{"id":41117,"date":"2019-02-27T11:26:42","date_gmt":"2019-02-27T10:26:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=41117"},"modified":"2019-02-27T11:35:11","modified_gmt":"2019-02-27T10:35:11","slug":"report-gimbe-trasferimento-di-valore-dellindustria-farmaceutica-verso-operatori-e-organizzazioni-sanitarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/report-gimbe-trasferimento-di-valore-dellindustria-farmaceutica-verso-operatori-e-organizzazioni-sanitarie\/","title":{"rendered":"Gimbe report. Transfer of value from the pharmaceutical industry to healthcare professionals and organizations"},"content":{"rendered":"<p>Il report \u00e8 stato elaborato con l\u2019obiettivo di aumentare la consapevolezza pubblica sui trasferimenti di valore dell\u2019industria verso operatori e organizzazioni sanitarie, di identificare gli elementi per migliorare il livello di trasparenza, favorendo la collaborazione tra industria farmaceutica, professionisti e organizzazioni sanitarie e pazienti, oltre che con politica e istituzioni alla luce della proposta di legge n. 491. A tal <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-Trasferimento-valori.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41108 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-Trasferimento-valori.png\" alt=\"\" width=\"510\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-Trasferimento-valori.png 552w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-Trasferimento-valori-300x158.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/a>fine sono state realizzate specifiche attivit\u00e0 per:<\/p>\n<ul>\n<li>valutare su un campione di aziende farmaceutiche l\u2019entit\u00e0 dei trasferimenti di valore effettuati nel 2017;<\/li>\n<li>stimare l\u2019entit\u00e0 totale dei trasferimenti di valore per l\u2019anno 2017;<\/li>\n<li>analizzare i trasferimenti di valore destinati a operatori sanitari, organizzazioni sanitarie, ricerca e sviluppo;<\/li>\n<li>valutare, per gli operatori sanitari, la percentuale dei trasferimenti di valore pubblicati in forma aggregata;<\/li>\n<li>identificare eventuali criticit\u00e0 che influenzano negativamente la trasparenza dei trasferimenti di valore e fornire a EFPIA, a Farmindustria e alle aziende farmaceutiche associate i relativi spunti di miglioramento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Esulano dagli obiettivi del presente report l\u2019elaborazione di classifiche relative alle somme percepite da singoli operatori sanitari e organizzazioni sanitarie individuali, al fine di evitare ogni forma di strumentalizzazione dei dati e alimentare la \u201ccultura del sospetto\u201d che danneggia le relazioni di fiducia tra i protagonisti del sistema salute.<\/p>\n<p>Le aziende associate a Farmindustria risultano 180 nel report aggiornato al 19 gennaio 2019 34 e 174 nell\u2019elenco dinamico 35 . Nell\u2019impossibilit\u00e0 di effettuare una valutazione sistematica dei trasferimenti di valore di tutte le aziende, il campionamento \u00e8 stato effettuato selezionando il numero minimo di aziende la somma dei cui fatturati rappresenta almeno il 50% del fatturato totale di settore nel 2017. Sono state pertanto incluse nell\u2019analisi le prime 14 aziende che rappresentano il 51,5% del fatturato totale di settore (\u20ac 10.997 su \u20ac 21.337 milioni)36. Ciascuna azienda selezionata \u00e8 stata anonimizzata utilizzando una lettera univoca dell\u2019alfabeto, previa generazione random di 14 lettere.<\/p>\n<p>Nel 2017 le 14 aziende selezionate hanno trasferito un totale di \u20ac 288.089.448 (tabella 4). Il valore medio dei trasferimenti per azienda \u00e8 \u20ac 20,58 (\u00b17,9) milioni con range da \u20ac 8,1 a 41,9 milioni. La percentuale media dei trasferimenti di valore sul fatturato \u00e8 del 2,9% (\u00b11,0) con range da 0,8% a 4,3%.<\/p>\n<p>Nel 2017 le 14 aziende hanno trasferito \u20ac 45.949.623 ad operatori sanitari, \u20ac 124.768.369 ad organizzazioni sanitarie e hanno destinato alla ricerca e sviluppo \u20ac 117.371.455. Considerato che il dibattito pubblico \u00e8 quasi sempre focalizzato sui trasferimenti di valore a medici e altri professionisti sanitari, sia in termini di denaro ricevuto, sia rispetto alla loro facolt\u00e0 di rimanere anonimi, \u00e8 di particolare rilievo il dato che il trasferimento totale agli operatori sanitari non arriva al 16% (figura 2).<\/p>\n<h3>Categorie dei trasferimenti<\/h3>\n<p>Considerato che i totali di categoria relativi ai trasferimenti individuali agli operatori sanitari non sono disponibili, l\u2019analisi \u00e8 stata effettuata solo per i dati aggregati, dai quali emerge una ripartizione omogenea tra eventi (\u20ac 8 milioni) e servizi e consulenze (\u20ac 7,9 milioni).<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-medici.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41109 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-medici.png\" alt=\"\" width=\"485\" height=\"564\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-medici.png 565w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-medici-258x300.png 258w\" sizes=\"auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px\" \/><\/a>Operatori sanitari<\/h3>\n<p>Ogni azienda eroga in media verso i medici 3,3 milioni di euro, con una variabilit\u00e0 da 0,4 a 6 milioni. Il Codice Efpia, recepito in Italia dal Codice deontologico di Farmindustria, prevede che se i medici non acconsentono alla pubblicazione degli importi ricevuti, i dati debbano essere riportati in forma aggregata. I trasferimenti pubblicati con questa modalit\u00e0 rappresentano ben 15,1 milioni di euro, pi\u00f9 di un terzo del totale destinato agli operatori sanitari. Senza contare i dati aggregati, l\u2019importo medio erogato per ciascun operatore sanitario \u00e8 di 1.520 euro, con un range variabile da 727 a 2.638 euro.<\/p>\n<p>Il dato complessivo sui trasferimenti a favore degli operatori \u00e8, secondo Gimbe, probabilmente sottostimato. I motivi sarebbero due: da un lato, dai trasferimenti per la ricerca e sviluppo, riportati come dato cumulativo, non consentono di estrapolare la parte destinata agli operatori sanitari. Dall\u2019altro, per la difficolt\u00e0 di stimare i trasferimenti indiretti.<\/p>\n<h3>Organizzazioni sanitarie<\/h3>\n<p>Le 14 aziende analizzate destinano complessivamente alle organizzazioni sanitare il 43,7% dei trasferimenti di valore (\u20ac 124,8 milioni) con ampio margine di variabilit\u00e0. Nella definizione rientrano societ\u00e0 di servizi, che ricevono il 56,6% dei trasferimenti totali per questa categoria (70,6 milioni) e societ\u00e0 scientifiche (14%, cio\u00e8 17,5 milioni). Ricevono tra il 6 e l\u20198% Universit\u00e0, strutture di ricovero ed enti di ricerca. Un residuo 8,5% va ad altre organizzazioni. Come vengono usati questi soldi? Circa 31,5 milioni sono giustificati come erogazioni liberali e donazioni, quasi 80 milioni riguardano il finanziamento di eventi e 12,5 milioni servizi e consulenze.<br \/>\nIl valore medio che ogni azienda trasferisce a ciascuna organizzazione sanitaria \u00e8 di \u20ac 34.415 (\u00b111.046) con un range variabile da \u20ac 21.117 a \u20ac 59.801.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-organizzazioni-sanitarie.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41110 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-organizzazioni-sanitarie.png\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"588\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-organizzazioni-sanitarie.png 578w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Gimbe-trasferimento-valori-organizzazioni-sanitarie-230x300.png 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/><\/a>Categorie dei trasferimenti<\/h3>\n<p>Del totale dei trasferimenti alle organizzazioni sanitarie, \u20ac 31,5 milioni sono destinati ad erogazioni liberali e donazioni, quasi \u20ac 80 milioni agli eventi e \u20ac 12,5 milioni a servizi e consulenze.<\/p>\n<h3>Ricerca e sviluppo<\/h3>\n<p>Oltre al dato cumulativo dei trasferimenti di valore delle 14 aziende incluse nel report (\u20ac 117.371.455), su questa categoria di destinazione \u00e8 impossibile effettuare qualsiasi analisi visto che il codice EFPIA richiede solo di riportare l\u2019importo totale destinato alla ricerca e sviluppo. In altre parole, per questo trasferimento indistinto non si conosce alcun dettaglio, sia relativo ai destinatari (operatori e\/o organizzazioni), sia sulla specifica destinazione d\u2019uso (compensi, viaggio e alloggio e altre spese previste dal contratto).<\/p>\n<h3>Discussion<\/h3>\n<p>L\u2019entit\u00e0 dei trasferimenti di valore nel 2017 per le 14 aziende analizzate \u00e8 pari a \u20ac 288 milioni e quello totale per tutte le aziende associate a Farmindustria \u00e8 stimabile intorno ai \u20ac 550 milioni. Seppur si tratti di cifre ragguardevoli, la loro entit\u00e0 va interpretata tenendo conto che il totale della spesa farmaceutica in Italia nel 2017 ammonta a quasi \u20ac 30 miliardi, di cui il 75% pubblica e il rimanente privata. In altre parole <strong>l\u2019entit\u00e0 totale dei trasferimenti di valore \u00e8 pari all\u20191,8% del totale del mercato farmaceutico nazionale<\/strong>.<\/p>\n<p>Il report ha rilevato alcuni elementi \u201cstrutturali\u201d che condizionano negativamente la trasparenza complessiva dei dati pubblicati dalle singole aziende: <strong>inadeguatezza dei formati dei file<\/strong> per l\u2019importazione e l\u2019analisi, <strong>frequente mancanza di dati facoltativi<\/strong> (6 casi su 14), <strong>impossibilit\u00e0 di identificare i trasferimenti<\/strong> indiretti in favore degli operatori sanitari.<\/p>\n<p>Sono state inoltre rilevate d<strong>ifferenti interpretazioni delle singole aziende<\/strong>, con relativa difformit\u00e0 nel reporting dei dati, su alcuni ambiti: inclusione, o meno, dei trasferimenti in favore delle associazioni di pazienti, modalit\u00e0 per riportare i trasferimenti alle societ\u00e0 di servizi, significato ed utilizzo a volte in contrasto con la normativa sulla privacy del codice identificativo unico del destinatario.<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi dei dati emerge che l\u2019entit\u00e0 dei trasferimenti di valore in favore degli operatori sanitari (\u20ac 43,3 milioni) \u00e8 verosimilmente <strong>sottostimata<\/strong> per due motivazioni principali: innanzitutto, perch\u00e9 i trasferimenti relativi alla ricerca e sviluppo sono riportati come dato cumulativo e non permettono di conoscere l\u2019entit\u00e0 destinata agli operatori sanitari; in secondo luogo perch\u00e9 <strong>non \u00e8 possibile stimare il valore dei trasferimenti indiretti<\/strong>, in particolare quelli effettuate dalle societ\u00e0 di servizi. Il potenziale impatto di questo aspetto \u00e8 di grande rilevanza perch\u00e9 a tali societ\u00e0 vengono trasferiti \u20ac 70,6 milioni, ovvero il 56,6% di quanto destinato alle organizzazioni sanitarie e quasi il 25% del totale dei trasferimenti. \u00c8 infine rilevante sottolineare che l<strong>e percentuali dei trasferimenti agli operatori sanitari riportati in forma aggregata (35,6% per il valore e 29,6% per il numero di operatori), risultano ancora ben lontane dall\u2019essere una \u201ccircostanza del tutto eccezionale\u201d<\/strong>, secondo quanto previsto dal codice deontologico di Farmindustria.<\/p>\n<p>Il presente report presenta alcuni limiti. Innanzitutto, come per tutti gli studi campionari, la trasferibilit\u00e0 al totale delle aziende associate a Farmindustria dei dati relativi a 14 aziende. In secondo luogo, \u00e8 verosimile una modesta sottostima dei trasferimenti totali sia per la mancata analisi degli ulteriori file disponibili sui siti web delle aziende, specialmente quelli relativi alle associazioni di pazienti, sia per il mancato data entry dei trasferimenti individuali a operatori sanitari effettuati dall\u2019azienda G. Inoltre, non possono essere esclusi errori nell\u2019uniformazione delle denominazioni delle organizzazioni sanitarie. Infine, l\u2019assegnazione di ciascuna organizzazione sanitaria ad una singola categoria, secondo la classificazione riportata nel box 2, presenta un margine di discrezionalit\u00e0, in particolare quando l\u2019attivit\u00e0 prevalente dell\u2019organizzazione non \u00e8 identificabile in maniera univoca.<\/p>\n<p>Taken from <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Report-Osservatorio-GIMBE-2019.02.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Report Osservatorio GIMBE 2019.02<\/strong><\/a>\u00a0(per consultare la versione integrale cliccare sul Report, ricevuto da &#8220;Fondazione Gimbe&#8221;)<\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/codacons-la-diffamazione-sui-presunti-finanziamenti-delle-aziende-farmaceutiche-ai-medici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codacons. The defamation of drug companies&#039; alleged funding of doctors continues<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/codacons-diffida-tutti-gli-ordini-dei-medici-rapporti-con-le-aziende-farmaceutiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Codacons distrusts all doctors&#039; orders. Relations with pharmaceutical companies<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.efpia.eu\/media\/24302\/3a_efpia-hcp-code-2014.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EFPIA Code<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/alla-commissione-affari-sociali-audizione-fedaiisf-sul-sunshine-act\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fedaiisf hearing on the &quot;Sunshine Act&quot; at the Social Affairs Commission<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il report \u00e8 stato elaborato con l\u2019obiettivo di aumentare la consapevolezza pubblica sui trasferimenti di valore dell\u2019industria verso operatori e organizzazioni sanitarie, di identificare gli elementi per migliorare il livello di trasparenza, favorendo la collaborazione tra industria farmaceutica, professionisti e organizzazioni sanitarie e pazienti, oltre che con politica e istituzioni alla luce della proposta di &hellip;<\/p>","protected":false},"author":4,"featured_media":41104,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[47,50,41],"class_list":["post-41117","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","tag-big-pharma","tag-farmindustria","tag-leggisentenze"],"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41117","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=41117"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/41117\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/41104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=41117"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=41117"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=41117"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}