{"id":4429,"date":"2014-10-20T12:36:23","date_gmt":"2014-10-20T10:36:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=4429"},"modified":"2014-10-20T13:15:40","modified_gmt":"2014-10-20T11:15:40","slug":"big-pharma-torna-scommette-sullitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/big-pharma-torna-scommette-sullitalia\/","title":{"rendered":"Big Pharma torna e scommette sull\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><i>Un miliardo e mezzo di investimenti nel triennio gi\u00e0 partiti, 1600 nuovi posti di lavoro creati quest\u2019anno e destinati a raddoppiare nel 2015. In cambio stop alle stangate sui farmaci. Cos\u00ec il gotha della farmaceutica mondiale blocca l\u2019esodo<\/i><\/p>\n<p><i>Angelo Lupoli<\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"https:\/\/c2.staticflickr.com\/4\/3936\/15457650175_25cdc9cbd3.jpg\" width=\"400\" height=\"312\" \/>Roma Pace fatta? La \u201cola\u201d per il governo fa pensare a un s\u00ec. E\u2019 bastata un\u2019oretta a Palazzo Chigi per entusiasmare gli industriali farmaceutici <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/farmaceutica-incontro-chigi-governo-occupazione\/\" target=\"_blank\">ricevuti l\u20198 ottobre dal presidente del Consiglio<\/a>, Matteo Renzi. \u00abNon siamo un bancomat sempre a disposizione, ma un settore strategico. Finalmente il messaggio \u00e8 passato\u00bb, commenta Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria. Una prima prova \u00e8 arrivata dalla Legge di Stabilit\u00e0 varata mercoled\u00ec scorso: nessun taglio alla spesa farmaceutica. Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il ministro dell\u2019Economia, Pier Carlo Padoan, e il premier hanno fatto quadrato: la farmaceutica va tutelata come strategica con regole certe e interventi normativi che favoriscano gli investimenti e la ricerca. Musica per le orecchie degli industriali abituati a tante promesse e pochi fatti e a subire in 10 anni 44 manovre pesanti per le loro tasche. Certo il pressing \u00e8 stato forte. A Palazzo Chigi si \u00e8 presentato il gotha dell\u2019industria del settore, non solo italiana. Oltre a Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria e amministratore delegato di Janssen, c\u2019erano i ceo dei principali gruppi mondiali come John Lechleiter e Eric Baclet di Ely Lilly, Belen Garijo e Antonio Messina di Merck Serono, Andrew Witty e Daniele Finocchiaro di GlaxoSmithKline, Joseph Jimenez e Georg Schroeckenfuchs di Novartis, Christoph Franz e Maurizio de Cicco di Roche, Olivier Brandicourt e Giovanni Fenu di Bayer, Lamberto Andreotti e Roberto Tascione di Bristol-Myers Squibb, Alberto Chiesi di Chiesi Farmaceutici, Lucia Aleotti numero uno di Menarini, la pi\u00f9 grande azienda italiana del settore. Insomma Big Pharma ha fatto sentire la sua voce, ma anche le parole di Renzi sono state altrettanto forti: se voi investite e assumente, noi vi ascoltiamo e vi veniamo incontro sostenendo il vostro lavoro. Insomma un patto che pu\u00f2 essere d\u2019esempio anche per altri settori chiave dell\u2019industria italiana. \u00abNoi stiamo facendo la nostra parte\u00bb, spiega Scaccabarozzi, \u00absono gi\u00e0 partiti investimenti complessivi per 1,5 miliardi, che ci siamo impegnati a portare a termine nel triennio. Avevamo promesso a luglio 1.500 nuovi posti e ne abbiamo gi\u00e0 creati 1600. E sono felice di aver sbagliato le previsioni. Entro fine 2015 penso che possiamo raddoppiare il numero delle assunzioni. La farmaceutica \u00e8 dunque pronta a fare la propria parte\u00bb. \u00abPer me \u00e8 stato un incontro entusiasmante. E\u2019 come se improvvisamente fossimo usciti dall\u2019austerit\u00e0, <a href=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/aleotto.renzi_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4432 alignright\" alt=\"aleotto.renzi\" src=\"http:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/aleotto.renzi_.jpg\" width=\"178\" height=\"157\" \/><\/a>dalla\u00a0logica delle manovre ragionieristiche\u00bb, racconta Lucia Aleotti, \u00abla farmaceutica ha portato risultati in un momento di instabilit\u00e0 e se incoraggiata pu\u00f2 dare di pi\u00f9. Renzi sa uscire dagli schemi della politica. Non lo dico da fiorentina a sostegno di un premier fiorentino, ma da imprenditrice che si confronta ogni giorno con l\u2019economia globale. Del resto \u00e8 la prima volta in Europa che un capo di governo riceve i vertici di un settore che ritiene strategico \u00bb. All\u2019incontro di Palazzo Chigi si \u00e8 arrivati dopo un dialogo a distanza tra governo e industriali durato qualche mese. Renzi a maggio aveva visitato lo stabilimento Merck Serono di Modugno, in Puglia, dove la societ\u00e0 tedesca si \u00e8 impegnata a investire 50 milioni di euro. Altri investimenti sono in arrivo in Campania da parte di Novartis. Lo ha assicurato lo stesso ceo, Joseph Jimenez al presidente del Consiglio spiegando di aver intenzione di scegliere lo stabilimento di Torre Annunziata per la produzione di un farmaco per l\u2019insufficienza cardiaca. Il colosso americano ha destinato all\u2019Italia negli ultimi anni un miliardo di euro ed \u00e8 pronto a incrementare la ricerca con altri 200 milioni. E sono pronti i piani di rafforzamento di Sanofi, Abbvie e Johnson&amp;Johnson. L\u2019Italia della farmaceutica \u00e8 vitale: le industrie del settore occupano oltre 62 mila persone (altrettanto nell\u2019indotto) con 6.000 addetti nella ricerca e 28 miliardi di produzione di cui il 70% destinati all\u2019estero. Proprio l\u2019export \u00e8 cresciuto fortemente: oltre il 40% negli ultimi 5 anni in confronto a una media manifatturiera italiana del 7%. Gli industriali dicono di aver finora remato controcorrente, osteggiati dalla burocrazia, dalle lentezze delle istituzioni e dai continui tagli alla spesa sanitaria. \u00abOra bisogna sciogliere i nodi che legano il nostro operato\u00bb, ha commentato all\u2019indomani dell\u2019incontro con il premier Maurizio de Cicco, ammini-stratore delegato della svizzera Roche in Italia. \u00abContinueremo a investire\u00bb, assicura Alberto Chiesi, presidente della Chiesi Farmaceutici, \u00abse le condizioni di stabilit\u00e0 verranno mantenute \u00bb. Gli industriali chiedono in particolare un rafforzamento dell\u2019Aifa, l\u2019Agenzia del farmaco, che si finanzia anche grazie ai servizi resi alle imprese. \u00abVogliamo un\u2019Agenzia che velocizzi le autorizzazioni e i controlli \u2014 spiega Scaccabarozzi \u2014 sempre mantenendo il rigore dovuto ma dandoci la possibilit\u00e0 di essere competitivi\u00bb. \u00abOggi voltiamo pagina. Il governo ha dimostrato di aver capito che gli interessi dell\u2019industria sono anche i suoi. La nostra vitalit\u00e0 porta benefici al Paese e alle casse dello Stato\u00bb, conclude il presidente di Farmindustria, \u00abi ritorni generati dall\u2019industria \u00e8 come se autofinanziassero la spesa. Dalla Legge di Stabilit\u00e0 \u00e8 arrivato un segnale positivo, ora speriamo che le Regioni non ci facciano qualche scherzetto, scaricando su di noi i tagli che subiscono. Sarebbe una beffa\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/economia\/affari-e-finanza\/2014\/10\/20\/news\/big_pharma_torna_e_scommette_sullitalia-98539708\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">20 ottobre 2014 \u2013 R.it Economia &amp; Finanza<\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/img_prima\/front5075438.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/p>\n<h1>Farmaceutica. De Cicco (Roche): \u201cL\u2019incontro con il governo \u00e8 un segnale importante, indispensabile sciogliere nodi che ci legano\u201d<\/h1>\n<h4><em>\u201cAuspichiamo che sia il primo passo per una collaborazione continua e proficua, volta a ridare slancio ad un settore chiave per il nostro Paese\u201d. A sottolineare l\u2019importanza del vertice tra\u00a0<a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=23658\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Big Pharma<\/a>\u00a0e il governo \u00e8 l&#8217;Amministratore delegato di Roche, Maurizio De Cicco. Che all\u2019esecutivo chiede in primis \u201cstabilit\u00e0 normativa e chiarezza delle regole\u201d.\u00a0<\/em><\/h4>\n<p>07 OTT\u00a0&#8211; Se l\u2019incontro \u00e8 un fatto positivo e da parte delle aziende farmaceutiche si spera che sia un primo passo di una proficua collaborazione per il bene del sistema salute, dall\u2019altro Big Pharma non si accontenta delle parole e chiede al governo i fatti. In primis \u201cstabilit\u00e0 normativa e rispetto del diritto\u201d. Veri e propri nodi che legano le aziende farmaceutiche che operano in Italia. Questo in sintesi il pensiero di Maurizio De Cicco, amministratore delegato di Roche, all\u2019indomani dell\u2019incontro tra rappresentanti del governo tra cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il ministro dell&#8217;Economia\u00a0<strong>Pier Carlo Padoan<\/strong>\u00a0e la ministra della Salute\u00a0<strong>Beatrice Lorenzin<\/strong>, e le aziende farmaceutiche presenti in Italia.<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;incontro con il Governo \u2013 ha riferito l\u2019Ad di Roche \u2013 rappresenta un segnale importante ed auspichiamo che sia il primo passo per una collaborazione continua e proficua, volta a ridare slancio ad un settore chiave per il nostro Paese\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Come azienda e come intero comparto \u2013 ha spiegato ancora De Cicco \u2013 abbiamo fatto e intendiamo continuare a fare la nostra parte all&#8217;interno del Sistema, ma sar\u00e0 indispensabile sciogliere alcuni nodi che legano il nostro operato. In primis la farmaceutica necessita di stabilit\u00e0 normativa e di rispetto del diritto, fondamentali per garantire un Sistema in cui regni la chiarezza delle regole, dei ruoli e delle competenze, come ad esempio il riconoscimento della legittimit\u00e0 di AIFA come punto di riferimento nazionale a tutela dei pazienti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa determinazione e la volont\u00e0 di collaborazione emerse in questo incontro \u2013 ha concluso l\u2019amministratore delegato di Roche &#8211; possono rappresentare il volano per definire ora una chiara metodologia per il riconoscimento dell&#8217;innovazione e contestualmente trovare insieme soluzioni al problema della sostenibilit\u00e0 delle terapie innovative. Auspichiamo che questo non si traduca in una penalizzazione per le aziende impegnate nel fornire un contributo concreto in termini di innovazione. Confermiamo la nostra disponibilit\u00e0 ad una partnership proficua con le istituzioni, perch\u00e9&#8217; oggi innovazione e sostenibilit\u00e0 non possono prescindere da un approccio di responsabilit\u00e0 da parte di tutti gli attori del Sistema Salute\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.quotidianosanita.it\/governo-e-parlamento\/articolo.php?articolo_id=23683\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">quotidianosanit\u00e0<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un miliardo e mezzo di investimenti nel triennio gi\u00e0 partiti, 1600 nuovi posti di lavoro creati quest\u2019anno e destinati a raddoppiare nel 2015. In cambio stop alle stangate sui farmaci. Cos\u00ec il gotha della farmaceutica mondiale blocca l\u2019esodo Angelo Lupoli Roma Pace fatta? La \u201cola\u201d per il governo fa pensare a un s\u00ec. 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