{"id":37983,"date":"2018-09-03T09:41:32","date_gmt":"2018-09-03T07:41:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=37983"},"modified":"2018-09-04T12:33:38","modified_gmt":"2018-09-04T10:33:38","slug":"informazione-di-servizio-febbre-del-nilo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/informazione-di-servizio-febbre-del-nilo\/","title":{"rendered":"Service information. Nile fever"},"content":{"rendered":"<h3 class=\"title\"><span style=\"color: #800080;\">Febbre del Nilo, record in Europa, con 300 nuovi casi nell\u2019ultima settimana<\/span><\/h3>\n<p>Nell\u2019ultima settimana in Europa c\u2019\u00e8 stato un vero e proprio boom di casi di West Nile, con oltre 300 segnalazioni tra il 24 e il <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/diffusione-febbre-del-Nilo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37992 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/diffusione-febbre-del-Nilo.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/diffusione-febbre-del-Nilo.jpg 723w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/diffusione-febbre-del-Nilo-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a>30 di agosto quando nell\u2019intero anno ce n\u2019erano stati 410. Secondo i dati rilevati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) tra il 24 e il 30 agosto 2018, gli Stati membri dell\u2019Ue, hanno segnalato 300 casi umani di febbre del Nilo occidentale. Il West Nile (West Nile Virus, Wnv) \u00e8 un virus della famiglia dei <em> Flaviviridae,<\/em> isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). Il virus \u00e8 diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America.<\/p>\n<p>Oltre ad aver registrato il maggior numero di casi degli ultimi anni, affermano gli esperti dell\u2019Ecdc, il virus del Nilo Occidentale sta anche invadendo territori che non aveva toccato prima. Durante l\u2019attuale stagione di trasmissione, sono state segnalate 77 epidemie tra equidi: da Italia (41), Ungheria (31) e Grecia (5). Gli esperti ritengono che il collegamento fra il ciclo rurale e quello domestico \u00e8 determinato da alcune zanzare della macchia che potrebbero penetrare negli ambienti domestici infettando il pollame o altri animali d\u2019allevamento e da compagnia, i quali poi potrebbero essere punti da zanzare nella fase della viremia.<\/p>\n<p>Ai primi sintomi, bisogna rivolgersi al proprio medico di famiglia. Si ricorda, a tal proposito che gli indici segnalati sono rappresentati da febbre moderata dopo pochi giorni di incubazione, che dura da tre a sei giorni, accompagnata da malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oculare, mal di schiena, mialgie (dolori muscolari), tosse, eruzioni cutanee, diarrea, linfadenopatia e difficolt\u00e0 a respirare. In meno del 15% dei casi, negli anziani e nei soggetti pi\u00f9 deboli, possono aggiungersi gravi complicazioni neurologiche quali meningite o encefalite. Non esistono al momento vaccini o trattamenti specifici, vengono di norma usati farmacisintomatici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-37989 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara.jpg 275w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Culex-pipiens-zanzara-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a>Il vettore \u00e8 la comune zanzara\u00a0<i><strong>Culex pipiens<\/strong> That<\/i> pu\u00f2 trasmettere il virus alle sue uova e quindi alla futura progenie. Fattori climatici, precipitazioni, temperatura estiva si sono dimostrati in grado di influenzare la capacit\u00e0 delle uova deposte di superare l\u2019inverno, di favorire la proliferazione delle popolazioni di zanzare e di consentire l\u2019incremento dell\u2019ibridazione tra il biotipo di Culex che punge quasi esclusivamente l\u2019uomo e quello che punge quasi solo gli uccelli. Diverse specie dei quali costituiscono il vero serbatoio della malattia, poich\u00e9 nell\u2019uomo non viene raggiunta la viremia\u00a0\u00a0sufficiente da consentire alla zanzara di assumere pungendolo una quantit\u00e0 di virus utile a ritrasmettere l\u2019infezione. Gli ibridi, che pungono indifferentemente l\u2019uomo e gli animali serbatoio, sarebbero quindi le vere truppe d\u2019assalto di West Nile, e le condizioni che favoriscono il loro sviluppo l\u2019elemento cruciale di rischio per la popolazione umana.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #800080;\">West Nile in Italia<\/span><\/h3>\n<p>A portare il virus West Nile in Italia non sono gli aerei, ma gli uccelli migratori. La presenza di West Nile di genotipo 1 \u00e8 nota in Italia dal 2008. In uno studio in donatori di sangue del milanese i campioni prelevati nel 2009 erano tutti negativi, mentre in quelli prelevati nel 2011 vi era una prevalenza di anticorpi specifici per virus West Nile dello 0,58%, a suggerire sia una introduzione recente del virus, sia un numero non trascurabile di infezioni asintomatiche. Il ceppo ora prevalente in Italia appartiene al genotipo 2, il che significa che nel nostro paese vi \u00e8 stata un\u2019ulteriore introduzione di questo virus, successiva alla prima e sempre verosimilmente dovuta ad uccelli migratori.<\/p>\n<p>In condizioni favorevoli,\u00a0<i>Culex<\/i>\u00a0resta attiva fino ad ottobre. Negli ultimi cinque anni il picco dei casi si \u00e8 registrato in agosto, con un importante numero di segnalazioni anche in settembre e nel 2016 qualche caso \u00e8 stato osservato anche in ottobre e all\u2019inizio di novembre. \u00c8 quindi probabile che il fenomeno in atto non sia concluso e che altri casi si stiano verificando o si possano verificare nell\u2019immediato futuro. Come \u00e8 noto, per West Nile non esiste ancora un vaccino e non disponiamo di farmaci efficaci. Le misure che possono essere impiegate si limitano pertanto ai presidi di protezione degli ambienti domestici (zanzariere, insetticidi) ed individuali (repellenti per insetti).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/zanzara-coreana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-37990 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/zanzara-coreana.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"164\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/zanzara-coreana.jpg 696w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/zanzara-coreana-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/zanzara-coreana-390x220.jpg 390w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a>Quanto sta accadendo dimostra la necessit\u00e0 improcrastinabile di un\u2019intensificazione della lotta ai vettori, visto che quanto \u00e8 stato posto in atto finora non ha evidentemente sortito il risultato auspicato e che \u00e8 altamente verosimile che condizioni climatiche come quelle di quest\u2019anno possano ripresentarsi nel prossimo futuro. Notizie di questi giorni testimoniano inoltre l\u2019incremento delle segnalazioni di\u00a0<strong><i>Aedes koreicus <\/i><\/strong><i>(zanzara coreana)<\/i><strong>,<\/strong> che sta estendendo la sua distribuzione in Italia settentrionale e che rappresenta un ulteriore esempio di radicazione nel nostro territorio di specie di insetti ematofagi subtropicali o tropicali potenzialmente pericolosi per la salute umana.<\/p>\n<p>In Italia, l\u2018estate scorsa si era chiusa con l\u2019epidemia di Chikungunya, la seconda in dieci anni, resa possibile dalla presenza di\u00a0Aedes albopictus, la zanzara tigre, che si \u00e8 ormai radicata in tutto il paese. Una zanzara teoricamente in grado di trasmettere anche il virus Zika e il\u00a0virus Dengue e il meno noto virus Usutu (USUV), anch\u2019esso un flavivirus, per i quali sembra avere una capacit\u00e0 vettoriale limitata, che non le ha a oggi consentito di essere in grado di causare epidemie sostenute da questi virus nell\u2019area mediterranea.<\/p>\n<p>Sources: <a href=\"https:\/\/caserta24ore.altervista.org\/02092018\/salute-febbre-del-nilo-record-in-europa-con-300-nuovi-casi-nellultima-settimana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Febbre del Nilo, record in Europa, con 300 nuovi casi nell\u2019ultima settimana<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.veronaeconomia.it\/2018\/09\/03\/leggi-notizia\/argomenti\/annunci-e-varie\/articolo\/informazioni-di-servizio-sulla-zanzara-portatrice-di-virus.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i>Prof. Massimo Galli, Presidente SIMIT<\/i><\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?lingua=italiano&amp;id=232&amp;area=Malattie_trasmesse_da_vettori\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero della Salute. West Nile virus (infezione da)<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/ecdc.europa.eu\/en\/west-nile-fever\/surveillance-and-disease-data\/disease-data-ecdc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ECDC. Weekly updates: 2018 West Nile fever transmission season<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trovanorme.salute.gov.it\/norme\/renderNormsanPdf?anno=2018&amp;codLeg=65084&amp;parte=1%20&amp;serie=null\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu &#8211; 2018<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/virus-zika-in-india-gruppo-biotech-ha-gia-pronto-un-vaccino\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Zika virus: a biotech group in India already has a vaccine ready<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/la-bufala-del-giorno-zica-opera-delle-aziende-farmaceutiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The hoax of the day. Zika: The Work of Pharmaceutical Companies!<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Febbre del Nilo, record in Europa, con 300 nuovi casi nell\u2019ultima settimana Nell\u2019ultima settimana in Europa c\u2019\u00e8 stato un vero e proprio boom di casi di West Nile, con oltre 300 segnalazioni tra il 24 e il 30 di agosto quando nell\u2019intero anno ce n\u2019erano stati 410. 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