{"id":46368,"date":"2019-10-17T19:50:14","date_gmt":"2019-10-17T17:50:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/?p=46368"},"modified":"2019-10-17T19:55:36","modified_gmt":"2019-10-17T17:55:36","slug":"puglia-omceo-bari-confusione-in-regione-tra-appropriatezza-e-rimborsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fedaiisf.it\/en\/puglia-omceo-bari-confusione-in-regione-tra-appropriatezza-e-rimborsabilita\/","title":{"rendered":"Puglia. OMCeO Bari. Confusion in the Region between appropriateness and reimbursement"},"content":{"rendered":"<p><i>\u201cBen vengano le preoccupazioni della Regione sull\u2019uso dei farmaci per la vitamina D a costo pi\u00f9 basso. Ma \u00e8 bene fare chiarezza e non alimentare polemiche, che non aiutano a risolvere un problema reale e rischiano di additare i medici come facile capro espiatorio\u201d<\/i>\u00a0\u2013 ha commentato cos\u00ec\u00a0<b>Philip Rings,<\/b>\u00a0Presidente dell\u2019Ordine dei medici di Bari la delibera proposta dal capo dipartimento Vito Montanaro, dedicata ai controlli sull\u2019appropriatezza delle prescrizioni di colecalciferolo.<\/p>\n<p>Si fa infatti gran\u00a0<b>confusione tra appropriatezza e rimborsabilit\u00e0<\/b>\u00a0di un farmaco. Per esempio, nel <a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-34406 alignright\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1.jpg\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1.jpg 493w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Filippo-Anelli-Fnomceo1-300x225.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/a>caso di pazienti con il colesterolo alto, l\u2019uso di statine in chiave di prevenzione \u00e8 sempre appropriato dal punto di vista medico-scientifico, ma il servizio sanitario lo rimborsa, e quindi ne prevede l\u2019erogabilit\u00e0 da parte del Ssn, prevalentemente in casi di prevenzione secondaria, cio\u00e8 in pazienti che hanno gi\u00e0 avuto una lesione dell\u2019apparato cardiocircolatorio. Nella maggior parte dei casi di prevenzione primaria, invece, il medico potr\u00e0 prescrivere comunque il farmaco, ma il paziente dovr\u00e0 pagarlo di tasca propria.<\/p>\n<p><i>\u201cI medici si basano sulle evidenze scientifiche, sulle linee guida e sulle informazioni cliniche acquisite attraverso la visita del singolo paziente nella prescrizione dei farmaci. Se la Regione ritiene che, a fronte di rilevanti differenze di prezzo, la formulazione dei farmaci con colecalciferolo sia identica, dovrebbe segnalare l\u2019anomalia all\u2019AIFA, cio\u00e8 all\u2019autorit\u00e0 che determina il prezzo dei farmaci e la loro rimborsabilit\u00e0.\u201d\u00a0<\/i>- continues\u00a0<b>Rings<\/b>.<\/p>\n<p>La prescrizione oggi avviene sulla base dell\u2019accertata carenza di vitamina D o nei casi in cui \u00e8 necessario fare prevenzione. L\u2019appropriatezza deve sempre essere valutata dal medico. Altra cosa invece \u00e8 la rimborsabilit\u00e0, che viene definita dall\u2019AIFA e pu\u00f2 stabilire dei limiti pi\u00f9 stringenti, per esempio definendo la soglia di carenza sotto la quale il farmaco non \u00e8 erogabile dal ssn.<\/p>\n<p><i>\u201cIl fatto che all\u2019interno dell\u2019Agenzia italiana del farmaco non siano presenti rappresentanti dei medici \u00e8 un\u2019altra anomalia che da tempo chiediamo di sanare perch\u00e9 non comprendiamo come si possa vigilare senza sentire il parere di chi i farmaci li deve poi prescrivere\u201d<\/i>\u00a0\u2013 he concludes\u00a0<b>Rings<\/b>\u00a0\u2013\u00a0<i>\u201cRibadisco anche alla Regione e a Vito Montanaro la disponibilit\u00e0 della categoria che rappresento a collaborare per individuare il corretto equilibrio tra i bisogni di salute del paziente e le esigenze di sostenibilit\u00e0 del sistema. Stabilire un dialogo \u00e8 pi\u00f9 efficace dell\u2019invio di qualsiasi fredda circolare.\u201d<\/i><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/portale.fnomceo.it\/omceo-bari-vitamina-d-la-regione-chieda-allaifa-di-modificare-i-prezzi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Redazione FNOMCeO &#8211; 15\/10\/2019<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<h1 class=\"titolo_articolo titolo\">\u00abUsiamo solo il 5% di farmaci generici\u00bb, ecco perch\u00e9 la Puglia spende troppo<\/h1>\n<h2 class=\"sottotitolo_articolo sottotitolo\">Parla il capo dipartimento Vito Montanaro alle Asl: il resto d&#8217;Italia li usa per il 50%<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.lagazzettadelmezzogiorno.it\/news\/home\/1179926\/usiamo-solo-il-5-di-farmaci-generici-ecco-perche-la-puglia-spende-troppo.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La Gazzetta del Mezzogiorno &#8211; 16 ottobre 2019<\/a><\/p>\n<p class=\"sottotitolo_articolo sottotitolo\">L\u2019impennata della spesa farmaceutica si \u00e8 fermata. Ma ora bisogna cambiare di passo, aumentando l\u2019appropriatezza prescrittiva e la penetrazione dei medicinali generici: che sono equivalenti e costano meno. Mettendo intorno al tavolo i direttori generali del Barese, ieri la Regione ha ricominciato a occuparsi del buco nero della sanit\u00e0 pugliese, la spesa per i farmaci che ogni anno si mangia l\u2019equivalente di due medi ospedali: la Puglia \u00e8 la seconda peggiore in Italia per il mancato rispetto del tetto previsto dalla legge.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-46371 alignleft\" src=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"209\" srcset=\"https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia.jpg 768w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-274x183.jpg 274w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-80x54.jpg 80w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-130x87.jpg 130w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-359x240.jpg 359w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-85x57.jpg 85w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-546x365.jpg 546w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-266x179.jpg 266w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-165x109.jpg 165w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-347x233.jpg 347w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-112x75.jpg 112w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-179x120.jpg 179w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-170x113.jpg 170w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-81x55.jpg 81w, https:\/\/www.fedaiisf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/vito_montanaro-Puglia-765x510.jpg 765w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/a>Da gennaio a luglio, la spesa territoriale (le farmacie) \u00e8 stata pari a 563 milioni di euro, praticamente la stessa del 2018. Ma con una dinamica interna che vede risparmi per le Asl di Brindisi, Bat, Lecce e Taranto e aumenti per tutte le altre. Ieri il capo dipartimento Vito Montanaro ha incontrato i direttori generali di Asl, Policlinico e dei due Irccs del Barese per quello che ha definito \u00abl\u2019attacco finale al problema\u00bb.<\/p>\n<p>I tecnici dell\u2019assessorato hanno preso a riferimento tutte le delibere emanate dalla giunta regionale negli ultimi due anni per limitare la spesa inappropriata. E hanno analizzato ogni singolo principio attivo per mostrare ci\u00f2 che avviene a livello nazionale e ci\u00f2 che accade in Puglia. La differenza principale \u00e8 il tasso di utilizzo dei farmaci generici, che \u00e8 estremamente basso e che in alcuni casi porta a squilibri di spesa non giustificabili. Un esempio pu\u00f2 essere l\u2019Adalimumab, un biologico che si usa ad esempio per alleviare i dolori dell\u2019artrite: la media nazionale vede per il 58% l\u2019utilizzo del farmaco \u00aboriginator\u00bb (un trattamento costa 12mila euro l\u2019anno) e per il 42% del biosimilare (2-3mila euro) farmaco per la reumatologia, gastro e derma). In Puglia il biosimilare \u00e8 al 5%.<\/p>\n<p>Di esempi simili ce ne sono molte decine. L\u2019analisi sui dati di Edotto ha consentito alla Regione di consegnare alle Asl prospetti molto precisi, a livello di singolo reparto. Ci\u00f2 che accade, ad esempio, \u00e8 che lo specialista utilizzi il farmaco generico durante il ricovero ma che poi indichi il \u00abgriffato\u00bb nel piano terapeutico che poi viene trascritto sulle ricette e portato in farmacia.<\/p>\n<p>\u00abNessuno vuole colpevolizzare il medico &#8211; spiega Montanaro -. Piuttosto \u00e8 necessaria una azione di confronto con le Asl e le direzioni delle farmacie territoriali. Siamo secondi in Italia per la spesa perch\u00e9 siamo ancora lontani sui livelli di prescrizione del generico: su questo \u00e8 iniziato un percorso importante. Ai direttori generali chiediamo di applicare con attenzione le delibere di giunta degli ultimi due anni, in una azione di confronto continuo tra le direzioni farmaceutiche e i medici prescrittori per invitarli a utilizzare le molecole generiche sia in reparto che alla dimissione\u00bb.<\/p>\n<p>Proprio luned\u00ec la giunta aveva approvato una delibera sul colecalciferolo (l\u2019ormone che stimola la produzione di vitamina D), evidenziando che la prescrizione delle gocce (invece delle pi\u00f9 costose fiale) potrebbe far risparmiare al servizio sanitario 9 milioni di euro l\u2019anno. Una questione su cui \u00e8 intervenuto Filippo Anelli, presidente dell\u2019Ordine dei medici di Bari. Anelli parla di \u00abrischio di additare i medici come facile capro espiatorio\u00bb: \u00abSe la Regione ritiene che, a fronte di rilevanti differenze di prezzo, la formulazione dei farmaci con colecalciferolo sia identica, dovrebbe segnalare l\u2019anomalia all\u2019Aifa, cio\u00e8 all\u2019autorit\u00e0 che determina il prezzo dei farmaci e la loro rimborsabilit\u00e0. Il fatto che non ci siano medici all\u2019interno dell\u2019Aifa \u00e8 \u00e8 un\u2019altra anomalia che da tempo chiediamo di sanare, perch\u00e9 non comprendiamo come si possa vigilare senza sentire il parere di chi i farmaci li deve poi prescrivere<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Ed<\/strong>: <i>Articoli di questo tipo lasciano veramente perplessi. Si dice che lo specialista ospedaliero usa il generico nella struttura in cui opera, ma prescrive il farmaco di marca nel piano terapeutico. Com&#8217;\u00e8 noto, indipendentemente dalla prescrizione, il farmacista deve informare il\u00a0paziente\u00a0del farmaco equivalente che costa meno. Dovrebbe essere altrettanto noto che il SSN rimborsa unicamente il costo del generico, qualunque sia la scelta del paziente. La Regione cio\u00e8 spende sempre la stessa cifra. Dov&#8217;\u00e8 allora il risparmio per la Regione? I casi sono due, anzi tre: o \u00e8 ignorante Montanaro, cosa che riteniamo poco probabile, o \u00e8 ignorante il giornalista che non conosce la normativa. Il terzo caso non lo diciamo per non incorrere in qualche reato di diffamazione.<\/i><\/p>\n<p>Related news: <a href=\"https:\/\/www.terlizziviva.it\/notizie\/arrestato-il-direttore-asl-bari-vito-montanaro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nomine truccate, arrestato il DG ASL Bari, Vito Montanari<\/a><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBen vengano le preoccupazioni della Regione sull\u2019uso dei farmaci per la vitamina D a costo pi\u00f9 basso. 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