{"id":43498,"date":"2019-06-04T13:35:50","date_gmt":"2019-06-04T11:35:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=43498"},"modified":"2019-06-04T13:36:30","modified_gmt":"2019-06-04T11:36:30","slug":"sondaggio-ordine-dei-medici-di-venezia-troppa-burocrazia-troppi-vincoli-dagli-amministratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/sondaggio-ordine-dei-medici-di-venezia-troppa-burocrazia-troppi-vincoli-dagli-amministratori\/","title":{"rendered":"Survey of the Order of Doctors of Venice. Too much bureaucracy, too many constraints from administrators"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"entry-title\">Non \u00e8 un paese per medici: i risultati del sondaggio. Monaco (FNOMCeO): \u201cMedici in crisi, ma continuiamo a metterci il cuore\u201d<\/h1>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/non-e-un-paese-per-medici-i-risultati-del-sondaggio-monaco-fnomceo-medici-in-crisi-ma-continuiamo-a-metterci-il-cuore\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">FNOMCeO &#8211; Comunicato 1 giugno 2019<\/a><\/p>\n<p>Un medico che, nel mezzo del cammino della sua vita professionale, si trova in crisi: soffre la burocratizzazione eccessiva, la medicina amministrata, i vincoli di bilancio. Non riesce pi\u00f9 a conciliare lavoro e vita privata, schiacciato da turni massacranti, senza poter prendere ferie e sentendosi in colpa se deve entrare in maternit\u00e0 o in malattia. E allora, sogna la fuga: verso il prepensionamento, verso l\u2019estero, verso il <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Omceo-Venezia.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43502 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Omceo-Venezia.jpeg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"92\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Omceo-Venezia.jpeg 475w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Omceo-Venezia-300x83.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/a>privato. Eppure, alla domanda se, potendo tornare indietro, rifarebbe il medico o l\u2019odontoiatra, la risposta \u00e8 un coro di \u201cs\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 questa la fotografia della crisi della Professione medica che emerge dai risultati del sondaggio condotto dall\u2019Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Venezia, presentati questa mattina all\u2019Ospedale Civile della citt\u00e0 lagunare nell\u2019ambito del Convegno \u201cVerso gli Stati generali\u2026 Medicina Meccanica 2.0: il medico e il suo non tempo\u201d organizzato dall\u2019Ordine \u2013 mediante la sua Fondazione Ars Medica \u2013 insieme alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO),<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 stata condotta su un campione di 498 medici e odontoiatri volontari, per il 64% uomini e per il 60% con oltre 55 anni, per lo pi\u00f9 dipendenti (35%), convenzionati (29%), liberi professionisti (24%), ma anche in via di inserimento professionale e pensionati.<\/p>\n<p>Quasi tutti i medici e gli odontoiatri intervistati ritengono che la loro professione sia in crisi (92%). In particolare, sono soprattutto i pi\u00f9 giovani a percepire tale crisi (96% tra gli under 40, 93% sotto i 55 anni). Tuttavia, coloro i quali si trovano nel pieno della carriera manifestano un disagio maggiore (il 60% dei 41-55enni \u00e8 molto d\u2019accordo con l\u2019affermazione). La crisi della professione medica \u00e8 avvertita pi\u00f9 dalle donne che dagli uomini.<\/p>\n<p>L\u2019eccessiva burocratizzazione viene individuata quale prima causa della crisi della professione medica, soprattutto dagli iscritti pi\u00f9 maturi. Inoltre, pi\u00f9 della met\u00e0 di medici e odontoiatri attribuisce una significativa responsabilit\u00e0 \u00a0ai vincoli della medicina amministrata e all\u2019inadeguato finanziamento del SSN. Per un giovane medico su tre, pesa la difficolt\u00e0 di relazionarsi con il paziente.<\/p>\n<p>La quasi totalit\u00e0 dei medici (91%) ritiene che le modalit\u00e0 oggi richieste nello svolgimento della professione influiscano negativamente sulla vita privata. L\u2019apice del disagio si riscontra nella fascia anagrafica centrale (41-55 anni). Anche nella professione medica e odontoiatrica, sono le donne ad avvertire una maggiore tensione nel rapporto tra vita privata e lavorativa.<\/p>\n<p>Come reagire a questo disagio?<\/p>\n<p>Il 71% di chi ha meno di 40 anni sogna (47%) o ha gi\u00e0 pianificato (14%) la fuga verso l\u2019estero. Non \u00e8 cos\u00ec, come era prevedibile, per gli over 55.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/medici-disagio-modello-organizzativo.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-43508 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/medici-disagio-modello-organizzativo-1024x594.jpeg\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"310\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/medici-disagio-modello-organizzativo-1024x594.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/medici-disagio-modello-organizzativo-300x174.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/medici-disagio-modello-organizzativo-768x446.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/medici-disagio-modello-organizzativo.jpeg 1201w\" sizes=\"auto, (max-width: 535px) 100vw, 535px\" \/><\/a>\u201cSette giovani medici su dieci potrebbero andarsene dall\u2019Italia nei prossimi anni, attratti da stipendi pi\u00f9 congrui, da condizioni di lavoro migliori, da una qualit\u00e0 della vita pi\u00f9 elevata \u2013 ha sottolineato Gabriele Gasparini, vicepresidente della Fondazione Ars Medica -. Potrebbero cos\u00ec delinearsi scenari simili a quello della Romania, dove il 10% dei cittadini \u00e8 rimasto senza cure mediche\u201d.<\/p>\n<p>Anche il prepensionamento \u00e8 un\u2019idea che si potrebbe concretizzare a breve per quasi il 23% degli iscritti over 55. Con riferimento alla classe anagrafica centrale (41-55 anni), il 23% degli intervistati si dichiara disposto a ritirarsi anticipatamente dal lavoro, se la normativa lo consentisse. Il ritiro anticipato dal lavoro \u00e8 una possibilit\u00e0 ancora lontana soprattutto per le donne (51%).<\/p>\n<p>A fronte di tutte le considerazioni svolte sugli aspetti critici della professione, emerge tuttavia il persistere di una forte soddisfazione per la scelta professionale effettuata (78%), soprattutto tra coloro che possono vantare una lunga carriera alle spalle. Appena il 14% degli iscritti si ritiene \u00abpentito\u00bb del percorso professionale intrapreso, con una maggiore incidenza tra le donne.<\/p>\n<p>Il giudizio relativo alla soddisfazione dell\u2019attuale posizione lavorativa \u00e8 invece contrastante. Ben il 18% non \u00e8 stato in grado di dire se vorrebbe passare alla libera professione o viceversa. Inoltre, appena il 53% degli iscritti dichiara di non voler cambiare la propria posizione lavorativa, con una quota del 53% tra gli over 55. Maggiore insoddisfazione emerge tra i dipendenti: infatti, il 37% cambierebbe posizione lavorativa. Diversamente, il percorso inverso lo farebbero appena il 20% dei liberi professionisti.<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019indagine, anche l\u2019Educazione continua in Medicina, che oltre la met\u00e0 dei medici \u00a0ritiene inadeguata rispetto alle necessit\u00e0 attuali della professione; il task shifting, cio\u00e8 il trasferimento di competenze dal medico ad altre figure professionali, giudicato negativamente da tre medici su quattro; l\u2019impatto delle nuove tecnologie, accolto con ottimismo da quasi il 60% dei professionisti, ritenendo (il 26%, ma la percentuale sale tra gli under 40) che possa apportare vantaggi per i pazienti, e \u2013 il 32%, soprattutto i pi\u00f9 anziani \u2013 che \u00a0che possa arricchire, dal punto di vista intellettuale, la Professione. Promosso, infine, il ruolo dell\u2019Ordine, apprezzato dall\u201980% degli iscritti.<\/p>\n<p>\u201cLa crisi del medico, che stiamo affrontando nel percorso degli Stati Generali, \u00e8 un dato di fatto \u2013 ha \u00a0esordito il vicepresidente della FNOMCeO, Giovanni Leoni, nella doppia veste di presidente dell\u2019Ordine di Venezia -. Il medico \u00e8 messo alla prova dalla solitudine, dal caos burocratico e organizzativo, oberato da turni massacranti, a rischio di errori e di aggressioni. Noi stiamo analizzando questa crisi, per trovare, tutti insieme, un nuovo modo di essere medici. Lo stiamo facendo attraverso un percorso trasversale a tutta la societ\u00e0 civile: oggi questo percorso fa tappa a Venezia\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa crisi esiste perch\u00e9 il mondo cambia \u2013 ha affermato il Segretario della FNOMCeO, Roberto Monaco, aprendo i lavori del Convegno \u2013 Noi non vogliamo subire il cambiamento, ma governarlo \u00a0e condividerlo: con i colleghi, con le altre professioni, sanitarie e non, con i filosofi, i teologi, i costituzionalisti, i giuristi, gli altri esperti e, soprattutto, con i cittadini. Noi siamo i custodi dei diritti dei cittadini, in particolare di quello alla tutela della salute. \u00c8 per tenere fede a questa missione che, nonostante tutto, nel nostro lavoro continuiamo a metterci passione, voglia, cuore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Comunicato-medici-in-crisi-il-sondaggio.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Communiqu\u00e9<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Non-\u00e8-un-paese-per-medici-Risultati-sondaggio.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il Sondaggio<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un paese per medici: i risultati del sondaggio. 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