{"id":46143,"date":"2019-10-02T12:07:08","date_gmt":"2019-10-02T10:07:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=46143"},"modified":"2019-10-02T12:08:59","modified_gmt":"2019-10-02T10:08:59","slug":"istituto-competitivita-i-com-settore-farmaceutico-risultati-positivi-soprattutto-nellexport-ma-non-mancano-problemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/istituto-competitivita-i-com-settore-farmaceutico-risultati-positivi-soprattutto-nellexport-ma-non-mancano-problemi\/","title":{"rendered":"Competitiveness Institute (I-COM). Pharmaceutical sector: positive results especially in exports. but there are problems"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>&#8220;L\u2019<\/em><\/strong><strong><em>innovazione della vita. Ricerca, produzione e digitalizzazione nel settore farmaceutico per un modello italiano di successo\u201d<\/em><\/strong>. E\u2019 questo il titolo dell\u2019iniziativa pubblica organizzata dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.i-com.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Istituto per la Competitivit\u00e0 (I-Com)<\/a> lo scorso 1 ottobre a Roma. Nel corso dell\u2019evento \u00e8 stato presentato un nostro <a href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Studio-I-Com-Linnovazione-della-vita-Ottobre-2019-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">study<\/a> che analizza qualitativamente e quantitativamente i punti di forza e le criticit\u00e0 mostrate dal settore <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/icom.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-36711 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/icom.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/icom.jpg 450w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/icom-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>negli ultimi anni e gli scenari futuri, con l\u2019obiettivo di offrire proposte migliorative e concrete per i regolatori.<\/p>\n<p>The <a href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Studio-I-Com-Linnovazione-della-vita-Ottobre-2019-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">study<\/a> si pone come obiettivo quello di descrivere ed analizzare il complesso valore dell\u2019industria farmaceutica in Italia sia sotto il profilo industriale ed economico che per il suo innegabile legame con gli interessi di tutela della salute pubblica da parte del nostro SSN.<\/p>\n<p>We report the <a href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Cs-rapporto-I-Com-innovazione-e-salute-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">comunicato I-Com<\/a>:<\/p>\n<p>Salute, I\u2010Com: \u201cNel 2018 la produzione farmaceutica ha rappresentato l\u20191,8% del prodotto interno lordo italiano. Ma bisogna risolvere il problema della governance sanitaria e farmaceutica e dei tetti di spesa\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li>Presentato oggi a Roma il rapporto annuale dell\u2019Istituto per la Competitivit\u00e0 (I\u2010Com) sull\u2019innovazione in campo sanitario e farmaceutico.<\/li>\n<li>Gli investimenti nel settore farmaceutico generano ogni anno oltre 19.000 unit\u00e0 di lavoro, di cui 9.500 nello stesso settore e 9.800 negli altri comparti.<\/li>\n<li>Il presidente I\u2010Com Stefano da Empoli: \u201cI risultati sono positivi, ma i problemi da risolvere non mancano. Soprattutto la governance sanitaria e farmaceutica e i tetti di spesa, in particolare sugli acquisti diretti, che danno luogo a gravi e crescenti squilibri.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Roma, 1 ottobre 2019 \u2013 L\u2019industria farmaceutica \u00e8 uno dei settori di punta del comparto manifatturiero italiano: anche nel 2018 l\u2019Italia si conferma il primo produttore di farmaci in Europa, con un valore che si <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceutica-Europa-I-Com.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46149 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceutica-Europa-I-Com-1024x478.jpeg\" alt=\"\" width=\"546\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceutica-Europa-I-Com-1024x478.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceutica-Europa-I-Com-300x140.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceutica-Europa-I-Com-768x358.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceutica-Europa-I-Com.jpeg 1069w\" sizes=\"auto, (max-width: 546px) 100vw, 546px\" \/><\/a>aggira intorno ai 32 miliardi di euro. Segue la Germania, con un volume che si avvicina a quello italiano. Pi\u00f9 distanti, invece, Francia, Regno Unito e Spagna. Un risultato importante per il nostro Paese che, rispetto agli altri mercati europei, \u00e8 l\u2019unico in grado di registrare un trend di crescita positivo e costante nella produzione di farmaci. Tra il 2009 e il 2018 questo valore \u00e8 cresciuto di ben 38 punti percentuali, pari a 8,8 miliardi di euro. Inoltre, l\u2019Italia \u00e8 il Paese europeo nel quale l\u2019industria farmaceutica ha il peso maggiore sul prodotto interno lordo: nel 2018 ben l\u20191,8% del totale. Il Paese che pi\u00f9 si avvicina a questo dato \u00e8 la Spagna con l\u20191,3%. Seguono Germania, Francia e Regno Unito con un\u2019incidenza della produzione farmaceutica sulla ricchezza nazionale pari allo 0,9%.<\/p>\n<p>I dati sono contenuti nel rapporto dal titolo \u201cL\u2019innovazione della vita. Ricerca, produzione e digitalizzazione nel settore farmaceutico per un modello italiano di successo\u201d condotto dall\u2019Istituto per la Competitivit\u00e0 (I\u2010Com). Lo studio \u2013 curato dal presidente dell\u2019istituto <strong>Stephen of Empoli <\/strong>e dal direttore area Innovazione <strong>Eleonora Mazzoni <\/strong>\u2013 \u00e8 stato presentato oggi a Roma nel corso di un evento a cui hanno preso parte accademici, esperti e rappresentanti delle istituzioni, della politica e del mondo produttivo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceuticaPIL-I-Com.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46150 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceuticaPIL-I-Com-1024x478.jpeg\" alt=\"\" width=\"568\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceuticaPIL-I-Com-1024x478.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceuticaPIL-I-Com-300x140.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceuticaPIL-I-Com-768x359.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Produzione-farmaceuticaPIL-I-Com.jpeg 1051w\" sizes=\"auto, (max-width: 568px) 100vw, 568px\" \/><\/a>Lo studio evidenzia come la spiccata propensione al commercio estero sia una caratteristica che accomuna quasi tutte le imprese farmaceutiche italiane. In base ai dati elaborati dagli analisti dell\u2019istituto, nel 2018 il valore delle esportazioni farmaceutiche delle aziende del nostro Paese si \u00e8 attestato a 25,9 miliardi di euro, con una crescita del 125% nel periodo che va dal 2009 al 2018. La pi\u00f9 alta rispetto ai principali Paesi europei considerati. Ma quali sono i prodotti che l\u2019Italia esporta di pi\u00f9? Secondo il rapporto, i medicinali e i preparati farmaceutici, per un volume che nei primi quattro mesi del 2019 si \u00e8 attestato 8,8 miliardi di euro.<\/p>\n<p>Inoltre, lo studio I\u2010Com analizza l\u2019impatto del settore farmaceutico sul sistema economico italiano, sottolineandone gli effetti positivi in termini di occupazione, valore aggiunto, consumi e redditi. Le elaborazioni condotte dall\u2019istituto evidenziano come nel 2018 siano stati investiti nel settore circa 3 miliardi di euro che si stima abbiano contribuito alla crescita del prodotto interno lordo per 3,4 miliardi. La parte pi\u00f9 consistente di questo effetto \u00e8 legata all\u2019impatto indiretto sulla produzione: i 3 miliardi di euro investiti generano circa 4 miliardi di valore della produzione grazie all\u2019attivazione degli altri settori dell\u2019economia e 1,3 miliardi grazie alla spinta dei consumi delle famiglie tramite la distribuzione di redditi da lavoro. Positivi anche i risultati raggiunti sul fronte del mercato del lavoro. Secondo il rapporto, gli investimenti dell\u2019industria farmaceutica generano annualmente oltre 19.000 posti di lavoro, di cui circa 9.500 nello stesso settore e 9.800 nei restanti comparti dell\u2019economia. Tra il 2014 e il 2018 l\u2019industria farmaceutica ha aumentato l\u2019occupazione pi\u00f9 di tutti gli altri settori (+8,6%). Nello specifico, lo scorso anno i lavoratori impiegati in questo campo hanno raggiunto le 66.500 unit\u00e0, in aumento dell\u20191,7% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>Nonostante il trend favorevole che ha interessato l\u2019intero settore negli ultimi anni, lo studio sottolinea il gap ancora da colmare dal punto di vista degli investimenti in ricerca e sviluppo. In Italia si investe significativamente meno in termini assoluti rispetto ai principali Paesi dell\u2019Unione europea, ad eccezione della Spagna (1,6 miliardi di euro nel 2018). Malgrado ci\u00f2, l\u2019andamento nel tempo evidenzia una dinamica positiva, con un aumento pari al 35% nel periodo 2009\u20102018.<\/p>\n<p>\u201cI dati dimostrano l\u2019importanza fondamentale dell\u2019industria farmaceutica nel tessuto economico e manifatturiero italiano\u201d, ha affermato il presidente dell\u2019Istituto per la Competitivit\u00e0 Stefano da Empoli, che poi ha aggiunto: \u201c<em>Il nostro Paese ha consolidato il primato europeo, trainato dall\u2019export, sulla produzione e <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Export-farmaceutico-in-Europa-I-Com.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46151 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Export-farmaceutico-in-Europa-I-Com-1024x495.jpeg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"271\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Export-farmaceutico-in-Europa-I-Com-1024x495.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Export-farmaceutico-in-Europa-I-Com-300x145.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Export-farmaceutico-in-Europa-I-Com-768x371.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Export-farmaceutico-in-Europa-I-Com.jpeg 1053w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/a>negli ultimi anni ha fatto anche registrare un significativo recupero dal punto di vista dell\u2019occupazione. D\u2019altro canto pure la ricerca, su livelli ancora inferiori alle potenzialit\u00e0 del nostro Paese, presenta un trend in crescita. Numeri positivi che dipendono, in parte certo rilevante, dall\u2019impegno delle aziende a capitale estero che operano e che investono in Italia. Un segnale inequivocabile di fiducia, che per\u00f2 non deve far dimenticare al nostro Paese le criticit\u00e0 tuttora irrisolte\u201d. Nel senso che ovviamente, nonostante i buoni risultati ottenuti, le problematiche non mancano, anzi: \u201cMi riferisco, tra le altre, alla governance sanitaria e farmaceutica e ai tetti di spesa, in particolare sugli acquisti diretti, che danno luogo a gravi e crescenti squilibri. Oltre a sciogliere i nodi che ci trasciniamo da tempo, dobbiamo anche evitare di aggiungerne degli altri. Sulla questione della confidenzialit\u00e0 delle clausole di prezzo, ad esempio, il nostro Paese deve evitare fughe in avanti che rischierebbero di danneggiare sia i pazienti che il sistema nel suo complesso<\/em>\u201d. Da qui l\u2019appello lanciato dal presidente I\u2010Com: \u201c<em>Non dobbiamo considerare scontati i risultati ottenuti finora ma, al contrario, dobbiamo rimboccarci le maniche per renderli ancora pi\u00f9 positivi. Con benefici per tutta l\u2019economia italiana, oltre che per i pazienti&#8221;.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Riportiamo inoltre uno stralcio di pagina 42 del Rapporto<\/p>\n<h3><span style=\"color: #3366ff;\">La normativa sull\u2019equivalenza terapeutica\u00a0e l\u2019impatto sull\u2019innovazione<\/span><\/h3>\n<p>Un altro tema da affrontare \u00e8 quello relativo all\u2019equi- valenza terapeutica che, secondo l\u2019AIFA, costituisce uno degli strumenti per favorire la razionalizzazione della spesa ed allocare le risorse risparmiate a garanzia di un pi\u00f9 ampio accesso alle terapie.<\/p>\n<p>Se adeguatamente applicata e utilizzata l\u2019equivalenza terapeutica pu\u00f2 produrre notevoli risparmi (il prezzo dei farmaci equivalenti o generici viene fissato liberamente, negoziando con le istituzioni o determinato per legge tra il 20% e l\u201980% in meno rispetto al farmaco di marca che lo ha generato) per il finanziamento del SSN, contribuendo alla sostenibilit\u00e0 della spesa farmaceutica, anche con l\u2019obiettivo di allargare la platea di chi ha accesso alle cure.<\/p>\n<p>La questione \u00e8 tuttavia complessa e non priva di criticit\u00e0 e secondo l\u2019industria pu\u00f2 costituire un ostacolo alla crescita, implicando un rischio di tenuta soprattutto per le aziende di farmaci \u201cbranded\u201d (<a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/scaccabarozzi-nuova-governance-farmaceutica-potenziali-pesanti-conseguenze-sulloccupazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>10<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p>In primis, infatti, non \u00e8 possibile trascurare il potenziale conflitto tra gli obiettivi di risparmio e allargamento <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tetti-di-spesa-farmaceutica-I-Com-AIFA.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46152 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tetti-di-spesa-farmaceutica-I-Com-AIFA-1024x458.jpeg\" alt=\"\" width=\"577\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tetti-di-spesa-farmaceutica-I-Com-AIFA-1024x458.jpeg 1024w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tetti-di-spesa-farmaceutica-I-Com-AIFA-300x134.jpeg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tetti-di-spesa-farmaceutica-I-Com-AIFA-768x343.jpeg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Tetti-di-spesa-farmaceutica-I-Com-AIFA.jpeg 1060w\" sizes=\"auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a>della platea dei beneficiari e quelli di protezione dei diritti di brevetto. Se infatti per i farmaci a brevetto scaduto, e relativi equivalenti\/biosimilari, sembra trovarsi convergenza sull\u2019idea che sussista una sostanziale sostituibilit\u00e0 ed \u00e8 dunque lecito attendersi che le procedure di gara possano effettivamente produrre risultati efficienti, per i farmaci patented ammessi alla valutazione dell\u2019equivalenza terapeutica c.d. \u201cdi classe\u201d la posta in gioco \u00e8 molto alta, e potenzialmente rischiosa. In buona sostanza la determina crea la possibilit\u00e0 che un farmaco non patented contenente un determinato principio attivo possa essere valutato come terapeuticamente equivalente rispetto ad un farmaco ancora coperto da brevetto ma contenente un principio attivo diverso.<\/p>\n<p>Non \u00e8 difficile capire quale sia la potenziale distorsione del mercato. La normativa va nei fatti a ridur- re il tempo di concreta protezione brevettuale portando ad una implicita perdita di valore dei brevetti stessi. Questo potrebbe generare effetti \u201cindesiderati\u201d sulla negoziazione del prezzo poich\u00e9 \u00e8 verosimile che le aziende produttrici scontino a priori questa perdita di valore, aumentando le richieste iniziali per poter sfruttare, a legittima copertura dell\u2019ingente investimento effettuato, i limitati periodi di \u201ceffettivo\u201d monopolio. Inoltre, la stessa implicita perdita di valore potrebbe portare, come esternalit\u00e0 negativa, alla riduzione degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione da parte delle aziende farmaceutiche. L\u2019aumento della concorrenza, in questo caso, anzich\u00e9 migliorare la competizione, supportando l\u2019innovazione e riducendo i prezzi, potrebbe agire come un disincentivo.<\/p>\n<p>Related news:<\/p>\n<dl class=\"attachments attachments-medium\">\n<dt class=\"icon\"><a title=\"Relationship\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Studio-I-Com-Linnovazione-della-vita-Ottobre-2019-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/plugins\/eg-attachments\/img\/flags\/file-ext\/pdf.png\" alt=\"Rapporto\" width=\"32\" height=\"32\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"caption\"><a title=\"Relationship\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Studio-I-Com-Linnovazione-della-vita-Ottobre-2019-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Relationship<\/a><\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"attachments attachments-medium\">\n<dt class=\"icon\"><a title=\"Index\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/INDICE.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/plugins\/eg-attachments\/img\/flags\/file-ext\/pdf.png\" alt=\"Indice\" width=\"32\" height=\"32\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"caption\"><a title=\"Index\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/INDICE.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Index<\/a><\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"attachments attachments-medium\">\n<dt class=\"icon\"><a title=\"Executive summary\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Executive-summary.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/plugins\/eg-attachments\/img\/flags\/file-ext\/pdf.png\" alt=\"Executive summary\" width=\"32\" height=\"32\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"caption\"><a title=\"Executive summary\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Executive-summary.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Executive summary<\/a><\/dd>\n<\/dl>\n<dl class=\"attachments attachments-medium\">\n<dt class=\"icon\"><a title=\"Press release\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Cs-rapporto-I-Com-innovazione-e-salute-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/plugins\/eg-attachments\/img\/flags\/file-ext\/pdf.png\" alt=\"Comunicato stampa\" width=\"32\" height=\"32\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"caption\"><a title=\"Press release\" href=\"https:\/\/www.i-com.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Cs-rapporto-I-Com-innovazione-e-salute-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Press release<\/a><\/dd>\n<\/dl>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;L\u2019innovazione della vita. 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