{"id":40022,"date":"2018-12-15T13:28:27","date_gmt":"2018-12-15T12:28:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=40022"},"modified":"2018-12-15T13:28:27","modified_gmt":"2018-12-15T12:28:27","slug":"reuters-johnson-johnson-dal-1971-sapeva-della-presenza-di-amianto-nel-talco-jj-falso-e-provocatorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/reuters-johnson-johnson-dal-1971-sapeva-della-presenza-di-amianto-nel-talco-jj-falso-e-provocatorio\/","title":{"rendered":"Reuters. Johnson &amp; Johnson had known of the presence of asbestos in talc since 1971. J&amp;J: \u201cfalse and provocative\u201d"},"content":{"rendered":"<p>LOS ANGELES (<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-johnson-johnson-cancer-research\/jj-kept-a-guiding-hand-on-talc-safety-research-idUSKBN1OD1SW\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Reuters &#8211; Lisa Girion &#8211; 14\/12\/2018)<\/a> &#8211; Johnson &amp; Johnson negli anni \u201870 ha sviluppato una strategia (promuovere il positivo, sfidare il negativo) per far fronte a un crescente volume di ricerche che dimostravano che i minatori di talco avevano tassi elevati di malattie polmonari e cancro.<\/p>\n<p>Questo approccio \u00e8 stato riassunto da un direttore della ricerca applicata di J &amp; J in una nota &#8220;strettamente riservata&#8221; del 3 marzo 1975 indirizzata ai responsabili della divisione prodotti per l&#8217;infanzia, che commercializzava il talco Baby Powder di J &amp; J.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Talco.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-35609 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Talco-1024x725.png\" alt=\"\" width=\"596\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Talco-1024x725.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Talco-300x212.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Talco-768x543.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Talco.png 1252w\" sizes=\"auto, (max-width: 596px) 100vw, 596px\" \/><\/a>&#8220;Il nostro attuale atteggiamento nei confronti della sponsorizzazione degli studi sulla sicurezza del talco \u00e8 stato quello di avviare studi solo per contrastare i lavori negativi&#8221;, ha detto il memorandum. &#8220;Questa filosofia, finora, ci ha permesso di neutralizzare o tenere sotto controllo i dati gi\u00e0 generati dagli investigatori che mettevano in dubbio la sicurezza del talco.&#8221;<\/p>\n<p>Inoltre, nel memo si dice, &#8220;riduciamo al minimo il rischio di una possibile auto-generazione di dati scientifici che potrebbero essere imbarazzanti dal punto di vista politico o scientifico.&#8221;<\/p>\n<p>Lo sforzo di J &amp; J di proteggere la sua iconica Baby Powder ha dato luogo alla ricerca condotta da medici e scienziati. Uno studio dei primi anni &#8217;70 su 1.992 minatori italiani di talco mostra come ha funzionato: J &amp; J ha commissionato e pagato lo studio, ha detto ai ricercatori i risultati desiderati e ha assunto un ghostwriter (soggetto anonimo pagato) per redigere l&#8217;articolo che ha presentato i risultati in una pubblicazione. Hildick-Smith disse al ricercatore principale in una lettera del 26 giugno 1974 esattamente ci\u00f2 che J &amp; J voleva: dati che &#8220;dimostrerebbero che l&#8217;incidenza del cancro in questi soggetti non \u00e8 diversa da quella della popolazione italiana o del gruppo di controllo rurale&#8221;.<\/p>\n<p>Lo sforzo ha comportato altri tentativi di influenzare la ricerca, tra cui uno studio del governo degli Stati Uniti sulla salute dei lavoratori di talco nel Vermont. La sussidiaria di J &amp; J&#8217;s Windsor Minerals Inc, uno dei numerosi operatori della miniera coinvolti nello studio, ha sviluppato una relazione con i ricercatori dell&#8217;Istituto nazionale statunitense per la sicurezza e la salute sul lavoro per &#8220;influenzare persino le conclusioni&#8221; attraverso suggerimenti di &#8220;interpretazioni soggettive&#8221;, secondo un Windsor del 1973 in una memoria sui minerali.<\/p>\n<p>Peter Bicks, consulente esterno per J &amp; J, ha detto a Reuters in una e-mail che, per lo studio del Vermont, &#8220;i rappresentanti della compagnia hanno agito con una &#8216;capacit\u00e0 educativa e consultiva&#8217; per fornire ai ricercatori un piano di studi con risultati realistici&#8221;.<\/p>\n<p>Un articolo del 1979 sul Journal of Environmental Pathology and Toxicology dettagliava i risultati di uno studio non certo buono per il talco. Ha segnalato un &#8220;aumento significativo&#8221; della &#8220;mortalit\u00e0 per cancro respiratorio&#8221; tra i minatori. Un&#8217;analisi successiva dei dati sottostanti pubblicati nel 1988 ha dimostrato che almeno uno degli operai era morto di mesotelioma, il tumore pi\u00f9 strettamente associato all&#8217;amianto.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Johnson &amp; Johnson ha perso oltre il 10% a Wall Street nell&#8217;ultima seduta settimanale dopo la rivelazione da parte di Reuters. <strong>Dopo le prime condanne giudiziarie, sono aumentate le denunce: si parla di almeno 11.700 richieste di danni contro la societ\u00e0<\/strong>. Per almeno tre mesi Reuters ha chiesto un\u2019intervista al CEO della societ\u00e0 prima della pubblicazione dell\u2019inchiesta. Intervista che non \u00e8 stata concessa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/talco.johnsonandjohnson.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-24651 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/talco.johnsonandjohnson.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/talco.johnsonandjohnson.jpg 674w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/talco.johnsonandjohnson-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a>Per Johnson &amp;Johnson \u00abl\u2019articolo di Reuters \u00e8 di parte, falso e provocatorio\u00bb. perch\u00e9 \u00abignora le migliaia di test condotti da J&amp;J regolatori, da laboratori indipendenti e istituzioni accademiche secondo cui il talco non include amianto\u00bb.<\/p>\n<p>Nel luglio scorso un tribunale di Saint Louis, Missouri, ha condannato Johnson &amp; Johnson al termine di una class action intentata da 22 donne al pagamento di un maxi risarcimento di 4,7 miliardi di dollari. La societ\u00e0 ha fatto ricorso ribadendo che i suoi prodotti \u00abnon contengono amianto e non causano cancro alle ovaie\u00bb. Ma \u00e8 l\u2019ennesimo caso. Nel 2016 sempre il tribunale del Missouri aveva condannato la major Usa a risarcire con 10 milioni di dollari la famiglia di Jackie Fox, una donna morta a 62 per un tumore alle ovaie che per 35 anni aveva usato la Baby Powder come deodorante e polvere anti sudore per i genitali. A quella prima vicenda sono seguiti tanti altri verdetti sempre di condanna.<\/p>\n<p>Il talco \u00e8 un minerale. Tecnicamente fa parte della famiglia dei fillosilicati di magnesio. Le polveri di talco sono da tempo ritenute pericolose per i polmoni dei lavoratori dell\u2019industria mineraria proprio per la possibile presenza di piccole quantit\u00e0 di quarzo e amianto. L\u2019Oms e altre autorit\u00e0 riconoscono che l\u2019esposizione ad absesto \u00e8 nociva per la salute. Dal 2006 il talco \u00e8 indagato come possibile agente cancerogeno dall&#8217;Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, lo Iarc di Lione. Ma i pareri scientifici sono discordanti e non ci sono ancora prove sufficienti per mettere in correlazione l&#8217;insorgere dei tumori con l&#8217;uso costante negli anni del talco, con o senza asbesto.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LOS ANGELES (Reuters &#8211; Lisa Girion &#8211; 14\/12\/2018) &#8211; Johnson &amp; Johnson negli anni \u201870 ha sviluppato una strategia (promuovere il positivo, sfidare il negativo) per far fronte a un crescente volume di ricerche che dimostravano che i minatori di talco avevano tassi elevati di malattie polmonari e cancro. 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