{"id":3806,"date":"2014-10-01T11:15:40","date_gmt":"2014-10-01T09:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=3806"},"modified":"2014-10-02T12:16:54","modified_gmt":"2014-10-02T10:16:54","slug":"dati-spesa-farmaceutica-ssn-generici-stabili-forte-variabilita-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/dati-spesa-farmaceutica-ssn-generici-stabili-forte-variabilita-regionale\/","title":{"rendered":"NHS pharmaceutical expenditure data: generics stable but with strong regional variability"},"content":{"rendered":"<p><i>L\u2019incidenza dei farmaci a brevetto scaduto soggetti a prezzo di riferimento e generici, ha superato, a giugno, il 73% delle confezioni erogate in regime di Ssn, con un peso, in termini di spesa, di poco pi\u00f9 del 50% del totale della convenzionata<\/i><\/p>\n<p><i>Mercoled\u00ec, 01 Ottobre 2014 \u2013 Farmacista33<\/i><\/p>\n<p>L&#8217;incidenza dei farmaci inseriti nelle liste di riferimento dell&#8217;Aifa, che comprendono farmaci a brevetto scaduto soggetti a prezzo di riferimento e generici, ha superato, a giugno, il 73% delle confezioni erogate in regime di Ssn, con un peso, in termini di spesa, di poco pi\u00f9 del 50% del totale della convenzionata, e mostra una situazione pi\u00f9 o meno omogenea nelle varie Regioni.<\/p>\n<p>Mentre se si focalizza l&#8217;attenzione sui soli generici, emergono forti differenze a livello territoriale, con un&#8217;oscillazione che va dal valore minimo della Basilicata al valore massimo della provincia di Trento. Il quadro viene fuori dalla consueta rielaborazione di Federfarma dei dati sulla spesa farmaceutica Ssn relativi al primo semestre 2014, nel focus dedicato all&#8217;\u00abincidenza di equivalenti e generici\u00bb che mette in luce anche un importante fenomeno: \u00abi generici veri e propri mostrano di essere ormai una realt\u00e0 consolidata, con una quota di mercato che ha superato il 25% delle confezioni totali Ssn e il 14% della spesa\u00bb.<\/p>\n<p>Ma, continua l&#8217;analisi, se \u00abl&#8217;incidenza dei farmaci inseriti nelle liste di riferimento su spesa e consumi Ssn \u00e8 piuttosto omogenea tra Regione e Regione, l&#8217;incidenza dei farmaci generici presenta maggiori differenze a livello territoriale\u00bb. Anche perch\u00e9, ricorda Federfarma, \u00ab\u00e8 necessario considerare che per lo Stato \u00e8 indifferente se il cittadino prende il generico o il farmaco di marca a brevetto scaduto\u00bb dal momento che il meccanismo prevede che \u00abil prezzo di rimborso a carico del Ssn sia sempre lo stesso\u00bb e, in presenza di una differenza di prezzo, sia \u00abil cittadino a pagare\u00bb per il valore eccedente.<\/p>\n<p>I dati mostrano quindi una variabilit\u00e0 che va da una situazione come quella presente in Basilicata in cui l&#8217;incidenza dei generici sulle confezioni dispensate in regime di Ssn \u00e8 pari al 17,71% (9,99% in termini di spesa), in Calabria, con un 18,20% in termini di confezioni e un 10,02% sulla spesa, e in Sicilia, con un 18,25% sulle unit\u00e0 dispensate e 10,29% sulla spesa, al picco della provincia di Trento, dove il generico incide con un 38,22% sul totale delle confezioni e del 23,47% sulla spesa, della Lombardia, con un 33,64% delle confezioni erogate e un 18,83% sulla spesa, dell&#8217;Emilia Romagna (31,89% e 20,33%), o di Bolzano (31,12% e 18,44%).<\/p>\n<p>In generale, l&#8217;incidenza del generico, sia sulle confezioni dispensate, sia sulla spesa, risulta maggiore nelle Regioni del nord e del centro mentre pi\u00f9 bassa al sud, con tutte le Regioni del sud che, per confezioni, si rivelano sotto la media nazionale e con Sardegna e Umbria che mostrano valori che si avvicinano alla media nazionale (rispettivamente di 23% e 13,36% per la Sardegna e di 24,99% e 15,12% per l&#8217;Umbria).<br \/>\n<i>Frances Giani<\/i><\/p>\n<p>Spesa convenzionata: in farmacia troppi farmaci consolidati, manca innovazione<\/p>\n<p><i><a href=\"http:\/\/www.farmacista33.it\/spesa-convenzionata-in-farmacia-troppi-farmaci-consolidati-manca-innovazione\/politica-e-sanita\/news--28962.html?xrtd=YYYVCYLLPSVATAPXACYCSLX\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mercoled\u00ec, 01 Ottobre 2014 \u2013 Farmacista33<\/a><\/i><\/p>\n<p>Le farmacie si stanno sempre pi\u00f9 impoverendo sul fronte dell&#8217;innovazione e il fenomeno \u00e8 reso evidente anche dal dato sull&#8217;incidenza dei farmaci soggetti a prezzo di riferimento inseriti nelle liste di trasparenza dell&#8217;Aifa sul totale di quelli erogati dal Ssn, pari al 73%, che ci dice come la maggior parte dei medicinali erogati nelle farmacie siano farmaci consolidati.<\/p>\n<p>Per questo, il calo che le Regioni virtuose, come il Veneto, segnano nella farmaceutica andrebbe riconosciuto alle farmacie, capaci di creare economie, anche riportando nei nostri presidi i farmaci ad alto contenuto innovativo.<\/p>\n<p>L&#8217;appello arriva da Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto: \u00abIl fenomeno \u00e8 stato messo in luce ancora una volta dalla rielaborazione dei dati sulla farmaceutica diffusi da Federfarma: il fatto che i farmaci inseriti nelle liste di riferimento abbiano raggiunto il 73% del totale delle unit\u00e0 dispensate in regime Ssn \u00e8 un segnale che a noi non piace perch\u00e9 mostra quanto la situazione in farmacia sul fronte dell&#8217;innovazione sia ferma.<\/p>\n<p>Credo che le Regioni dovrebbero calare nella realt\u00e0 l&#8217;indicazione del ministero della Salute di valorizzare di pi\u00f9 le farmacie del territorio nell&#8217;erogazione di farmaci ad alto contenuto innovativo, per altro con vantaggi per i cittadini in termini di accesso alle cure. Il mio appello va in particolare a quelle regioni virtuose come il Veneto che ancora una volta ha raggiunto un buon risultato segnando un calo sulla farmaceutica (-4,2% nel primo semestre), che ci tengo a ribadire va ascritto all&#8217;impegno delle farmacie del territorio, e guadagnandosi il plauso del governatore Zaia.<\/p>\n<p>A fronte di risparmi che le farmacie continuano a produrre, credo sia arrivato il momento, per il Veneto ma anche per le altre regioni, di dare un riconoscimento ai nostri presidi, iniziando a puntare e a investire davvero sulla farmacia. D&#8217;altra parte, riportare l&#8217;innovazione in farmacia, anche attraverso la Distribuzione per conto, non produce ulteriori spese, perch\u00e9 il costo di acquisto dei farmaci per le strutture sanitarie rimane lo stesso, e anzi ne deriverebbero piuttosto risparmi perch\u00e9 le farmacie distribuiscono una confezione alla volta contribuendo a una riduzione degli sprechi\u00bb.<\/p>\n<p><i>Frances Giani<\/i><\/p>\n<p><b>Costi malattie cuore a quota 18,3 mld nel 2014<\/b><\/p>\n<p>Entro la fine del 2014 le malattie cardiovascolari causeranno 236.719 morti all&#8217;anno in Italia, pari a un costo totale per l&#8217;economia di 18,3 miliardi di euro. E da qui alla fine del decennio il dato \u00e8 destinato a salire ancora: entro il 2020 si stima che i decessi raggiungeranno quota 252.065 l&#8217;anno, con un costo complessivo di 23 miliardi di euro.<\/p>\n<p>E&#8217; quanto emerge da un nuovo rapporto del Centre for Economic and Business Researchb (Cebr), promosso da AstraZeneca I costi diretti delle malattie cardiovascolari peseranno sul sistema sanitario italiano per 14 miliardi entro la fine del 2014 (cifra che salir\u00e0 a 18,2 mld entro fine 2020).<\/p>\n<p>Mentre l&#8217;impatto sull&#8217;economia sar\u00e0, sempre entro fine 2014, di 65 euro pro capite per perdita di produttivit\u00e0 legata alle morti premature (4,4 mld entro fine 2020). A questo si aggiunge il costo della morbilit\u00e0 connessa alle patologie del cuore, tra cui l&#8217;assenza dal lavoro per malattia, che sar\u00e0 entro fine anno pari a 53 euro pro capite (0,441 miliardi di euro nel 2020).<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 le malattie cardiovascolari rubano forza lavoro, visto che non risparmiano i pi\u00f9 giovani:sui quasi 237 mila morti stimati per fine 2014, ben 14.518 riguarderanno la popolazione in et\u00e0 lavorativa (numeri che dovrebbero salire a 15.677 entro il 2020).<\/p>\n<p><i>Paola Olgiati<b> <\/b>\u2013 01\/10\/2014 \u2013 <\/i>Pharma<i>Kronos<\/i><b><\/b><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019incidenza dei farmaci a brevetto scaduto soggetti a prezzo di riferimento e generici, ha superato, a giugno, il 73% delle confezioni erogate in regime di Ssn, con un peso, in termini di spesa, di poco pi\u00f9 del 50% del totale della convenzionata Mercoled\u00ec, 01 Ottobre 2014 \u2013 Farmacista33 L&#8217;incidenza dei farmaci inseriti nelle liste di &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":2810,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[31,26],"class_list":["post-3806","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-generici","tag-spesa-farmaceutica"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3806"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3806\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}