{"id":38793,"date":"2018-10-15T11:34:42","date_gmt":"2018-10-15T09:34:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=38793"},"modified":"2018-10-15T11:34:42","modified_gmt":"2018-10-15T09:34:42","slug":"aziende-alla-sbarra-pfizer-risarcira-lo-stato-di-new-york-per-pratiche-commerciali-scorrette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/aziende-alla-sbarra-pfizer-risarcira-lo-stato-di-new-york-per-pratiche-commerciali-scorrette\/","title":{"rendered":"Companies in the dock, Pfizer to compensate the state of New York for unfair business practices"},"content":{"rendered":"<p><em>Il risarcimento previsto dall&#8217;accordo con le autorit\u00e0 giudiziarie \u00e8 di circa 700 mila dollari. 500 mila per le sanzioni e 200 mila per i consumatori. La societ\u00e0 \u00e8 stata accusata di non aver adeguatamente informato i cittadini sui costi di alcuni farmaci<\/em><\/p>\n<p>Of <a href=\"https:\/\/www.aboutpharma.com\/blog\/2018\/10\/12\/aziende-alla-sbarra-pfizer-risarcira-lo-stato-di-new-york-per-pratiche-commerciali-scorrette\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Redazione Aboutpharma Online &#8211; 12 ottobre 2018<\/a><\/p>\n<p>Accade che le aziende finiscano alla sbarra. L\u2019ultimo caso riguarda Pfizer che per pratiche commerciali e pubblicitarie scorrette dovr\u00e0 pagare 700 mila dollari nello stato di New York.<\/p>\n<h3>The case<\/h3>\n<p>Il procuratore generale di New York ha raggiunto un accordo con l\u2019azienda farmaceutica per il pagamento di una penale a seguito di comportamenti scorretti nei confronti di alcuni pazienti. In sostanza la societ\u00e0 non avrebbe informato <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/n.-cause-in-USA.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38796 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/n.-cause-in-USA.png\" alt=\"\" width=\"636\" height=\"541\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/n.-cause-in-USA.png 912w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/n.-cause-in-USA-300x255.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/n.-cause-in-USA-768x653.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a>adeguatamente i cittadini sul prezzo di alcuni farmaci facendo scattare le indagini. L\u2019accordo raggiunto con le autorit\u00e0 giudiziarie consiste nel pagamento di 500 mila euro in sanzioni e 200 mila in risarcimenti ai consumatori.<br \/>\n38 miliardi in quasi trent\u2019anni<br \/>\nNon \u00e8 la prima e non sar\u00e0 l\u2019ultima volta che una Big Pharma avr\u00e0 a che fare con la giustizia. Negli States, ad esempio, dal 1991 al 2017 sono stati 38 i miliardi patteggiati dalle societ\u00e0 per rimediare a pratiche scorrette. Corruzione, illeciti nel mercato, concorrenza sleale. Nel numero di settembre 2018 il tema \u00e8 stato affrontato ampiamente dando spazio al report\u00a0\u201cTwenty-seven years of pharmaceutical industry criminal and civil penalties: 1991 through 2017\u201d, di Public Citizen.\u00a0In ventisette anni sono stati rilevati 412 accordi\/patteggiamenti tra le istituzioni statunitensi e le societ\u00e0 coinvolte, per un totale di 38,6 miliardi di dollari. Tra il 2016 e il 2017 sono stati 38 i patteggiamenti per quasi tre miliardi pagati. Dato comparabile con il biennio precedente \u201814-\u201915 (39 patteggiamenti per 2,9 miliardi). Ma il picco c\u2019\u00e8 stato tra i\u00a02012 e il 2013 con 117 patteggiamenti per un ammontare di 9,8 miliardi.<\/p>\n<h3>Il calo<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Aziende-sanzionate.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38797 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Aziende-sanzionate.png\" alt=\"\" width=\"617\" height=\"798\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Aziende-sanzionate.png 789w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Aziende-sanzionate-232x300.png 232w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Aziende-sanzionate-768x994.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 617px) 100vw, 617px\" \/><\/a>Negli ultimi anni c\u2019\u00e8 stata una vistosa diminuzione dei patteggiamenti e delle sanzioni pagate. Meno 75% rispetto al biennio \u201812-\u201913. Calano le condanne finanziarie a seguito della promozione della prescrizione di farmaci, cos\u00ec come i reati. Tra il \u201891 e il 2017 sono calate anche le frodi ai danni del servizio sanitario nazionale. Tre patteggiamenti nel biennio \u201816-17, otto nel \u201814-\u201915 e 78 nel \u201812-\u201913. A contare in questi casi sono stati anche i whistleblower. A loro si deve il 54% dei patteggiamenti a livello federale (un valore di 24 miliardi su 34) e del 71% delle condanne (24 miliardi su 34) sempre a livello nazionale dal \u201891 al \u201817. Dal punto di vista locale (quindi in cui sono coinvolti i singoli Stati), nello stesso periodo di tempo la\u00a0proporzione \u00e8 diversa. I whistleblower sono stati coinvolti solo nel 7% dei casi (791 milioni di dollari su 3,9 miliardi).<br \/>\nGli Stati contro Big Pharma<br \/>\nNello specifico, su 50 Stati, 31 hanno avuto a che fare con un caso di illecito (civile o penale) con un\u2019azienda. Le Hawaii hanno ottenuto il risarcimento maggiore in proporzione alle spese per la fornitura di farmaci (15%) e la Louisiana ha gestito il maggior numero di processi (55). Durante questi ventisette anni, 16 Stati su 31 hanno avuto un ritorno di almeno un dollaro dai risarcimenti.<\/p>\n<h3>Un po\u2019 di numeri<\/h3>\n<p>Per quanto riguarda il numero delle risoluzioni per i risarcimenti, il 2008 \u00e8 stato l\u2019anno che ha dato inizio all\u2019escalation. Dai 14 del 2017 si \u00e8 passati ai 26 l\u2019anno dopo per poi arrivare ai 60 del 2013. Si \u00e8 passati per i 36 del 2009, ai\u00a042 del 2010 e i 44 del 2011. Infine i 57 del 2012. Con il 2014 un calo di quasi il 30%, arrivando a 21. Dal \u201891 al \u201813 la tendenza alla crescita \u00e8 costante (nei primi tre anni degli anni \u201890 gli accordi sono stati tre e zero nel \u201894). Solo col 2014 si \u00e8 notata una tendenza al ribasso. Ma se parliamo dell\u2019ammontare dei vari accordi e i pagamenti conseguenti a cui le societ\u00e0 sono state costrette, il quadro cambia. Anche in anni contraddistinti da meno patteggiamenti e multe, i risarcimenti sono stati consistenti. Nel 2006, per esempio, le aziende, nel complesso, hanno pagato quasi 4 miliardi di dollari. Nel 2009 quasi 4 miliardi e mezzo e nel 2012 oltre 6 miliardi. Le casse di Big Pharma hanno rifiatato nel 2014 con \u201csoli\u201d 642 milioni. Il tasso pi\u00f9 basso dagli inizi del millennio a oggi.<\/p>\n<h3>Le violazioni<\/h3>\n<p>Secondo il documento sono nove le tipologie d\u2019illeciti commessi dalle aziende pharma. Il primo \u00e8 definito overcharging government health program che altro non \u00e8 che l\u2019innalzamento eccessivo dei prezzi dei prodotti e il sovraccarico dei programmi sanitari per persone con basso reddito. Si prosegue con promozione ingannevole (che in alcuni casi si \u00e8 manifestata come disease mongering); monopolio (configurato come pay for delay\u201d, ossia il pagamento del concorrente per ritardare l\u2019entrata sul mercato di un suo farmaco per ampliare l\u2019effetto monopolistico); pagamenti illeciti per promuovere la prescrizione di alcuni farmaci specifici (al limite della corruzione); occultamento e falsificazione di dati clinici; mancato rispetto delle Gdp; violazioni ambientali; frodi fiscali e distribuzione illegale.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.citizen.org\/sites\/default\/files\/2408.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Twenty-Seven Years of Pharmaceutical Industry Criminal and Civil Penalties: 1991 Through 2017<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il risarcimento previsto dall&#8217;accordo con le autorit\u00e0 giudiziarie \u00e8 di circa 700 mila dollari. 500 mila per le sanzioni e 200 mila per i consumatori. 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