{"id":39719,"date":"2018-12-03T19:15:50","date_gmt":"2018-12-03T18:15:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=39719"},"modified":"2018-12-03T19:46:46","modified_gmt":"2018-12-03T18:46:46","slug":"radiazione-venturi-bonaccini-ingerenze-illegittime-mandato-ai-legali-per-tutelare-limmagine-della-regione-e-del-ssr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/radiazione-venturi-bonaccini-ingerenze-illegittime-mandato-ai-legali-per-tutelare-limmagine-della-regione-e-del-ssr\/","title":{"rendered":"Venturi radiation. Bonaccini: &quot;illegitimate interference&quot;. Mandate to the lawyers to protect the image of the region and of the SSR"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"single_title\">Radiazione Venturi. Bonaccini: \u201cingerenze illegittime\u201d<\/h1>\n<div class=\"header-news\">\n<header>\n<h2><strong>Il presidente dell\u2019Emilia Romagna difende l\u2019assessore regionale espulso dall\u2019Ordine dei Medici di Bologna. Sistema sanitario sotto attacco<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parmareport.it\/radiazione-venturi-bonaccini-ingerenze-illegittime\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Parma Report &#8211; 3 dicembre 2018<\/a><\/p>\n<p>Scende in campo la Regione a difesa dell\u2019assessore regionale alle Politiche per la salute, <strong>Sergio Venturi<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.parmareport.it\/lassessore-sergio-venturi-radiato-dallordine-dei-medici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">al termine di un procedimento disciplinare avviato dal presidente dell\u2019Ordine dei Medici di Bologna, <strong>Giancarlo Pizza<\/strong>,<\/a> contrario ad una delibera della Giunta del 2016 indirizzata alle aziende sanitarie sul personale da impiegare nell\u2019<strong>attivit\u00e0 di pronto soccorso<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla notizia della radiazione di Venturi, il presidente Stefano Bonaccini ha reagito dichiarando illegittime ed inaccettabili le ingerenze da parte dell\u2019Ordine.<\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pizza-Venturi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-39689 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pizza-Venturi.jpg\" alt=\"\" width=\"483\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pizza-Venturi.jpg 651w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pizza-Venturi-300x160.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 483px) 100vw, 483px\" \/><\/a>Di seguito la posizione del presidente<\/strong>: \u201cNella giornata di oggi (<em>ndr, 2 dicembre 2018<\/em>) abbiamo dato mandato ai nostri legali di tutelare in ogni sede e con ogni azione l\u2019immagine della Regione Emilia-Romagna e del nostro Sistema sanitario. Mandato col quale intendiamo proteggere anche l\u2019autonomia dell\u2019istituzione da ingerenze inaccettabili perch\u00e9 palesemente illegittime, a partire dalla piena agibilit\u00e0 politica e amministrativa della Giunta regionale. Qualcuno ha confuso il sacrosanto diritto alla critica con quello di giudicare e sanzionare gli atti amministrativi e le politiche dell\u2019istituzione, salendo su un piedistallo improprio da cui \u00e8 bene che scenda immediatamente.\u00a0Occorre quindi distinguere. Per quanto risultino inconsistenti, e francamente irrispettose verso le migliaia di operatori che ogni giorno operano per la tutela della nostra salute, le critiche politiche che descrivono una sanit\u00e0 regionale allo sbando debbono e possono essere facilmente smentite. Come funzioni il 118 in questa Regione e di quanta organizzazione, professionalit\u00e0 e abnegazione siano capaci i nostri operatori sanitari lo vediamo quotidianamente. Lo abbiamo pubblicamente riconosciuto, tutti insieme, all\u2019indomani del tragico incidente autostradale di Borgo Panigale quattro mesi fa. E questo \u00e8 solo un esempio. Ma questo \u00e8 appunto un piano di valutazione politica: se Lega, M5S e Fi ritengono ora di poter gettare fango su questo servizio se ne assumono la responsabilit\u00e0 davanti ai cittadini. Viceversa, c\u2019\u00e8 chi ha scelto deliberatamente, com\u2019\u00e8 ormai di tutta evidenza, di condurre una battaglia politica attraverso l\u2019attacco a una persona, l\u2019assessore Venturi, alla sua carica\u00a0e a un\u2019istituzione con strumenti impropri che stanno danneggiando un bene comune quale \u00e8 il Servizio sanitario regionale. Tranquilli come siamo della correttezza dei nostri atti e del nostro operato, la cui legittimit\u00e0 non pu\u00f2 essere in ogni caso valutata da un ordine professionale tuteleremo fino in fondo la Regione e le deliberazioni assunte in tutte le sedi\u201d.<\/p>\n<p><strong>La vicenda risale al 2016<br \/>\n<\/strong>La delibera, che ha portato alla radiazione dell\u2019assessore Venturi, \u00e8 quella <strong>adottata dalla Giunta regionale nell\u2019aprile 2016 (delibera 11 aprile 2016, n. 508)<br \/>\n<\/strong>All\u2019indomani della sua adozione, la Regione spiegava cos\u00ec ilprovvedimento:\u00a0\u201cLa Regione definisce gli indirizzi generali ai quali le linee guida dovranno ispirarsi. Tra questi, la necessaria coerenza con le migliori pratiche nazionali e internazionali, con un impegno forte sul versante della formazione del personale medico e infermieristico. Dal punto di vista operativo, sar\u00e0 salvaguardata l\u2019autonomia organizzativa per i dirigenti dei servizi di emergenza e dovranno essere definite procedure per l\u2019intervento degli infermieri estremamente dettagliate, per evitare loro ogni valutazione discrezionale: ogni situazione che si presentasse complessa o con margini di incertezza, dovr\u00e0 essere affidata alla valutazione di un medico.\u00a0Del resto, una ricognizione nel campo delle azioni che vengono adottate nei casi di emergenza-urgenza \u2013 condotta lo scorso anno \u2013 ha dimostrato che gi\u00e0 oggi nelle diverse Aziende sanitarie dell\u2019Emilia-Romagna \u00e8 operativo un insieme di procedure che vengono applicate dal personale infermieristico.\u00a0Si va dallo screening pre-ricovero dei sintomi, per accelerare i tempi della diagnosi che poi far\u00e0 il medico, alla somministrazione di farmaci <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Ospedale-di-Parma-Pronto-Soccorso.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38533 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Ospedale-di-Parma-Pronto-Soccorso-1024x597.png\" alt=\"\" width=\"442\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Ospedale-di-Parma-Pronto-Soccorso-1024x597.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Ospedale-di-Parma-Pronto-Soccorso-300x175.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Ospedale-di-Parma-Pronto-Soccorso-768x448.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Ospedale-di-Parma-Pronto-Soccorso.png 1055w\" sizes=\"auto, (max-width: 442px) 100vw, 442px\" \/><\/a>salvavita in alcuni casi predefiniti, quali l\u2019abuso di oppiacei o casi acuti di sofferenza cardiaca. Inoltre, gli infermieri possono gi\u00e0 essere impiegati per manovre salvavita in emergenza, ad esempio in caso di arresto cardiaco. Anche la somministrazione di antidolorifici \u00e8 gi\u00e0 praticata, nei casi in cui la persona soccorsa abbia dolori forti, in modo tale da evitare danni secondari e migliorare la fase precedente il ricovero in ospedale.\u00a0La decisione della Regione, in ultima analisi, \u00e8 improntata alla necessit\u00e0 di fare chiarezza sul piano del \u201dchi fa, chi fa che cosa\u201d, in un ambito naturalmente di estrema delicatezza.\u00a0Con una consapevolezza: la professione degli infermieri \u00e8 oggi molto cambiata. Gli infermieri non sono pi\u00f9 figure professionali ausiliarie rispetto ai medici, ma professionisti dotati di autonomia, con proprie e specifiche competenze. E tutto questo deve essere valorizzato \u2013 sostiene la Regione con il provvedimento oggi adottato \u2013 anche sulla scorta di altre esperienze in campo internazionale, che hanno dimostrato l\u2019importanza dell\u2019intervento dell\u2019infermiere per aumentare le possibilit\u00e0 di vita dei pazienti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ad ottobre 2018, la Regione prendeva gi\u00e0 posizione contro l\u2019avvio del provvedimento disciplinare dell\u2019Ordine dei Medici contro l\u2019assessore Venturi, il quale replicava : <\/strong> \u201cUn fatto grave, perch\u00e9 in questo modo il presidente Pizza sembra ignorare che la delibera regionale \u00e8 un atto collegiale: se si dice che essa costituisce una violazione deontologica, si censura l\u2019operato della intera Giunta regionale. E questo non \u00e8 tollerabile, perch\u00e9 trascina i medici rappresentati dal loro presidente in una contesa politica. Peraltro, con la minaccia di sanzioni disciplinari all\u2019assessore regionale, dalla sospensione fino alla radiazione, che esercita pubbliche funzioni nell\u2019interesse generale, che quindi si trova in una posizione costituzionalmente tutelata da ingerenze indebite\u201d.<\/p>\n<p><strong>La Regione ribadiva lo spirito della delibera, chiarendo:<\/strong> La delibera assegna agli infermieri compiti applicativi e riserva ai medici tutte le funzioni decisorie. \u00c9 un atto, spiegano i tecnici, che ha carattere di indirizzo, e rimette ai professionisti della sanit\u00e0 tutti gli atti di indicazione dei presupposti di applicazione, delle procedure e metodi di applicazione.\u00a0Prima che le decisioni diventassero operative, la Regione comunque ha attivato tavoli di lavoro e di consultazione, con la partecipazione dei rappresentanti del mondo delle professioni sanitarie.\u00a0Un lavoro complesso, articolato e nei due anni trascorsi dalla data di adozione formale della delibera non sono stati proposti ricorsi n\u00e9 altri mezzi di contestazione alla delibera, che si \u00e8 dunque consolidata divenendo inoppugnabile.<\/p>\n<p><strong>Dicembre 2018<\/strong>, la decisione dell\u2019Ordine dei Medici di Bologna procedere alla radiazione dell\u2019assessore Venturi in qualit\u00e0 di medico, \u00a0confermando la contrariet\u00e0 al provvedimento e l\u2019azione disciplinare sul piano deontologico.<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"http:\/\/www.rassegna.it\/articoli\/fp-cgil-medici-inaccettabile-radiazione-di-venturi-da-ordine-medici-bologna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fp Cgil medici: inaccettabile radiazione di Venturi da Ordine medici Bologna<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<\/header>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>FNOMCeO. La vicenda di Bologna espressione del forte disagio <\/strong><strong>della professione medica<\/strong><\/p>\n<p>La vicenda di Bologna \u00e8 l\u2019espressione del disagio dell\u2019intera professione medica. Abbiamo proposto gli Stati Generali della professione, al fine di esaminare la cosiddetta \u201cquestione medica\u201d, che oggi si manifesta in maniera cos\u00ec eclatante.<\/p>\n<p>Non si tratta qui di entrare nel merito della decisione assunta dall\u2019Ordine di Bologna, valutazione che la FNOMCeO, per il suo ruolo istituzionale, e non conoscendone peraltro\u00a0 le motivazioni, non pu\u00f2 fare in questa sede, ma di esaminare le motivazioni sociologiche e politico-professionali che ne hanno costituito i presupposti.<\/p>\n<p>I condizionamenti dettati da esigenze economiche nell\u2019esercizio della professione medica hanno portato ad uno stato di disagio diffuso tra i sanitari, senza che in alcuna maniera si provasse a porre rimedio.<\/p>\n<p>Abbiamo pi\u00f9 volte denunciato le limitazioni sempre pi\u00f9 cogenti all\u2019autonomia professionale del medico e, sempre pi\u00f9 spesso, abbiamo segnalato il subdolo tentativo di applicare il task shifting (il trasferimento delle competenze dal medico ad altri professionisti) nel nostro Paese, in particolare nel settore di emergenza &#8211; urgenza.<\/p>\n<p>Abbiamo sempre dichiarato che la professione medica e quella infermieristica sono complementari e indispensabili per assicurare un\u2019efficace assistenza. Nel delicatissimo campo dell\u2019emergenza abbiamo pi\u00f9 volte ribadito che la diagnosi non pu\u00f2 che essere affidata al medico e che, quindi, anche nel soccorso avanzato dovremmo trovare un modello che valorizzi le due figure professionali, medico e infermiere, per assicurare al cittadino il massimo livello delle cure e dell\u2019assistenza. Per questo abbiamo avviato un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della FNOPI, ossia della Federazione che rappresenta tutti gli Ordini della professione infermieristica, e la FNOMCeO, per i medici, al fine di elaborare un modello condiviso di interazione e collaborazione tra le due figure professionali, convinti\u00a0 che il dialogo sia l\u2019unica via per costruire una sinergia tra professionisti e che il nostro\u00a0\u00a0 denominatore comune sia la tutela del diritto alla salute dei cittadini.<\/p>\n<p>Accanto a tutto ci\u00f2, bisogna riconoscere al Presidente della Conferenza Regioni, Stefano Bonaccini e all\u2019assessore Venturi la volont\u00e0 di cambiamento attuata con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa tra la Conferenza delle Regioni e la FNOMCeO, che consente di avviare un confronto utile, oltrech\u00e9 necessario, per cogliere i suggerimenti e i bisogni di una professione, come quella medica, fondamentale per assicurare il diritto alla salute ai cittadini.<\/p>\n<p>Un Protocollo che prova a dare attuazione alla Legge 3\/2018 con la quale la Federazione e gli Ordini dei Medici, in virt\u00f9 del nuovo ruolo di Enti sussidiari dello Stato, insieme alle Regioni avviano il confronto su temi specifici nel rispetto dei propri ruoli, delle proprie prerogative e delle relative autonomie, ferme restando le prerogative e l\u2019importante ruolo che la democrazia riconosce ai Sindacati.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 proprio la Regione Emilia Romagna, dopo la Lombardia e insieme alla Liguria, il 19 dicembre, ad avviare il Tavolo di confronto tra gli Ordini e la Regione, su questi temi. Tra le questioni che saranno oggetto del confronto ci saranno infatti il ruolo professionale del medico e dell\u2019odontoiatra, le competenze, l\u2019indipendenza, l\u2019autonomia e la responsabilit\u00e0;\u00a0 l\u2019elaborazione di iniziative in ordine alla prevenzione del fenomeno della violenza nei confronti degli operatori sanitari; il rispetto delle prerogative correlate con lo svolgimento di ruoli, all\u2019interno dei Sistemi Sanitari Regionali, delle Province autonome e delle Regioni (incarichi amministrativi di vertice, incarichi politici, partecipazione a Consigli di amministrazione, etc.), non correlati alla cura diretta di pazienti o all\u2019esercizio professionale medico.<\/p>\n<p>Il Protocollo rappresenta, cos\u00ec, lo strumento che consente di coniugare l\u2019autonomia degli Ordini in chiave\u00a0deontologica con il diritto del professionista a partecipare alla vita politica del paese. Infatti, da un lato consideriamo valori irrinunciabili i principi della deontologia medica, e dall\u2019altro non possiamo consentire che la professione sia considerata un limite alla partecipazione, da parte\u00a0dei professionisti, alla vita politica, che \u00e8 un valore altrettanto irrinunciabile.<\/p>\n<p>Philip Rings<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/la-vicenda-di-bologna-espressione-del-disagio-dei-medici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">FNOMCeO &#8211; 3 dicembre 2018<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Radiazione Venturi. Bonaccini: \u201cingerenze illegittime\u201d Il presidente dell\u2019Emilia Romagna difende l\u2019assessore regionale espulso dall\u2019Ordine dei Medici di Bologna. 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