{"id":46130,"date":"2019-09-30T13:29:44","date_gmt":"2019-09-30T11:29:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=46130"},"modified":"2019-11-05T12:06:57","modified_gmt":"2019-11-05T11:06:57","slug":"big-pharma-controlla-medici-ed-enti-sanitari-ai-pazienti-va-garantita-totale-trasparenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/big-pharma-controlla-medici-ed-enti-sanitari-ai-pazienti-va-garantita-totale-trasparenza\/","title":{"rendered":"Big Pharma controls doctors and health organizations. Patients must be guaranteed full transparency"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019allarme lanciato dall\u2019Ema, l\u2019<strong>Agenzia Europea del Farmaco<\/strong>, per il rischio che alcuni farmaci possano contenere sostanza potenzialmente cancerogene, ripropone ancora una volta al centro del dibattito pubblico, <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/EMA.agenzia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-20871 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/EMA.agenzia.png\" alt=\"\" width=\"382\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/EMA.agenzia.png 582w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/EMA.agenzia-300x123.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 382px) 100vw, 382px\" \/><\/a>il complesso rapporto tra le multinazionali del farmaco e le istituzioni sanitarie.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2019\/09\/29\/big-pharma-controlla-medici-ed-enti-sanitari-ai-pazienti-va-garantita-totale-trasparenza\/5485545\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il Fatto Quotidiano &#8211; 29 settembre 2019<\/a><\/p>\n<p>Nelle stesse ore giungeva la notizia che in Italia in un anno, nel 2018 sul 2017, la spesa per i farmaci oncologici \u00e8 aumentata di<strong> 659 milioni:<\/strong> oggi un ciclo di terapia con i nuovi medicinali antitumorali pu\u00f2 arrivare a costare<strong> 100.000 euro<\/strong>. Tale prezzo non ha alcun rapporto reale con il costo di produzione e ricerca delle sostanze immesse sul mercato.<\/p>\n<p>Questi fatti, tra loro differenti, evidenziano l\u2019enorme potere e libert\u00e0 d\u2019azione che ha<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><strong>Big Pharma<\/strong>. Una forza che pi\u00f9 di una volta \u00e8 stata utilizzata per corrompere personaggi politici e dirigenti ministeriali in tutto il mondo, compresi gli esperti dell\u2019<strong>Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"adv-intext-0\" class=\"\" data-sizes=\"[[300,250],&quot;fluid&quot;,[336,280]]\" data-ad-unit=\"FattoQ_300x250_First_Art\">\n<p>Fa un certo effetto scoprire che lo specialista, al quale hai affidato la cura della tua salute, ha ricevuto un compenso economico da una delle pi\u00f9 grandi aziende farmaceutiche del mondo e la sorpresa aumenta quando ti accorgi che anche l\u2019ospedale superspecializzato, dove ti sei recato, riceve anch\u2019esso fondi dalla stessa multinazionale. Provi a consolarti pensando che costoro ti prescrivono medicine e esami di controllo validati da enti scientifici al di sopra di ogni sospetto. Ma poi scopri che a ricevere finanziamenti dalla stessa azienda sono anche varie facolt\u00e0 di medicina e le stesse societ\u00e0 scientifiche che hanno il compito di <strong>aggiornare le linee guida\u00a0<\/strong>indicando le migliori terapie per ogni patologia; non manca nemmeno l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, organismo scientifico del Ministero della Salute, che ha il dovere di controllare le sperimentazioni in atto.<\/p>\n<p>A quel punto di certezze te ne rimangono molto poche<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/codacons.it\/ecco-la-lista-dei-medici-italiani-e-delle-fondazioni-universita-finanziati-dalla-glaxo-smith-kline-nel-2015-2016-e-2017\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Da qualche mese il Codacons<\/a> \u201cha deciso di pubblicare la lista dei medici italiani e delle fondazioni\/universit\u00e0\/istituti finanziati dalla casa farmaceutica <strong>Glaxo-Smith-Kline<\/strong>, cos\u00ec come diffuso <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/efpia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1113 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/efpia.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/efpia.jpg 400w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/efpia-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a>dalla EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations)\u2026 la Glaxo-Smith-Kline \u2013 scrive Codacons \u2013 ha reso pubblici, fra le altre cose, anche gli elenchi dei medici italiani che nel 2015\/2016\/2017 hanno ricevuto <strong>finanziamenti<\/strong> (a titolo di servizi, consulenze, eventi vari)\u2026 il totale elargito dalla Glaxo-Smith-Kline appare<strong> in crescita<\/strong>: pi\u00f9 di 11 milioni nel 2015, pi\u00f9 di 13 milioni nel 2016, quasi 15 milioni nel 2017. Ora la domanda \u00e8 lecita: a cosa servono questi soldi? Tra Universit\u00e0, Fondazioni e Aziende Ospedaliere stupisce, in particolare \u2013 prosegue Codacons \u2013 leggere il nome dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (<strong>125.660,00\u00a0<\/strong>nel 2016, <strong>93.940,00<\/strong> euro nel 2017 per \u201cservizi e consulenze\u201d): appare quanto meno inopportuno infatti che l\u2019organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale rientri nella lista, e sarebbe davvero il caso di spiegare le ragioni di questi trasferimenti\u201d [<a href=\"https:\/\/www.radiopopolare.it\/podcast\/37-e-2-di-gio-1001-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Radio Popolare, trasmissione \u201c37e2\u201d, la denuncia del presidente di Codacons<\/a>, dal minuto 27,58].<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rapporto-Gimbe-trasferimento-valori.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-41104 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rapporto-Gimbe-trasferimento-valori-1024x834.png\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rapporto-Gimbe-trasferimento-valori-1024x834.png 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rapporto-Gimbe-trasferimento-valori-300x244.png 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rapporto-Gimbe-trasferimento-valori-768x625.png 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Rapporto-Gimbe-trasferimento-valori.png 1081w\" sizes=\"auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La Glaxo ovviamente non \u00e8<strong> l\u2019unica azienda farmaceutica<\/strong> a sviluppare una simile politica, ed infatti in una successiva puntata <a href=\"https:\/\/codacons.it\/trasferimenti-di-valore-medici\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Codacons ha pubblicato i dati relativi ad altre protagoniste di Big Pharma<\/a> quali: Abbvie, Almirall, Merck, Msd, Hospira, Pfizer, Pfizer Italia, Pierre Fabre Pharma, Pierre Fabre Italial<\/p>\n<p>Alla denuncia del Codacons ha fatto seguito una ricerca pubblicata dalla <strong>Fondazione Gimbe<\/strong> nel febbraio 2019 \u201c<a href=\"https:\/\/www.gimbe.org\/osservatorio\/Report_Osservatorio_GIMBE_2019.02_Trasferimenti_valore_2017.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Trasferimenti di valore 2107 dall\u2019industria farmaceutica a operatori e organizzazioni sanitarie\u201d<\/a>: \u201cLe analisi sono state effettuate sui trasferimenti di valore di 14 aziende farmaceutiche che, insieme, rappresentano il <strong>51,5%<\/strong> del fatturato totale di settore nel 2017 (10.997\u20ac \/ 21.337 milioni \u20ac)\u201d in quell\u2019anno \u201cle 14 aziende hanno trasferito complessivamente <strong>\u20ac 288,1 milioni<\/strong> \u2013 dei quali- <strong>\u20ac 45,9 milioni<\/strong> (15,9%) sono stati destinati ad operatori sanitari, <strong>\u20ac 124,8 milioni<\/strong> (43,3%) ad organizzazioni sanitarie e <strong>\u20ac 117,3 milioni<\/strong> (40,7%) alla ricerca e sviluppo\u201d.<\/p>\n<p>Su <em>il manifesto <\/em>del 9 settembre 2018 <strong>Andrea Capocci<\/strong> cita una ricerca del 2016 pubblicata su BMJ Open, secondo la quale il 65% delle associazione mediche italiane \u00e8 sponsorizzata da societ\u00e0 farmaceutuche, ma solo il<strong> 6%<\/strong> di esse inserisce questi fondi nel proprio bilancio annuale.<\/p>\n<p>Per ogni essere umano la salute \u00e8 il bene pi\u00f9 grande; andrebbe garantita <strong>una totale trasparenza<\/strong> su tutto quello che riguarda il mondo della medicina, nessun malato, quando un medico gli prescrive una cura, dovrebbe avere il dubbio che dietro a quella compressa ci possa essere un interesse economico di qualcuno. E\u2019 urgente che, come chiesto da una parte consistente del mondo scientifico, le istituzioni nazionali ed internazionali intervengano, ognuno nel suo ambito, con provvedimenti che possano mettere al riparo la nostra salute dai danni provocati dalla <strong>voracit\u00e0<\/strong> del potere farmaceutico.<\/p>\n<p>Scritto da Vittorio Agnoletto<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019allarme lanciato dall\u2019Ema, l\u2019Agenzia Europea del Farmaco, per il rischio che alcuni farmaci possano contenere sostanza potenzialmente cancerogene, ripropone ancora una volta al centro del dibattito pubblico, il complesso rapporto tra le multinazionali del farmaco e le istituzioni sanitarie. 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