{"id":37329,"date":"2018-07-25T08:39:35","date_gmt":"2018-07-25T06:39:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=37329"},"modified":"2018-09-02T11:11:58","modified_gmt":"2018-09-02T09:11:58","slug":"analisi-partigiana-intesa-come-resistenza-di-un-recente-rinnovo-contrattuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/analisi-partigiana-intesa-come-resistenza-di-un-recente-rinnovo-contrattuale\/","title":{"rendered":"Partisan analysis (understood as resistance) of a recent contract renewal"},"content":{"rendered":"<p><em>We receive and publish<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<h2 style=\"text-align: center;\">RINNOVO CCNL CHIMICI LUGLIO 2018<\/h2>\n<p><strong>PARTE ECONOMICA<\/strong><\/p>\n<p>Volo in planata sulla parte economica del rinnovo che pur avendo valore venale non \u00e8 sostanziale quanto si vorrebbe far credere. La si esalta nel tentativo di enfatizzare le conquiste mettendola in primo piano sotto gliocchi dei Lavoratori volendo celare le vere mancanze che di seguito<br \/>\nelencher\u00f2. Se \u00e8 vero che il denaro ha la sua importanza \u00e8 pur vero che \u201cnon di solo pane vive l\u2019uomo\u201d ed \u00e8 altrettanto certo che per il capitale dare al Lavoratore un aumento mensile di questa misura equivale alla restituzione di un\u2019infinitesima parte di tutto quello che nel corso degli<br \/>\nanni gli hanno sottratto riassorbendo tutte le conquiste sindacali, nonsolo economiche, degli anni\u201870\/80, costringendo i nostri figli alla<br \/>\nprecarizzazione perenne e quando sono\u00a0 fortunati a rimanere generazione 800,00\u20ac; vantiamo ancora dei crediti!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/salari-Ue.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37338 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/salari-Ue.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/salari-Ue.jpg 653w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/salari-Ue-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/salari-Ue-179x116.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/salari-Ue-367x237.jpg 367w\" sizes=\"auto, (max-width: 515px) 100vw, 515px\" \/><\/a>Ormai fa parte della Storia l\u2019incontro del 1979 tra Guido Carli allora Presidente di Confindustria e Pierre Carniti (lo ha raccontato Carniti in un\u2019intervista al CdS nel 2008, 30 anni dopo l\u2019incontro. ndr) in cui il Presidente senza fare discorsi complicati mostr\u00f2 al Sindacalista un foglietto in cui su un\u2019asse c\u2019erano gli anni e sull\u2019altra le quote di reddito e disse: \u201c<em>vede, il problema \u00e8 che la quota di reddito destinata al lavoro \u00e8 aumentata di 7 punti , mentre \u00e8 scesa quella che va ai profitti. Bisogna trasferire 5 punti da una parte all\u2019altra<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Da met\u00e0 degli anni 90 al 2008 , la quota destinata ai salari \u00e8 scesa di oltre 10 punti grazie agli accordi del \u201892\/\u201893 che produssero la<br \/>\nconcertazione, tanto cara alle nostre segreterie generali autoreferenziali e lontane dai problemi dei Lavoratori. Un poco di sana conflittualit\u00e0<br \/>\nriporterebbe buon senso alla parte sociale che rappresenta il capitale.<\/p>\n<p>Sembra che il problema vada ricondotto alla nostra scarsa produttivit\u00e0 che non consente ai nostri tenaci Segretari Generali di Categoria di chiedere adeguati livelli salariali.<\/p>\n<p>Dai dati OCSE scopriamo che nel 2017,in Italia, gli stipendi sono diminuiti mediamente del -0,9% mentre la produttivit\u00e0 \u00e8 aumentata del +0,4%, in Germania i salari sono cresciuti dello 0,6% e la produttivit\u00e0 dello 0,7%, in Francia salari e produttivit\u00e0 sono cresciuti dello 0,6% (gli ultimi due sono esempi di concertazione virtuosa). Se guardiamo al periodo 2010\/2017 scopriamo che in Italia i salari sono diminuiti in termini realiattestandosi a &#8211; 4,3%, in Germania sono cresciuti del +8,5% e in Francia del +3,9%. La verit\u00e0 imbarazzante, non colta dai nostri attenti Segretari Generali di Categoria, sulla nostra pseudo scarsa produttivit\u00e0 ce l\u2019ha offerta, ingenuamente, Scaccabarozzi dichiarando che la farmaceutica italiana \u00e8 diventata la prima in Europa per fatturato e produttivit\u00e0, proprio mentre i nostri solerti Segretari Generali di Categoria cercavano affannosamente di firmare il contratto contenente ulteriori sollecitazioni all\u2019aumento della produttivit\u00e0 .<\/p>\n<p><strong>RIDUZIONE DELL\u2019ORARIO DI LAVORO<\/strong><\/p>\n<p>le ultime rilevazioni sulle ore lavorate nei paesi dell\u2019area OCSE (2016) sono chiare, in Italia si lavora mediamente di pi\u00f9 che in Francia, Germania, Svezia e Regno Unito.<\/p>\n<p>Keynes prevedeva che nel 2030 la ricchezza delle Nazioni sarebbe quadruplicata e di conseguenza avremmo lavorato appena 15 ore settimanali.<br \/>\nIn realt\u00e0 abbiamo pi\u00f9 che quintuplicato quella ricchezza, la tecnologia ha fatto enormi passi in avanti ma nonostante ci\u00f2 chi lavora lo fa per pi\u00f9<br \/>\nore, lavora male, \u00e8 pagato poco e tantissimi non lavorano e chi lavora deve affrontare problemi psichiatrici quali ansia da competizione, stress<br \/>\nda iper-reperibilita, insoddisfazione perenne, depressione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Riduzione-orario-di-lavoro.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37335 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Riduzione-orario-di-lavoro.png\" alt=\"\" width=\"635\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Riduzione-orario-di-lavoro.png 978w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Riduzione-orario-di-lavoro-300x211.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Riduzione-orario-di-lavoro-768x540.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 635px) 100vw, 635px\" \/><\/a>In un Paese in cui gli anziani sono costretti a lavorare fin quasi alla soglia dei 70 anni e i 35enni sono a casa disoccupati, la riduzione dell\u2019orario di lavoro rappresenta un interesse della Collettivit\u00e0 ma ci si ostina a riconoscere il primato dell\u2019impresa sui diritti e libert\u00e0 dei Lavoratori, fino ad arrivare al paradosso di questo rinnovo (<em>pag 29 art.60 punto 4)<\/em> dove si fa cenno alla riduzione dell\u2019orario di lavoro rimandandolo alla contrattazione di secondo livello e per giunta esortando i Lavoratori a comprarsela, questa riduzione. Ovvero il Lavoratore dovrebbe attingere dal montante del suo premio di partecipazione, per chi lo ha, restituendone parte al datore di lavoro per comprarsi il suo tempo.<br \/>\nOltre che un paradosso \u00e8 uno schiaffo che la parte datoriale da al Lavoratore attraverso la mano delle nostre ossequiose segreterie generali<br \/>\ndi categoria.<\/p>\n<p><strong>CONFLITTO TRA LEGGE E CCNL, OSTINATAMENTE IGNORATO DALLE SEGRETERIE GENERALI E SFACCIATAMENTE RIPROPOSTO IN QUESTO RINNOVO CON L\u2019UNICO PUDORE DI COPRIRLO CON UNA FOGLIA DI FICO. L\u2019OSSERVATORIO FARMACEUTICO, <\/strong><strong>SEPPELLITO NELLO SCORSO RINNOVO E RIESUMATO PER L\u2019OCCASIONE FESTOSA DI UMILIARE LA LEGGE<\/strong>.<\/p>\n<p>La sconfitta riguarda una parte dei Lavoratori, gli ISF. Non faccio distinzione tra Lavoratori e domani, come oggi \u00e8 toccato a noi, pu\u00f2 toccare ad altri. La Storia del \u2018900 \u00e8 piena di esempi che i nostri smemorati segretari generali di categoria non colgono perch\u00e9 proiettati nel futuro prossimo (giugno 2022) non affondando radici nel passato.<\/p>\n<p>Prendo spunto da un\u2019indagine dell\u2019OCSE che misura la qualit\u00e0 del lavoro.<\/p>\n<p>L\u2019OCSE ha elaborato un\u2019analisi per misurare, con indicatori oggettivi, la qualit\u00e0 del lavoro secondo tre dimensioni.<\/p>\n<p>&#8211; la qualit\u00e0 della remunerazione, misura quanto questa contribuisca al benessere dei Lavoratori.<\/p>\n<p>&#8211; la protezione nel mercato del lavoro. Misura la probabilit\u00e0 di perdere il posto di lavoro.<\/p>\n<p>&#8211; la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente di lavoro. Misura gli aspetti non economici, natura e contenuto del lavoro, orari e relazioni lavorative.<\/p>\n<p>Tralascio le conclusioni dell\u2019OCSE riguardo all\u2019Italia ( non sono certo\u00a0 esaltanti siamo sempre in corsa per gli ultimi posti. La colpa \u00e8 del Capitale che lucra ma la responsabilit\u00e0 \u00e8 dei nostri affannati Segretari Generali di Categoria perennemente alla rincorsa di una firma sul<br \/>\ncontratto).<\/p>\n<p>Ne azzardo alcune riguardo gli ISF.<\/p>\n<p><strong>QUALIT\u00c0 DELLA REMUNERAZIONE<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ISF-premio-di-produzione.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37339 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/ISF-premio-di-produzione.png\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"290\" \/><\/a>Trattata nel primo capitolo ma aggiungo che nonostante le variabili anche molto incisive determinate dal premio di vendita, \u00e8 abbastanza vicina ai parametri contrattuali. \u00c8 proprio il premio vendita che, rappresentando la prima contraddizione alla Legge che regolamenta l\u2019informazione scientifica, determina dei comportamenti che a volte spingono ad abbandonare lo strumento naturale dell\u2019ISF a favore di sistemi pi\u00f9 remunerativi che leciti, questo, a meno di essere delinquenti incalliti, produce vantaggio economico e malessere psichico. Il premio vendita \u00e8 la contraddizione pi\u00f9 evidente del ruolo dell\u2019ISF e onestamente bisogna trovare il coraggio di cancellarlo. Prima di chiedere ad altri la<br \/>\nriconciliazione tra Legge e contratto \u00e8 necessario fare piazza pulita de inostri conflitti d\u2019interesse e come afferma un mio caro amico, anch\u2019egli<br \/>\nvittima delle epurazioni farmaceutiche, per evitare il bastone bisogna avere il coraggio di rinunciare alla carota.<\/p>\n<p>I salari restano comunque sempre lontani dagli altri Paesi europei nostri pari, la produttivit\u00e0 cresce.<\/p>\n<p><strong>PROTEZIONE NEL MERCATO DEL LAVORO<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019indagine OCSE colloca l\u2019Italia al terzultimo posto appena prima di Grecia e Spagna, segno evidente che in questo Paese c\u2019\u00e8 scarsa tutela del posto di lavoro e questo a chi pu\u00f2 essere imputato se non ai nostri, illuminati e inseguitori di contratti da firmare, Segretari Generali di Categoria?<\/p>\n<p>La scarsa protezione del posto di lavoro \u00e8 ben rappresentata dalla storia involutiva degli ISF dal 2007 ad oggi.<\/p>\n<p>Ci sono date che rappresentano dei cardini nella nostra storia, le ricordobrevemente:<\/p>\n<ul>\n<li>-Aprile 2006, recepimento della direttiva UE e licenziamento del d.lgs 219\/06<\/li>\n<li>-Settembre 2006 in risposta alla 219\/06 e alle costituende Regolamentazioni Regionali per l\u2019informazione scientifica, Farmindustria organizza a Milano il Congresso \u201cDove va l\u2019informazione scientifica\u201d che ridisegner\u00e0 tutto il comparto e nello stesso periodo Domp\u00e8 (allora presidente di<br \/>\nFarmindustria) minaccia ai Sindacati il licenziamento di 10.000 ISF promettendo in cambio assunzioni in R&amp;S. La prima si \u00e8 avverata superando le aspettative, la seconda?&#8230;.ancora siamo in attesa.<\/li>\n<li>-Rinnovo CCNL chimici 2007. Pressati da Farmindustria i nostri coraggiosi Segretari Generali di Categoria accettano convinti (?) di tutelare posti di lavoro, credendo alle sirene Farmindustriali e in deroga alla Legge, il passaggio dell\u2019ISF nell\u2019area commerciale\/ marketing, sostanzialmente alla dipendenza della direzione vendite.<\/li>\n<li>-Rinnovo CCNL chimici 2012, all\u2019Assemblea dei delegati alla contrattazione i nostri bravi Segretari Generali di Categoria furono costretti, dalla<br \/>\nprotesta dei delegati, ad inserire nella piattaforma contrattuale l\u2019emendamento che richiedeva il passaggio dell\u2019ISF nell\u2019area R&amp;S alle dipendenze della Direzione Scientifica.<\/li>\n<li>-Settembre 2012 ,nella sede di Confindustria all\u2019EUR, poco prima di firmare il rinnovo, Gigli tir\u00f2 fuori l\u2019emendamento degli ISF e affermando la necessit\u00e0 di bere il calice amaro per un bene superiore, anche in difesa dei posti di lavoro degli ISF, lo stralci\u00f2 dalla piattaforma, in un\u2019ora<br \/>\nfirmarono il contratto che conteneva ulteriori peggioramenti commerciali per la figura dell\u2019ISF.<\/li>\n<li>Nel frattempo a difesa degli ISF, i nostri materni Segretari Generali di Categoria lo sapevano e ci lucreranno attraverso lo strumento della<br \/>\nmediazione, si erano approntate quelle aziende sepolcro che porteranno all\u2019estinzione 15.000 colleghi, con buona pace dell\u2019art. 18 dello Statuto<br \/>\ndei Lavoratori ( allora ancora in vigore).<\/li>\n<li>&#8211; luglio 2018,salto il precedente rinnovo che citer\u00f2 in seguito, l\u2019attuale rinnovo era foriero di grandi mutamenti e grandi speranze per gli ISF<br \/>\ncavalcate senza malizia, con coraggio e con gran buona volont\u00e0 dai quadri intermedi del Sindacato. Ahim\u00e8, la loro onest\u00e0 e passione \u00e8 servita a poco contro la pretesa di sostenere, da parte dei legalisti Segretari generalidi categoria, che \u201cl<em>a legge, che \u00e8 stata scritta da una manina<\/em><br \/>\n<em>interessata (non immagino quale possa essere), per l\u2019ISF equivarrebbe ad una tomba e cavalcarla equivarrebbe a coprirla con una pietra<\/em>\u201d, di conseguenza, ci\u00f2 che se ne deduce \u00e8 ancora una volta la promessa della difesa dei posti di lavoro attraverso la commercializzazione del ruolo<br \/>\ndell\u2019ISF. Quando parlano cos\u00ec, i nostri smemorati Segretari Generali di Categoria, mi fanno tornare in mente i sudari con i quali, attraverso la loro complicit\u00e0, avvolsero i 15.000 colleghi prima di abbatterli.<\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Osservatorio-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37243 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Osservatorio-1.png\" alt=\"\" width=\"676\" height=\"569\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Osservatorio-1.png 976w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Osservatorio-1-300x252.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CCNL-Osservatorio-1-768x646.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 676px) 100vw, 676px\" \/><\/a>L\u2019Ossevatorio Farmaceutico a cui celebrarono, in pompa magna, il funerale nel rinnovo contrattuale del 2015 definendolo uno strumento obsoleto ed inutile, \u00e8 stato riportato in vita per l\u2019occasione ma non per dare un contentino ai Lavoratori, pi\u00f9 probabilmente \u00e8 stato fatto per lenire lo sconforto e la delusione dei quadri intermedi del Sindacato che hanno lavorato con passione affinch\u00e9 agli ISF fosse resa giustizia.<\/p>\n<p>L\u2019Oservatorio Farmaceutico ha sempre rappresentato il Limbo del Contratto dove venivano rinchiusi tutti quegli istituti contrattuali che non si<br \/>\nvolevano o non si potevano discutere e non so neanche se abbia mai preso vita.<\/p>\n<p>Auguro in bocca al lupo ai volenterosi quadri intermedi del Sindacato che nutrono speranze in questo strumento. Non credo all\u2019efficacia<br \/>\ndell\u2019Osservatorio ma spero di essere smentito.<\/p>\n<p><strong>QUALIT\u00c0 DELL\u2019AMBIENTE DI LAVORO<\/strong><\/p>\n<p>Anche riguardo a questo parametro l\u2019Italia \u00e8 al terzultimo posto seguita da Spagna e Grecia.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda gli ISF cosa si pu\u00f2 dire di buono sulla qualit\u00e0 dell\u2019ambiente di lavoro se sono, grazie ai nostri tutelanti e legalisti Segretari generali di categoria, permanentemente in conflitto tra Legge e ruolo imposto dalle Aziende? Se vengono valutati in base ai dati vendita?<br \/>\nSe sono pressati e cazziati dai loro capo area e dai direttori vendita, seun mese la loro performance cala? Se sono continuamente esortati alla vendita attraverso ogni mezzo? La frase classica che pi\u00f9 frequentemente ci tocca ascoltare \u00e8: \u201c<em>l\u2019importante \u00e8 che porti i risultati, come li <\/em><em>raggiungi non lo voglio sapere ma se non vuoi rotture di coglioni provvedi a portare i risultati che l\u2019Azienda attende da te, in ogni caso per\u00f2, a <\/em><em>scanso di equivoci, devi rispettare media visite, copertura e frequenza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Se, secondo quanto affermato dai nostri legalisti Segretari generali di categoria, la Legge \u00e8 la tomba dell\u2019ISF io mi sento di affermare che l\u2019area in cui, loro, ci hanno destinato dal 2007 rappresenta, ancor peggio della perdita del posto di lavoro, una certezza di qualit\u00e0 della vita lavorativa pessima e una condanna altrettanto certa all\u2019ospedalizzazione psichiatrica dell\u2019ISF.<\/p>\n<p>Non illudiamoci che i rinnovi contrattuali siano frutto di dibattiti democratici, sono decisi da tre persone non elette ma cooptate non si sa<br \/>\nper quale recondito merito, che sanno di confrontarsi con una controparte oggi pi\u00f9 forte di un tempo, chiss\u00e0 perch\u00e9? che hanno tutto l\u2019interesse a perpetuare la loro reggenza.<\/p>\n<p>Auspico che l\u2019OCSE avvii uno studio sul comportamento dei Sindacati Europei e se avverr\u00e0 sono certo che il risultato porter\u00e0 l\u2019OCSE a consigliare ai nostri Segretari Generali di Categoria un periodo di formazione presso i Sindacati degli altri Paesi Europei pi\u00f9 virtuosi.<\/p>\n<p>Antonio Giammei<\/p>\n<p>Delegato UILTEC RSU Angelini<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/risposta-al-commento-del-delegato-uiltec-antonio-giammei\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cardinali (Filctem). Risposta al commento del delegato Uiltec Antonio Giammei<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/Ipotesi-Rinnovo_CCNL_2019-2022_FILCTEM_FEMCA_UILTEC.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hypothesis Renewal_CCNL_2019-2022_FILCTEM_FEMCA_UILTEC<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Come-cambia-linformazione-scientifica.20.09.2006.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">How scientific information changes.09.20.2006<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo RINNOVO CCNL CHIMICI LUGLIO 2018 PARTE ECONOMICA Volo in planata sulla parte economica del rinnovo che pur avendo valore venale non \u00e8 sostanziale quanto si vorrebbe far credere. 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