{"id":40048,"date":"2018-12-16T12:21:46","date_gmt":"2018-12-16T11:21:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=40048"},"modified":"2018-12-17T18:03:07","modified_gmt":"2018-12-17T17:03:07","slug":"pit-salute","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/pit-salute\/","title":{"rendered":"PiT Salute. In second place reports for the cost of drugs"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi \u00e8 stato presentato da Cittadinanzattiva il XXI rapporto Pit [n.d.r.: <em>Progetto integrato di Tutela<\/em>] Salute. Le informazioni presentate in questo Rapporto fanno riferimento all\u2019analisi di 20.163 contatti gestiti dal PiT Salute della sede nazionale, dalle sedi del Tribunale per i diritti del malato presenti sul territorio nazionale e dai servizi PiT Salute locali. Il periodo preso in considerazione va dal 1\u00b0 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017.<\/p>\n<p><strong>Sempre di pi\u00f9 le segnalazioni di cittadini che denunciano di non poter accedere ai servizi sanitari<\/strong>: nel 2017 si tratta di oltre un cittadino su tre (37,3%, il 6% in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno precedente) fra quelli che si sono rivolti a Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato. Le\u00a0<strong>liste di attesa<\/strong>, soprattutto per esami diagnostici come mammografie, risonanze e tac, e\u00a0<strong>i costi a carico dei cittadini<\/strong>, in particolar modo per ticket, farmaci e prestazioni in intramoenia, restano le note dolenti per curarsi nel nostro Paese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Costi-sanita\u0300-per-cittadini.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-40055 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Costi-sanita\u0300-per-cittadini.png\" alt=\"\" width=\"403\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Costi-sanita\u0300-per-cittadini.png 971w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Costi-sanita\u0300-per-cittadini-300x292.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Costi-sanita\u0300-per-cittadini-768x747.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Costi-sanita\u0300-per-cittadini-36x36.png 36w\" sizes=\"auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><\/a>La seconda voce per numero di segnalazioni \u00e8 relativa ai costi che i cittadini maggiormente affrontano in sanit\u00e0 per i farmaci, e presenta un aumento nella percentuale di segnalazione perch\u00e9 passa dal 19,4% del 2016 al 23,8% del 2017. Quello del costo dei farmaci \u00e8 un altro dei problemi pi\u00f9 evidenti e annosi che i cittadini segnalano, un peso sistematico che molti di essi non riescono a sostenere in quanto compromette in maniera significativa i bilanci economici dei singoli e dei nuclei famigliari, incidendo sulle scelte di vita.<\/p>\n<p>Il costo di un farmaco, per un paziente che fronteggia pi\u00f9 patologie in quanto croniche, \u00e8 una spesa fissa e consistente (che si va a sommare a quelle gi\u00e0 vincolanti della vita quotidiana) che i cittadini sentono come normalmente collegata al soggetto che effettua la diagnosi e si occupa dei controlli, cio\u00e8 il servizio pubblico, ma non \u00e8 un caso n\u00e9 una falsit\u00e0 il fatto che proprio questi pazienti trovino maggiori \u2013 spesso insormontabili \u2013 difficolt\u00e0, perch\u00e9 il meccanismo delle esenzioni non prende in considerazione la globalit\u00e0 della situazione economica del soggetto. Il discorso si applica anche a quella parte di popolazione economicamente pi\u00f9 debole e che gode, ad esempio, di esenzioni parziali per motivi di reddito, disoccupazione o inoccupazione.<\/p>\n<p>Il dato generale restituisce una diminuzione del numero di contatti relativi a problemi nell\u2019ambito dell\u2019accesso alle cure farmacologiche: si tratta del 3,4% del totale delle segnalazioni del 2017, a confronto con il 4,2% del 2016. In conformit\u00e0 con la passata rilevazione annuale del Rapporto PiT Salute, permangono problemi nell\u2019accesso ai farmaci innovativi per l\u2019Epatite C in misura del 30,4% sul totale; il dato \u00e8 comunque in sensibile diminuzione, visto che nel 2016 era pari al 44,4% delle segnalazioni.<\/p>\n<p>Aumentano le segnalazioni per i farmaci non disponibili, dal 24,2% al 28,2%, cos\u00ec come quelle riguardanti la spesa per i farmaci affrontata dai cittadini, dal 18,3% al 20,4% e quelle necessarie all\u2019acquisto dei farmaci con nota (dal 4,6% al 6,4%). Difficolt\u00e0 per l\u2019accesso ai farmaci in piano terapeutico, in aumento dal 2,6% al5,4%, e per i farmaci off-label (dal 3,3% al 4,6%). Al 4,6% aumentano anche le segnal azioni di accesso ai farmaci in sperimentazione, che nel 2016 facevano registrare una percentuale pari al 2,6% del totale.<\/p>\n<p>Le classi di farmaci interessati nelle segnalazioni sono quelli di classe A per cui il cittadino dovrebbe essere esente (il dato cala dal 48,5% del 2016 al 42,3% del 2017), di classe H dispensati dagli ospedali e sotto controllo medico (in aumento dal 27,3% al 34,6%) e di classe C a completo carico del cittadino (dal 24,2% al 23,1%).<\/p>\n<p>Le aree cliniche pi\u00f9 interessate dai problemi nell\u2019accesso ai farmaci sono Epatologia (28,2%), Oncologia (10,7%), Oculistica (10,6%) e Neurologia (9,8%).<\/p>\n<p>\u201cLe disuguaglianze che attraversano il Ssn devono essere contrastate\u201d ha detto Aceti (Cittadinanzattiva) concludendo la presentazione, \u201cInvece, purtroppo, le proposte di autonomia differenziata avanzate da alcune Regioni, e che ora si trovano sul tavolo del Governo, vanno nella direzione esattamente opposta e rischiano, a quarant\u2019anni dall\u2019istituzione del Ssn, di mandare in soffitta i suoi principi fondanti come quelli della solidariet\u00e0 e dell\u2019equit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cittadinanzattiva.it\/files\/primo_piano\/salute\/rapporto-pit-xxi-sintesi.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto PiT Salute<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi \u00e8 stato presentato da Cittadinanzattiva il XXI rapporto Pit [n.d.r.: Progetto integrato di Tutela] Salute. 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