\"\" width=\"448\" height=\"292\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-grafico-occupazione-ISF.png 626w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-grafico-occupazione-ISF-300x196.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-grafico-occupazione-ISF-165x109.png 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Tabella-grafico-occupazione-ISF-179x116.png 179w\" sizes=\"auto, (max-width: 448px) 100vw, 448px\" \/><\/a>Queste modifiche organizzative sono in linea con il gia\u0300 descritto riposizionamento delle pipeline di prodotti delle aziende verso settori altamente specialistici e di nicchia, che richiedono maggiore intensita\u0300 e specificita\u0300 qualitativa, tempestivita\u0300 e completezza delle informazioni da erogare agli specialisti, sia per la maggiore attesa degli stessi, sia per il continuo aggiungersi di dati ed evidenze che si accumulano su queste molecole, con continui aggiornamenti necessari sia sul fronte regolatorio (molteplici variazioni di RCP all\u2019anno) che su quello delle comunicazioni e pubblicazioni scientifiche.<\/p>\n<p>Ne deriva quindi <strong>la necessita\u0300 di rivedere anche il modo in cui l\u2019informazione scientifica viene erogata<\/strong>, passando sempre piu\u0300 dalla classica forma del \u201cvisual aid\u201d stampato, piu\u0300 utile a trasferire informazioni concentrate, semplificate e generali, all\u2019utilizzo diretto di fonti bibliografiche primarie, sia come reprint di stampa, che attraverso la navigazione tra le diverse fonti accreditate su supporti hardware come l\u2019iPad, o su fonti gia\u0300 elaborate su web. <strong>L\u2019informatore scientifico di questa nuova era<\/strong> della promozione dei medicinali deve avere quindi una solida preparazione, sia scientifica che sulle moderne tecniche di comunicazione, e basare sempre piu\u0300 il suo successo informativo sulla capacita\u0300 di interlocuzione scientifica \u201calla pari\u201d, invece che sulla relazione interpersonale consolidata.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>La qualita\u0300 dell\u2019informazione scientifica delle aziende dovra\u0300 quindi migliorare<\/strong> anche nei contenuti, pur dovendosi mantenere in linea con i dettati normativi che la regolano strettamente, e che si spera evolvano concordemente alle nuove necessita\u0300 informative. Bisogna infatti riconoscere che il miglioramento qualitativo dell\u2019informazione scientifica, sia in Italia che a livello internazionale, non sembra sia significativamente progredito in linea con lo scenario precedentemente descritto. Uno studio pubblicato sul British Medical Journal nel 2004 (5), riportava infatti che un\u2019analisi fatta su un campione di materiale promozionale utilizzato dall\u2019industria farmaceutica in Germania era supportato da evidenze scientifiche solo nel 9% dei casi, ed uno studio fatto in Italia nel 2006 rilevava tra l\u2019altro come solo il 63% dei medici ritenesse credibili le informazioni ricevute, e come un terzo ricevesse informazioni estratte direttamente da internet dagli informatori, senza una verifica qualitativa delle stesse da parte delle Direzioni Scientifiche delle aziende, e senza la necessaria preventiva sottomissione all\u2019AIFA (6).<\/p>\n<p>Del resto, un\u2019indagine della FIMMG effettuata nel 2008 dimostrava che solo un terzo dei medici di famiglia italiani si considerava soddisfatto dell\u2019informazione scientifica dell\u2019industria, e ben l\u201982,5% riteneva che negli anni successivi il modo di fare informazione scientifica dovesse cambiare (7). Il problema sembra principalmente riferito ai contenuti informativi piu\u0300 che alle modalita\u0300 di erogazione, venendo rilevato anche in altri settori promozionali come quello delle pagine promozionali pubblicate su riviste scientifiche dalle aziende farmaceutiche. Infatti, una metanalisi del 2009 (8) di studi pubblicati in 26 paesi sulla valutazione di questo tipo di promozione, rilevava che solo il 28% dei claim sostenuti potevano definirsi non ambigui, che meno del 67% di essi aveva un adeguato supporto di letteratura, e che tra le fonti bibliografiche a supporto esistevano ben il 17% di \u201cdata on file\u201d, e il 15% di presentazioni a congressi, entrambi tipo di referenza considerata non adeguata e quindi non utilizzabile, per lo meno in molti paesi tra cui l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Questa situazione non e\u0300 accettabile soprattutto alla luce del fatto che la rilevanza a fini prescrittivi dell\u2019informazione scientifica promozionale fatta dalle aziende e\u0300 stata analizzata in diversi studi, ed una recente metanalisi di 57 pubblicazioni degli stessi (9) conferma come l\u2019attivita\u0300 informativa promozionale effettuata attraverso diversi mezzi (visite degli informatori, partecipazione ad eventi promozionali, pubblicita\u0300 su riviste scientifiche, informazioni per via postale) e\u0300 direttamente associata a maggiore frequenza prescrittiva, aumento dei costi delle prescrizioni, e talora minore qualita\u0300 delle stesse. Va ricordato come tutti questi studi abbiano chiari limiti metodologici, siano molto generali, spesso tengano principalmente conto della realta\u0300 non specialistica, siano stati principalmente realizzati in contesti regolatori e sanitari diversi uno dall\u2019altro ed in tempi molto diversi, non tenendo conto dell\u2019evolvere della materia normativa in proposito.<\/p>\n<p>Rimane comunque il fatto che il principale problema da affrontare e\u0300 quello della qualita\u0300 del contenuto informativo, ed all\u2019interno di questo quello della tipologia e qualita\u0300 delle fonti bibliografiche utilizzate e della completezza delle informazioni fornite, essendo infatti indubbio che l\u2019informazione trasmessa risulta talora ingannevole non tanto perche\u0301 ci si sia stata qualche forma di manipola- zione dei dati presentati, ma attraverso l\u2019omissione di dati rilevanti. Il problema di un\u2019informazione fuorviante e\u0300 estremamente rilevante, anche se spesso forse sottovalutato, se si considera il profilo di rischio per le aziende e per le Istituzioni, che va dalla violazione delle regole sulla pubblicita\u0300 dei medicinali (d.lgs 219), ai danni all\u2019erario a seguito di prescrizione di farmaci per indicazioni non registrate, al danno alla salute derivante dall\u2019utilizzo non corretto di un farmaco a seguito di promozione non corretta o parziale. Va pero\u0300 anche evidenziato come in Italia, dopo l\u2019istituzione dell\u2019AIFA e la pubblicazione del d.lgs 219 del 2006, ci sia sicuramente stato un maggiore controllo e un conseguente miglioramento dell\u2019informazione scientifica erogata dall\u2019industria, anche se lo standard qualitativo e\u0300 ancora difforme sia tra le varie aziende in Italia, che tra i diversi paesi europei, che interpretano spesso in modo differente i principi della Direttiva europea del 2001.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del Gruppo ViiV Healthcare (vedi Tab. 2) e\u0300 stata fatta un\u2019indagine tra i direttori medici di diversi paesi sulle varie tipologie di fonti informative che si potevano utilizzare o meno nei documenti promozio- nali forniti agli informatori (presentazioni in congresso, poster a congresso, abstract su sito web, abstract pubblicati, articoli su riviste indicizzate, articoli su riviste non indicizzate, review da siti web di diversa estrazione, documenti regolatori, data on file, ecc.). I risultati hanno documentato una <strong>significativa variabilita\u0300 tra i diversi paesi considerati<\/strong>: l<strong>a situazione piu\u0300 restrittiva, e comunque piu\u0300 corretta in Europa, era quella francese ed italiana<\/strong>, che forse non a caso sono le uniche due realta\u0300 le cui normative prevedono una precisa responsabilita\u0300 legale sulle attivita\u0300 promozionali in genere e sull\u2019informazione scientifica in particolare attribuite ad un ben definito ruolo aziendale, <strong>in Italia quello del responsabile del servizio scientifico.<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 7\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il problema della qualita\u0300 e\u0300 stato affrontato direttamente anche dalle aziende, e Farmindustria il 25 luglio 2003 introduceva tra i suoi associati \u201cl\u2019obbligo di certificazione annuale relativamente alle procedure inerenti le attivita\u0300 di marketing e di informazione scientifica\u201d, focalizzata pero\u0300 piu\u0300 alla verifica dei processi interni che non alla qualita\u0300 stessa dei materiali promozionali.<\/p>\n<p>Sono comunque stati fatti nel tempo anche tentativi di definire gli standard tecnici cui riferirsi per definire la qualita\u0300 di un documento informativo, attraverso i quali si e\u0300 poi arrivati anche ad una certificazione di qualita\u0300 secondo standard ISO (10), che alcune aziende hanno poi seguito. Infine si e\u0300 arrivati anche a proporre da piu\u0300 parti (11, 12), ad esempio gia\u0300 nel 1999 da parte della Societa\u0300 Italiana di Medicina Generale (SIMG), Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOM) e <strong>Associazione Italiana Informatori Scientifici del Farmaco (AIISF)<\/strong>, un osservatorio indipendente che valutasse la qualita\u0300 dei contenuti dell\u2019informazione scientifica, sia aziendale che \u201cindipendente\u201d, partendo da quella che dovrebbe essere la <strong>definizione di informazione scientifica, che per essere tale deve contemporaneamente essere oggettiva<\/strong> <strong>(basata su dati empirici), verificabile e riproducibile (prodotta con metodo scientifico) e accessibile (al fruitore dell\u2019informazione e ad altre parti interessate)<\/strong> (13).<\/p>\n<p>Un esempio di agenzia di revisione indipendente e\u0300 il Pharmaceutical Advertising Advisory Board (PAAB) canadese, il cui ruolo primario e\u0300 quello di assicurare che la comunicazione relativa ai prodotti sanitari per la prescrizione, non soggetti a prescrizione, prodotti sanitari biologici e naturali sia precisa, completa ed equilibrata, basata sulle migliori evidenze disponibili, monitorando inoltre la promozione dei diversi prodotti e la compliance alle normative vigenti (14).<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>A conclusione di questo breve resoconto sull\u2019informazione scientifica (IS) dell\u2019industria farmaceutica in Italia, ritengo si debbano sottolineare e ribadire alcuni punti, che dovrebbero essere considerati in una eventuale futura ed auspicabile agenda di lavori sull\u2019argomento:<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019IS sta rapidamente cambiando in funzione dello spostamento delle pipeline industriali dei farmaci verso settori specialistici e patologie a minore prevalenza e maggiori bisogni, e di nuove forme e mezzi di comunicazione, comportando u<strong>na riduzione del numero di informatori e la necessita\u0300 di una loro riqualificazione professionale;<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 8\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>&#8211; a fronte di questo cambiamento e della difformita\u0300 di interpretazione dei principi normativi da parte di diverse aziende e delle diverse autorita\u0300 regolatorie europee, si rende necessaria l\u2019emanazione da parte di AIFA di una linea guida operativa che definisca standard qualitativi chiari, condivisi tra i diversi stakeholder, e che siano applicati da tutti gli erogatori di informazione scientifica (indipendenti, pubblici e privati),<\/p>\n<p>&#8211; l\u2019IS industriale deve sempre piu\u0300 confrontarsi con l\u2019IS \u201cindipendente\u201d, che viene talora veicolata attraverso documenti di raccomandazione emanati anche da istituzioni regionali, come linee guida e percorsi terapeutici, che hanno un importante contenuto informativo sui medicinali, spesso difforme da regione a regione, e che talora danno indicazioni non in linea con quanto approvato a livello regolatorio, ed andrebbero quindi anch\u2019essi verificati da un\u2019agenzia regolatoria come l\u2019AIFA (come recente esempio la raccomandazione sull\u2019utilizzo degli inibitori della proteasi in monoterapia per il trattamento dell\u2019HIV, uso non previsto nelle indicazioni approvate, contenuta in un Percorso Terapeutico regionale),<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>&#8211; <strong>andrebbe infine valutata la creazione di un osservatorio indipendente sull\u2019informazione scientifica, che si faccia garante della qualita\u0300 dell\u2019IS sia a monte (documenti informativi), che a valle (survey sul medico) del processo informativo, supportato in modo paritetico dagli attori pubblici e privati a vario titolo interessati all\u2019IS sul farmaco.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #008080;\"><strong>BIBLIOGRAFIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>1. Windmeijer F., De Laat E., Douven R. e Mot E., Pharmaceutical promotion and GP prescription behaviour, He- alth Econ., 15:5-18, 2006.<\/p>\n<p>2. Indicatori Farmaceutici 2006, Centro Studi Farmindustria.<\/p>\n<p>3. Indicatori Farmaceutici 2010, Centro Studi Farmindustria.<\/p>\n<p>4. Indicatori Farmaceutici 2007-2010, Centro Studi Farmindustria.<\/p>\n<p>5. Tuffs A., Only 6% of drug advertising material is supported by evidence, BMJ, 328: 485, 2004.<\/p>\n<p>6. Velo GP. Bassi M., Apolone G., Rossi M.,<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Buscone N., Scarpino V. e Rizzini P., Informazione scientifica sul farmaco: risultati di un\u2019indagine pilota su un campione di medici di medicina gene- rale, Economia e Politica del Farma- co, 7: 13-19,2006.<\/p>\n<p>7. Centro Studi FIMMG. Informatori scientifici: si puo\u0300 fare meglio. Avvenire Medico, 1: 8-12, 2008.<\/p>\n<p>8. Othman N., Vitry A., Roughead EE, Quality of Pharmaceutical Advertisements in Medical Journals: A Syste- matic Review, PLoS ONE, 4(7): e6350, 2009.<\/p>\n<p>9. Spurling G.K., Mansfield P.R., Mon- tgomery B.D., Lexchin J., Doust J. et al., Information from Pharmaceutical Companies and the Quality, Quantity, and Cost of Physicians\u2019 Prescribing: A Systematic Review, PLoS Med, 7(10): e1000352, 2010.<\/p>\n<p>10. Rizzini P., Antonello A. e Farina M., L\u2019Informazione Scientifica? Faccia- mola con il bollino blu, Il Sole 24 Ore Sanita\u0300, 14-15, 9-15 sett. 2003.<\/p>\n<p>11. Rivista SIMG, Ottobre 1999. Nuove Re- gole: nasce l\u2019Osservatorio per l\u2019Infor- mazione Scientifica. http:\/\/www.simg. it\/documenti\/rivista\/1999\/8_1999\/9. pdf.<\/p>\n<p>12. Velo G. P., Date un Osservatorio all\u2019informazione sui Farmaci, Il Sole 24 Ore Sanita\u0300, 16-17, 24 agosto 2006.<\/p>\n<p>13. Apolone G., Bassi M., Buscone N., Mosconi P., Rizzini P., Scarpino V. e Velo G. P., Informazione Scientifica sul Farmaco: riflessioni ed indirizzi per una buona pratica, Economia e Politica del Farmaco, 5: 30-35, 2005.<\/p>\n<p>14. http:\/\/www.paab.ca\/en\/about_paab\/mission\/.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/edicola.sifweb.org\/media\/quaderni\/2012\/sif_quaderni_29_mar12.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quaderni della SIF (2012) vol. 29<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Editor&#039;s note:<\/p>\n<p>Abbiamo riportato i soprastanti interventi al &#8220;<a href=\"https:\/\/edicola.sifweb.org\/media\/quaderni\/2012\/sif_quaderni_29_mar12.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Forum sull&#8217;Informazione Scientifica<\/a>&#8221; trenutosi a Verona nel 2012, perch\u00e9 ancora attuali, soprattutto nel momento in cui \u00e8 incredibilmente ancora in discussione la natura dell&#8217;Informatore Scientifico del Farmaco nel rinnovo del CCNL e probabilmente alla vigilia dell&#8217;emanazione delle linee guida dell&#8217;AIFA sull&#8217;informazione scientifica.<\/p>\n<p>\u00c8 bene precisare che la crisi occupazionale degli Informatori Scientifici del farmaco (ISF) fu <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Come-cambia-linformazione-scientifica.20.09.2006.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">programmata nel 2006<\/a> e attuata dal 2007 in avanti. Le motivazioni sopra riportate sono vere ma incomplete. \u00c8 vero che le imprese farmaceutiche hanno deciso di abbandonare la medicina <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Incidenza-ISF-su-medico.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37300 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Incidenza-ISF-su-medico-1024x737.png\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Incidenza-ISF-su-medico-1024x737.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Incidenza-ISF-su-medico-300x216.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Incidenza-ISF-su-medico-768x553.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Incidenza-ISF-su-medico.png 1209w\" sizes=\"auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a>di base considerata non pi\u00f9 remunerativa e la presenza dei generici e &#8220;rifocalizzarsi&#8221; sulla medicina specialistica in genere e le biotecnologie in particolare. Questa scelta ha implicato puntare su medicinali ad altissimo valore aggiunto che necessitano anche di una drastica riduzione degli ISF, essendo farmaci destinati ad un numero di medici nettamente inferiore rispetto ai medici di medicina generale. Ne consegue un maggior profitto con minori costi fissi (cos\u00ec chiamano gli ISF).<\/p>\n<p>Inoltre l&#8217;uso commerciale che hanno fatto fare agli ISF fino al 2006 con tagettizzazione dei medici, doppie visite, visite ripetute, speculari, ecc., ecc. hanno provocato nei destinatari dell&#8217;informazione una &#8220;crisi di rigetto&#8221;, tanto che un&#8217;indagine statistica sui medici dimostrava che la visita degli ISF era si e no ricordata dal <strong>4%<\/strong> dai medici stessi. Troppo poco in relazione all&#8217;investimento praticato. Aumentavano i limiti d&#8217;accesso, si riduceva la durata di visita, era sempre pi\u00f9 difficile differenziarsi e la produttivit\u00e0 media di una vista si riduce significativamente (queste erano le analisi delle agenzie incaricate da Farmindustria). A questo si aggiungeva il sempre meno potere decisionale del medico di base sulla prescrizione che passava agli specialisti, agli ospedali, ai farmacisti, alle AUSL, alle Autorit\u00e0 regionali e di controllo. Tutti questi fattori insieme hanno provocato la riduzione, ad oggi, di circa il 50% degli ISF.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Diminuzione-valore-ISF.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37301 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Diminuzione-valore-ISF-1024x748.png\" alt=\"\" width=\"684\" height=\"499\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Diminuzione-valore-ISF-1024x748.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Diminuzione-valore-ISF-300x219.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Diminuzione-valore-ISF-768x561.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Diminuzione-valore-ISF.png 1196w\" sizes=\"auto, (max-width: 684px) 100vw, 684px\" \/><\/a>Detto questo da un puntodi vista storico, occorre soffermarsi sul concetto di pubblicit\u00e0 del farmaco.<\/p>\n<div>Con il termine pubblicit\u00e0 si intende quella forma di comunicazione usata dalle imprese per creare consenso intorno al proprio prodotto o immagine, con l&#8217;obiettivo di conseguire i propri obiettivi di marketing. E per marketing intendiamo tutte quelle azioni aziendali riferibili al mercato destinate alla vendita di prodotti o servizi, considerando come finalit\u00e0 il maggiore profitto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Obiettivo del messaggio pubblicitario \u00e8 che il consenso si trasformi in atteggiamenti o comportamenti positivi da parte del consumatore finalizzati all\u2019acquisto appunto di un prodotto o servizio. La pubblicit\u00e0 non solo informa ma persuade, seduce il pubblico. La pubblicit\u00e0, per definizione, insiste sulle qualit\u00e0 di un prodotto, senza sottolinearne i difetti. \u00c8 una sorta di manipolazione dell\u2019inconscio. Emblematico il caso del latte in polvere per neonati, che aveva indotto attraverso la propaganda a far rinunciare all&#8217;allattamento al seno le madri per diversi anni. Per porre fine a questa pericolosa manipolazione diversi Stati, compresa l&#8217;Italia, hanno vietato la pubblicit\u00e0 del latte per beb\u00e8.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00c8 evidente che la pubblicit\u00e0 sui farmaci debba seguire determinate regole, non essendo il farmaco, come dice la Cassazione, un bene di consumo.<\/div>\n<div>Il Titolo VIII del D.Lgs. 219 del 2006 regola proprio questo tipo di comunicazione, distinguendo fra farmaci da prescrizione e farmaci da banco.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per legge \u201c<i>\u00e8 vietata qualsiasi pubblicit\u00e0 di un medicinale che possa essere fornito dietro presentazione di ricetta medica\u201d.<\/i> L&#8217;informazione scientifica di un medicinale, l\u2019unica forma di pubblicit\u00e0, se cos\u00ec vogliamo definirla, ammessa, pu\u00f2 essere fornita \u201c<i>esclusivamente a quelli autorizzati a prescriverlo o a dispensarlo, limitatamente per questi ultimi al RCP (art. 119). L\u2019informazione non deve essere ingannevole, deve favorire l&#8217;uso razionale del medicinale, presentandolo in modo obiettivo e senza esagerarne le propriet\u00e0 (<a href=\"http:\/\/www.medicoeleggi.com\/argomenti00\/italia2006\/19131-114.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 114<\/a>)<\/i>\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019\u2019<a href=\"http:\/\/www.medicoeleggi.com\/argomenti00\/italia2006\/19131-122.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 122<\/a> del D.Lgs. 219\/06 afferma che \u201c<i>information on medicinal products can be provided to the doctor and pharmacist by scientific representatives<\/i>\u201d e che \u201c<i><strong>gli informatori scientifici devono riferire al servizio scientifico di cui all\u2019articolo 126, dal quale essi dipendono<\/strong>, and to the head of the pharmacovigilance service referred to in paragraph 4 of the<a href=\"http:\/\/www.medicoeleggi.com\/argomenti00\/italia2006\/19131-130.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo 130,<\/a> tutte le informazioni sugli effetti indesiderati dei medicinali. Le aziende titolari di AIC assicurano il costante aggiornamento della formazione tecnica e scientifica degli informatori scientifici<\/i>\u201d. Se qualcuno vuole eccepire sul termine &#8220;pu\u00f2&#8221; \u00e8 bene chiarire che l&#8217;informazione scientifica <em>&#8220;pu\u00f2&#8221; essere realizzata anche attraverso visite dei medici ai laboratori e ai centri di ricerca delle imprese farmaceutiche,<\/em> attraverso riviste scientifiche specializzate per i medici, congressi ed eventi scientifici, tutto a determinate condizioni previste dalla legge.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Art.-126-D.L.219.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37303 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Art.-126-D.L.219-1024x340.png\" alt=\"\" width=\"584\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Art.-126-D.L.219-1024x340.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Art.-126-D.L.219-300x100.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Art.-126-D.L.219-768x255.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Art.-126-D.L.219.png 1032w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><\/a>L&#039;<a href=\"http:\/\/www.medicoeleggi.com\/argomenti00\/italia2006\/19131-126.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">art. 126<\/a> points out that &quot;<i>Ogni impresa titolare dell\u2019AIC di medicinali deve essere dotata di un servizio scientifico incaricato dell\u2019informazione sui medicinali che immette sul mercato. Il<strong> Servizio scientifico deve essere indipendente dal Servizio marketing<\/strong> dell\u2019impresa farmaceutica e verifica che gli informatori scientifici alle proprie dipendenze sono in possesso di una formazione adeguata e rispettino gli obblighi imposti dal presente decreto<\/i>\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Non ci pare ci siano dei dubbi in merito.<\/div>\n<div>Ma se non bastasse l\u2019AIFA sostiene inoltre (Prot. AG\/106373.P) che \u201c<i>emerge l\u2019importanza dell\u2019attivit\u00e0 dell\u2019ISF che, al fine di porre l\u2019attenzione sulla funzione sociale dei farmaci nella tutela della pubblica salute, deve conservare un alto grado di autonomia nell\u2019espletamento del servizio informativo ai medici, nell\u2019intento di non essere condizionato da interessi commerciali meramente privati<\/i>\u201d.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Infine la Corte di cassazione con la sentenza 19394\/2014 rigettando il ricorso di una nota casa farmaceutica, sentenzia che l\u2019ISF anche se qualificato nero su bianco con contratto di agenzia, va invece \u201c<i>ricondotto ai canoni del lavoro subordinato il rapporto di colui che svolga prevalentemente l\u2019attivit\u00e0 di informatore medico-scientifico piuttosto che quella di agente di commercio, in sostanza non pu\u00f2 vendere farmaci<\/i>\u201d n\u00e9 direttamente n\u00e9 indirettamente.<\/div>\n<div>\u201c<i>The consumption of medicines is not regulated by the criterion of pleasure, but by that of utility, mediated by the medical profession, so that doctors are the recipients of a specific form of advertising which aims not at abstractly advertising the product by praising its virtues or pleasantness view of the package, but to inform them of the nature and pharmaceutical uses of the product, in which cases it is indicated, in which it is not and in which it is even harmful<\/i> (see Cass. n. 25053 of 2006; see also v. Cass. n. 8844 of 2014; Cass. n. 2349 of 2013; Cass. n. 5494 of 2013)&quot;<\/div>\n<div><\/div>\n<div>La reale natura dell\u2019ISF, pertanto, \u00e8 scientifica, egli \u00e8 appunto informatore scientifico, come previsto dal D.L. 30.12.1992 n. 541 e del successivo D.Lgs. 219\/06 che lo ha inglobato. Il marketing e le vendite non dovrebbero centrare per niente con l&#8217;ISF.<\/div>\n<div>Then, lacking controls, the companies do what they want, until they are sued.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Gli stessi sindacati dovrebbero cominciare a capire il tragico errore l\u2019aver inserito impropriamente nel CCNL l\u2019ISF nell\u2019area funzionale del marketing, probabilmente credendo di incrementare le assunzioni, provocando invece 15000 licenziamenti di ISF per riassumere qualche migliaio di ISF come agenti di commercio o comunque con contratti commerciali. C&#8217;\u00e8 da chiedersi che convenienza hanno i sindacati ad andare contro la legge e perdere iscritti? C&#8217;\u00e8 anche da chiedersi cosa ci sia da discutere o &#8220;osservare&#8221;, la legge si applica e basta. Il recente inserimento dell\u2019ISF come probabile corruttore nel codice anticorruzione dell\u2019ANAC ed i recenti penalizzanti e aberranti regolamenti d\u2019accesso negli ospedali dell\u2019Emilia-Romagna derivano tutti da queste storture.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Con il rinnovo del CCNL si \u00e8 rimandato ancora una volta il problema ad un &#8220;Osservatorio Farmaceutico&#8221; e per noi ISF sar\u00e0 fondamentale ristabilire la legalit\u00e0 anche nel contratto nazionale, altrimenti sar\u00e0 la fine non solo degli ISF, ma dell\u2019informazione scientifica e il danno sar\u00e0 per tutti i cittadini.<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Come-cambia-linformazione-scientifica.20.09.2006.pdf\">How scientific information changes.09.20.2006<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FORUM SULL\u2019INFORMAZIONE SCIENTIFICA coordinato da Giampaolo Velo e Giuseppe Recchia Farmaco, salute, informazione, pubblicita\u0300 Giampaolo Velo1, Giuseppe Recchia2 1Universita\u0300 di Verona, Direttore Reference Centre for Education and Comunication within the WHO Programme for International Drug Monitoring, Verona 2Direttore Medico &amp; Scientifico GlaxoSmithKline, Verona La storia della Medicina e quella della re\u0301clame sono intimamente connesse, tanto &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":32178,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,48],"tags":[40,21,41,44],"class_list":["post-37286","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-note-di-redazione","tag-ccnl","tag-informatori-scientifici","tag-leggisentenze","tag-sindacati"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37286"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37286\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}